IMPIANTI RISALITA MALGA CIAPELA (BL). ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO: “LA LEGGE STATALE VA CAMBIATA”

Comunicato stampa N° 69 del 20/01/2018
 (AVN) Venezia, 20 gennaio 2018 
 
“Per quanto riguarda gli impianti di risalita di Malga Ciapela, il problema è essenzialmente quello di dover applicare una legge statale che va oltre l’imprescindibile aspetto della salvaguardia dell’incolumità delle persone. Questa norma che il Veneto è obbligato a recepire e invece il Trentino Alto Adige no, in forza della sua autonomia, prevede che l’intera zona sulla quale insistono gli impianti debba essere immune da pericoli valanghivi. Una spada di Damocle che pesa su tutti i procedimenti di rinnovo delle concessioni e una sperequazione inaccettabile tra territori confinanti: una legge decisamente da cambiare e al più presto”.
 
Con queste parole l’assessore al turismo, ai trasporti a fune e all’economia e sviluppo montano della Regione del Veneto, interviene in merito alle valutazioni espresse dall’Arpa Veneto sui rischi da valanghe che potenzialmente potrebbero incombere sui tracciati e sulle infrastrutture degli impianti del versante bellunese della Marmolada.
 
“La modifica di questa normativa – aggiunge l’assessore regionale – sarà una della prime istanze della Regione del Veneto al nuovo Governo che si formerà dopo le elezioni del prossimo marzo. Sia chiaro, nessuno vuole abbassare l’asticella sul fronte della prudenza e della tutela dell’incolumità di tutti coloro i quali lavorano e si divertono sulle nostre pista da sci. Ma non è chiudendo stabilmente gli impianti di risalita che si risolvono i problemi. Ciò che conta è essere pronti e preparati a procedere con una interruzione delle attività in caso di eventuali situazioni di pericolo e con la messa in sicurezza di tutte persone, mettendo in atto adeguati piani e strumenti per l’allertamento e per l’intervento in modo efficace e tempestivo se si dovessero manifestare rischi”.   
 


Data ultimo aggiornamento: 20/01/2018

impianti a fune federico caner montagna turismo