REGIONE APRE BANDO PER CONTRIBUTI AGLI IMPIANTI A FUNE

Comunicato stampa N° 1767 del 27/09/2013
(AVN) – Venezia, 27 settembre 2013

La Regione ha approvato un bando pubblico per la selezione di interventi finanziabili con le risorse stanziate sulla linea di intervento 4.2 “Impianti a fune” dell’Asse 4 “Mobilità sostenibile”del Programma Attuativo Regionale del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (PAR FSC 2007-2013). Lo rende noto il vicepresidente della giunta veneta Marino Zorzato, relatore del provvedimento di concerto con l’assessore all’economia montana e al turismo Marino Finozzi, precisando che l’obiettivo di questa specifica misura è il miglioramento dell’accessibilità delle aree di montagna anche attraverso lo sviluppo e il potenziamento degli impianti a fune dedicati al trasporto di persone, promuovendo nuove costruzioni e interventi finalizzati all’innovazione tecnologica di quelli esistenti. Il bando quindi riguarda l’assegnazione di contributi in conto capitale per la realizzazione, la sostituzione o l’ammodernamento di impianti di risalita comprese le relative opere per la difesa dal pericolo delle valanghe.

In questa prima fase attuativa il Ministero per lo sviluppo economico ha accreditato alla Regione del Veneto una prima quota di finanziamento pari all’8% dell’importo complessivo del programma relativo al FSC 2007-2013, riservandosi di accreditare le quote successive al progressivo avanzamento della spesa. Per cui l’importo che sarà possibile erogare verrà definito con un successivo provvedimento regionale una volta che saranno noti gli effettivi stanziamenti complessivamente disponibili.

La Regione ha intanto avviato con questo bando le procedure per l’assegnazione dei contributi – aggiunge Zorzato – e per garantire un’equa distribuzione delle risorse disponibili tra le zone interessate dagli interventi sono state individuate tre aree: 1. area BL-TV che comprende i territori ricadenti nelle province di Belluno e Treviso; 2. area VI che comprende i territori ricadenti nella provincia di Vicenza; 3. area VR che comprende i territori ricadenti nella provincia di Verona. A ciascuna delle tre aree individuate è assegnata una quota parte delle risorse disponibili che tiene conto della consistenza delle infrastrutture presenti sul territorio: il 60% per gli interventi ricadenti nell’area BL-TV; il 20% per gli interventi ricadenti nell’area VI; il 20% per gli interventi ricadenti nell’area VR.

Le domande dovranno pervenire esclusivamente in formato digitale a mezzo posta elettronica certificata (PEC) entro 45 giorni successivi alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. L'erogazione dei contributi sarà comunque subordinata all'acquisizione del parere preventivo di compatibilità da parte della Commissione europea e potrà essere modificata in conseguenza delle determinazioni assunte dalla stessa.

Per i gestori che intendono realizzare interventi nelle aree sciabili di interesse locale (“stazione local”), ossia con limitato numero di infrastrutture funzionali alla pratica degli sport invernali, sono state previste differenti condizioni d’aiuto. Le condizioni sono: la presenza di stazioni di sport con un numero inferiore o uguale a tre impianti, per complessiva lunghezza inclinata non superiore a 3 km, oppure, la presenza di stazioni di sport con un numero superiore a tre impianti, con un numero di posti letti alberghieri disponibili inferiore o pari a 2.000 e con un numero di pass settimanali venduti, calcolato sui dati medi delle tre precedenti stagioni, non superiore al 15 per cento del numero totale di pass venduti.

Questa differente condizione d’aiuto è tesa a colmare lo svantaggio sofferto dalle stazioni sciistiche minori che non possono godere di quella forza attrattiva pari ai più grossi e noti comprensori sciistici, dove le maggiori potenzialità economiche consentono investimenti tali da offrire strutture innovative, moderne e con standard sempre più elevati.

L’ammontare del contributo, subordinatamente alla decisione che assumerà la Commissione Europea, sarà quindi pari al 20% (ridotto al 10% per le Medie Imprese) dell’importo ammissibile fino al raggiungimento dell’importo massimo erogabile per gli interventi realizzati in aree che non rientrano nella definizione di “Stazione Local”. Sarà invece del 50% dell’importo ammissibile fino al raggiungimento dell’importo massimo erogabile per gli interventi realizzati in aree che rientrano nella definizione di “Stazione Local”.
foreste ed economia montana programmazione marino finozzi marino zorzato turismo territorio
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