Bonifica dei siti inquinati

L’identificazione, la caratterizzazione ed il recupero di aree contaminate costituiscono oggi un problema ambientale di prioritaria importanza, sia al livello europeo che a livello nazionale.
Nei maggiori paesi industrializzati il problema dei terreni contaminati si è evidenziato in tutta la sua gravità alla fine degli anni Settanta quando, a fronte di un diffuso risveglio della coscienza ambientale, si sono manifestati numerosi casi di grave inquinamento.
Di conseguenza in molti paesi europei ove il territorio rappresenta una risorsa limitata, la presenza di aree industriali dismesse e degradate e di siti contaminati da discariche abusive, oltre a rappresentare un pericolo per l’ambiente, costituisce un danno economico.
Al fine di rendere più agevole la comprensione delle problematiche correlate al tema delle bonifiche di siti inquinati viene consigliata la consultazione di alcuni approfondimenti di seguito pubblicati:


Ultima Ora

FINANZIAMENTO POR - OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE
PARTE FESR "FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE" 2007-2013
AZIONE 3.1.1: Bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati, ivi compresi i siti industriali abbandonati.
Per i soggetti Beneficiari individuati con D.G.R. 23 marzo 2010 n. 1193 è stato approvato, con D.G.R. 3 agosto 2010 n. 2005, lo schema di convenzione che regolerà i rapporti con la Regione durante tutto il processo di realizzazione degli interventi programmati. 


Con D.G.R. n. 464 del 02/03/2010 la Giunta Regionale ha approvato il documento "Protocollo operativo per l'esecuzione di indagini mirate alla determinazione delle concentrazioni di metalli e matelloidi nei suoli attribuibili al fondo naturale o ad inquinamento diffuso" 


Con D.G.R. n. 4145 del 29/12/2009 la Giunta Regionale ha definito gli indirizzi per stabilire l'esclusione dalla procedura di VIA, delle opere e degli impianti necessari ai fini della realizzazione degli interventi di bonifica.
In particolare tale esclusione si applica a opere e impianti solo se esclusivamente connessi e funzionali a interventi di bonifica, da attivare in siti limitatamente al periodo necessario alle operazioni di bonifica, relativamente ad operazioni di selezione, pretrattamento, condizionamento, depurazione, lavorazione finalizzata a ridurre la pericolosità di rifiuti solidi e liquidi con esclusione degli stoccaggi definitivi e degli impianti di incenerimento.


Con D.G.R. n. 4159 del 29/12/2009 la Giunta Regionale ha approvato il progetto "Qualità delle acque sotterranee dell'alta pianura veneta in relazione al contenuto di arsenico" da condurre in collaborazione con l'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Padova e con il Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova. Le ricadute attese riguardano: i) individuazione dei serbatoi acquiferi contaminati da Arsenico (perennemente o occasionalmente) e dei serbatoi che non risentono di contaminazione; ii) inquadramento delle anomalie di Arsenico e del chimismo delle acque in un contesto interpretativo su base geologica che consenta di valutare la qualità della risorsa idrica del sottosuolo nel suo complesso; iii) individuazione di parametri spia utilizzabili come premonitori e facilmente misurabili anche utilizzando sistemi di controllo remoto.


 

Con Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Tutela Ambiente n. 22 del 13/10/2009 (si veda anche il relativo allegato A) sono stati approvati i nuovi contenuti informativi dell'anagrafe dei siti potenzialmente contaminati.
L'approvazione determina l'entrata a regime della procedura relativa all'anagrafe.
L’inserimento nell’anagrafe dei siti potenzialmente contaminati costituisce elemento necessario per poter accedere ai finanziamenti regionali, ivi compresi i Fondi di Rotazione.


 

In evidenza

Anagrafe dei siti contaminati

Decreto del Dirigente Regionale n. 212 del 13 ottobre 2009
Anagrafe dei Siti Potenzialmente Contaminati ai sensi del D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 e ss.mm.ii. Approvazione dei Contenuti Informativi.

Con D.G.R. n. 4067 del 30/12/2008 è stata istituita l'Anagrafe dei siti potenzialmente da bonificare, disponendo che l'inserimento e l'aggiornamento dei dati siano effettuati a cura dei Dipartimenti Provinciali (DAP) di ARPAV, in collaborazione con il Comune sede dell'evento e la Provincia, con il coordinamento della Direzione Ambiente della Regione Veneto.
Al fine di consentire la corretta implementazione dei dati da parte dei DAP di ARPAV sono state predisposte apposite schede per l'acquisizione delle informazioni in possesso di Comuni e Province.

 


Struttura di riferimento

Direzione Ambiente
Segreteria: 041 279 2143-2186-2426 - fax 041 279 2445 - email: 



Data ultimo aggiornamento: 08/11/2016

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Data ultimo aggiornamento: 25/07/2017