SCUOLA: ASSESSORE DONAZZAN, “LA LETTERA DI UNA PRESIDE CORAGGIOSA RIMETTE AL CENTRO LA CONTINUITÀ DIDATTICA – NORME DA CAMBIARE, PER QUESTO CHIEDIAMO L’AUTONOMIA”

Comunicato stampa N° 34 del 11/01/2017
(AVN) Venezia, 11 gennaio 2017

“Brava la preside, ne apprezzo l’indignazione e il coraggio”. L’assessore all’istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan, si schiera a sostegno della preside dell’istituto tecnico industriale ‘F. Severi’ di Padova, Nadia Vidale, che si è fatta interprete dei sentimenti degli allievi e delle famiglie scrivendo una lettera – oggi pubblicata dal Corriere della Sera – al docente messosi in congedo sin dal primo giorno di scuola e rientrato alla vigilia delle vacanze di Natale per un solo giorno. Il docente ha ripresentato, infatti, domanda di congedo a partire dal 9 gennaio. E con il suo rientro, il 23 dicembre, ha così interrotto la supplenza, svolta da una insegnate motivata, preparata e apprezzata dagli studenti, costringendo l’istituto a rimettersi alla ricerca di un nuovo sostituto, scorrendo le graduatorie.   “Giustamente – commenta l’assessore reginale – la preside dell’istituto padovano chiede al docente per quale motivo sia tornato, cosa sia venuto a fare per un solo giorno in classe. Con la  sua lettera, pacata ma incalzante, ha sollevato un problema che ben conosciamo, presente in quasi tutte le scuole, ma che purtroppo si verifica nella piena legalità, in quanto trova legittimazione in un sistema codificato che antepone i diritti dei docenti a quelli degli studenti. Un sistema che tutela il diritto degli insegnanti di ruolo a conservare ilposto, ma che non ha mai messo al centro la continuità didattica e la tutela del diritto-dovere degli studenti di avere il meglio dall’istituzione scolastica” .

“Ringrazio la preside del Severi – prosegue Donazzan - perché  dà prova di non arrendersi ad un sistema consolidato e codificato. La sua lettera, grazie anche alla scelta editoriale del quotidiano nazionale che le ha dedicato la prima pagina, non pone solo un problema di coscienza e di deontologia alla classe docente, ma sollecita governo e parlamento ad interrogarsi e ad affrontare il problema del reclutamento docenti e della gestione delle supplenze, che incide profondamente sulla qualità della nostra scuola”.

“Un problema, quello della qualità e della continuità didattica, che è al centro della proposta di maggior autonomia – ricorda Elena Donazzan - che la Regione del Veneto intende portare avanti nel corso del 2017 con il referendum popolare. Scuola e formazione sono uno degli ambiti privilegiati in cui la Regione intende rivendicare maggiori forme e condizioni di autonomia. Poter scegliere gli insegnanti migliori, garantire dal primo giorno di scuola la docenza e la continuità didattica sono obiettivi raggiungibili: basta modificare la legge, collegando la programmazione dell’offerta scolastica ed i concorsi per i docenti al reale fabbisogno delle scuole”.

“Quanto a quell’insegnante che ha usato un sacrosanto strumento previsto da una norma di civiltà, cioè quello di conservare la cattedra in presenza di malattia o della malattia di un congiunto – conclude l’assessore veneto – intendo chiedere tutte le verifiche del caso: qualora ci fosse un abuso, dovrebbe essere licenziato”.


Data ultimo aggiornamento: 11/01/2017

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Notizia n. 1559 del 18/11/2017

PFAS. ASSESSORE BOTTACIN AL PD REGIONALE: “VI STATE ARRAMPICANDO SUGLI SPECCHI, MA DOVE ANDATE VOI NON VA IL POPOLO E VICEVERSA”

18/nov/2017 | Lo afferma l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, replicando alle dichiarazioni dei deputati veneti del Pd Alessia Rotta e Diego Zardini e al loro segretario regionale, Alessandro Bisato, in merito alla vicenda dei presunti 80 milioni che il Governo avrebbe messo a disposizione per affrontare l’emergenza Pfas, “di cui a turno si riempiono la bocca gli esponenti del partito democratico – precisa Bottacin – ma che in concreto nessuno ha mai visto, men che meno il Veneto e i suoi cittadini”.