SANITA’: GIORNATA MONDIALE AIDS, DIFFUSO RAPPORTO SISTEMA SORVEGLIANZA VENETO. COLETTO, “MALATTIA DIMENTICATA MA PIU’ DIFFUSA DI QUANTO SI CREDA”.

Comunicato stampa N° 1644 del 01/12/2016
(AVN) Venezia, 1 dicembre 2016

Dal 1988 a fine 2015 in Veneto sono state segnalate 12.991 nuove diagnosi da Hiv, con circa 320 nuovi casi l’anno. Dal 1984 a dicembre 2015 i casi di AIDS in Veneto sono stati 3.753, 2.540 dei quali deceduti, pari al 67,7%. Si stima che a dicembre 2015 i casi prevalenti siano 1.200, stante che negli ultimi due anni non sono stati segnalati decessi.
Sono questi i dati principali dei monitoraggi effettuati dai Registri Hiv e Aids operativi in Veneto, i cui Report sono stati diffusi oggi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, in occasione della giornata mondiale dell’Aids.
“La mortalità a zero negli ultimi due anni – fa notare Coletto – dimostra come questa malattia, tutt’altro che scomparsa, venga curata al meglio dalle nostre strutture sanitarie che utilizzano le terapie più avanzate a disposizione della comunità scientifica, ma i 320 nuovi casi di positività all’Hiv dimostrano che il rischio di contrarre la malattia è tutt’altro che scomparso. Dal punto di vista della prevenzione lavoriamo prima di tutto sulla corretta informazione tra i giovani riguardo a comportamenti a rischio, sulla promozione di corretti stili di vita anche alla luce delle modifiche avvenute negli anni della caratteristiche comportamentali di chi ha contratto il virus. Poi curiamo, direi piuttosto bene visto lo stop della mortalità, ma la guardia non va abbassata”.
Nel Veneto, all’interno del  Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 vigente è attivo un Programma Specifico per i comportamenti a rischio Hiv, ma anche per l’uso di alcol, tabacco e sostanze psicoattive illegali, basato sulla metodologia innovativa delle “peer education”, che si fonda sulla capacità dei ragazzi, opportunamente formati, di trasmettere le conoscenze acquisite a quelli di qualche anno più piccoli
I Rapporti della Sanità regionale indicano che il 77,5% dei casi di Aids si è verificato nei maschi, con un’età media passata dai 33 anni del 1990 ai 47 del 2015. Per le femmine l’aumento dell’età media è stato altalenante, crescendo progressivamente dal 2010 e raggiungendo il massimo di 46 anni nel 2015.
Per quanto riguarda le modalità di trasmissione dell’Hiv, negli anni sono andate ad esaurirsi categorie come i soggetti trasfusi, gli emofilici e i bambini, mentre è progressivamente aumentata la trasmissione sessuale che, dal 2011 al 2015 è risultato il fattore di rischio principale. Nei maschi, il rapporto omosessuale ha determinato il 41% delle positività, il rapporto eterosessuale il 27%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le motivazioni non note sono il restante 29%. Diverso il quadro tra le femmine, il 73% delle quali ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali, il 3% con l’uso iniettivo di droghe, l’1% attraverso rapporti omosessuali. Il rimanente 28% riguarda le cause non note.
Nel totale tra maschi e femmine, i rapporti etero raggiungono il 37% di causalità, i rapporti omosessuali il 32%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le cause non note sono complessivamente il 28%.
Rispetto alla nazionalità dei pazienti, tra il 2000 e il 2015 la quota di stranieri è stata del 30%, con un picco massimo del 46,8% nel 2010. Nel 2015, il 24% delle nuove diagnosi di Adis ha riguardato stranieri.
L’assistenza ai pazienti con infezione da HIV in Veneto è affidata ai Centri di Malattie Infettive, dislocati nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in due altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza e Legnago in provincia di Verona).  In questi centri è possibile fare il test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, inoltre vengono presi in carico i pazienti con infezione documentata. La privacy dei pazienti è assicurata secondo quanto previsto dalle normativa nazionale (legge 135/90) e regionale e una volta documentata l’infezione, è prevista una esenzione della quota di partecipazione (ticket) che rende le procedure diagnostiche e terapeutiche esenti da pagamento.
Le terapie messe a disposizione non sono in grado di eliminare l’infezione e portare a guarigione ma sono in grado di sopprimere completamente la replicazione del virus assicurando la sopravvivenza dei pazienti e la loro qualità di vita comparabile ai pari età non infetti da HIV. Affinché questo avvenga è però necessaria una diagnosi precoce, essendo le diagnosi tardive gravate da un notevole eccesso di mortalità e morbilità. Purtroppo ancora più del 50% delle diagnosi viene effettuata tardivamente influendo negativamente nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici; un problema che è legato principalmente alla sottostima individuale del rischio di trasmissione: sottostimando la probabilità di essere state infettate, le persone non si sottopongono al test e giungono alla diagnosi solo in presenza di sintomi severi, che compaiono quando le difese immunitarie sono già molto depresse.
Il tema sarà anche trattato il 7 dicembre prossimo a Villa Nievo Bonin di Montecchio Precalcino (Vicenza) nel corso di un incontro, organizzato da “Motore Sanità” sul “percorso diagnostico terapeutico come strumento di clinical governance nella gestione del paziente con hiv”.



Data ultimo aggiornamento: 01/12/2016

sanità luca coletto
Archivio Comunicati
Notizia n. 1207 del 20/08/2018

LA REGIONE VENETO STUDIA LA VENICE MARATHON 2019 PER GARANTIRE L’“IMPATTO ZERO” DEI GRANDI EVENTI SPORTIVI

20/ago/2018 | Impatto zero negli eventi sportivi esperienza ambientale è la Regione del Veneto progetto “Zero Waste Blue sport events for territorial development”, finanziato nell’ambito del Programma Italia Croazia assessore regionale al turismo e ai fondi UE, Federico Caner ridurre impatto ambientale benefici sociali ed economici grandi eventi sportivi Venice Marathon 2019

Notizia n. 1208 del 20/08/2018

SI RIUNISCE DOMANI LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO. PUNTO STAMPA ALLE ORE 11.00

20/ago/2018 | SI RIUNISCE DOMANI LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO. PUNTO STAMPA ALLE ORE 11.00

Notizia n. 1206 del 19/08/2018

SDEGNO E SOLIDARIETÀ DEL PRESIDENTE ZAIA PER GLI ATTI VANDALICI CONTRO LA SEDE DELLA LEGA DI BERGAMO

19/ago/2018 | Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, manifesta la sua vicinanza alla Lega lombarda e a quella provinciale di Bergamo, la cui sede è stata, la scorsa notte, presa di mira e imbrattata con scritte offensive e intimidatorie.

Notizia n. 1205 del 18/08/2018

CROLLO DEL PONTE. IL SALUTO DI ZAIA ALLA SQUADRA VENETA DEI VIGILI DEL FUOCO IN PARTENZA PER GENOVA

18/ago/2018 | Genova crollo ponte Con queste parole il presidente della Regione, Luca Zaia, vuole salutare la partenza per la Liguria dei 34 componenti della squadra Usar (Urban Search And Rescue) dei vigili del fuoco del Veneto, provenienti da quasi tutti i comandi della regione, che daranno il cambio ai colleghi della Lombardia.

Notizia n. 1204 del 18/08/2018

CONCLUSI I LAVORI DI RIPRISTINO DELLE DIFESE SPONDALI DEL FIUME SOLIGO (TV). ASSESSORE BOTTACIN: “INVESTITI CIRCA 250 MILA EURO PER RAFFORZARE LA SICUREZZA DEL TERRITORIO”

18/ago/2018 | Gianpaolo Bottacin assessore difesa suolo Regione Veneto Si sono recentemente conclusi i lavori di pronto intervento per la riparazione dei danni alle difese idrauliche del fiume Soligo e relativi affluenti, conseguenti alle avverse condizioni meteo verificatesi nei primi mesi del 2018 nei territori rivieraschi di Cison di Valmarino, Follina, Farra di Soligo e Pieve di Soligo.