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Archivio Comunicati
Notizia n. 832 del 24/05/2019

NUOVO POLICLINICO DI PADOVA, OK DELL’INAIL A PROCEDURA PER FINANZIAMENTO DI 450 MILIONI.

24/mag/2019 | NUOVO POLICLINICO DI PADOVA, OK DELL’INAIL A PROCEDURA PER FINANZIAMENTO DI 450 MILIONI.

Notizia n. 831 del 24/05/2019

NUOVO RETTORE A VERONA. GOVERNATORE, “IL SUO ENTUSIASMO E LA SUA COMPETENZA ACCOMPAGNINO LA CRESCITA ORMAI ESPONENZIALE DEL POLO UNIVERSITARIO”

24/mag/2019 | NUOVO RETTORE A VERONA. GOVERNATORE, “IL SUO ENTUSIASMO E LA SUA COMPETENZA ACCOMPAGNINO LA CRESCITA ORMAI ESPONENZIALE DEL POLO UNIVERSITARIO”

Notizia n. 827 del 24/05/2019

NON AUTOSUFFICIENZA: VERSO NUOVO SISTEMA VENETO DI SERVIZI, OGGI AL LAVORO I TAVOLI TECNICI CON IPAB, GESTORI PRIVATI, ULSS E SINDACI SU FABBISOGNI E PROSPETTIVE RIFORMA

24/mag/2019 | NON AUTOSUFFICIENZA: VERSO NUOVO SISTEMA VENETO DI SERVIZI, OGGI AL LAVORO I TAVOLI TECNICI CON IPAB, GESTORI PRIVATI, ULSS E SINDACI SU FABBISOGNI E PROSPETTIVE RIFORMA

Notizia n. 829 del 24/05/2019

AVVIATA L’ORGANIZZAZIONE DEI CAMPIONATI NAZIONALI DI SCI 2020 DELLA PROTEZIONE CIVILE. ASSESSORE REGIONALE, “COMELICO E AURONZO ZONA STRATEGICA”

24/mag/2019 | AVVIATA L’ORGANIZZAZIONE DEI CAMPIONATI NAZIONALI DI SCI 2020 DELLA PROTEZIONE CIVILE. ASSESSORE REGIONALE, “COMELICO E AURONZO ZONA STRATEGICA”

Notizia n. 828 del 24/05/2019

OLIMPIADI 2026. PRESIDENTE VENETO SU RELAZIONE COMMISSIONE MORARIU, “LUCE VERDE ALL’ INTERTEMPO MA IL MURO FINALE E’ RIPIDO E INSIDIOSO. MANTENERE LA CALMA E DARE IL MASSIMO”

24/mag/2019 | OLIMPIADI 2026. PRESIDENTE VENETO SU RELAZIONE COMMISSIONE MORARIU, “LUCE VERDE ALL’ INTERTEMPO MA IL MURO FINALE E’ RIPIDO E INSIDIOSO. MANTENERE LA CALMA E DARE IL MASSIMO”

PFAS. NUOVO BOLLETTINO DELLA DIREZIONE PREVENZIONE DELLA REGIONE. SCREENING A PIENO RITMO. 47.213 PERSONE INVITATE. ESAMI GIA' DISPONIBILI PER 25.288

Comunicato stampa N° del 13/04/2019
 (AVN) Venezia, 13 aprile 2019
 
47.213 persone invitate a partecipare allo screening, con un’adesione alla chiamata di circa il 60%; già disponibili gli esiti di tutti gli esami effettuati per 25.288 di loro; a 16.400 cittadini sono stati riscontrati valori di PFAS elevati e alterazioni delle pressione arteriosa o degli esami bioumorali; a tutti è stato suggerito e offerto, gratuitamente, un percorso di approfondimento di secondo livello.
 
Questi e molti altri dati inediti sono contenuti nel nono Rapporto sul Piano di Sorveglianza Sanitaria sulla Popolazione esposta all’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (PFAS), che la Regione Veneto, tramite le Ullss dell’area interessata, offre gratuitamente agli abitanti delle aree inquinate da tali sostanze. Lo studio è stato redatto, come sempre, dalla Direzione Regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria. 
 
Come previsto da una specifica delibera della Giunta regionale, è anche in fase avanzata l’invito ai ragazzini nati nel 2003 (già convocato il 45,7% di loro) e di quelli in età pediatrica nati nel 2008 (83% di convocazioni già effettuate) e nel 2009 (30%).
 
Il territorio interessato è suddiviso in Area Rossa “A” e Area Rossa “B”, a seconda dell’intensità dell’inquinamento rilevato.
 
L’Area Rossa A comprende i Comuni serviti da acquedotti inquinati prima dell’applicazione dei filtri e localizzati sopra il plume di contaminazione della falda sotterranea. Si tratta di Alonte, Asigliano, Brendola, Cologna Veneta, Lonigo, Montagnana, Noventa Vicentina, Pojana Maggiore, Pressana, Roveredo di Guà, Sarego, Zimella e Orgiano.
L’Area Rossa B comprende i Comuni serviti da acquedotti inquinati prima dell’applicazione dei filtri, ma esterni al plume di contaminazione della falda sotterranea. Si tratta di Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago, Minerbe, Terrazzo, Veronella, Agugliaro (interessato in parte), Borgo Veneto (interessato in parte), Casale di Scodosia (interessato in parte), Lozzo Atestino (interessato in parte), Megliadino San Vitale (interessato in parte), Merlara (interessato in parte), Urbana e Val Liona (interessato in parte).
Il protocollo di sorveglianza include un’intervista per individuare abitudini di vita non salutari e fornire informazioni e consigli su come proteggere la propria salute; la misurazione della pressione; esami del sangue e delle urine per valutare lo stato di salute di fegato, reni e tiroide, e l’eventuale presenza di alterazioni del metabolismo dei grassi e degli zuccheri; il dosaggio di 12 sostanze PFAS nel siero; l’invio agli ambulatori di secondo livello per la presa in carico dei soggetti con valori alterati e PFAS nel sangue.
 
Nela Rapporto della Direzione Prevenzione della Regione si conferma, come già osservato nelle precedenti rilevazioni, che sono 4 i composti rinvenuti in più del 50% della popolazione monitorata: si tratta di PFOA, PFOS, PFHxS e PFNA. 
 
Le concentrazioni nel siero risultano aumentare con il passare del tempo trascorso nell’area identificata. 
 
Tra gli adolescenti e gli adulti, si osservano concentrazioni sieriche di PFOA, PFOS e PFHxS significativamente più elevate nei maschi rispetto alle femmine, e nei residenti dell’Area Rossa A rispetto a quelli dell’Area Rossa B. 
 
Tali differenze, per il momento,  non sono state invece riscontrate nella popolazione pediatrica, ma poiché il numero di soggetti con referti di laboratorio già completi è ancora relativo (272) sarà necessario rivalutare la questione quando la numerosità del campione sarà più consistente.
 
Per quanto riguarda gli esami bioumorali, si evidenzia che il colesterolo risulta essere il parametro con più valori “fuori norma” e tale percentuale aumenta all’aumentare dell’età. 


Data ultimo aggiornamento: 13/04/2019

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