Distretti Industriali, Reti Innovative Regionali e Aggregazioni di Impresa


Il contesto produttivo ed economico in continua evoluzione richiede l’attivazione di strumenti al passo con i tempi, in grado di fronteggiare gli scenari di competizione a livello mondiale, per sostenere e rilanciare la presenza delle aziende venete nel mercato globale.

Dopo un’attenta fase di monitoraggio sulla situazione dei distretti e metadistretti del Veneto, riconosciuti dalle leggi regionali precedenti (Leggi Regionali in materia di Distretti Produttivi L.R. n.8 del 4 aprile 2003 e L.R. n. 5 del 16 marzo 2006), la Giunta Regionale ha deciso di intervenire con una nuova normativa, per individuare nuove modalità aggregative con flessibilità e semplicità di azione, ma soprattutto con l’obbligo di lavorare su progetti di sistema. Queste caratteristiche incidono, infatti, in maniera rilevante sulla capacità competitiva delle imprese e sulla possibilità di costruire dei modelli di sviluppo vincenti

I Distretti industriali del Veneto, a matrice industriale o artigianale, costituiscono l’asse portante di questo sistema; nati nel dopoguerra e sviluppatisi fino agli anni Settanta in modo sostanzialmente omogeneo e autonomo su tutto il territorio regionale, soprattutto grazie all'intraprendenza e alla voglia di "mettersi in proprio" tipica dei veneti. I prodotti di questi distretti sono apprezzati da sempre nei mercati internazionali per la loro qualità e per i contenuti innovativi e rappresentano una quota rilevante dell’export veneto.

La rapida e tumultuosa evoluzione economica ha portato alla definizione di nuove forme di aggregazione, diverse dal distretto tradizionale. Sono nate così le Reti di Impresa che, per la loro natura e per i loro obiettivi, non sono ancorate ad uno specifico territorio; la loro dimensione relazionale tende a travalicare non solo i confini regionali, ma anche quelli nazionali. Sono Reti che oltrepassano l'ambito produttivo specifico diventando multisettoriali. Operano per lo più sul fronte della ricerca e dell'innovazione, grazie anche ai progetti di partnership e alle collaborazioni con le istituzioni universitarie e le altre strutture di ricerca, sia pubbliche che private.

II nostro territorio è poi contraddistinto da piccole e piccolissime imprese che necessitano dì superare la propria dimensione, sviluppando una cultura della condivisione e una progettualità comune: le Aggregazioni di Imprese, composte da poche imprese che operano in una stessa filiera, uniscono quelle piccole imprese che hanno un problema comune e decidono di risolverlo insieme. La Regione vuole sostenere in modo forte queste dinamiche che, una volta consolidate e messe a sistema, possono contribuire ad una effettiva crescita dimensionale delle imprese.

Le piccole e medie imprese occupano oltre l’80% della forza lavoro del Paese e rappresentano il 75% del Pil. Questi dati sottolineano l’importanza che le PMI e le imprese artigiane hanno in Italia ed è proprio il loro peso (unito alla necessità di individuare uno strumento che permetta loro di rafforzare la propria posizione sui mercati nazionali ed internazionali e di superare la difficile congiuntura economica) che ha spinto l’UE prima (v. Small Business Act) e l’Italia poi, a mettere a punto strumenti legislativi ad hoc.
A queste sollecitazioni la Regione Veneto ha risposto con un contributo concreto a supporto delle imprese che vogliono intraprendere percorsi di partnership più o meno strutturate.

La Regione del Veneto ha istituito un sito web dedicato alla materia: www.venetoclusters.it
 



Data ultimo aggiornamento: 08/07/2014

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