REGIONE SBLOCCA FONDI DELLA LEGGE SPECIALE PER VENEZIA. SERVIRANNO PER INTERVENTI DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE

Comunicato stampa N° 1377 del 12/10/2017
(AVN) – Venezia, 12 ottobre 2017

La giunta regionale ha sbloccato fondi per oltre 27 milioni di euro già assegnati al Veneto in precedenti annualità nell’ambito della Legge Speciale per Venezia. Il provvedimento è stato adottato oggi su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e alla legge speciale per Venezia, in accordo con il vicepresidente e assessore al bilancio. Si tratta di risorse che di fatto non erano utilizzabili a causa dei vincoli introdotti dalle norme statali sull’equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli Enti locali, nel quadro complessivo dei rilevanti contributi richiesti annualmente dallo Stato alle Regioni in materia di concorso agli obiettivi di finanza pubblica nazionale.

“E’ un risultato di straordinaria importanza – sottolinea l’assessore allo sviluppo economico – con il quale sarà possibile avviare una corposa tranche di interventi che si caratterizzano per la loro valenza ambientale (con particolare riferimento al disinquinamento delle acque ed alla bonifica di siti inquinati), oltre che per un concorrente e significativo apporto alla sicurezza idraulica del territorio”.

“Da tempo sulla “questione Venezia” e in particolare sul rilancio di Porto Marghera – aggiunge l’assessore – si fanno troppe chiacchiere e pochi fatti. In attesa che il governo onori il patto siglato con il comune di Venezia dall’allora Presidente del Consiglio Renzi, che dovrebbe prevedere il finanziamento per il completamento dei marginamenti a Porto Marghera, la Regione con tutti i mezzi a propria disposizione sta facendo la sua parte per mettere quest’area in condizioni di riprendere la strategicità che sappiamo essere preziosa per l’economia veneta”

“Al fine di consentire lo sblocco di tali fondi, indispensabili per il completamento degli indifferibili interventi di salvaguardia ambientale già programmati, sul piano tecnico-contabile – spiega il vicepresidente della giunta veneta - si è dovuto ricorrere ad un provvedimento di reiscrizione, per un totale di oltre 27,6 milioni di euro, con una variazione compensativa di competenza a valere sul bilancio regionale per il corrente esercizio finanziario. Aldilà degli aspetti tecnici della manovra finanziaria, si tratta in ogni caso di uno sforzo di assoluta rilevanza, nel quadro delle poche risorse ancora a disposizione nei bilanci regionali”.

Le aree interessate sono ricomprese nel Bacino idrografico scolante in Laguna di Venezia e ricadono nelle province di Venezia, Padova e Treviso. Le opere programmate fanno riferimento a diversi settori di intervento: il potenziamento degli impianti di depurazione; l’adeguamento dei collettori fognari; la bonifica di discariche abusive e di siti inquinati; la ricalibratura della rete idrografica superficiale; i monitoraggi ambientali; riqualificazione ambientale e paesaggistica di aree degradate. In tutti i casi si tratta di opere immediatamente cantierabili, la cui realizzazione, oltre a conseguire importanti benefici in termini ambientali, comporterà anche un significativo effetto volano per il rilancio economico del settore opere pubbliche a livello locale.



Data ultimo aggiornamento: 12/10/2017

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Notizia n. 1559 del 18/11/2017

PFAS. ASSESSORE BOTTACIN AL PD REGIONALE: “VI STATE ARRAMPICANDO SUGLI SPECCHI, MA DOVE ANDATE VOI NON VA IL POPOLO E VICEVERSA”

18/nov/2017 | Lo afferma l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, replicando alle dichiarazioni dei deputati veneti del Pd Alessia Rotta e Diego Zardini e al loro segretario regionale, Alessandro Bisato, in merito alla vicenda dei presunti 80 milioni che il Governo avrebbe messo a disposizione per affrontare l’emergenza Pfas, “di cui a turno si riempiono la bocca gli esponenti del partito democratico – precisa Bottacin – ma che in concreto nessuno ha mai visto, men che meno il Veneto e i suoi cittadini”.