INQUINAMENTO DA MERCURIO NEL TREVIGIANO. BOTTACIN REPLICA A ZANONI: ‘’NON E’ IN CRESCITA MA IN SPOSTAMENTO’’

Comunicato stampa N° 393 del 20/03/2017
 (AVN) – Venezia, 20 marzo 2017
 
“Sono gravissime le affermazioni del consigliere Zanoni che dice non siano convincenti le mie dichiarazioni basate sullo studio dell’Arpav nel quale viene evidenziato che in alcuni pozzi l'inquinamento è in crescita ma in molti altri è in calo. Lo studio dimostra che l'inquinamento non è in crescita, ma in spostamento”. E’ la replica dell’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin alle dichiarazioni del consigliere regionale Andrea Zanoni in relazione all’inquinamento da mercurio nel trevigiano.
 
“Se Zanoni, che è consigliere regionale, confuta gli studi di Arpav – puntualizza Bottacin - abbia almeno la decenza di farlo con elementi oggettivi in mano, prodotti da tecnici super partes. Ricordi Zanoni che i dipendenti di Arpav sono pubblici ufficiali, pertanto si assuma la responsabilità delle sue dichiarazioni allarmistiche”.
 
“Ribadisco che i monitoraggi di Arpav non sono mai stati sospesi – aggiunge - e continueranno, in un sito in cui peraltro l’agenzia evidenzia la presenza di mercurio con origini forse naturali e comunque molto lontane nel tempo. Ovvio che anche se venisse individuato chi, decine di anni fa, ha inquinato, non potrebbe essergli addebitato il costo del danno, in quanto all'epoca non c'erano le normative attualmente vigenti basate sul sacrosanto principio del chi inquina paga”.
 
“Ciò detto – conclude Bottacin - è bene ricordare che il limite vigente in Italia è due volte più basso rispetto a quello americano e sei volte più basso di quello raccomandato dall'organismo mondiale della sanità. Così come è bene ricordare ai cittadini che l'acqua degli acquedotti non è inquinata da mercurio e nella zona si sono avute pochissime richieste di nuovi allacciamenti alla rete”.
 


Data ultimo aggiornamento: 20/03/2017

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