CORTE COSTITUZIONALE ACCOGLIE IMPUGNAZIONE VENETO CONTRO LEGGE MADIA. ZAIA, “UNICI AD AVER CREDUTO NEI NOSTRI DIRITTI, STORICO COLPO AL CENTRALISMO SANITARIO GOVERNATIVO. I DG DELLA SANITA’ NON ARRIVERANNO DA ROMA”

Comunicato stampa N° 1610 del 25/11/2016
(AVN) Venezia, 25 novembre 2016

“Una sentenza storica, siamo stati l’unica Regione d’Italia a portare avanti le nostre convinzioni. Il centralismo sanitario governativo ha ricevuto un duro colpo e noi, tanto per fare un esempio concreto, continueremo a nominare i direttori generali della nostra sanità invece che doverli scegliere all’interno di una terna ‘nazionale’ dove poteva esserci anche qualche responsabile di certi sfasci in giro per l’Italia”.

Con queste parole, il Presidente Luca Zaia commenta la notizia, ricevuta dai legali della Regione del Veneto, che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 251 del 2016, ha accolto l'impugnazione della Regione Veneto (difesa dagli avv. prof. Luca Antonini e Ezio Zanon) relativa alla legge delega Madia di riforma delle pubbliche amministrazioni.

“La Regione Veneto – ricorda Zaia -  contestava parecchi aspetti della riforma che, anziché fare evolvere il sistema, ne determinavano  una profonda e irragionevole involuzione a danno del principio del buon andamento della pubblica amministrazione. Una involuzione che avrebbe compromesso irrimediabilmente soprattutto le realtà regionali efficienti, come il Veneto”.

“Ad esempio, la riforma Madia, con una insensata logica di centralismo – hanno sostenuto i legali del Veneto di fronte alla Consulta -  prevedeva che non fosse più la Regione a nominare i direttori generali delle aziende ospedaliere regionali, ma che questi fossero imposti alla Regione da una commissione di nomina governativa. In questo modo alla Regione Veneto avrebbero potuto essere imposti - e la difesa della Regione lo ha evidenziato con vigore - i dirigenti provenienti da regioni altamente inefficienti, minando in radice, davvero senza alcuna adeguata ragione che lo giustificasse, l'eccellenza di un modello che si colloca ai primi posti nella graduatorie internazionali. Con un danno gravissimo alla tutela della salute oggi assicurata ai cittadini dal sistema sanitario veneto”.

In questa sentenza - come si legge nel comunicato della Corte costituzionale - "in senso evolutivo rispetto alla giurisprudenza precedente" la Consulta, prendendo atto delle violazioni della Costituzione denunciate dal Veneto, ha precisato che una intesa con le Regioni, "è un necessario passaggio procedurale anche quando la normativa statale deve essere attuata con decreti legislativi delegati".

E' quindi stato ritenuto costituzionalmente illegittimo il disposto della riforma Madia che, invece, prevedeva un semplice parere delle Regioni, da rendere entro un tempo molto breve, e tranquillamente superabile in via unilaterale dal Governo.

“Di fatto la sentenza ha affermato – spiegano gli avvocati del Veneto -  che  il Governo non può diventare sordo ai suggerimenti delle Regioni e che non può sottrarsi alle procedura concertative, che sono necessarie per garantire non solo il pieno rispetto del riparto costituzionale delle competenze, ma anche il successo delle riforme. La volontà centralizzatrice intorno alla quale, senza nessuna ragione adeguata (perlomeno riguardo alle realtà regionali efficienti), il Governo aveva impostato tutta riforma Madia esce quindi fortemente ridimensionata. Anche i decreti legislativi già emanati dovranno essere corretti dal Governo, perché la Corte Costituzionale ha imposto di ascoltare seriamente le Regioni”.

"Nell'ambito delle nuove procedure concertative la Regione Veneto – assicura Zaia -  farà quindi sentire la sua voce: potrà così spiegare al Governo (che ora dovrà ascoltare e tenerne conto) quanto sia insensato centralizzare i concorsi e le nomine in una realtà regionale che ha i propri modelli organizzativi e una propria tradizione di efficienza riconosciuta a livello internazionale. Tradizione ed efficienza che invece non è propria di altre realtà regionali e nemmeno degli apparati centrali, dati i livelli molto bassi della graduatorie internazionali in cui si collocano i settori oggi gestiti direttamente dallo Stato".


Data ultimo aggiornamento: 25/11/2016

luca coletto luca zaia
Archivio Comunicati
Notizia n. 850 del 20/06/2018

ASSEMBLEA A TRIESTE DEL GECT “EUREGIO SENZA CONFINI”: SOTTO LA PRESIDENZA DEL VENETO AVVIATI 5 PROGETTI DI COOPERAZIONE; ORA LA GUIDA PASSA ALLA CARINZIA

20/giu/2018 | Luca Zaia presidente regione veneto Si è tenuta oggi a Trieste, nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, la dodicesima assemblea del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) “Euregio Senza Confini”, a cui aderiscono le Regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e il Land austriaco della Carinzia. Il GECT è stato costituito nel 2012 per favorire e promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale nell’ambito dell’Unione Europea, attuando progetti comuni per lo sviluppo dei rispettivi territori e per le popolazioni di confine coinvolte.

Notizia n. 848 del 19/06/2018

BENETTON E OLIMPIAS GROUP: ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO INCONTRA VERTICI AZIENDALI E SINDACATI

19/giu/2018 | assessore Elena Donazzan incontra vertici e sindacati di Benetton Group e Olimpias group

Notizia n. 846 del 19/06/2018

DOMANI PRESIDENTE REGIONE VENETO A TRIESTE PER ASSEMBLEA DEL GECT EUREGIO "SENZA CONFINI"

19/giu/2018 | DOMANI PRESIDENTE REGIONE VENETO A TRIESTE PER ASSEMBLEA DEL GECT EUREGIO "SENZA CONFINI"

Notizia n. 847 del 19/06/2018

SICC E SICC TECH DI ROVIGO: INCONTRO IN REGIONE CON AZIENDE, SINDACATI E RSU

19/giu/2018 | assessore Elena Donazzan su incontro con parti sociali azienda SICC e SICC Tech di Rovigo