vai al contenuto principale
Archivio Comunicati
Notizia n. 800 del 19/05/2019

METEO. ANCORA PIOGGE NEL VENETO, CONTINUA LO STATO DI ATTENZIONE

19/mag/2019 | meteo stato attenzione piogge

Notizia n. 798 del 19/05/2019

GARANTITI I POSTI LETTO NEL BELLUNESE PER LE OLIMPIADI INVERNALI 2026. ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO: “HA VINTO IL SENSO DI RESPONSABILITÀ, ORA VINCIAMO ANCHE A LOSANNA”

19/mag/2019 | Federico Caner Con queste parole l’assessore regionale al turismo saluta il raggiungimento da parte del territorio veneto del requisito fissato dal CIO in tema di ospitalità alberghiera da garantire ai componenti delle nazionali partecipanti ai giochi olimpici, per la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026.

Notizia n. 797 del 19/05/2019

OLIMPIADI INVERNALI 2026. GARANTITI I POSTI LETTO NEL VENETO PER I COMPONENTI DELLE NAZIONALI PARTECIPANTI: CORTINA E IL BELLUNESE RISPONDONO ALLE RICHIESTE DEL CIO

19/mag/2019 | Luca Zaia Olimpiadi Cortina Fugata ogni preoccupazione sulla scarsità di camere d’albergo nel bellunese da destinare alla “famiglia olimpica”, requisito indispensabile per sostenere la candidatura di Milano-Cortina ai Giochi Olimpici invernali del 2026, che saranno assegnati dal Comitato Olimpico Internazionale nella sua sessione del prossimo 24 giugno a Losanna. A darne notizia è il Presidente della Regione del Veneto.

Notizia n. 799 del 19/05/2019

PRESIDENTE REGIONE VENETO CONSEGNA DOMANI A PADOVA NUOVE ATTREZZATURE AI VIGILI DEL FUOCO

19/mag/2019 | Il Presidente e l’Assessore all’ambiente e protezione civile della Regione del Veneto, domani, lunedì 20 maggio, alle ore 10:30, a Padova, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (via San Fidenzio 3), consegneranno alla Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco le nuove attrezzature da utilizzare in caso di calamità e interventi di emergenza. Alla consegna interverrà il capo Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo.

Notizia n. 796 del 18/05/2019

METEO. STATO DI ATTENZIONE DA OGGI A LUNEDÌ 20 MAGGIO IN ALCUNE AREE DEL VENETO PER POSSIBILI PRECIPITAZIONI INTENSE

18/mag/2019 | previsioni meteo stato attenzione piogge

PFAS: PRESIDENTE VENETO. “DA OGGI UFFICIALI LIMITI PIU’ RESTRITTIVI DEL MONDO. GOVERNO MUTO PER 4 MESI NOI ABBIAMO AGITO IN 4 GIORNI”.

Comunicato stampa N° 1287 del 25/09/2017
(AVN) Venezia, 25 settembre 2017

“Il Veneto ha deciso di applicare i limiti più drastici esistenti al mondo rispetto all’inquinamento dell’acqua potabile da sostanze perfluoro-alchiliche. Non l’ha voluto fare il Governo a livello nazionale, scrivendoci che in Italia in problema esiste solo da noi, dicendo fino a ieri che li dovevamo fissare noi, e ieri che si aspetta una fissazione europea. Un balletto incredibile, al quale poniamo fine per conto nostro, guardando esclusivamente alla salute della popolazione e ai suoi timori. Non siamo in cerca della rissa, ma della soluzione migliore per i cittadini.”

Con queste parole, il Presidente della Regione, affiancato dagli Assessori all’Ambiente e alla Sanità e dal Direttore Generale di Arpav Nicola Dell’Acqua, nella sua veste di coordinatore della “Commissione Tecnica Ambiente”, che dallo scorso 13 giugno ha assorbito le competenze della “Commissione Tecnica Pfas”, ha ufficializzato la decisione di imporre limiti molto stringenti alla presenza nelle acque potabili di queste sostanze inquinanti.

“Non è un annuncio – ha tenuto a precisare il Governatore – è una decisione ufficiale da oggi, accompagnata da un’informativa. Gli atti conseguenti seguiranno nelle prossime ore. Indietro non si torna. Vuol dire che il Veneto sarà l’unica Regione d’Italia, tra delle varie coinvolte checchè ne dicano i ministeri, ad avere suoi limiti volti alla difesa della salute dei suoi cittadini. I limiti più stretti del mondo: di più di quelli, nazionali, della Germania, della Svezia, e di quelli del New Jersey. Imponiamo un filtraggio dell’acqua molto aggressivo – ha aggiunto – che i Consorzi Acquedottistici dovranno applicare. Sono tutte strutture pubbliche e per questo stanzieremo i fondi necessari per coprire i costi, che calcoliamo in circa un milione di euro all’anno per installare i nuovi filtri e sostituirli quando sarà necessario. Soldi pubblici, che naturalmente chiederemo indietro a chi verrà condannato per l’inquinamento, secondo il principio del chi inquina paga”.

I nuovi limiti-obbiettivo indicano per tutto il territorio veneto, come limite guida tendenziale, 90 nanogrammi per litro, intesi come somma di Pfoa e Pfos, considerando il limite di 30 nanogrammi per litro come concentrazione massima di Pfos.

Nei Comuni più colpiti, quelli nella cosiddetta “zona rossa” con oltre 200 mila abitanti nelle province di Vicenza, Verona e, in parte minore, Padova, viene fissato un limite-obbiettivo di performance per i Pfoa che non superi i 40 nanogrammi per litro.

Per il “principio di precauzione” viene anche abbassata a 300 nanogrammi per litro la somma degli altri Pfas “a catena corta” (quindi ad esclusione di Pfos e Pfoa), anche se ancora nessun Paese al mondo ha posto questo limite specifico.

Di fronte ai giornalisti, il Presidente e gli Assessori hanno ricostruito le fasi della vicenda, distribuendo le lettere inviate al Governo per chiedere la fissazione di parametri di performance nazionali (primo invio il 12 maggio 2017, sollecito il 23 agosto 2017, risposta della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute in data 18 settembre 2017, contenente il diniego alla richiesta) e le tabelle dello studio Cnr del 2013 dalle quali si evince che “forme di inquinamento di questo tipo sono state rilevate in concentrazioni più alte nelle aree industriali del Bormida e nel Bacino del Lambro”, che “un’altra sorgente significativa è l’area della concia di Santa Croce sull’Arno”, e che “interessata è praticamente l’intera asta del fiume Po, con la sorgente più significativa nel sottobacino Adda-Serio”.

“Poi dicono che bastava una telefonata – ha chiosato il Presidente – che peraltro ora non serve più: facciamo da noi, come ci avevano scritto scaricando il barile”.

Da parte sua, rispondendo alle domande dei giornalisti, l’Assessore alla Sanità ha detto che “gli screening sul sangue delle persone proseguono regolarmente” e che “seguendo un principio di gradualità del rischio potrebbero essere allargati anche alla zona contermine a quella rossa, alle persone in età pediatrica e agli anziani per un totale di esaminati di circa 350 mila persone”.


Data ultimo aggiornamento: 25/09/2017

giampaolo bottacin luca coletto luca zaia