Verifiche sui soggetti beneficiari di aiuti

 

All'interno del Dipartimento Sviluppo Economico  operano la Posizione organizzativa “Coordinamento e controlli primo livello POR” e la Posizione organizzativa “Verifiche e controlli”

 L’attività si sostanzia essenzialmente in 2 tipologie di controllo:

A. controllo amministrativo per verificare l’applicazione corretta delle normative da parte dei soggetti coinvolti nella attività istruttoria nella erogazione dei contributi alle imprese destinatarie delle agevolazioni;
B. controllo in loco presso le imprese destinatarie delle agevolazioni per verificare l’autenticità dei documenti prodotti, la corretta imputazione contabile e la presenza dei beni oggetto dell’intervento agevolato.

Per la definizione del campione delle imprese da sottoporre a controllo ci si è attenuti:

- per quanto riguarda il Programma Operativo Regionale (parte FESR) Programmazione 2007 – 2013, a quello estratto e fornito direttamente dalla Direzione Programmazione nella veste di A.D.G., secondo quanto previsto dal Manuale Operativo per le verifiche approvato con DGR 27 luglio 2010 n. 1902;

- per le legge regionali di incentivazione del sistema produttivo, al campione definito con Decreti del Dirigente regionale della Direzione Industria e Artigianato nel rispetto di quanto stabilito dalla DGR 4 agosto 2000 n. 2591 (legge regionale 28 gennaio 2000, n. 5, art. 11 “Disciplina sulle ispezioni, controlli, restituzioni e revoche degli interventi di sostegno pubblico alle imprese”) e dal decreto del Segretario Regionale alle Attività produttive n. 2 del 22 marzo 2004.

I controlli per il Programma Operativo Regionale si attuano per:

1) Linea di intervento 1.1 Ricerca, Sviluppo e Innovazione:

- Azione 1.1.1 Supporto ad attività di ricerca, processi e reti di innovazione e alla creazione di imprese in settori a elevato contenuto tecnologico.

- Azione 1.1.2 Contributi a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerca interna alle imprese.

- Azione 1.1.4 Diffusione di servizi di consulenza esterna a sostegno delle PMI finalizzati al processo evolutivo aziendale e alla continuità d’impresa.


2) Linea di intervento 1.2 Ingegneria finanziaria:

- Azione 1.2.1 Sistema delle garanzie per investimenti nell’innovazione e per l’imprenditorialità.
I controlli si svolgono sia presso i Consorzi garanzia fidi, al fine di verificare il sistema delle procedure poste in essere per dare attuazione alle direttive della Giunta Regionale che con provvedimento n. 1442 del 6 giugno 2008 ha approvato il bando pubblico per la costituzione e la gestione di fondi rischi a sostegno delle operazioni di garanzie su investimenti innovativi, sia presso le imprese garantite presso il sistema bancario, al fine di verificare il possesso dei requisiti di accesso a tale forma di agevolazione.

- Azione 1.2.2 Partecipazioni minoritarie e temporanee al Capitale di rischio di imprese innovative.

- Azione 1.2.3 Costituzione di un fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi delle PMI.

Si è proceduto ad effettuare il controllo presso il soggetto gestore (Veneto Sviluppo S.p.A.) rivolto a verificare le modalità operative prescritte allo stesso dalla convenzione sottoscritta con la Regione del Veneto.


3) Linea di intervento 1.3 Politiche di sostegno alla promozione e allo sviluppo dell’imprenditorialità:

- Azione 1.3.1 Aiuti agli investimenti delle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile.
L’attività è rivolta, da un lato a certificare le modalità istruttorie effettuate dai competenti uffici nel rispetto delle disposizioni del bando approvato dalla Giunta Regionale con provvedimento n. 2761 del 22 settembre 2009, dall’altro a verificare presso le imprese destinatarie delle agevolazioni di legge la veridicità della documentazione contabile prodotta e la fisicità dei progetti realizzati.

- Azione 1.3.2 Aiuti agli investimenti delle nuove PMI giovanili.
Nello specifico i controlli seguono l’attività posta in essere per l’Azione 1.3.1.

- Azione 1.3.3 Interventi nell'ambito dell'artigianato artistico e tradizionale.


4) Linea di intervento 2.1 Produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica:

- Azione 2.1.3 Fondo di Rotazione per investimenti finalizzati al contenimento dei consumi energetici.


5) Linea di intervento 5.2 Cooperazione transregionale:

- Azione 5.2.1 Cooperazione transregionale.


Nell’ambito della progettualità COOPERAZIONE TERRITORIALE TRANSFRONTALIERA INTERREG IV ITALIA-AUSTRIA si effettuano i controlli in loco presso i soggetti beneficiari, nonché presso i siti oggetto della progettualità finanziata al fine di visionare gli obiettivi raggiunti nel rispetto del programma approvato dal “Comitato di Pilotaggio”.
Oltre agli ordinari controlli che costituiscono il cardine principale del servizio, gli incaricati partecipano ad eventi organizzati dai Partner dei progetti, in particolare alle conferenze finali degli stessi, al fine di acquisire gli elementi per una più completa ed esaustiva valutazione della rendicontazione contabile prodotta.


Per quanto riguarda le normative regionali di agevolazione al sistema produttivo i controlli sono rivolti a:

1. Legge regionale 18 maggio 2007, n. 9. Norme per la promozione e il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell’innovazione nel sistema produttivo regionale.

2. Legge regionale 17 gennaio 2002, n. 2, art. 21. Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane.

3. Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5 art. 23. Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese.

4. Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1. Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile.

5. Legge regionale 24 dicembre 1999, n. 57. Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile veneta.

6. Legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1. Interventi regionali per agevolare l’accesso al credito nel settore del commercio.

7. Legge regionale 7 aprile 1994, n. 18. Interventi a favore delle imprese ubicate nel territorio dei comuni della Provincia di Belluno ai sensi dell'articolo 8 della legge 9 gennaio 1991 n. 19 e successive modificazioni.

Verifiche anche su iniziative finanziate con Legge 7 agosto 1997, n. 266 legge nazionale di sostegno per le PMI del settore industriale e Legge 25 febbraio 1992, n. 215. Azioni positive per l’Imprenditoria femminile.

Modalità operative

Per le normative sopra richiamate valgono le regole sui controlli effettuati su tutte le altre normative.
Ai nominativi estratti a campione è inviata comunicazione preventiva in forma scritta contenente indicazione sulla documentazione da mettere a disposizione dei controllori.
Le imprese soggette a controllo hanno l’obbligo principale di garantire la disponibilità di quanto richiesto in modo da agevolare la verifica dei requisiti soggettivi ed oggettivi oltre alle prescrizioni contenute nei singoli bandi. Particolare attenzione viene prestata dai controllori al vincolo di destinazione d’uso dei beni acquistati con i contributi pubblici e al rispetto dei termini di inalienabilità degli stessi (5 anni dall’adozione del provvedimento di concessione del contributo).Viene verificata inoltre a campione la veridicità delle autodichiarazioni prodotte dai beneficiari.









 


Data ultimo aggiornamento: 13/10/2015

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