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Notizia n. 255 del 15/02/2019

PROSECCO CARPENE’ MALVOLTI PREMIATO ANCHE IN CINA. ZAIA, UNA NUOVA PERLA PER UNA STORIA AZIENDALE DI 150 ANNI

15/feb/2019 | PROSECCO CARPENE’ MALVOLTI PREMIATO ANCHE IN CINA. ZAIA, UNA NUOVA PERLA PER UNA STORIA AZIENDALE DI 150 ANNI

Notizia n. 254 del 15/02/2019

PATRIMONIO: ASSE FRIULI VENEZIA GIULIA-REGIONE VENETO SU FINEST E DEMANIO IDRICO

15/feb/2019 | PATRIMONIO: ASSE FRIULI VENEZIA GIULIA-REGIONE VENETO SU FINEST E DEMANIO IDRICO

Notizia n. 253 del 15/02/2019

DOMANI ALLE 10.30 ZAIA A VERONAFIERE A INAUGURAZIONE COSMOBIKE. IL TALK INAUGURALE DEDICATO ALLE TAPPE VENETE DEL GIRO D’ITALIA

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ASSESSORE DE BERTI: “DAI LAVORI PER LA TAV UN’OPPORTUNITÀ PER REALIZZARE UN NUOVO SISTEMA DI TRASPORTO METROPOLITANO A VERONA”

Comunicato stampa N° 71 del 18/01/2019
 (AVN) – Venezia, 18 gennaio 2019
 
“Un’opportunità irripetibile, da non lasciarsi sfuggire, per dotare l’area veronese di un servizio di metropolitana di superficie che assicurerebbe un notevole potenziamento del sistema di trasporto pubblico locale”.
 
L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti, valuta così le prospettive per il nodo ferroviario scaligero conseguenti alla realizzazione della nuova linea dell’Alta Velocità ‘Brescia-Padova’ che libererebbe a un uso ‘regionale’ i binari oggi utilizzati.
   
“Il nodo ferroviario di Verona, posto all’intersezione degli assi nord-sud ed est-ovest, è tra quelli strategici sia a livello nazionale che internazionale – sottolinea l’assessore – e la realizzazione delle linee per i treni veloci dell’asse orizzontale padano determinano nuovi scenari per il trasporto regionale e soprattutto per il trasporto suburbano di Verona, che interessa la mobilità di un’area nella quale risiede il 62 per cento della popolazione provinciale”. 
 
“La centralità del nodo ferroviario veronese – prosegue De Berti – è data dal fatto che i tre capoluoghi di Brescia, Vicenza e Mantova si trovano a una distanza di circa 50  chilometri e che tra i 14 e i 24 chilometri da Verona ci sono i centri di Villafranca, Peschiera, Domegliara, S. Bonifacio e Isola della Scala. Oggi le distanze tra le stazioni superano i sei/sette chilometri e non permettono un’adeguata accessibilità del territorio al servizio ferroviario, ma con la realizzazione di alcune nuove stazioni dotate di  strutture minimali (banchine e pensiline), collegate anche al servizio bus, dotate di parcheggi, raggiungibili attraverso percorsi ciclabili e pedonali protetti, sarà possibile creare un sistema di trasporto locale basato sull’intermodalità tale da rivoluzionare positivamente la mobilità in quest’area”. 
 
“Questa è più di un’ipotesi – conclude l’assessore De Berti – ma è evidente che necessita di ulteriori e accurati approfondimenti di carattere trasportistico, anche al fine di fornire indicazioni chiare per la progettazione delle linee AV. Per questo chiederò la costituzione di un tavolo di confronto e di lavoro con i soggetti a cui, oltre alla Regione del Veneto, sono in capo i contratti di servizio delle varie linee”. 
 


Data ultimo aggiornamento: 18/01/2019

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