Archivio Comunicati
Notizia n. 1187 del 19/07/2019

AUTONOMIA. SCARICABILI DICHIARAZIONI PRESIDENTE REGIONE VENETO LUCA ZAIA

19/lug/2019 | AUTONOMIA. SCARICABILI DICHIARAZIONI PRESIDENTE REGIONE VENETO LUCA ZAIA

Notizia n. 1186 del 19/07/2019

WEST NILE. PRIMO CASO DEL 2019 IN VENETO. LANZARIN, “DIFFUSIONE LIMITATA RISPETTO AL 2018 MA TENIAMO ALTA LA GUARDIA”

19/lug/2019 | WEST NILE. PRIMO CASO DEL 2019 IN VENETO. LANZARIN, “DIFFUSIONE LIMITATA RISPETTO AL 2018 MA TENIAMO ALTA LA GUARDIA”

Notizia n. 11 del 19/07/2019

PIANO REGIONALE TRASPORTI: SI CONCLUDE CICLO DI CONSULTAZIONI TERRITORIALI, ASSESSORE DE BERTI, “OSSERVAZIONI E CONTRIBUTI UTILI PER UNA PROGRAMMAZIONE MIRATA E LUNGIMIRANTE”

19/lug/2019 | PIANO REGIONALE TRASPORTI: SI CONCLUDE CICLO DI CONSULTAZIONI TERRITORIALI, ASSESSORE DE BERTI, “OSSERVAZIONI E CONTRIBUTI UTILI PER UNA PROGRAMMAZIONE MIRATA E LUNGIMIRANTE”

Notizia n. 1185 del 19/07/2019

BELLUNESI NEL MONDO: ZAIA, “CON BARCELLONI CORTE IL VENETO PERDE LA VOCE DEI MIGRANTI E L’ARTEFICE DEL SACELLO SUL VAJONT”

19/lug/2019 | BELLUNESI NEL MONDO: ZAIA, “CON BARCELLONI CORTE IL VENETO PERDE LA VOCE DEI MIGRANTI E L’ARTEFICE DEL SACELLO SUL VAJONT”

Notizia n. 1184 del 19/07/2019

OGGI A GIAVERA DEL MONTELLO (TREVISO) IL PRESIDENTE ZAIA IN VISITA ALLA TECNICA GROUP PER I CINQUANT’ANNI DEL MOON BOOT

19/lug/2019 | OGGI A GIAVERA DEL MONTELLO (TREVISO) IL PRESIDENTE ZAIA IN VISITA ALLA TECNICA GROUP PER I CINQUANT’ANNI DEL MOON BOOT

SCUOLA IN CARCERE: INTESA TRA REGIONE, UFFICIO SCOLASTICO E DAP PER FAVORIRE PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI – ASSESSORE DONAZZAN, “INVESTIAMO IN CULTURA COME VIA DI RISCATTO E REINSERIMENTO”

Comunicato stampa N° 422 del 20/03/2019
 (AVN) – Venezia, 20 marzo 2019

La scuola come ‘arma’ di riscatto e di reinserimento sociale. Questo l’obiettivo dell’”alleanza educativa” che Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale del Miur, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile del Nordest hanno siglato per assicurare a tutti i detenuti, adulti e minori, la possibilità di accedere, in qualsiasi momento dell’anno, ad un percorso scolastico o formativo e di conseguire un diploma.

“Con il protocollo di intesa istituzionale – sottolinea l’assessore all’istruzione e alla formazione del Veneto, Elena Donazzan – diamo copertura istituzionale e territoriale alla numerose esperienze avviate negli istituti penitenziari del Veneto dai Centri provinciali per l‘educazione degli adulti. Sono esperienze pluridecennali che hanno portato la scuola in carcere, o che hanno favorito la frequenza e l’inserimento scolastico o di formazione professionale di persone sottoposte a misure cautelari fuori dal carcere. L’intesa tra Regione, autorità scolastiche e sistema penitenziario prevede l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale, che dovrà favorire il dialogo e la collaborazione tra istituzioni diverse, monitorare le esperienze in atto e consentire ad ogni persona sottoposta a misure penali di ricevere una proposta ‘su misura’ per ritornare a studiare e acquisire nuove conoscenze e nuove competenze. I dati ci dicono che istruzione e formazione sono strumenti di prevenzione e di reinserimento sociale”.

Il ‘cuore’ dell’intesa tra Regione, Ufficio scolastico, Amministrazione penitenziaria e Dipartimento di Giustizia minorile del Nordest sono gli interventi per gli adulti, sia detenuti, sia un uscita dal sistema penitenziario. Le direzioni carcerarie si impegnano a favorire interventi di orientamento scolastico per i detenuti e a coinvolgere i centri per l’educazione degli adulti nell’attivare corsi di istruzione o di formazione all’interno degli istituti penitenziari o nel costruire percorsi formativi per i detenuti in uscita, avvalendosi della collaborazione delle scuole e degli organismi di formazione professionale del territorio veneto, in modo di poter offrire continuità alla esperienze
iniziate nel periodo di detenzione.

“Ogni volta che una persona sottoposta a misure penali – conclude l’assessore - si riavvicina ai libri e all’impegno di apprendere e allargare le proprie conoscenze, è un successo per l’intera società: lo studio rende consapevoli, nutre lo spirito critico, sostiene i percorsi di cambiamento e offre una opportunità vera per trovare lavoro e reinserirsi nella comunità civile. L’impegno di Regione, Ufficio scolastico, Dap e Dipartimento per la giustizia minorile è quello di sfruttare al meglio tutte le risorse le sinergie possibili per favorire l’accesso al diritto allo studio a tutta la popolazione carceraria”.


Data ultimo aggiornamento: 20/03/2019

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