ENERGIA. IL VENETO SI CANDIDA AD OSPITARE L’INSEDIAMENTO DELL’ESPERIMENTO DTT. PRESIDENTE REGIONE: “PORTO MARGHERA HA TUTTI I REQUISITI. E’ UNA GRANDE OPPORTUNITA’”

Comunicato stampa N° 91 del 26/01/2018
 (AVN) – Venezia, 26 gennaio 2018
 
La Regione del Veneto parteciperà alla selezione bandita con avviso pubblico dall’ENEA, finalizzata alla scelta di un sito per l’insediamento dell’esperimento DTT (Divertor Tokamak Test ) che prevede la costruzione di un dispositivo per la generazione di energia elettrica pulita mediante fusione termonucleare. Lo rende noto il presidente della Regione annunciando che la giunta veneta ha adottato oggi il provvedimento di presentazione della candidatura che prende atto della volontà già espressa dal comune di Venezia di mettere a disposizione un’area a Porto Marghera. 
 
“Siamo orgogliosi di poter concorrere all’assegnazione di questo innovativo esperimento – sottolinea il presidente – che ha come finalità quella di mettere a disposizione una sorgente di energia pulita, sicura, rinnovabile, potenzialmente inesauribile e libera di CO2, ideato dai principali enti di ricerca italiani insieme ad alcune tra le principali università tra cui quella di Padova. Un particolare ringraziamento per il lavoro che è stato svolto per questa candidatura va all’assessore regionale allo sviluppo economico. L’investimento complessivo per la costruzione dell’infrastruttura di ricerca sarà di 500 milioni”.
 
“La realizzazione del DTT – conclude il presidente veneto – rappresenta una grande opportunità economica e scientifica per il Veneto e per l’Italia, oltre ad essere occasione di rilancio per lo stesso polo industriale di Porto Marghera che ha tutti i requisiti per concorrere. Il sito, se verrà scelto dall’ENEA come tutti ci auguriamo, potrà ospitare una realizzazione di altissimo valore scientifico e tecnologico, ma consentirà di attivare anche importanti sinergie in campo economico e sociale, con ricadute estremamente positive per il territorio”.
 
La presentazione della candidatura di Porto Marghera da trasmettere entro il 31 gennaio all’ENEA sarà accompagnata da una lettera del presidente, con l’impegno a cofinanziare la realizzazione del sito con un contributo minimo di 25 milioni di euro, oltre alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e all’estensione della linea elettrica, come richiesto dall’avviso pubblico. Una relazione tecnica con la descrizione dei requisiti dell’area accompagna la proposta di candidatura.
 
 


Data ultimo aggiornamento: 26/01/2018

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