Acqua. Il punto sulla siccità in Veneto


19 gennaio 2015 - L’acqua ad uso potabile viene prelevata nel Veneto per il 60% da pozzo (786 pozzi) per il 30% da sorgente (si contano 1564 sorgenti captate nel Veneto) e per il restante 10% da corso d’acqua superficiale o da lago. L’acqua prelevata da fonti sotterranee garantisce la maggiore qualità, mentre quella da fiume deve essere potabilizzata con trattamenti a volte complessi e costosi per renderla adeguata e sicura per l’uso potabile e presenta maggiori rischi connessi a fenomeni di inquinamento improvvisi. Generalmente si approvvigionano da sorgente gli acquedotti delle aree montane e pedemontane; l’approvvigionamento da pozzo caratterizza gli acquedotti nell’area dell’alta e media pianura; mentre il prelievo da risorse fluviali è solitamente attuato nell’area meridionale della Regione e in parte dell’area costiera.

Permane ad oggi in Veneto una situazione di scarsità di precipitazioni che ha, tra gli altri effetti, anche quello di diminuire la disponibilità di risorsa idrica per finalità potabili. Attualmente si registrano alcune criticità in ordine alla disponibilità idrica per finalità potabili soprattutto in alcune aree della provincia di Belluno. La Prefettura ha attivato un monitoraggio permanente dell’evolversi della situazione convocando un apposito tavolo tecnico che si riunisce ogni 48 ore e vede partecipanti la Protezione Civile della Regione del Veneto, Provincia di Belluno, il Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi” (Ente competente per la pianificazione e programmazione del servizio idrico integrato), la Società BIM GSP S.p.A. (Gestore del servizio idrico integrato nell’ATO “Dolomiti Bellunesi”), i Vigili del Fuoco. Nell’area bellunese le situazioni di limitata disponibilità idrica si sono manifestate finora nelle località Quarantin di Ponte nelle Alpi, Lamon, Casada di Santo Stefano di Cadore, dove si è provveduto a rifornire i serbatoi di accumulo mediante autobotti di BIM GSP S.p.A. e dei Vigili del Fuoco. Ad oggi il servizio di fornitura mediante autobotti è utilizzato esclusivamente per rifornire il serbatoio “Calchere” in Comune di Cencenighe Agordino, ultimo ad essere colpito da carenza idrica. Tali carenze sono dovute esclusivamente alla scarsa disponibilità di risorsa idrica presso le opere di presa degli acquedotti, che nell’area bellunese sono quasi sempre superficiali e risentono molto del regime delle precipitazioni. In ogni caso, oltre al rifornimento mediante autobotti, il Gestore ha provveduto ad effettuare sul territorio tutte le manovre atte ad aumentare l’efficienza del sistema di distribuzione idrica, provvedendo alla realizzazione di by-pass e collegamenti tra i sistemi acquedottistici che meno risentono dell’andamento siccitoso, con quelli più sensibili alla scarsità delle precipitazioni, anche con acquedotti gestiti da altri Gestori esterni all’area bellunese.

Per la restante parte del Veneto non si rilevano attualmente fenomeni di criticità idrica rilevante dal punto di vista quantitativo; si registrano alcuni interventi preventivi di caricamento dei serbatoi nella zona del Chiampo e di riduzione delle portate emesse dalle fontane. Nella zona del Polesine, le anomale portate di magra di Adige e Po stanno creando alcune situazioni di difficoltà nel prelievo delle acque fluviali per uso potabile. Se proseguirà l’abbassamento dei livelli idrometrici il Gestore dovrà quindi intervenire installando dei pontili mobili in sostituzione alle pompe ordinariamente usate.

Se non vi saranno sostanziali variazioni della situazione climatica nel prossimo periodo, la scarsità di risorsa idrica potrà rivelare alcune situazioni di criticità anche in altre aree regionali, specialmente nella fascia pedemontana e collinare, con particolare riferimento alla zona trevigiana, nella prossima primavera-estate; mentre nel bellunese in alcuni Comuni si dovranno prevedere gestioni razionalizzate della risorsa idrica, garantendo comunque l’uso costante della risorsa idrica per le utenze maggiormente sensibili, quali ospedali e case di riposo, e adottando misure di contenimento degli usi dell’acqua per scopi non potabili.
Per aggiornamenti sulla situazione della risorsa idrica si consiglia di consultare i Bollettini della Risorsa Idrica redatti da ARPAV e pubblicati su www.arpa.veneto.it
 



Data ultimo aggiornamento: 20/01/2016

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