Piano Triennale di Azioni Positive

 

Ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. n. 198/2006 con DGR n. 611 del'8 maggio 2017 la Giunta Regionale del Veneto ha approvato il Piano di Azioni Positive per il triennio 2017-2019.

Obiettivi generali del Piano triennale di azioni positive
Con il presente Piano triennale la Regione del Veneto, alla luce anche della propria situazione organizzativa interna, intende perseguire i seguenti obiettivi generali:
- Promuovere una cultura organizzativa che riconosca le responsabilità delle attività lavorative e sia
orientata allo sviluppo professionale dei lavoratori e delle lavoratrici e alla gestione delle diversità;
- Promuovere l’integrazione nei ruoli regionali del personale proveniente dalle province e un senso di
appartenenza e rispetto per il proprio Ente, ambiente di lavoro e per i colleghi;
- Promuovere e garantire l’affermazione del principio di pari opportunità e contrasto alle discriminazioni nell’organizzazione del personale regionale e valorizzare l’apporto delle lavoratrici e dei lavoratori, in particolare di coloro appartenenti a categorie svantaggiate, sottorappresentate o discriminate;
- Promuovere lo sviluppo professionale delle lavoratrici donne al fine di favorire la presenza femminile ai livelli apicali;
- Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la condivisione delle responsabilità familiari tra i sessi, la rimozione di stereotipi e discriminazioni dirette e indirette, con particolare attenzione alla parità di trattamento tra lavoratrici e lavoratori.
 

Aree di intervento prioritarie
La pianificazione delle azioni positive, introdotta da un quadro normativo di riferimento e da un'analisi del contesto organizzativo regionale con alcuni elementi statistici relativi al personale in esso operante, si articola in tre aree di intervento:

1) Promozione del benessere e delle pari opportunità di tutto il personale regionale a seguito dell’assestamento organizzativo, comprensivo dell’integrazione nei ruoli regionali del personale provinciale;
2) Promozione delle pari opportunità nello sviluppo professionale, benessere lavorativo, tutela della salute e promozione della sicurezza sul luogo di lavoro;
3) Promozione delle pari opportunità, della conciliazione dei tempi vita-lavoro e contrasto alle discriminazioni.

 









 



Data ultimo aggiornamento: 11/01/2018