L'Associazionismo Intercomunale

 

Com'è noto, la normativa statale, a partire dalle disposizioni contenute nell'art. 14, commi 25-31 del D.L. n. 78/2010 s.m.i., ha introdotto innovazioni significative in materia di esercizio associato di funzioni e servizi comunali per i comuni di ridotte dimensioni demografiche.

La L.R. n. 18 del 27.04.2012 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali" si colloca nel quadro di attuazione, a livello regionale, delle forme nazionali in tema di esercizio associato obbligatorio delle funzioni dei Comuni, tutt'ora in fase completamento, per avviare un percorso di riordino territoriale volto a superare la frammentazione istituzionale che caratterizza il territorio veneto (il 54% dei comuni è al di sotto dei 5.000 abitanti) e garantire la semplificazione e razionalizzazione dell'azione della pubblica amministrazione.

Di fronte ai processi riformatori in corso, risulta ineludibile la creazione di livelli in termedi di governance basati sull'aggregazione interistituzionale in grado di valorizzare la specificità delle realtà locali che caratterizzano la Regione, ma soprattutto per conseguire nuova adeguatezza nella gestione delle funzioni e nell'erogazione dei servizi ai cittadini.

La Regione Veneto ha, da tempo, riconosciuto l'importanza strategica dell'esercizio associato da parte dei comuni per lo sviluppo della competitività territoriale anche attraverso la definizione di politiche di incentivazione per favorire la reazione di una "reter" interistituzionale quale passo decisivo per un federalismo funzionale promuovendo, in particolare, lo sviluppo delle unioni e delle convenzioni, nonchè la fusione dei comuni.

L.R. n. 18 del 27 aprile 2012 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali"
Allegato A - L.R. 18-2012 Aree omogenee [file pdf - 612 kb]



Data ultimo aggiornamento: 19/02/2019

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