Usi Civici nel Veneto

L'uso civico è un diritto che spetta ai componenti di una collettività delimitata territorialmente di godere di terreni o beni immobili appartenenti alla collettività medesima (in modo indiviso) ovvero a terzi (privati).

Il diritto si esplica tramite l'esercizio di usi finalizzati a soddisfare i bisogni essenziali della collettività.

I diritti di godimento piů diffusi riguardano l'esercizio del pascolo e del legnatico. Altri diritti storicamente esercitati erano ad esempio la semina, il vagantivo (consistente nel diritto di vagare per terreni paludosi al fine di raccogliere canne, erbe e paglie, nonchč di cacciare e pescare), lo stramatico (consistente nel diritto di raccogliere erba secca e foglie per la lettiera degli animali).

I beni di uso civico sono inalienabili, inusucapibili e soggetti al vincolo di destinazione agro-silvo-pastorale; il diritto di esercizio degli usi civici è imprescrittibile.

Cenni Storici


Storicamente nel Veneto, in particolare nel periodo della Repubblica di Venezia, le terre a gestione collettiva erano rappresentate dalle seguenti tre categorie di beni:

  • Beni comunali: destinati al pascolo e bosco, concessi in usufrutto gratuito ed esenti dal pagamento delle imposte;
  • Beni comuni: in pieno possesso delle singole comunità, assimilati alle proprietà private;
  • Beni di giurisdizione feudale: terre attribuite al principe, ai feudatari o a vescovi portatori di concessioni sovrane, godute in forma collettiva dalle popolazioni.

Tutti questi beni erano vincolati alla destinazione agro-silvo-pastorale, inalienabili, indivisibili, inusucapibili.

I cosiddetti beni comuni costituiscono in genere  le terre attribuibili oggi al regime regoliero, cioè di piena proprietà di collettività chiuse. Per collettività chiusa si intende un nucleo ristretto di soggetti corrispondenti ai discendenti dei fuochi famiglia originari, proprietari di beni collettivi indivisi. Le altre due categorie di beni, beni comunali e beni di giurisdizione feudale, sono invece beni classificabili come terre di uso civico in godimento di collettività aperte, costituite dall'insieme di tutti i componenti della comunità attualmente residente nel territorio.

 I demani collettivi, soggetti al regime giuridico degli usi civici, costituiscono in Regione Veneto un patrimonio agro-silvo-pastorale molto esteso, stimato complessivamente intorno ai 150.000 ettari. Numerosi sono ancora i Comuni nei quali devono essere accertate l'esistenza e la consistenza delle terre di uso civico. Spesso risulta complesso individuare con certezza quali terreni rientrino nelle suddette categorie di beni, e in particolare determinare l'esatta attribuzione all'una o all'altra categoria, a causa della difficoltà di reperire i relativi documenti storici.



Data ultimo aggiornamento: 14/07/2015