I Consorzi di Tutela delle DOP e IGP  

I Consorzi di tutela delle indicazioni geografiche DOP o IGP per i vini ed i prodotti agro-alimentari, sono costituiti ai sensi dell'articolo 2602 del codice civile; tuttavia essi possono esercitare ufficialmente le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi della propria denominazione solo dopo aver dimostrato al Ministero di essere realmente i soggetti rappresentativi del prodotto a denominazione e aver ricevuto dallo stesso, l’incarico a svolgere le suddette funzioni ai sensi della Legge 526/99.
A seguito di tale conferimento di funzioni, un Consorzio di tutela viene riconosciuto come “soggetto rappresentativo” e referente della denominazione per le attività sia di valorizzazione del prodotto, potendo accedere a specifici finanziamenti per la promozione, sia per le attività di tutela e vigilanza sul mercato che svolge insieme al Ministero/ICQ Repressione frodi e alla Regione attraverso agenti vigilatori propri o condivisi con altri Consorzi.  

Requisiti di un Consorzio per ottenere il riconoscimento 

Per ottenere dal Ministero il conferimento delle suddette funzioni di promozione e vigilanza, i Consorzi di tutela devono trasmettere al Ministero lo Statuto (è sufficiente, in un primo momento, in bozza senza registrazione notarile). Successivamente lo stesso Ministero indicherà gli ulteriori adempimenti ai fini della verifica della rappresentatività dei soci del Consorzio avvalorata da un'attestazione di un Organismo di Controllo certificato e calcolata sulla base della produzione certificata dai soci in rapporto al prodotto totale certificato.
Nello Statuto devono essere evidenti le informazioni relative alla sede legale, alla struttura organizzativa, l’elenco dei soci inseriti nel sistema dei controlli nonché i criteri per la loro rappresentanza all’interno degli organi consortili, in conformità al DM 12 aprile 2000, n. 61414.
Inoltre, al fine di garantire al Ministero la capacità di svolgere l’incarico per le funzioni di vigilanza e promozione che verranno assegnate, i consorzi devono garantire il rispetto di requisiti minimi operativi previsti nel DM 12 maggio 2010

Ripartizione dei costi dei Consorzi di Tutela 

La dimostrazione del Consorzio di essere il soggetto rappresentativo della propria DOP o IGP, permette al Ministero di conferire l’incarico di operare nelle attività di promozione e di vigilanza “erga omnes”, cioè per conto di tutti i produttori; ne consegue che il Consorzio incaricato può ripartire i costi sostenuti nello svolgimento di tali funzioni fra tutti i produttori che utilizzano la DOP o IGP, che siano soci o meno del Consorzio. Il D.M. 12 settembre 2000, n. 410 evidenzia, infatti, che tutti i soggetti appartenenti alla categoria dei «produttori ed utilizzatori», al momento della loro immissione nel sistema di controllo, sono tenuti a versare al Consorzio di tutela della DOP e IGP di competenza un contributo finalizzato a permettere al Consorzio di perseguire i compiti per i quali è stato incaricato.  

Elenco e recapiti dei Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari

Normativa 

Requisiti minimi di rappresentatività:

Requisiti minimi operativi:

  • DM 12 maggio 2010 (e allegato1) - Disposizioni generali in materia di verifica delle attività attribuite ai Consorzi di tutela in agricoltura.

Ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei Consorzi di tutela:

Indicazioni regionali 

L'esercizio delle funzioni attribuite ai Consorzi di tutela, se svolto in modo adeguato, genera benefici nei confronti dell'economia rurale, aumentando il valore economico delle singole denominazioni d'origine ed indicazioni geografiche. Si ritiene pertanto importante, che tutti i soggetti di riferimento di una denominazione DOP o IGP del Veneto, richiedano al Ministero il conferimento delle funzioni di cui all’articolo 14, comma 15 della Legge 526/99 per i prodotti agroalimentari DOP o IGP e dell'art. 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 per i vini a denominazione d'origine.
Pur essendo il conferimento dell’incarico una competenza ministeriale, il Servizio qualificazione delle produzioni agroalimentari è a disposizione dei produttori per una valutazione delle eventuali problematiche e della documentazione PRIMA che la richiesta venga formalizzata dal Consorzio al Ministero. 

 

Info:
UO Qualità conoscenze e innovazioni agroalimentari:
Direttore - Giorgio Trentin (tel. 041 2795529 - email: giorgio.trentin@regione.veneto.it);
Giovanni Mancinelli (tel. 041 2795521 - email: giovanni.mancinelli@regione.veneto.it)



Data ultimo aggiornamento: 24/10/2018

Siti tematici


Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017