Bollettini viticoli 2019


 

Data:  25.09.201918.09.201911.09.201904.09.201928.08.201921.08.201914.08.2019
          07.08.201931.07.201924.07.201917.07.201910.07.201903.07.201926.06.2019
          19.06.2019; 12.06.201905.06.201929.05.201922.05.201915.05.201908.05.2019
          03.05.2019; 24.04.2019;  
 

Bollettino del 25 settembre 2019


Fenologia:negli areali di pianura la maggior parte dell’uva è stata vendemmiata; è iniziata la raccolta anche per le varietà tardive. La vendemmia procede anche negli ambienti collinari, a breve saranno raccolti anche i vitigni tardivi.

Botrite e Marciume acido:
lo scorso fine settimana è stato caratterizzato da un clima tipicamente autunnale con temperature fresche, umidità elevata, eventi piovosi localmente prolungati e bagnature persistenti. È bene non sottovalutare il pericolo di infezioni di botrite e marciume acido specialmente per le uve che dovranno trascorrere un periodo di appassimento. Nei vigneti per quali non è ancora giunto il momento della raccolta può essere utile un intervento con prodotti a base microbiologica come Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans, Pythium oligandrum. Prima di intervenire, per valutare la necessità del trattamento, eseguire gli opportuni controlli in campo
 

Bollettino del 18 settembre 2019


Fenologia: negli ambienti di pianura è iniziata la vendemmia per i vitigni a maturazione intermedia e tardiva. In collina le varietà precoci sono state ormai completamente raccolte, a breve saranno vendemmiate anche le uve a maturazione intermedia.

Botrite e Marciume acido: per le uve ancora da raccogliere permane elevato il rischio di infezioni di botrite e marciume acido. Anche se le giornate dell’ultima settimana hanno manifestato un clima piuttosto mite non va sottovalutata l’umidità notturna tipica di questo periodo, fattore estremamente favorevole agli attacchi di queste patologie in particolar modo in quei vigneti che hanno subìto grandinate anche di scarsa entità. Qualora si rilevassero infezioni è possibile intervenire, come consigliato nei bollettini precedenti, con formulati a base microbiologica o bicarbonato di potassio.
 

Bollettino del 11 settembre 2019


Fenologia: in pianura l’inizio della vendemmia è prossimo anche per i vitigni a maturazione intermedia e tardiva. Negli ambienti collinari le varietà precoci sono in fase di maturazione (BBCH 89), i vitigni tardivi hanno terminato la fase dell’invaiatura (BBCH 85).

Botrite e Marciume acido:
questa fase fenologica è quella caratterizzata dalla maggior suscettibilità agli attacchi di botrite e marciume acido. Le abbondanti piogge verificatesi nello scorso fine settimana hanno sicuramente favorito lo sviluppo delle colonie di questi agenti patogeni. Si consiglia di monitorare accuratamente i grappoli, in particolar modo quelli delle varietà a grappolo compatto. Se si rilevano infezioni anche di scarsa entità intervenire con prodotti a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans, Pythium oligandrum o bicarbonato di potassio.

Cocciniglie:
si raccomanda di non sospendere le attività di controllo dei grappoli, in particolar modo nei vigneti che negli anni scorsi sono stati interessati da gravi attacchi di Planococcus ficus. In caso di infestazioni valutare la possibilità di intervenire con insetticidi con breve periodo di carenza o di rilasciare insetti predatori; informare e consultare il personale tecnico di fiducia.
 

Bollettino del 04 settembre 2019


Fenologia: prosegue la maturazione dell’uva. Negli areali viticoli maggiormente in anticipo sta terminando la
vendemmia delle varietà precoci. Ormai è prossimo l’inizio della vendemmia anche per i vitigni a maturazione intermedia. Negli ambienti più tardivi dell’alta collina si rilevano ancora grappoli in fase di invaiatura (BBCH 85).

Oidio: la difesa dall’oidio può ritenersi conclusa in tutti gli areali viticoli. Si ribadisce l’importanza di intervenire con Ampelomyces quisqualis negli impianti dove si sono sviluppate delle infezioni considerevoli; effettuare due trattamenti distanziati di 7-10 giorni in pre-raccolta.

Botrite: non si segnalano casi di gravi epidemie in campo. Non è comunque il caso di abbassare la guardia: si
consiglia di monitorare attentamente i grappoli specialmente dopo eventi piovosi anche di scarsa entità. Nel caso in cui si rilevi un inizio di infezione intervenire con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Aureobasidium pullulans o Pythium oligandrum.

Cocciniglie: sono stati localmente rilevati attacchi di Planococcus ficus sui grappoli e sulle foglie, anche se non
ancora gravi. In questi casi si raccomanda di non sottovalutare il pericolo; informare immediatamente il tecnico di riferimento e valutare con lui le possibili contromisure da intraprendere per contenere le infestazioni, ad esempio: lancio di insetti predatori (Cryptolaemus montruzieri) o trattamento con insetticida adeguato valutando attentamente il tempo di carenza.

Erasmoneura (=Erythroneura) vulnerata: sono state segnalate delle infestazioni diffuse e in qualche caso anche consistenti. Per la difesa si consiglia di intervenire con un insetticida adeguato, come piretro naturale o altro principio attivo efficace contro le cicaline, abbinato ad un bagnante (olio di soia, sapone molle, ecc). Per evitare danni agli insetti utili si raccomanda di effettuare i trattamenti nelle prime ore del giorno o alla sera, quando questi insetti non sono in attività e la loro presenza è minima.
 

Bollettino del 28 agosto 2019


Fenologia: l’uva è ormai in fase di maturazione nella maggior parte delle aree vitate; in collina, specialmente sui vitigni tardivi, si osserva ancora la fase dell’invaiatura (BBCH 83 e 85). Nelle zone pianeggianti e di fondovalle è iniziata la vendemmia per le varietà più precoci che hanno completato la maturazione (BBCH 89) come Merlot e i vari Pinot.

Peronospora: la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa in tutti gli areali viticoli.

Oidio: la difesa dall’oidio può ritenersi conclusa negli ambienti in cui l’uva è matura e prossima alla raccolta. Dove i grappoli stanno ancora invaiando è consigliabile intervenire con zolfo a dosi medie oppure bicarbonati. Nei vigneti nei quali si sono verificate delle epidemie importanti è bene effettuare in fase di pre-raccolta due trattamenti con Ampelomyces quisqualis distanziati di 7-10 giorni per abbassare la quantità di inoculo svernante che darà inizio alle infezioni nella prossima stagione.

Botrite: dove l’invaiatura è conclusa è fondamentale proteggere adeguatamente i grappoli da questa patologia; vista la prossimità della vendemmia si consiglia di intervenire esclusivamente con prodotti a base microbiologica, oppure con bicarbonato di potassio o terpeni (Eugenolo, Geranolo e Timolo).

Tignoletta: le trappole sessuali segnalano un decremento nelle catture. Solo in collina ha ancora senso intervenire con prodotti ad azione larvicida in quei vigneti nei quali nei rilievi sui nidi della seconda generazione era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli. Proseguire con le operazioni di monitoraggio.

Cocciniglie: continuare a monitorare attentamente i vigneti, specialmente quelli nei quali si sono verificate infestazioni consistenti nelle annate precedenti. Nel caso in cui si rilevino attacchi dannosi si consiglia di consultare il tecnico di fiducia; se necessario intervenire con insetticidi specifici nel rispetto del periodo di carenza.
 

Bollettino del 21 agosto 2019


Fenologia: in alta collina anche i vitigni tardivi manifestano la fase dell’invaiatura (BBCH 81 e 83). In pianura e bassa collina le varietà precoci e intermedie sono rispettivamente in fase di maturazione e inizio maturazione; i vitigni tardivi sono in piena fase di invaiatura (BBCH 83 e 85).

Peronospora: nei vigneti situati in pianura e bassa collina si possono sospendere gli interventi fitoiatrici contro questa patologia. In collina medio-alta nel caso siano previste precipitazioni e siano presenti infezioni sulle femminelle è consigliabile mantenere la copertura della vegetazione con prodotti rameici a dosaggio basso o medio a seconda del livello di presenza di infezioni.

Oidio: dove i grappoli sono in fase di maturazione, e quindi non più attaccabili da questo fungo, non ha senso intervenire ulteriormente con antioidici. Dove la fenologia della vite è più in ritardo è ancora possibile che si verifichino infezioni; in questi casi intervenire con zolfo o bicarbonati a dosi elevate.

Botrite: è iniziata la fase caratterizzata dalla maggior morbilità a questa patologia; per la difesa si ribadiscono le stesse indicazioni dei bollettini precedenti, ossia sistemare in modo adeguato grappoli e vegetazione e rimuovere le foglie vicine ai grappoli che ne limitano l’arieggiamento e l’adeguata bagnatura nei trattamenti. Si consiglia di impiegare antibotritici microbiologici (a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans, Pythium oligandrum), bicarbonato di potassio o prodotti di sintesi valutando attentamente i tempi di carenza.

Tignoletta: prosegue il volo dei maschi. Negli ambienti di pianura è il momento di intervenire con prodotti ad azione larvicida. In collina, negli ambienti più “in ritardo”, è ancora fattibile un intervento con ovolarvicidi entro la fine di questa settimana; per l’impiego dei larvicidi si consiglia di attendere l’inizio della settimana prossima. Si ricorda che, secondo i principi della difesa integrata, sono giustificati interventi solo nei vigneti nei quali era stata superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulle larve di seconda generazione.

Cocciniglie: è stata localmente osservata una ripresa dell’attività di Planococcus ficus. In questi casi tenere ben monitorato il vigneto, osservando in particolar modo i grappoli, e se si dovessero rilevare incrementi anche solo modesti delle popolazioni, informare tempestivamente il tecnico di fiducia e valutare con lui le azioni da intraprendere per prevenire infestazioni dannose.
 

Bollettino del 14 agosto2019


Fenologia: in pianura è stato osservato l’inizio dell’invaiatura (BBCH 81) anche per le varietà a maturazione tardiva (es: Glera), mentre le varietà precoci (Merlot e vari Pinot) sono ormai completamente invaiate e stanno iniziando la fase di maturazione. Negli ambienti collinari la vite è in fase di invaiatura più o meno avanzata (BBCH 81, 83, 85) in funzione della precocità dei vitigni e della quota.

Peronospora: nei vigneti dove l’uva sta iniziando a maturare gli interventi antiperonosporici possono essere sospesi. Ha ancora senso intervenire con prodotti a base di rame dove l’uva sta ancora invaiando e dove sono in corso infezioni sulle femminelle.

Oidio: anche per questa patologia è possibile sospendere i trattamenti dove i grappoli stanno iniziando la fase di maturazione. Altrove il rischio di attacchi è ancora elevato; per la difesa vale quanto consigliato nei bollettini precedenti, ossia associare zolfo alle dosi massime al trattamento rameico e, in caso di forte presenza intervenire con zolfo ventilato a dose elevata o con altri prodotti ad azione eradicante.

Botrite: in questa fase fenologica il rischio di infezioni è alto. Sono stati rilevati attacchi diffusi anche se di intensità non ancora elevata. Proseguire con le operazioni di sfogliatura e accomodamento dei grappoli e della vegetazione; in caso di rinvenimento di infezioni si consiglia di trattare con bicarbonato di potassio oppure antibotritici microbiologici (a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans, ecc.) o di sintesi considerando scrupolosamente i tempi di carenza.

Tignoletta: le trappole sessuali rilevano localmente dei voli piuttosto consistenti. In pianura l’intervento con ovolarvicidi è consigliabile se eseguito prima della fine di questa settimana; successivamente sono da preferire prodotti con azione larvicida. Negli ambienti collinari è il momento ideale per gli ovo larvicidi; solo negli ambienti più in ritardo sono ancora impiegabili gli ovicidi. Come riportato nei bollettini precedenti intervenire solo nei vigneti nei quali era stata superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulle larve di seconda generazione.

Cocciniglie: non sono stati finora rilevati attacchi importanti. Si consiglia comunque di non abbassare la guardia e proseguire con le operazioni di monitoraggio in modo costante ed attento in quanto, specialmente per quanto riguarda Planococcus ficus, si tratta di insetti che possono dar luogo a infestazioni consistenti e seriamente dannose anche nel giro di pochi giorni.
 

Bollettino del 07 agosto 2019


Fenologia:
negli ambienti di pianura e bassa collina le varietà a maturazione media e precoce sono in fase avanzata di invaiatura (BBCH 83-85). Anche in alta collina sono stati osservati i primi acini che iniziano a colorarsi (BBCH 81).

Peronospora: il rischio di infezioni permane basso; si rinnova quanto consigliato nel bollettino precedente, ossia trattare con prodotti di copertura ai turni più lunghi in etichetta cercando di anticipare le precipitazioni previste, mentre, nei vigneti che non hanno ancora manifestato l’inizio dell’invaiatura intervenire a turni più brevi.

Oidio: il pericolo di attacchi è elevato. La situazione globalmente rilevata evidenzia una consistente presenza del patogeno, specialmente negli ambienti collinari. Abbinare zolfo bagnabile a dosi alte al trattamento antiperonosporico nei casi in cui non si riscontrano infezioni importanti, altrimenti intervenire con zolfo ventilato a dosaggi proporzionali al grado di attacco.

Botrite: con l’invaiatura la suscettibilità a questo patogeno è aumentata. Si consiglia di monitorare con attenzione i vigneti e nel caso in cui si rilevino infezioni, intervenire con antibotritici specifici (preferendo quelli a base microbiologica) ponendo particolare attenzione ai tempi di carenza. Sono inoltre di fondamentale importanza, ed hanno un efficacia paragonabile a quella di un trattamento fitosanitario, le operazioni di sfogliatura e sistemazione dei grappoli, operazioni che permettono un maggior arieggiamento dei grappoli e quindi una minor suscettibilità a questa patologia.

Tignoletta: prosegue il volo dei maschi della terza generazione. Nelle zone di pianura per chi intende intervenire con prodotti ovicidi trattare entro la fine di questa settimana; chi preferisce impiegare ovolarvicidi può intervenire nella prima metà della settimana prossima. In collina, con gli stessi prodotti, ritardare l’esecuzione dei trattamenti di 4-5 giorni. In ogni caso intervenire solo nei vigneti nei quali era stata superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulle larve di seconda generazione.

Cocciniglie: proseguire con le attività di monitoraggio in modo da non farsi sorprendere da infestazioni improvvise. Consultare il tecnico di fiducia relativamente agli interventi da attuare nel caso in cui si riscontrino degli incrementi importanti nelle popolazioni.

Erasmoneura (=Erythroneura) vulnerata: sono state localmente rilevate delle infestazioni anche consistenti. In caso di forte presenza si può intervenire con un insetticida specifico; nei vigneti condotti con metodo biologico, intervenire con piretro naturale con aggiunta di adeguato bagnante, nelle ore più fresche della giornata. Si consiglia di informare e consultare il tecnico di fiducia.
 

Bollettino del 31 luglio 2019


Fenologia: si segnala l’inizio della fase dell’invaiatura (BBCH 83) per la maggior parte delle varietà, sia in pianura che in media e bassa collina. Solo i grappoli delle varietà a maturazione tardiva manifestano acini ancora completamente acerbi.

Peronospora: nei vigneti nei quali sono presenti acini invaiati si può ritenere basso il livello di rischio di infezioni in quanto in questa fase fenologica i grappoli sono ormai non più suscettibili a questa patologia. Si consiglia di intervenire ai turni più lunghi in etichetta con prodotti di copertura
per proteggere sia i grappoli non ancora invaiati che le foglie delle femminelle, organi necessari per ottenere una buona maturazione delle uve. Dove gli acini sono ancora acerbi ripristinare le coperture anche a turni brevi in caso di previste precipitazioni.

Oidio: il quadro patologico non è cambiato rispetto la settimana scorsa. Si rinnova quindi quanto consigliato nei bollettini precedenti, ossia: abbinare zolfo a dose alta al trattamento antiperonosporico e nei casi di maggior rischio di attacco o di infezione in corso intervenire con zolfo ventilato o con altri prodotti ad azione eradicante (es: olio essenziale di arancio, bicarbonati).

Botrite: sono state osservate le prime infezioni sui grappoli; attualmente non sono stati segnalati attacchi importanti.

Tignoletta: nelle trappole a feromoni si sono verificate le prime catture del terzo volo, localmente con numeri anche abbastanza elevati. È il momento di riprendere l’attività di monitoraggio.

Cocciniglie: la situazione globalmente rilevata non presenta particolari infestazioni in corso; ciononostante la fenologia della vite e le condizioni climatiche di questo periodo sono favorevoli alle pullulazioni di questi insetti. È quindi di fondamentale importanza effettuare un attento monitoraggio in quanto, in particolar modo per Planococcus ficus, si tratta di insetti in grado di sviluppare popolazioni e, conseguentemente, attacchi molto importanti e dannosi nel giro di pochi giorni, situazioni queste molto complesse da gestire e dalle quali è poi molto difficile rientrare.
 

Bollettino del 24 luglio 2019


Fenologia:
in pianura e bassa collina le varietà precoci manifestano l’inizio dell’invaiatura (BBCH 83) mentre sulle varietà a maturazione tardiva e in alta collina si osserva la fase di “Chiusura del grappolo (BBCH 77).

Peronospora:
la situazione non è sostanzialmente variata rispetto alla settimana scorsa, il pericolo di infezioni si mantiene a un livello di rischio medio: si rilevano localmente macchie d’olio da infezioni secondarie che continuano a sporulare. Si raccomanda di mantenere la protezione della vegetazione impiegando prodotti rameici con turno di intervento lungo (10-12 giorni) in caso di scarsa presenza della malattia e con turno più breve (7-8 giorni) nelle situazioni nelle quali si rilevano attacchi importanti all’apparato fogliare.

Oidio:
il rischio di infezioni permane elevato e si rilevano con una certa frequenza attacchi anche importanti. In questi casi si consiglia di intervenire con zolfo alle dosi massime in etichetta o di effettuare trattamenti ripetuti con zolfo ventilato; dove si osservano infezioni di scarsa entità impiegare zolfo a dosi medio-alte.

Tignoletta:
il secondo volo è terminato praticamente in tutti gli areali viticoli. È il momento giusto per verificare la presenza di nidi sui grappoli allo scopo di valutare l’infestazione in campo ed, eventualmente, pianificare un futuro intervento sulla terza generazione.

Cocciniglie:
sono stati osservati i primi insediamenti di Planococcus ficus sui grappoli anche se non ancora dannosi; in questi casi è bene informare tempestivamente il tecnico di fiducia e farsi consigliare in merito alle misure di contenimento da porre in opera e al momento migliore per intervenire. Si segnala inoltre qualche sporadica presenza di Parthenolecanium corni sui grappoli; contro questa cocciniglia non sono generalmente necessari interventi insetticidi.
 

Bollettino del 17 luglio 2019


Fenologia: lo stadio di sviluppo della vite non è sostanzialmente variato nel corso della settimana appena trascorsa: in quasi tutti gli areali viticoli, anche collinari, la fase è quella di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). Localmente sulle varietà precoci si osserva qualche accenno di invaiatura.

Peronospora: le piogge e l’abbassamento delle temperature hanno aumentato il rischio di infezioni, anche se non ad un livello particolarmente elevato. È importante proteggere i grappoli con prodotti affini alle cere da impiegare sempre secondo strategie “antiresistenza”. Ogni azienda deve valutare in base ai trattamenti già effettuati, quali prodotti siano ancora possibili rispettando il numero massimo ammesso per singolo principio attivo. Si consiglia a chi impiega solo prodotti di copertura di intervenire anticipando gli eventi piovosi previsti.
Si ricorda che il limite di impiego di prodotti rameici è stato abbassato a 28 kg/Ha di rame metallo nell’arco dei prossimi 7 anni, vale a dire in media 4 kg/Ha/anno (Reg. (UE) n. 2018/1981).
Le nuove etichette dei prodotti a base di rame raccomandano di non superare questa quantità.

Oidio: sono state rilevate infezioni in tutti gli ambienti vitati, in qualche caso anche con incidenza elevata. In questi casi intervenire con principi attivi performanti e con dosi elevate di zolfo ventilato. Dove non se ne rileva presenza mantenere le coperture con zolfo a dose massima; sono impiegabili anche induttori di resistenza come COS-OGA o laminarina abbinati a zolfo a dose normale.

Tignoletta: il secondo volo è ormai terminato in tutti gli areali viticoli; sono stati rilevati i primi nidi della II generazione. È il momento di riprendere le operazioni di campionamento sui nidi per valutare l’opportunità di un eventuale futuro trattamento sulla terza generazione. Solo negli ambienti collinari è ancora consigliabile un intervento larvicida dove era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione.

Cocciniglie: Parthenolecanium corni ha iniziato ad insediarsi sulle foglie e sui grappoli, tuttavia non sono state rilevate gravi infestazioni. Planococcus ficus si sta muovendo sui tralci, non sono state ancora segnalate colonizzazioni dei grappoli; in questi casi è opportuno valutare l’esecuzione di un trattamento per sopprimere gli esemplari vaganti, o, meglio ancora, un rilascio di insetti predatori (Cryptolaemus montrouzieri) o parassitoidi (Anagyrus pseudococci).

Altro: in questi giorni si consiglia di intervenire con prodotti antibotritici a base microbiologica che, con l’attuale clima fresco e umido, riescono a colonizzare efficacemente i grappoli e a contrastare l’insediamento della botrite. Si sottolinea nuovamente l’importanza degli interventi di sfogliatura e di sistemazione dei grappoli e della vegetazione, interventi che limitano lo sviluppo di oidio e botrite con efficacia paragonabile ad un trattamento fitosanitario ed inoltre sicuramente più duratura.
 

Bollettino del 10 luglio 2019


Fenologia:
l’attuale fase fenologica della vite è quella di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77) ormai in tutti gli ambienti; solo i grappoli dei vitigni a maturazione tardiva non sono ancora completamente chiusi. È stato inoltre segnalato, sulle varietà precoci, qualche “timido” inizio di invaiatura.

Peronospora:
le condizioni climatiche di questo periodo determinano uno scarso pericolo di infezioni. Tuttavia i grappoli in questa fase di sviluppo sono ancora molto suscettibili a questa patologia. Si consiglia di difendere i vigneti utilizzando, se non è ancora stato raggiunto il numero di trattamenti massimo consentito, prodotti citotropici indicati per la protezione del grappolo oppure impiegando prodotti di copertura intervenendo in caso di previste precipitazioni.

Oidio:
il rischio di infezioni permane elevato; sono stati localmente rilevati attacchi importanti. Per la difesa impiegare gli antioidici che forniscono la miglior protezione dei grappoli o zolfo alle dosi massime in etichetta. In caso di epidemie consistenti e diffuse intervenire con zolfo ventilato o prodotti a base di principi attivi ad azione eradicante come, ad esempio, olio essenziale di arancio.

Tignoletta:
nella maggior parte dei vigneti le trappole a feromoni segnalano un forte calo del volo; in alcuni casi le catture si sono azzerate. Nei vigneti nei quali nei rilievi sulla prima generazione era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli è il momento di intervenire con prodotti larvicidi se non sono già stati effettuati trattamenti contro le uova o le giovani larve. Negli ambienti collinari sono da preferire prodotti ad azione ovolarvicida.

Cocciniglie:
non sono state finora segnalate gravi infestazioni. Condurre in ogni caso un attento monitoraggio e, in caso di incrementi delle popolazioni, informare il tecnico di fiducia e valutare con lui le possibili strategie di contenimento da attuare.

Scaphoideus titanus:
sono state localmente osservate forme giovanili di IV e V età. Si consiglia di esporre le trappole cromotropiche gialle per il monitoraggio degli adulti. Nei vigneti dove non sono stati eseguiti trattamenti sulle forme giovanili precedenti è bene valutare l’opportunità di intervenire contro gli ultimi stadi di sviluppo dell’insetto in caso di conclamata presenza. La scelta del prodotto da impiegare può essere orientata verso formulati contenenti principi attivi efficaci sia nei confronti di questo cicadellide che verso la tignoletta.

Erythroneura vulnerata:
si segnalano le prime infestazioni di questo cicadellide, anche se non ancora consistenti. Monitorare costantemente i vigneti colpiti anche negli anni scorsi e consultare il tecnico di fiducia.
.
Altro:
Nei vigneti colpiti da grandine nelle situazioni di danno lieve si consiglia di intervenire con una copertura a base di rame e zolfo, mentre, dove si rilevano danni di maggior entità aggiungere inoltre prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis o Aureobasidium pullulans.
 

Bollettino del 03 luglio 2019


Fenologia:
le varietà precoci nelle aree di pianura e negli ambienti collinari più caldi hanno raggiunto la fase di
“Chiusura del grappolo (BBCH 77). In media alta collina gli stadi che si rilevano sono quelli compresi tra
“Sviluppo degli acini” e “Prechiusura grappolo” (rispettivamente BBCH 73 - 75).

Peronospora:
il rischio di infezioni permane basso; le temperature particolarmente elevate della settimana scorsa
hanno devitalizzato la maggior parte delle infezioni latenti. Per la difesa fitosanitaria si consiglia di
impiegare ai turni più lunghi previsti in etichetta prodotti citotropici specifici per la protezione dei grappoli,
oppure prodotti di copertura con turni non superiori a 8 giorni e prima del verificarsi delle precipitazioni
previste.

Oidio:
le condizioni climatiche di questo periodo determinano un elevato pericolo di infezioni. Si consiglia di
proteggere la vegetazione orientando la scelta verso i prodotti più performanti e persistenti oppure con
prodotti a base di zolfo alle dosi più elevate in etichetta.

Botrite:
negli ambienti collinari dove i grappoli non sono ancora “chiusi” si fa ancora in tempo ad effettuare
l’intervento antibotritico. Si ricorda l’importanza delle operazioni di sfogliatura e sistemazione dei grappoli
e della vegetazione, interventi di efficacia permanente (anche contro l’oidio) e paragonabile ad un
trattamento fungicida.

Tignoletta:
nella maggior parte degli ambienti di pianura le trappole sessuali hanno segnalato il picco dei voli nello
scorso fine settimana; le femmine sono in piena fase di ovideposizione. Intervenire con ovolarvicidi entro la
fine di questa settimana dove era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima
generazione; per l’impiego di larvicidi (fra i quali anche Spinosad e Bacillus thuringiensis) attendere il fine
settimana o l’inizio della prossima. In collina medio-alta è ancora corretto intervenire nei prossimi giorni
con ovicidi o, più avanti, con ovolarvicidi.

Cocciniglie:
in caso di presenza di neanidi in migrazione è ancora possibile intervenire con insetticidi specifici;
leggere con attenzione le etichette e rispettare il numero massimo di trattamenti ammessi.

Scaphoideus titanus:
sono state localmente osservate le prime neanidi di IV età; condurre un attento monitoraggio e,
specialmente in agricoltura biologica, attuare tutte le strategie mirate a contenere le popolazioni.

Procedere con le cimature e sfogliature per favorire la penetrazione dei trattamenti nella vegetazione;
per prevenire il manifestarsi delle scottature dovute ad eccessiva insolazione e della fisiopatia del
disseccamento del rachide, intervenire rispettivamente con caolino e solfato di magnesio.
 

Bollettino del 26 giugno 2019


Fenologia: la vite, nella maggior parte degli areali viticoli ha raggiunto la fase di “Prechiusura
grappolo” (BBCH 75). Negli ambienti nei quali si osserva un anticipo fenologico e sulle varietà
precoci si rileva la fase di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). In collina è da poco terminata la
fioritura e gli stadi attuali sono quelli di “Allegagione” e “Sviluppo degli acini” (rispettivamente
BBCH 71 e 73).

Peronospora: il pericolo di nuove infezioni si mantiene ad un livello di basso rischio. Tuttavia si
segnalano localmente delle infezioni latenti: macchie vive non sporulate che, in caso di
precipitazioni con conseguenti bagnature e aumento dell’umidità notturna, potrebbero dar luogo
all’evasione dei rami conidiofori e generare infezioni. In questa situazione si consiglia di
mantenere protetta la vegetazione impiegando ai turni più lunghi previsti in etichetta prodotti
endoterapici affini alle cere secondo strategie “antiresistenza”. Per la lotta che si avvale
dell’impiego esclusivo di prodotti preventivi mantenere la copertura intervenendo con turni di 7-8
giorni e, in caso di previste precipitazioni, anticipando gli eventi piovosi.

Oidio: sono state segnalati i primi attacchi di questo ascomicete. Si rinnova quanto consigliato
nel bollettino precedente, ossia: abbinare un antioidico performante all’antiperonosporico o
impiegare zolfo alle dosi massime in etichetta. In caso di infezioni diffuse trattare con zolfo ventilato.

Botrite:nei vigneti non ancora in fase di “chiusura grappolo” è ancora possibile effettuare il
trattamento antibotritico.

Tignoletta: è iniziato il secondo volo; le trappole a feromoni registrano catture localmente
anche molto elevate. Proseguire con i monitoraggi. A partire da questo fine settimana è possibile
effettuare un trattamento ovicida nei vigneti nei quali era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100
grappoli nei rilievi sulla prima generazione. Negli ambienti nei quali l’inizio dei voli si è verificato
nel corso della settimana scorsa si possono impiegare prodotti ovo-larvicidi.

Cocciniglie: Parthenolecanium corni è in fase avanzata di migrazione. È il momento di
intervenire con un insetticida adeguato ma solo dopo aver valutato il livello di parassitizzazione
degli scudetti sui tralci e la reale consistenza della popolazione migrante. Sono state localmente
osservate le prime attività di Planococcus ficus; contro questo insetto valutare con il tecnico di
fiducia l’opportunità ed il momento idoneo per intervenire.

Scaphoideus titanus:la maggior parte dei rinvenimenti riguarda neanidi di terza età. Nei vigneti
nei quali non è ancora stato eseguito si raccomanda di effettuare il trattamento insetticida obbligatorio.
In agricoltura biologica, se necessario per ottenere un controllo adeguato, ripetere il trattamento.
 

Bollettino del 19 giugno 2019


Fenologia. Lo sviluppo della vite procede rapidamente in questo periodo di bel tempo dal
carattere estivo: nella maggior parte degli ambienti vitati di pianura si riscontrano le fasi di
“Allegagione”-“Sviluppo degli acini”, (BBCH 71-73). Nelle aree che tendono ad anticipare e sulle
varietà più precoci è stata raggiunta la fase di “Prechiusura grappolo” (BBCH 75) ossia gli acini
hanno le dimensioni di un piccolo pisello mentre in collina la vite è in “Piena fioritura”-“Fine
fioritura” (BBCH 65-67).

Peronospora: con l’aumento delle temperature e la diminuzione della piovosità il rischio di
infezioni è diminuito. È comunque bene mantenere protetta la vegetazione impiegando prodotti
endoterapici-sistemici a intervalli lunghi avendo cura di alternare principi attivi con diverso
meccanismo d’azione e in abbinamento a prodotti “multisito” come previsto dalle strategie
“antiresistenza”. A chi impiega esclusivamente prodotti di copertura si raccomanda di intervenire
precedendo gli eventi piovosi.

Oidio: il pericolo di infezioni permane elevato. Trattare con prodotti performanti con durata
d’azione analoga all’antiperonosporico o con zolfo a dose alta. Dove si riscontrano infezioni sui
grappoli è possibile intervenire con zolfo ventilato.

Botrite: intervenire con antibotritici entro la fase di “chiusura grappolo”. Si sottolinea
nuovamente l’importanza della sistemazione della vegetazione e delle sfogliature, operazioni che
costituiscono il miglior “trattamento” contro le patologie che attaccano i grappoli.

Tignoletta: si segnala qualche “timido” locale inizio del secondo volo. Sostituire il feromone
nelle trappole sessuali e riprendere con le attività di monitoraggio.
Cocciniglie: prosegue la migrazione delle neanidi di Parthenolecanium corni; per Planococcus
ficus non sono state segnalate presenze e migrazioni consistenti. Monitorare attentamente questi
insetti e informare il tecnico in caso si rilevino incrementi di popolazioni.

Scaphoideus titanus:
proseguire con le operazioni di monitoraggio nei vigneti. Dove si applica il metodo biologico in
caso di ulteriori rinvenimenti ripetere il trattamento insetticida fino a raggiungere un adeguato
contenimento delle popolazioni. Nei vigneti coltivati secondo il metodo integrato nei quali si
rilevano neanidi tra la II e la IV età è il momento di effettuare il trattamento insetticida
obbligatorio. Consultare il tecnico di fiducia.

Altro:
in questo periodo è opportuno procedere con le cimature. Inoltre, per prevenire il
manifestarsi della fisiopatia del disseccamento del rachide intervenire con concimi a base di calcio
e magnesio.
 

Bollettino del 12 giugno 2019


Fenologia: permane a livello fenologico una elevata disomogeneità anche all’interno dello
stesso vigneto. Le fasi che si osservano nella maggior parte degli ambienti vitati sono quelle
comprese tra “Piena fioritura” e “Sviluppo degli acini”, (BBCH 65-73) con acini delle dimensioni di
un grano di pepe. Negli ambienti di alta e media collina gli stadi di sviluppo attuali vanno da “Inizio
fioritura” a “Piena fioritura” (BBCH 61-65).

Peronospora: sono state osservate infezioni peronosporiche anche sui grappoli. Nel caso di
piogge previste, e quindi di elevato rischio di infezione è bene intervenire con prodotti
endoterapici-sistemici secondo strategie “antiresistenza”, ossia abbinandoli a prodotti di
copertura e rispettando il numero massimo di trattamenti ammessi all’anno. Nei vigneti nei quali è
iniziato lo sviluppo degli acini è possibile impiegare prodotti ad elevata affinità con le cere. Per chi
effettua la lotta antiperonosporica con soli prodotti di copertura intervenire anticipando gli eventi
piovosi previsti.

Oidio: nonostante non ne sia ancora stata segnalata presenza, il rischio di infezioni si
mantiene elevato. Si consiglia di non abbassare la guardia e di mantenere la protezione della
vegetazione abbinando all’antiperonosporico dosi elevate di zolfo o prodotti con elevata
persistenza d’azione.

Botrite: a partire da questa fase (fioritura - allegagione) e fino alla “prechiusura grappolo” è
possibile intervenire con antibotritici di sintesi o a base terpenica o microbiologica preferibilmente
dopo aver accomodato la vegetazione in modo adeguato in modo da bagnare bene i grappoli.

Tignoletta: non è ancora iniziato il secondo volo dei maschi. Procedere con le operazioni di
monitoraggio e campionamento dei nidi per, eventualmente, intervenire sulle generazioni
successive.

Cocciniglie: si segnala l’inizio delle migrazioni di Parthenolecanium corni anche se di scarsa
entità. Sono stati localmente osservati i primi movimenti di adulti e neanidi di II e III età di
Planococcus ficus; si consiglia di condurre un attento monitoraggio e consultarsi col tecnico di
fiducia al fine di pianificare al meglio eventuali interventi con insetticidi.

Scaphoideus titanus: si segnala la comparsa delle prime neanidi di seconda età. Nei vigneti
biologici, terminata la fioritura è opportuno iniziare la difesa. In questa fase si possono usare
anche i Sali potassici, con volume di miscela tale da garantire una buona bagnatura, in particolare
delle parti basse. E’ importante l’eliminazione dei polloni, che va eventualmente completata.
Queste soluzioni sono valide anche nell’integrato.
 

Bollettino del 05 giugno 2019


Fenologia: le temperature miti che hanno caratterizzato quest’ultima settimana hanno
favorito lo sviluppo dei germogli della vite: nella maggior parte degli ambienti vitati è stata
raggiunta la fase di “inizio fioritura” (BBCH 61). Nelle aree in pianura e fondovalle, sulle varietà
precoci si osservano le fasi di “piena fioritura” e “fioritura” (BBCH 62, 63, 65). Negli ambienti
collinari le viti manifestano gli stadi di “grappoli separati” e “bottoni fiorali separati” (BBCH 55-57).

Peronospora: questa fase di bel tempo ha ridotto il rischio di infezione. È comunque bene
mantenere la protezione della vegetazione. Quindi si consiglia di impiegare prodotti a base di
principi attivi endoterapici - sistemici agli intervalli da etichetta più lunghi oppure optare per
prodotti di copertura e riprendere l’impiego dei sistemici nel caso in cui la situazione peggiori. Per i
programmi di difesa basati sull’impiego esclusivo di prodotti di copertura è consigliabile allungare
il turno tra i trattamenti e, in caso di precipitazioni previste, intervenire tempestivamente.

Oidio: con l’incremento delle temperature e dell’umidità il rischio di infezioni è aumentato. Si
consiglia di monitorare accuratamente la vegetazione allo scopo di individuare le eventuali
infezioni primarie su foglia e di abbinare in ogni caso all’antiperonosporico un antioidico.

Tignoletta: sono visibili i nidi delle larve della prima generazione. Si consiglia di eseguire dei
controlli nei vigneti, in particolare in quelli dove viene praticata la confusione sessuale, allo scopo
di rilevare l’entità dell’eventuale infestazione per valutare l’esecuzione di un trattamento
insetticida, nel caso in cui venga superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli, in II o III generazione.

Cocciniglie: esemplari di Planococcus ficus sono stati localmente osservati sotto al ritidoma;
non è ancora iniziata la migrazione. Sotto gli scudetti di Parthenolecanium corni si trovano ancora
uova che, localmente, cominciano a maturare. Si segnalano sporadici rinvenimenti di neanidi
anche se non ancora in migrazione.

Scaphoideus titanus: sono state rilevate le prime neanidi di prima età sulle foglie. Non è
ancora il momento di intervenire, il primo trattamento si effettua, di norma, dopo fine fioritura. Si
consiglia di effettuare il monitoraggio controllando 5 foglie per pianta in prossimità del ceppo, su
un numero rappresentativo di piante.
 

Bollettino del 29 maggio 2019


Fenologia:
lo sviluppo fenologico della vite, a causa delle condizioni climatiche che hanno caratterizzato il mese di maggio, ha accumulato circa un paio di settimane di ritardo rispetto al 2018. Solo negli ambienti di pianura e di bassa collina è stato osservato un “timido” inizio di fioritura su varietà, ad esempio, quali Glera, vari Pinot, Corvina. Nella maggior parte degli areali viticoli si rileva ancora lo stadio di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57); negli ambienti di media e alta collina le viti sono ancora in fase di “grappoli separati” (BBCH 55).

Peronospora:
sono state osservate infezioni peronosporiche in tutti gli areali viticoli, localmente anche diffuse; in qualche caso è stata rilevata anche l’infezione secondaria. È consigliabile proseguire il programma di difesa impiegando ancora prodotti di copertura abbinati a fungicidi a base di principi attivi sistemici. Nei vigneti dove la fenologia è più avanzata è possibile impiegare formulati contenenti principi attivi endoterapici (Dimetomorph, Mandipropamide, Oxathiapiprolin,…) alternando sostanze con diverso meccanismo d’azione associate a prodotti di copertura. Nelle strategie di lotta con soli prodotti preventivi intervenire prima delle piogge ripristinando le coperture.

Oidio:
non sono state rilevate manifestazioni di questa patologia. Si rinnovano ugualmente i consigli già espressi nei bollettini precedenti; quindi impiegare zolfo a dose alta o prodotti antioidici sistemici efficaci alternando i principi attivi e non superando il numero di trattamenti massimo ammesso.

Tignoletta:
sono visibili i primi nidi delle larve della prima generazione. Nei vigneti “storicamente” soggetti a infestazioni importanti e nei quali non è ancora iniziata la fioritura, in caso di superamento della soglia di danno è ancora possibile intervenire sulle larve con Bacillus thuringiensis o, se non ancora impiegati, con regolatori della crescita.

Cocciniglie:
Planococcus ficus non ha manifestato riprese dell’attività. Parthenolecanium corni e pulvinarie hanno ormai terminato l’ovideposizione. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Scaphoideus titanus:
non è ancora stata segnalata la presenza di neanidi
 

Bollettino del 22 maggio 2019


Fenologia: anche la settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da temperature molto più basse della media stagionale; in queste condizioni la fenologia della vite non è progredita. Nelle zone di pianura sui vitigni precoci si rileva ancora la fase di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57), negli ambienti collinari le viti manifestano gli stadi di “grappoli nettamente visibili” e “grappoli separati” (BBCH 53 e 55).

Peronospora: le infezioni primarie sono state rilevate ormai in tutti gli ambienti vitati, specialmente in pianura. Solo negli areali più occidentali della Regione non sono stati ancora osservati sintomi. Si rinnova quanto consigliato nel bollettino precedente, ossia mantenere protetta la vegetazione con prodotti di copertura associati a formulati con principi attivi sistemici (fosfonati, fenilammidi, cimoxanil) avendo cura di rispettare il numero massimo di interventi consentiti e l’intervallo minimo tra i trattamenti. Le aziende ad indirizzo biologico possono aggiungere degli induttori di resistenza ai prodotti rameici. Per tutte le strategie di difesa si consiglia inoltre l’aggiunta di prodotti ad azione bagnante-adesivante.

Oidio: non sono ancora stati osservati sintomi; le condizioni climatiche non favoriscono le infezioni di questo fungo. Per la difesa fitoiatrica si consiglia zolfo a dose alta o, in caso di turni di intervento superiori a 7 giorni, antioidici di sintesi dotati di persistenza ed efficacia paragonabili agli antiperonosporici sistemici.

Tignoletta: la maggior parte delle trappole a feromoni segnala la fine del volo dei maschi della generazione svernante; solo nelle aree di consolidata presenza e sulle varietà maggiormente sensibili in caso di superamento della soglia di danno intervenire con regolatori di crescita entro la fine di questa settimana e, in ogni caso, prima dell’inizio della fioritura.

Cocciniglie: ad oggi non è stata segnalata alcuna attività di Planococcus ficus; le femmine di Parthenolecanium corni e delle pulvinarie (Pulvinaria vitis e Neopulvinaria innumerabilis) sono in fase avanzata di ovideposizione. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Indicazioni agronomiche: nei vigneti nei quali i tralci hanno già superato il primo filo, si consiglia di procedere con le operazioni di chiusura della coppia di fili basali.
Dove si osservano particolari stati di sofferenza delle viti, se non sono stati ancora impiegati si consiglia di somministrare prodotti ricchi di nutrienti e sostanze biostimolanti (alghe, aminoacidi, sangue fogliare).
 

Bollettino del 15 maggio 2019


Fenologia: le basse temperature e le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato quest’ultimo periodo non hanno favorito lo sviluppo fenologico della vite: nelle zone di pianura sui vitigni precoci si rileva ancora lo stadio di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57); negli ambienti collinari le viti manifestano le fasi di “grappoli nettamente visibili” e “grappoli separati” (BBCH 53 e 55).

Peronospora: sono state rilevate le prime “macchie d’olio” sporulate, anche se non in tutti i comprensori viticoli. È quindi bene mantenere la copertura della vegetazione con prodotti quali rameici o ditiocarbammati associati a prodotti sistemici (fosfonati, fenilammidi, cimoxanil), già formulati in miscela o da preparare estemporaneamente, con i già citati prodotti di copertura. Si raccomanda di leggere sempre scrupolosamente le etichette dei prodotti e i disciplinari di riferimento; porre particolare attenzione al numero massimo di interventi consentiti e all’intervallo minimo tra i trattamenti.

Oidio: non sono ancora comparsi i sintomi di questa patologia. Si consiglia comunque di mantenere protetta la vegetazione abbinando all’antiperonosporico zolfo a dose alta oppure un antioidico di sintesi maggiormente performante.

Tignoletta: è ormai terminato il volo dei maschi della generazione svernante; non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie: le femmine di Parthenolecanium corni stanno deponendo le uova; non sono stati osservati esemplari di Planococcus ficus in movimento. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Interventi agronomici: per favorire la biodiversità e la sopravvivenza degli insetti utili è bene in questo periodo sfalciare i vigneti a file alterne. È il momento di effettuare le scacchiature (eliminazione del secondo germoglio), le spollonature (sia chimiche che meccaniche) e di pulire le teste.
In abbinamento ai prodotti fitosanitari è possibile aggiungere in botte, verificandone la miscibilità, prodotti per migliorare le condizioni fisiologiche (es: alghe, aminoacidi) ed evitare stress alle viti.
 

Bollettino del 08 maggio 2019


Fenologia: il perdurare del tempo perturbato e delle basse temperature della scorsa settimana tengono a freno lo sviluppo fenologico della vite. Solo le varietà precoci negli ambienti di pianura manifestano lo stadio di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57), mentre gli altri vitigni presentano la fase di “grappoli nettamente visibili” (BBCH 53) e “grappoli separati” (BBCH 55). In collina si rileva la fase di “sviluppo delle foglie” (BBCH 13-14) con 4-5 foglie spiegate; i vitigni che tendono ad anticipare hanno raggiunto lo stadio di “grappoli nettamente visibili” (BBCH 53) e “grappoli separati” (BBCH 55). In alcuni areali viticoli e specialmente per le varietà tardive si osserva ancora una elevata difformità nel germogliamento.

Peronospora:
le abbondanti piogge della settimana scorsa hanno avuto un forte effetto dilavante sulla vegetazione. È bene ripristinare le coperture (rameici, Metiram, Mancozeb, Folpet, ecc.) prima del prossimo evento piovoso previsto, anche se di scarsa entità, ed aggiungere un antiperonosporico sistemico (Fosetil-Al, fosfonati o Cimoxanil) se si ritiene che anche questo sia stato dilavato prima del suo completo assorbimento o se sono trascorsi i giorni dell’intervallo previsto tra un intervento e il successivo. È possibile impiegare anche un induttore di resistenza come alternativa al sistemico.

Oidio:
non sono stati rilevati sintomi. Si consiglia comunque di non sottovalutare questo fungo e di aggiungere all’antiperonosporico un antioidico di pari persistenza ed efficacia oppure zolfo a dose alta, possibilmente in formulazione liquida allo scopo di dare maggior adesività alla miscela.

Tignoletta:
le trappole a feromoni evidenziano un calo consistente nelle catture; nella maggior parte degli areali viticoli il volo della generazione svernante sta terminando. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Cicaline:
sono state localmente rilevate le prime presenze di Erythroneura vulnerata. Si consiglia di monitorare attentamente queste situazioni e in caso di incrementi nelle pullulazioni consultare il tecnico di fiducia per valutare gli interventi da porre in opera in modo da non farsi sorprendere da infestazioni improvvise nei mesi a venire.

 

Bollettino del 03 maggio 2019


Fenologia:
Le condizioni climatiche della scorsa settimana non sono state del tutto favorevoli allo sviluppo dei germogli, il quale procede lentamente. Solo nei vigneti di pianura e per le varietà precoci, come Glera, si rileva lo stadio di “grappoli separati (BBCH 55), mentre gli altri vitigni manifestano la fase di “grappoli nettamente visibili” (BBCH 53). Negli ambienti collinari si rileva principalmente la fase di “sviluppo delle foglie” (BBCH 10-11-12-13-14) e nei vigneti che tendono ad anticipare si osserva lo stadio di “grappoli nettamente visibili” (BBCH 53). Salvo alcune eccezioni di vigneti in pianura permane un’elevata disomogeneità nel germogliamento.

Peronospora:
sono state segnalate le primissime rare infezioni primarie negli ambienti di pianura storicamente problematici. La suscettibilità della vite a questa patologia in queste fasi fenologiche è molto elevata; si consiglia quindi di mantenere protetta la vegetazione impiegando prodotti di copertura effettuando i trattamenti il più possibile a ridosso degli eventi piovosi previsti. È consigliabile inoltre aggiungere in miscela dei prodotti sistemici (es: Cimoxanil, fosfonati di potassio, di disodio o fosetil-Al) oppure induttori di resistenza per i vigneti nei quali i germogli sono maggiormente sviluppati ed in modo omogeneo.

Oidio:
non sono state rilevate infezioni. È comunque consigliabile coprire preventivamente la vegetazione vista la pericolosità di questo fungo specialmente negli ambienti collinari. Abbinare zolfo a dose media o alta all’antiperonosporico.

Tignoletta:
prosegue il volo dei maschi della generazione svernante; le trappole a feromoni segnalano un calo nelle catture. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie:
non sono state osservate forme mobili nei vigneti finora indagati. Sono state localmente rilevate ovideposizioni di Pseudococcus comstoki. In caso si sospetti la presenza di questo fitofago informare tempestivamente il tecnico di fiducia.
 

Bollettino del 24 aprile 2019


La fenologia della vite ha subìto un rallentamento negli ultimi 10 giorni a causa dell’abbassamento termico accompagnato da piogge localmente anche abbondanti. Ciononostante nella maggior parte degli ambienti vitati di pianura e bassa collina si osserva, ad esempio su Corvina, la fase di “sviluppo delle foglie - 3 foglie spiegate” (BBCH 13); a quote più elevate si riscontrano le fasi da “Gemma cotonosa” a “Sviluppo delle foglie” (BBCH 05-09-10-11). Negli ambienti che tendono ad anticipare e per i vitigni precoci, come Glera e Chardonnay, si rileva lo stadio di “Grappoli nettamente visibili” (BBCH 53).
Nel complesso si rileva un germogliamento abbastanza disomogeneo, sia nell’ambito dei singoli areali viticoli ma, in alcuni casi, anche entro lo stesso vigneto.

Peronospora:
con lo sviluppo delle prime foglie inizia il periodo di suscettibilità della vite a questa patologia. Le precipitazioni verificatesi in questo mese hanno probabilmente causato il risveglio delle oospore, anche se non si sono ancora presentate le condizioni necessarie all’infezione. Gli eventuali prossimi eventi piovosi potrebbero essere infettanti; si consiglia quindi di trattare con prodotti di copertura come ditiocarbammati o rameici entro la fine di questa settimana se non è stato eseguito un primo intervento nel corso della settimana scorsa. Negli ambienti maggiormente in anticipo nei quali i germogli hanno raggiunto una lunghezza di 20 - 25 cm è possibile abbinare al prodotto di copertura anche dei fosfonati (fosfonato di potassio, fosfonato di sodio o Fosetil-Al); a tal proposito è bene tenere presente il rischio di sviluppo di fitotossicità derivante dall’abbinamento di questi principi attivi con rameici in caso di abbassamento termico. Non trattare con la vegetazione bagnata.
Si ricorda che il limite di impiego di prodotti rameici è stato abbassato a 28 kg/Ha di rame metallo nell’arco dei prossimi 7 anni, vale a dire in media 4 kg/Ha/anno (Reg. (UE) n. 2018/1981). Le nuove etichette dei prodotti a base di rame raccomandano di non superare questa quantità.

Oidio:
è bene cominciare a proteggersi anche da questo fungo che in caso di rialzo termico potrebbe riprendere l’attività. Si consiglia di abbinare zolfo a dose media (possibilmente liquido, per favorire l’adesività sulla vegetazione), all’antiperonosporico.

Tignoletta:
le trappole a feromoni hanno segnalato l’inizio del volo dei maschi della generazione svernante già dalla prima metà del mese con livelli di catture localmente anche piuttosto elevati. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie:
non sono state osservate forme mobili nei vigneti finora indagati. 
 



Data ultimo aggiornamento: 25/09/2019

Siti tematici


Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017