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Archivio Comunicati
Notizia n. 2003 del 15/12/2018

PUNTUALIZZAZIONE DELL’AVVOCATURA REGIONALE SU PROCESSO BANCA POPOLARE DI VICENZA

15/dic/2018 | In merito al rigetto dell’istanza di costituzione di parte civile della Regione del Veneto nel processo per il danno ai risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza, l’Ufficio stampa della Giunta diffonde una puntualizzazione dell’Avvocatura regionale

Notizia n. 2002 del 15/12/2018

OSTACOLO AL DIRITTO INTERRUZIONE GRAVIDANZA: A CONCLUSIONE INDAGINI PRELIMINARI RITENUTO SUSSISTENTE REATO DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA AI DANNI DEL SERVIZIO SANITARIO VENETO

15/dic/2018 | La Procura della Repubblica del Tribunale di Venezia ha concluso le indagini preliminari del procedimento penale n. 2125/18 R.G.N.R., relativo alle accuse di disservizio e di ostacolo al diritto ad interrompere la gravidanza che erano state mosse, tramite gli organi di stampa, contro il Servizio Sanitario Locale Veneto. Il Pubblico Ministero ha ritenuto sussistente il reato di diffamazione aggravata commesso da Fulgenzi Paola, e Moccia Marquidas, entrambe sindacaliste della CGIL, a cui è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, assieme all’avviso di garanzia.

Notizia n. 2001 del 15/12/2018

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LUCA ZAIA LUNEDÌ 17 DICEMBRE ALL’INAUGURAZIONE DELLA VARIANTE DI AGORDO (BL)

15/dic/2018 | Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, parteciperà dopodomani, lunedì 17 dicembre, alle ore 12, all’apertura al traffico della variante di Agordo, in provincia di Belluno.

Notizia n. 2000 del 14/12/2018

SCUOLA: ASSESSORE DONAZZAN, “TEST ANTIDROGA IN CLASSE”

14/dic/2018 | SCUOLA: ASSESSORE DONAZZAN, “TEST ANTIDROGA IN CLASSE”

Notizia n. 1995 del 14/12/2018

LINEA FERROVIARIA ROVIGO-VERONA, ASSESSORE DE BERTI: “MA GLI ESPONENTI DEL PD ALMENO SANNO DI COSA PARLANO?”

14/dic/2018 | Risponde così l’assessore ai trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, al deputato veronese Diego Zardini e agli esponenti democratici Diego Crivellari e Giorgia Businaro, in merito alla polemica da loro sollevata sul collegamento ferroviario tra il Polesine e la città scaligera.

PROGETTO DI “HOUSING” PER I SENZA DIMORA. LANZARIN: “ULTERIORE TASSELLO NELLE POLITICHE REGIONALI DI INCLUSIONE SOCIALE”

Comunicato stampa N° 6 del 03/01/2018
 (AVN) – Venezia, 3 gennaio 2018
 
“Anche in Veneto il problema della perdita di diritti fondamentali, e fra questi la casa, si fa più cogente e diventa un vero allarme sociale nei mesi in cui le temperature si fanno estreme. Il territorio risponde a questa esigenza in modo articolato e diffuso con la presenza di dormitori, mense dei poveri, centri di ascolto; però, fino ad oggi, non esisteva una politica unitaria, e senza questa si rischia di far perdere efficienza al sistema di aiuti. In questo contesto nasce il coordinamento “DOM. Veneto”. A darne comunicazione è l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzrin, precisando che si tratta di politiche orientate a mettere a sistema un metodo di presa in carico multidisciplinare e multidimensionale delle persone e delle famiglie a rischio di marginalità e senza fissa dimora. 
 
Con il progetto “DOM. Veneto” - Modello di Housing first, approvato dal Ministero con un fondo di 3.310.700 euro, la Regione del Veneto, in qualità di ente capofila, ed i Comuni di Venezia, Padova, Verona, Vicenza, Treviso e Rovigo in qualità di partners, intendono perseguire questa metodologia, guidando un processo di innovazione nel contesto specifico delle persone senza dimora.
 
“La casa – fa rilevare l’assessore Lanzarin - non può rappresentare un punto incerto di arrivo per le persone senza dimora. L’accesso a una abitazione stabile e un adeguato intervento dei servizi sociali possono produrre impatti oggettivi sul benessere della persona e sul percorso di reinserimento nella società, con ricadute positive anche in termini di una maggiore efficienza nella spesa sociale e sanitaria. Va tenuto presente che quasi i due terzi delle persone senza dimora prima vivevano nella propria casa e fra questi prevalgono gli uomini (86,9%); con riferimento all’età, la maggioranza ha meno di 45 anni (57,9%), molti di questi hanno lasciato l’abitazione per ragioni economiche, per la perdita di lavoro, per separazione dal partner”.
 
Questo progetto è stato preceduto da un periodo di formazione per gli operatori impegnati nei servizi di accompagnamento in favore delle situazioni di grave emarginazione adulta e delle persone senza dimora: altri tre incontri per gli operatori sono in programma il 18 gennaio, il 15 febbraio ed il 15 marzo.
 
Gli obiettivi generali che la Regione si propone di raggiungere con questo progetto sono:
- diffondere all’interno del territorio regionale un modello di “presa in carico” fondato sulla valorizzazione della rete locale dei servizi, il coinvolgimento del contesto e della comunità solidale per la realizzazione dell’housing first, al fine di offrire risposte complesse alle diverse dimensioni che alimentano la condizione di emarginazione (sociali, della casa, del lavoro e della formazione);
- facilitare processi di re-inclusione sociale che promuovano la non discriminazione e l’inserimento/reinserimento dei destinatari nel tessuto relazionale, sociale ed economico dell’area urbana;
- rendere più esigibile da parte delle persone senza dimora il diritto all’alloggio.
 
Il progetto, inoltre, si integrerà con le azioni in tema di alloggi di edilizia residenziale pubblica avviate a valere sul programma Operativo regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR) 2014-2020, ma si pone anche – fa presente l’assessore Lanzarin – in stretta correlazione con le indicazioni programmatiche 2018-2019 recentemente approvate dalla giunta veneta con il documento “Verso l’inclusione attiva…”, che opera un’ulteriore definizione delle politiche di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, alla luce delle diverse iniziative messe in campo dalla Regione del Veneto e delle recenti misure - a carattere nazionale - quali il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) ed il Reddito di Inclusione (REI).
 
Le linee programmatiche tracciate partono dall’analisi delle iniziative e dei servizi ad oggi attivi, e dalle reti territoriali già impegnate negli interventi SIA e investono per il prossimo biennio sulle di politiche inclusione attiva con idonee reti di supporto che vedano nella Regione e negli altri attori territoriali - pubblici/privati e del privato sociale - gli artefici di un miglioramento delle condizioni dei singoli e, con essi, delle diverse comunità in cui vivono.
 
“A ciò va aggiunto – segnala infine l’assessore Lanzarin – anche l’accordo di collaborazione tra la Regione e l’Ente strumentale Veneto Lavoro finalizzato al costituzione di una piattaforma informatica ed al monitoraggio dei servizi e delle politiche – conclude l’assessore – che consentiranno di disporre di strumenti utili alla programmazione regionale, monitorare il sistema di offerta e valutare gli esiti e l’efficacia dei servizi e degli interventi”.
 


Data ultimo aggiornamento: 03/01/2018

manuela lanzarin sociale