Progetto "Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico – CAMAA"

Logo Progetto CAMAA
Sito del progetto standard nell’ambito del Programma UE per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013: http://camaa.veneto.eu/
 

PROGRAMMA UE PER LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-SLOVENIA 2007-2013

Nascita e obiettivo generale del progetto
Il Progetto "Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico – CAMAA", progetto standard nell’ambito del Programma UE per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, è nato da una precisa esigenza: quella di consolidare ed implementare l’esperienza della precedente programmazione 2000-2006 in tema di valorizzazione delle Architetture Militari dell’Alto Adriatico, capitalizzando le precedenti progettualità. In particolare, l’intento di fondo è stato quello di creare le condizioni affinché il patrimonio fortificato dell’Alto Adriatico divenisse per tutto il territorio transfrontaliero coinvolto, occasione di crescita, integrazione sociale, sviluppo sostenibile, applicazione di metodologie innovative e competitive, nel panorama del dopo Lisbona. E non a caso l’obiettivo generale del progetto è stato proprio l’istituzione di una solida rete per la gestione congiunta e sostenibile delle Architetture Militari dell’Alto Adriatico (siti, architetture e manufatti militari), mediante l’avvio di un Centro immaginato come laboratorio culturale transfrontaliero permanente, non solo fisico, atto a continuare ad esistere dopo il Progetto, nel quale tutte le buone pratiche venissero messe a disposizione di tutti.
Si è previsto, nello specifico, che il Centro fosse articolato in tre unità operative in tutta l’area-Programma, che rappresentassero siti significativi dal punto di vista architettonico in ordine al tema del Progetto. Dette unità sono: il napoleonico Forte Marghera a Venezia, la città di Palmanova ed il Comune di Miren- Kostanjevica.

Gli obiettivi specifici
Gli obiettivi specifici che il Progetto CAMAA ha inteso conseguire sono stati i seguenti:
- Individuare e diffondere nuovi modelli amministrativi gestionali con partner pubblici e privati capaci di evitare l’abbandono dei siti in questione ed eliminare gli ostacoli burocratici e culturali, superando le criticità esistenti;
- Sviluppare ed approfondire le migliori conoscenze tecnico-scientifiche volte alla conservazione ed al restauro dei siti;
- Promuovere e divulgare i risultati ottenuti anche attraverso le tecnologie informatizzate.

Gli obiettivi raggiunti
A Progetto concluso va evidenziato che il partenariato di CAMAA, nel corso di questi due anni, attraverso una costante e strenua collaborazione, è riuscito a raggiungere gran parte degli obiettivi prefissati di seguito illustrati in modo sintetico.
In primo luogo sono state allestite le tre sedi del Centro (Forte Marghera, Palmanova-Colloredo, Miren) che si sono dotate di attrezzature informatiche e multimediali per rispondere alle diverse esigenze di ciascuna tipologia di utente delle stesse. Ciascuna di queste sedi ha una precisa funzione:
- la sede di Forte Marghera ospita un centro per lo studio e la discussione dei nuovi modelli amministrativi-gestionali e un centro di documentazione storica,
- la sede di Palmanova-Colloredo costituisce centro tecnico – scientifico sulle metodologie di restauro e di valorizzazione del paesaggio,
- la sede di Miren , con il monumento di Cerje, si occupa della diffusione della rete e dell’attuazione di azioni di marketing a fine turistico.
Sono state così poste le basi per azioni future volte alla valorizzazione integrata del patrimonio fortificato.
Sono state inoltre sviluppate, in particolare dai partner sloveni, le tematiche storico-archeologiche del Progetto, attraverso indagini scientifiche sulle cinta murarie di Kubed e Capodistria, con il supporto anche di giovani ricercatori.
Tali lavori sono confluiti in un interessante Simposio internazionale sui sistemi difensivi militari nell’Alto Adriatico, che ha coinvolto studiosi ed esperti del settore, italiani e sloveni, tenutosi lo scorso 14 ottobre 2014 a Koper-Capodistria.
In ordine alle problematiche del restauro dei siti militari, va ricordata l’attività promossa dalla Comunità Collinare del Friuli. In particolare: il tavolo di lavoro sull’aggiornamento delle figure professionali del restauro cui hanno partecipato rappresentanti di istituzioni ed imprese del restauro, nonché la Conferenza sulle attività del Centro incentrata sulle metodologie del restauro e conservazione.
A tale attività va collegato lo studio promosso dalla Regione del Veneto, Lead partner del Progetto, diretto alla strutturazione di un percorso di formazione sperimentale di aggiornamento/perfezionamento rivolto a tecnici del restauro o collaboratori restauratori.
Per quanto riguarda il management e la complessa gestione del patrimonio in esame, tematica che assume sempre più rilevanza nell’ambito dell’attuale dibattito istituzionale, la Regione del Veneto ha contribuito allo sviluppo di nuovi possibili modelli di gestione, mediante un apposito Studio, commissionato dall’Ente stesso, volto ad esplorare i possibili insediamenti di attività culturali, commerciali e imprenditoriali, economicamente sostenibili, per il sito di Forte Marghera, le cui Linee Guida rappresentano strumento applicabile anche ad altri siti.
Inoltre, va segnalato che anche il Comune di Ferrara ha realizzato un’analisi delle possibilità territoriali legate alle sue storiche mura, il cui recupero costituisce un esempio importante e apprezzabile, così come evidenziato con efficacia nei cicli di seminari svolti dall’Università di Ferrara, incentrati proprio sul Progetto “Mura”, 35 anni dopo la sua realizzazione.
L’informatizzazione di tutto il Progetto è sfociata nella ideazione, da parte di Marco Polo System g.e.i.e. , di una mappa G.I.S. di tutto il patrimonio fortificato che consente di individuare su una mappa interattiva i siti fortificati presenti nell’area transfrontaliera. Questa mappa è stata di recente presentata in occasione del CulT Venezie, Salone Europeo della Cultura/Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro.
Per quel che concerne la conoscenza del patrimonio fortificato va segnalata, quale best practice, il coinvolgimento di 360 studenti in visite di istruzione presso la città stella di Palmanova e i Forti di Marghera e Carpenedo. L’intento è stato quello di avvicinare i giovani alle architetture e forti militari, che costituiscono un patrimonio complesso ancora poco conosciuto e di particolare valore storico. Proprio grazie a questo progetto e alla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, nel mese di ottobre 2014, alcune classi delle scuole medie si sono recate in visita di istruzione a Palmanova (Ud), a Forte Marghera e Forte Carpenedo (Ve). Va inoltre menzionato il documentario “Dentro e Fuori le mura” realizzato dalla Comunità Collinare del Friuli, ove si è posto l’accento sulla divulgazione e la diffusione della conoscenza di numerose tipologie di patrimonio fortificato.
Quanto alla promozione e al marketing sostenibile, la Regione del Veneto, ha realizzato un brand (experience your history) riutilizzabile nelle prossime iniziative di valorizzazione del patrimonio fortificato, nonché uno studio di ricognizione di nuove figure professionali nel settore della promozione turistica e del marketing sostenibile, in quanto anche le nuove offerte turistiche si orientano sempre di più alla scoperta di nuovi percorsi culturali.
Infine, vanno segnalati il Catalogo “Dalle Torri ai Forti”, edito dalla Regione del Veneto e da Marco Polo System g.e.i.e., che illustra approfonditamente gli itinerari turistici volti alla scoperta delle architetture militari più significative dell’Area Programma, nonché la Pubblicazione Finale contenente i risultati del Progetto CAMAA, entrambi frutto dell’apporto di tutti i partner. 

 



Data ultimo aggiornamento: 17/02/2017

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