Bollettini viticoli 2017


 

Data:   13.09.201730.08.201723.08.201716.08.201709.08.201702.08.201726.07.2017
           19.07.201712.07.201705.07.201728.06.201723.06.201721.06.201714.06.2017
           07.06.201731.05.201724.05.201717.05.201710.05.201703.05.201726.04.2017
           19.04.201712.04.2017

 

Bollettino del 13 settembre 2017


L’uva è matura ormai in tutti gli areali viticoli (BBCH 89), la vendemmia è in corso anche negli ambienti collinari.

Botrite:
questa prima parte del mese di settembre ha portato un clima di carattere decisamente autunnale caratterizzato da eventi piovosi abbastanza frequenti ed occasionalmente anche abbondanti. Inoltre il calo delle temperature favorisce condizioni di elevata umidità dell’aria e bagnatura della vegetazione e dei grappoli. In questo contesto climatico è aumentato considerevolmente il rischio di infezioni da botrite sia nei vigneti che sono stati precedentemente colpiti da grandine ma anche in quelli rimasti indenni considerando il fatto che gli acini, dopo eventi piovosi importanti, tendono a rompersi. In questa situazione è consigliabile effettuare dei trattamenti antibotritici con prodotti a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans o bicarbonato di potassio.

 

Bollettino del 30 agosto 2017


Prosegue la maturazione dell’uva. Negli areali viticoli maggiormente in anticipo le varietà precoci ormai sono state completamente raccolte. Ormai è prossimo l’inizio della vendemmia anche per gli altri vitigni.

Botrite e Marciume acido:
non si segnalano casi di epidemie in campo. Anche nei vigneti colpiti dalla grandine negli ultimi 10-15 giorni e successivamente trattati con antibotritici non sono stati rilevati gravi problemi. Non è comunque il caso di abbassare la guardia: si consiglia di monitorare attentamente i grappoli (in particolare nei vigneti che sono stati interessati dalla grandine!) specialmente dopo eventi piovosi anche di scarsa entità. Nel caso in cui si rilevi un inizio di infezione intervenire con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis o Aureobasidium pullulans.

Tignoletta:
non sono state rilevate riprese del volo dei maschi. Proseguire con le operazioni di monitoraggio.

Drosophila suzukii:
le popolazioni nei vigneti si mantengono su livelli piuttosto bassi. Le trappole con esca alimentare (una miscela costituita al 75% da aceto di mele e al 25% da vino rosso) hanno catturato pochi esemplari adulti di questo pericoloso moscerino. Inoltre, nei nostri areali viticoli, non è stata riscontrata la presenza di ovideposizioni sulle uve. Non si consigliano interventi con insetticidi. Nel caso in cui si rilevi un incremento nelle popolazioni o si sospettino attacchi all’uva rivolgersi immediatamente al proprio tecnico di fiducia.

 

Bollettino del 23 agosto 2017


La vite ha raggiunto in tutti gli ambienti la fase della maturazione. Nelle zone pianeggianti e di fondovalle è iniziata la vendemmia ancora nella seconda metà della settimana scorsa per le varietà più precoci che hanno raggiunto la piena maturazione (BBCH 89) come Pinot Grigio, Merlot, Cabernet, Teroldego, ecc.

Peronospora:
la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa in tutti gli areali viticoli.

Oidio:
la difesa dall’oidio può ritenersi conclusa in tutti gli areali viticoli.

Botrite:
nei vigneti recentemente colpiti da grandine si consiglia di intervenire con bicarbonato di potassio seguito dopo 5-6 giorni da un trattamento con un antibotritico microbiologico a base di Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis o Aureobasidium pullulans. In alternativa, ma meno consigliato, trattare con RAME alla dose minima di etichetta aggiungendo anche ZOLFO.

Tignoletta:
non si registrano catture nelle trappole a feromoni. Tuttavia si consiglia di non rimuovere le trappole per il monitoraggio in quanto il terzo volo, come è già successo in qualche stagione passata, potrebbe essere più lungo dei precedenti e presentare degli incrementi nelle popolazioni.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys):
si consiglia di controllare che la vegetazione delle viti in fase di raccolta (specialmente se meccanica) non sia infestata da cimici: per ora non sono stati rilevati danni diretti ascrivibili all’attività di questo insetto ma si teme che la sua presenza nelle uve possa alterare significativamente le caratteristiche organolettiche dei mosti e dei vini trasferendovi cattivo odore e sapore specialmente durante le fasi di lavorazione in cantina. È bene informare e farsi consigliare dal tecnico di fiducia relativamente a come gestire eventuali infestazioni.

 

Bollettino del 16 agosto 2017


Negli areali viticoli in pianura e bassa collina tutte le varietà sono in fase di maturazione. Anche negli ambienti collinari la maturazione dell’uva procede rapidamente, solo i vitigni più tardivi stanno terminando la fase dell’Invaiatura (BBCH 85).

Peronospora:
valgono le indicazioni riportate sul bollettino della settimana scorsa, ossia i trattamenti antiperonosporici possono essere sospesi nei vigneti nei quali l’uva è ormai matura oppure completamente invaiata. Può essere utile, in caso di infezione presente in campo e di previste precipitazioni, un trattamento con un prodotto RAMEICO negli ambienti più tardivi e sulle varietà che maturano per ultime.

Oidio:
si consiglia di sospendere i trattamenti per le varietà ormai mature e prossime alla vendemmia.
Nei vigneti nei quali si ritiene opportuno intervenire con prodotto rameico contro la peronospora, aggiungere ZOLFO BAGNABILE alla miscela. Nei casi di infezioni in corso su uve ormai mature trattare con prodotti a base di Ampelomyces quisqualis.

Botrite:
siamo nella fase potenzialmente a maggior rischio di infezione. Si consiglia di intervenire alcuni giorni prima della vendemmia seguendo i tempi di maturazione delle diverse varietà, con antibotritici microbiologici o naturali.

Tignoletta:
le trappole a feromoni stanno registrando un calo localmente anche sensibile nelle catture specialmente nelle zone di pianura. In questi ambienti non si consigliano interventi con prodotti insetticidi. Eventualmente nei vigneti in collina nei quali nei rilievi sui nidi della seconda generazione era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli trattare entro la fine di questa settimana con prodotti a base di Bacillus thuringensis.

Cocciniglie:
sono stati segnalati casi di infestazioni sia di Planococcus ficus che di Parhenolecanium corni. Monitorare attentamente i vigneti e nei casi nei quali è necessario intervenire si consiglia di impiegare prodotti a base di Acetamiprid o Spirotetramat se il periodo di carenza fa in tempo a scadere prima del previsto momento della raccolta e se non è stato raggiunto il numero massimo consentito di trattamenti all’anno. 

 

Bollettino del 09 agosto 2017


Negli areali viticoli in pianura e bassa collina la maggior parte delle varietà ha iniziato la fase di maturazione. Questo si rileva anche in collina media e alta per i vitigni precoci mentre per le varietà tardive siamo ancora in fase di invaiatura (BBCH 85).

Peronospora:
la campagna di difesa da questa patologia si può ritenere conclusa in tutti i vigneti nei quali l’uva è completamente invaiata o in fase di maturazione. Nei vigneti nei quali i grappoli stanno ancora invaiando, se necessario proseguire coi trattamenti a base di RAME.

Oidio:
non siamo ancora completamente fuori pericolo.
Per i trattamenti nei vigneti nei quali ha ancora senso intervenire con prodotti rameici, aggiungere alla miscela anche ZOLFO BAGNABILE. Nei casi in cui le uve sono in fase di maturazione si consiglia di intervenire con prodotti a base di Ampelomyces quisqualis.

Botrite:
eccezion fatta per pochi casi di attacchi di una certa importanza, finora questa non è un’annata problematica per questa patologia. Nei casi in cui è necessario intervenire si consiglia di impiegare prodotti a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans o bicarbonato di potassio oppure antibotritici sintetici dotati di breve periodo di carenza, visto che per le varietà più precoci non è più così lontano il momento della raccolta.
Si ribadisce ancora una volta che la miglior difesa dalla botrite è costituita dalle operazioni di defogliazione e sistemazione dei grappoli e della vegetazione.

Tignoletta:
si consiglia di intervenire solo negli ambienti nei quali nei rilievi sui nidi della seconda generazione era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli. In questi casi, in pianura è possibile trattare con prodotti larvicidi a base di Emamectina benzoato o Bacillus thuringensis entro la fine di questa settimana mentre in collina ha ancora senso impiegare ovo-larvicidi.

Cocciniglie:
sono stati segnalati alcuni recenti casi di infestazioni anche importanti. Si rinnova il consiglio di condurre un attento monitoraggio e in caso di necessità intervenire con prodotti a base di Acetamiprid o Spirotetramat osservando scrupolosamente le indicazioni riportate in etichetta in particolar modo relativamente ai tempi di carenza ed al numero massimo di trattamenti ammessi all’anno.
 

Bollettino del 02 agosto 2017


Anche negli ambienti “in ritardo” dell’alta collina siamo pienamente in fase di “Invaiatura” (BBCH 83-85). Esclusivamente le varietà più tardive (come la Rondinella) manifestano solo i primissimi acini che iniziano a virare di colore. Nelle zone di pianura-fondovalle solo i vitigni tardivi stanno ancora invaiando mentre quelli precoci hanno iniziato la fase di maturazione.

Peronospora:
Le elevate temperature di questi giorni frenano fortemente lo sviluppo di questo patogeno; nonostante ciò, probabilmente a causa dell’elevata umidità, si rilevano ogni tanto macchie da infezioni secondarie sulle foglie delle femminelle e peronospora “a mosaico” anche con sporulazioni evidenti. Si consiglia di effettuare ancora delle coperture con prodotti a base di RAME ad intervalli di 10-15 giorni.

Oidio:
le condizioni meteorologiche odierne caratterizzate da temperatura e umidità elevate sono particolarmente predisponenti gli attacchi di oidio. Si trovano spesso singoli acini colpiti e, occasionalmente, anche grappoli interessati dall’infezione per il 50% o anche molto di più. Abbinare ZOLFO BAGNABILE al trattamento rameico nei casi in cui non si riscontrano infezioni importanti, altrimenti intervenire con ZOLFO VENTILATO a dosaggi proporzionali al grado di attacco.

Botrite:
la situazione non è variata rispetto la scorsa settimana. Sono stati rilevati alcuni casi di attacchi importanti e diffusi, su varietà a grappolo compatto, nei quali sembra che il fungo si sia sviluppato a partire dai residui fiorali ancora all’interno dei grappoli. Si consiglia di intervenire con prodotti a base di bicarbonato di potassio, Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans oppure con antibotritici di sintesi come Fenpyrazamine, Pyrimetanil, Ciprodinil + Fludioxonil ecc… seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate in etichetta.

Tignoletta:
nelle zone in pianura sono già 8-10 giorni che è iniziato il terzo volo dei maschi. Si consiglia di intervenire con ovo-larvicidi come Metossifenozide o Indoxacarb entro la fine di questa settimana o i primi giorni della successiva mentre i trattamenti con prodotti larvicidi come Emamectina benzoato o Bacillus thuringensis potranno essere effettuati verso la fine della settimana prossima.

Drosophila suzukii:
nei nostri areali viticoli nelle scorse stagioni non è mai stato necessario effettuare trattamenti insetticidi contro questo moscerino. È comunque consigliabile posizionare qualche trappola alimentare nei vigneti magari lungo i confini con boschi e ciliegeti allo scopo di valutare l’entità delle popolazioni di questo pericoloso dittero. Nel caso in cui si sospettino attacchi all’uva rivolgersi immediatamente al proprio tecnico di fiducia.

 

Bollettino del 26 luglio 2017


Praticamente per tutte le varietà, salvo rare eccezioni, siamo ormai in fase avanzata di “Invaiatura” (BBCH 83-85). Le varietà più precoci come Merlot e Pinot grigio, nei vigneti “in anticipo” sono prossime all’inizio della maturazione.

Peronospora:
non sono state rilevate situazioni di grave rischio epidemico; si raccomanda comunque di mantenere la copertura con prodotti a base di RAME per proteggere sia i grappoli non ancora invaiati che le foglie delle femminelle, organi fondamentali per la maturazione delle uve.

Oidio:
il quadro patologico non è cambiato rispetto la settimana scorsa. Si rinnovano quindi i consigli dati nei bollettini precedenti, ossia: abbinare ZOLFO al trattamento rameico e nei casi di maggior rischio di attacco o di infezione in corso intervenire con ZOLFO VENTILATO.

Botrite:
con l’invaiatura la suscettibilità a questo patogeno è aumentata. Si consiglia di monitorare con attenzione i vigneti e nel caso in cui si rilevino infezioni, intervenire con i prodotti elencati nel bollettino precedente.

Tignoletta:
è iniziato il terzo volo, nelle trappole a feromoni si rilevano livelli di catture anche molto consistenti. Sarebbe troppo presto intervenire ora su questa generazione, attendere il picco del volo e trattare solo nel caso in cui, dopo aver effettuato gli opportuni rilievi sull’uva, venga superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli.

Cocciniglie:
non sono state rilevate infestazioni di entità e dannosità elevate; tuttavia è bene proseguire coi monitoraggi in modo da non farsi cogliere di sorpresa ed intervenire tempestivamente con insetticidi specifici nel caso in cui si riscontrino degli incrementi importanti nelle popolazioni.

 

Bollettino del 19 luglio 2017


Ormai in tutti gli areali viticoli, anche in media collina e sulle varietà tardive, sono stati osservati grappoli in fase di “Invaiatura” (BBCH 81) manifestanti i primissimi acini che iniziano a cambiare colore. Le varietà più precoci, come Pinot Grigio e Merlot ma in qualche caso anche Corvina, sono ad uno stadio di “Invaiatura” più avanzato (BBCH 83-85) in particolar modo negli ambienti che tendono ad anticipare.

Peronospora:
il pericolo di infezioni permane basso, si raccomanda comunque di mantenere la protezione della vegetazione impiegando prodotti RAMEICI con turno di intervento lungo (12-14 giorni) in caso di scarsa presenza della malattia e con turno più breve (7-8 giorni) nelle situazioni nelle quali si rilevano attacchi importanti all’apparato fogliare.

Oidio:
le condizioni climatiche di questo periodo determinano un elevato rischio epidemico per questa patologia. Ciononostante non si rilevano situazioni particolarmente problematiche a parte pochi casi. Si consiglia di abbinare ZOLFO al trattamento rameico, nei casi di attacchi importanti trattare con ZOLFO VENTILATO.

Botrite:
in questa fase, dopo aver effettuato le importantissime operazioni di defogliazione e di sistemazione dei tralci e dei grappoli, è opportuno trattare con un antibotritico specifico come Fenexamid, Fenpyrazamine, Pyrimetanil, Ciprodinil + Fludioxonil; in agricoltura biologica è possibile impiegare bicarbonato di potassio, Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens o Aureobasidium pullulans.

Tignoletta:
si segnalano le prime catture del terzo volo, anche se non si può ancora confermare un inizio di volo vero e proprio. È il momento di riprendere l’attività di monitoraggio.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys):
sono stati rilevati casi di infestazioni localmente anche consistenti di questo insetto, recentemente arrivato in Europa. Tuttavia non sono stati riscontrati danni attribuibili all’attività di questo pentatomide anche se si nutre un certo timore relativamente al fatto che possa trasmettere cattivi odori al vino. È bene informare e farsi consigliare dal tecnico di fiducia relativamente a come gestire eventuali infestazioni.
 

Bollettino del 12 luglio 2017


Praticamente in tutti i vigneti si riscontra lo stadio fenologico di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). Varietà più precoci come Pinot Grigio sono in fase avanzata di “Invaiatura” (BBCH 83) mentre, ad esempio, per Merlot e Corvinon sono stati recentemente rilevati i primissimi grappoli alla fase iniziale di “Invaiatura” (BBCH 81).

Peronospora:
la pericolosità di questo patogeno è molto diminuita principalmente a causa delle condizioni climatiche particolarmente siccitose. Inoltre anche la suscettibilità dei grappoli, vista la fase fenologica prossima all’invaiatura, si è sensibilmente ridotta. Per la difesa fitoiatrica nelle situazioni in cui NON vi è presenza significativa infezioni è possibile allungare i turni di intervento fino a 12-14 giorni impiegando prodotti a base di RAME. Nei casi in cui le femminelle presentano parecchie macchie sporulate si consiglia di intervenire a turni di 7-8 giorni sempre con RAMEICI e di non superare in ogni caso i 10 giorni tra un trattamento e il successivo.

Oidio:
Il pericolo di infezioni permane elevato, si rinnovano quindi le indicazioni riferite nei bollettini precedenti sia per quanto riguarda i trattamenti fitosanitari, da effettuare con turni entro gli 8 giorni se si impiegano prodotti di copertura, sia relativamente alle operazioni di gestione della vegetazione. Si consiglia inoltre di intervenire con ZOLFO VENTILATO nelle situazioni a maggior rischio.

Cocciniglie:
la situazione globalmente rilevata non presenta particolari infestazioni in corso; il pericolo è rientrato anche per quei rari casi di attacchi consistenti riscontrati nelle settimane scorse. Ciononostante la fenologia della vite e le condizioni climatiche di questo periodo sono particolarmente favorevoli alle pullulazioni di questi insetti. È quindi di fondamentale importanza effettuare un attento monitoraggio in quanto, in particolar modo per Planococcus ficus, si tratta di insetti in grado di sviluppare popolazioni e, conseguentemente, attacchi molto importanti e dannosi nel giro di pochi giorni, situazioni queste molto difficile da gestire e dalle quali è poi molto difficile rientrare.

 

Bollettino del 05 luglio 2017


L’attuale fase fenologica della vite è quella di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77) ormai anche negli ambienti di collina medio-alta. Negli ambienti maggiormente “in anticipo” sono stati rilevati i primi grappoli di alcune varietà precoci, come Pinot Grigio e Moscato Nero, in fase di “Invaiatura” (BBCH 81-83).

Peronospora:
in questa fase fenologica i grappoli sono ancora suscettibili. Infatti, nonostante le condizioni meteorologiche non siano particolarmente predisponenti le infezioni, sono stati segnalati altri casi di attacchi, a volte anche importanti, di peronospora larvata. Per la difesa da questo patogeno si rimanda alle indicazioni fornite nei bollettini precedenti.

Oidio:
la virulenza di questo patogeno sembra essere, al momento, leggermente diminuita. Non è comunque il caso di abbassare la guardia; nei casi più difficili è bene mantenere la protezione della vegetazione ed in particolare dei grappoli con antioidici efficaci mentre in assenza di problemi impiegare prodotti a base di zolfo alla dose massima in etichetta. Si ribadisce l’importanza delle operazioni di sfogliatura e accomodamento dei tralci, operazioni che valgono più di qualsiasi trattamento fitoiatrico.

Tignoletta:
il secondo volo è ormai terminato nella maggior parte degli areali viticoli. È ancora possibile intervenire con larvicidi o effettuare la “ribattuta” con Bacillus thuringensis.

Cocciniglie:
si consiglia di monitorare accuratamente lo sviluppo delle popolazioni di questi pericolosi insetti: sono state rilevate, per fortuna raramente, infestazioni su grappolo anche molto consistenti di Planococcus ficus. In questi casi intervenire con insetticidi specifici come Thiametoxam, Spirotetramat o Buprofezin secondo le limitazioni di impiego riportate in etichetta.

Antispila:
si segnalano infestazioni diffuse e localmente anche consistenti di questo fillominatore, specialmente in ambienti di collina medio-alta; questi casi vanno monitorati con attenzione; è bene inoltre informare e farsi consigliare dal tecnico fitoiatra di fiducia relativamente a come gestire queste situazioni.

Scaphoideus titanus:
posizionare le trappole adesive gialle per monitorare la presenza di adulti nei vigneti.

Altro:
in caso di comparsa dei sintomi di disseccamento del rachide e sui vitigni particolarmente suscettibili si consiglia di effettuare un paio di concimazioni fogliari a base di solfato di magnesio.

 

Bollettino del 28 giugno 2017


Lo stadio fenologico della vite non è sostanzialmente variato rispetto la settimana scorsa: ci troviamo in “Chiusura del grappolo” (BBCH 77) anche in collina sulla maggior parte delle varietà. Solo negli ambienti più “in ritardo” e per le varietà meno precoci lo stadio fenologico è “Prechiusura grappolo” (BBCH 75).

Peronospora:
la situazione non è variata rispetto alla scorsa settimana: si consiglia di mantenere le coperture impiegando prodotti affini alle cere o, in alternativa, utilizzando prodotti di copertura alla dose massima in etichetta in caso di previste precipitazioni.

Oidio:
il pericolo di infezioni è elevato, sono stati rilevati attacchi consistenti anche sui grappoli. Per proteggere i grappoli dall’oidio, e anche dalla botrite, sono importantissime le defogliazioni e le sistemazioni della vegetazione in modo che l’uva sia ben arieggiata ed esposta così da poter essere ben irrorata dal trattamento. Si consigliano antioidici “sistemici” per i vitigni e gli ambienti particolarmente soggetti al patogeno, mentre negli altri casi si può proseguire con lo zolfo.

Tignoletta:
la maggior parte delle trappole sessuali segnala, ormai, la fine del secondo volo. Negli ambienti di collina medio-alta è ancora corretto intervenire nei prossimi giorni con ovicidi od ovo-larvicidi. Per gli ambienti in pianura si consiglia di trattare con prodotti ad azione larvicida entro i prossimi 5-7 giorni ad esempio con Bacillus thuringensis o Emamectina benzoato.

Scaphoideus titanus:
sono state rilevate anche le prime forme giovanili di IV età. È il momento di effettuare il secondo trattamento insetticida obbligatorio nei vigneti coltivati con metodo biologico.

 

Bollettino del 23 giugno 2017


Fenologia: siamo all’inizio dell'ingrossamento delle drupe allegate, anche se le fasi fenologiche rilevate rimangono diversificate per i diversi areali.

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae): nelle aree monitorate permane una situazione d’infestazioni non omogenea. Dove nei giorni scorsi si è attuato l’intervento fitosanitario raccomandato si riscontrano limitati o assenti voli di adulti; dove non si è ancora provveduto ad azioni di contrasto a questo lepidottero, si suggerisce di effettuare un trattamento larvicida al più presto, utilizzando come sostanza attiva il Fosmet, avendo cura di acidificare l’acqua di diluizione.
Si raccomanda che la bagnatura sia omogenea e di impiegare il prodotto da solo.
Le aziende che seguono le tecniche di difesa biologiche hanno ancora la possibilità di utilizzare il Bacillus thuringensis , o Piretrine naturali, o Azadiractina.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): sono state installate le trappole per il monitoraggio della Mosca delle olive. Gli olivicoltori che intendono attuare in proprio il monitoraggio dei voli degli adulti mediante trappole a feromoni, devono posizionare non meno di tre trappole per ettaro.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): negli impianti con accertate infezioni di Occhio di pavone sulla nuova vegetazione, si consiglia di effettuare un trattamento con Dodina oppure con prodotti rameici.

Lebbra dell’olivo (Colletotrichum gloeosporioides): in alcuni areali del lago di Garda, delle colline veronesi e trevigiane, si sono osservati dei primi sintomi di Lebbra sulla vegetazione, con decolorazioni fogliari, più o meno intense, e qualche avvizzimento dei rami, pure sul picciolo delle olivine si sono rilevate piccole maculature brune. Nel caso di accertata presenza dei sintomi indicati, si consiglia di attuare un intervento fitosanitario, utilizzando come sostanze attive o sali di rame o Pyraclostrobin, un composto che blocca la respirazione delle cellule del fungo, ha un tempo di carenza di 120 giorni.

Gestione della coltura
Si consiglia di effettuare falci e trinciature del manto erboso sotto chioma per ridurre la competizione idrica.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 21 giugno 2017


La vite ha raggiunto lo stadio di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77) ormai ovunque. Negli ambienti di collina media e alta lo stadio fenologico che si rileva è “Sviluppo degli acini”-“Prechiusura grappolo” (BBCH 73-75).

Peronospora:

il rischio di infezione permane basso nella maggior parte degli areali viticoli. Solo in rari casi è stata segnalata la presenza di infezioni in corso e di peronospora larvata anche se sono probabilmente dovuti a errori nella tempistica di esecuzione dei trattamenti o nel dosaggio del prodotto. In questi casi è bene mantenere un’efficace protezione della vegetazione e dei grappoli possibilmente impiegando antiperonosporici endoterapici-sistemici se non è stato raggiunto il numero massimo di trattamenti o impiegare prodotti di copertura alla dose massima in etichetta in caso di previste precipitazioni.

Oidio:
la situazione non è variata rispetto alla scorsa settimana: valgono le stesse indicazioni del bollettino precedente.

Tignoletta:
Nelle aree viticole più calde è il momento di intervenire sulle larve della seconda generazione con prodotti ad azione ovo-larvicida o larvicida in quanto è stato raggiunto il picco del secondo volo. Per l’esecuzione del trattamento nelle aree caratterizzate da temperature meno elevate si può attendere la fine di questa settimana.

Cocciniglie:
Prosegue la migrazione delle cocciniglie. Nei vigneti nei quali non è stato ancora effettuato il trattamento è il momento di intervenire con insetticidi come olio minerale (lontano almeno 8 giorni dal più vicino trattamento con zolfo!!), Spirotetramat, Buprofezin o Pyriproxyfen.

 

Bollettino del 14 giugno 2017


La fenologia della vite procede rapidamente, è stato raggiunto lo stadio di “Prechiusura grappolo” (BBCH 75) nella maggior parte delle aree vitate; le varietà precoci sono ormai in “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). Negli ambienti più “in ritardo” la vite è in “Fine fioritura”-“Allegagione” (BBCH 69-71).

Peronospora:
il rischio di infezione permane basso. Si consiglia di allungare il turno tra i trattamenti e di intervenire in caso di necessità con prodotti di copertura, magari dotati di elevata affinità con le cere, in modo da conservare i restanti possibili trattamenti con prodotti endoterapici-sistemici nel caso in cui il rischio aumenti. Trattare possibilmente prima di ogni previsto evento piovoso.

Oidio:
la situazione si mantiene ad elevato rischio di infezione. Sono stati rilevati diversi attacchi, anche consistenti. È importante proteggere la vegetazione con dosi elevate di zolfo o antioidici specifici da impiegare alla dose massima.

Botrite:
è il momento di effettuare il trattamento o con zolfo ventilato o con antibotritici specifici.

Tignoletta:
le trappole sessuali segnalano quasi ovunque l’inizio del secondo volo, localmente con livelli di catture molto elevati. Non è ancora il momento di intervenire; si consiglia di trattare con ovo-larvicidi in corrispondenza dell’inizio delle ovideposizioni, di norma 1-2 giorni dopo il picco di volo, solo nei vigneti nei quali le trappole catturano molto o nei quali è stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione.

Cocciniglie:
tutte le cocciniglie sono in migrazione, non sono state però rilevate popolazioni consistenti di neanidi. Nei vigneti nei quali si riscontrano infestazioni importanti è il momento intervenire con insetticidi come olio minerale (lontano almeno 7 giorni dal più vicino trattamento con zolfo!!), Spirotetramat, Buprofezin o Pyriproxyfen.

Scaphoideus titanus:
ne Sono state rilevate infestazioni anche molto consistenti, specialmente nelle zone endemiche della Flavescenza dorata. Sono comparse anche le prime neanidi di terza età. Procedere all’esecuzione del trattamento nei vigneti nei quali questo non è stato ancora effettuato impiegando olio minerale, Piretrine, Buprofezin, Indoxacarb o Acetamiprid. 
 

Bollettino del 07 giugno 2017


Questa prolungata fase di bel tempo accelera considerevolmente lo sviluppo fenologico della vite. Nella maggior parte degli areali viticoli la vite è in fase di “Allegagione”-“Sviluppo degli acini” (BBCH 71-73). Negli ambienti in “anticipo” e sulle varietà più precoci è stata raggiunta la fase di “Prechiusura grappolo” (BBCH 75) ossia gli acini hanno ormai le dimensioni di un pisello; per contro in alta collina la vite è in “Piena fioritura”-“Fine fioritura” (BBCH 65-67).

Peronospora:
la situazione non è cambiata rispetto alla scorsa settimana: valgono quindi le stesse indicazioni riportate sul bollettino precedente. Nel caso di piogge previste, e quindi di elevato rischio di infezione, in cui sia necessario intervenire con prodotti endoterapici, si ribadisce l’importanza di impiegarli secondo strategie “antiresistenza” rispettando il numero massimo di trattamenti ammessi all’anno, nello specifico: i CAA – Dimetomorf, Mandipropamide, Bentiavalicarb, Valifenalate, (massimo 4 trattamenti/anno tra tutti), Zoxamide (max 4 tratt.), Cimoxanil (max 3 tratt.), Cyazofamide, Amisulbron (max 3 tratt. tra tutti), Ametoctradina (max 3 tratt.), Fluopicolide (max. 2 tratt.). Attenzione che con la fine della fioritura alcuni prodotti non possono più essere usati: leggere bene le etichette!

Oidio:
il pericolo di infezioni si mantiene elevato. Si consiglia di non abbassare la guardia e di mantenere la protezione della vegetazione con dosi elevate di zolfo o prodotti con lunga persistenza d’azione, come gli IBE.

Tignoletta:
il quadro della situazione si presenta analogo a quello della settimana scorsa. Si segnala tuttavia qualche raro, ma poco consistente, inizio del secondo volo dei maschi; è bene riattivare le trappole per il monitoraggio. Non si consigliano interventi insetticidi.

Cocciniglie:
Planococcus ficus e Parthenolecanium corni ancora in fase rispettivamente di migrazione e inizio migrazione. Sono state rilevate le prime neanidi sotto agli scudetti di Pulvinaria vitis e Neopulvinaria innumerabilis. Non è ancora il momento di intervenire.

Scaphoideus titanus:
si segnala la comparsa delle prime neanidi di seconda età. Nei vigneti nei quali se ne constata la presenza ed è terminata la fioritura è il momento di effettuare il primo trattamento contro questo cicadellide vettore del fitoplasma della Flavescenza dorata.

Acari:
quadro stazionario; valgono le stesse indicazioni del bollettino precedente.

Non si segnalano altre problematiche fitopatologiche.

 

Bollettino del 31 maggio 2017


Anche in questa settimana le temperature si sono mantenute elevate; la vite è allo stadio di “piena fioritura” (BBCH 65) ormai in tutti gli areali tranne che negli ambienti di collina più alta. Inoltre nelle zone di pianura nelle quali la stagione tende ad anticipare si trovano già i primi grappoli in fase di “fine fioritura”-“allegagione” (BBCH 69-71). Nel complesso si rileva una situazione fenologica molto disomogenea.

Peronospora:
questa fase di bel tempo ha ridotto il rischio di infezione. È comunque bene mantenere la protezione della vegetazione. Quindi si consiglia di impiegare prodotti a base di principi attivi endoterapici-sistemici agli intervalli da etichetta più lunghi oppure optare per prodotti di copertura e riprendere l’impiego dei sistemici nel caso in cui la situazione peggiori. Per i programmi di difesa basati sull’impiego esclusivo di prodotti di copertura è consigliabile allungare il turno tra i trattamenti e, in caso di precipitazioni previste, intervenire tempestivamente alla dose massima in etichetta.

Oidio:
con l’incremento delle temperature e dell’umidità il rischio di infezioni è aumentato. Si consiglia di monitorare accuratamente la vegetazione allo scopo di individuare le eventuali infezioni primarie su foglia e di abbinare in ogni caso all’antiperonosporico un antioidico efficace alla dose massima.

Tignoletta:
sono visibili i nidi delle larve della prima generazione. Si consiglia di eseguire dei controlli nei vigneti, in particolare in quelli dove viene praticata la confusione sessuale, allo scopo di rilevare l’entità dell’eventuale infestazione per valutare l’esecuzione di un trattamento insetticida, nel caso in cui venga superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli, in II o III generazione. Al momento non si consigliano interventi insetticidi.

Cocciniglie:
le neanidi di Planococcus ficus sono ancora in migrazione. Sotto gli scudetti di Parthenolecanium corni si trovano ormai quasi esclusivamente neanidi; si segnala qualche raro “timido” inizio di migrazione. Prima di intervenire con insetticidi contro queste cocciniglie si consiglia di valutarne attentamente la reale infestazione in campo e l’entità dell’eventuale parassitizzazione-predazione da parte degli insetti utili. Per eventuali trattamenti valgono le indicazioni riportate sul bollettino precedente.

Scaphoideus titanus:
la situazione rilevata non differisce da quella della settimana scorsa.

Acari:
si segnalano alcune infestazioni, non gravi, di Eotetranychus carpini, ragnetto giallo. In caso di attacchi importanti si consiglia di intervenire con dosi elevate di zolfo o con acaricidi specifici.

Non si segnalano altre problematiche fitopatologiche.

 

Bollettino del 24 maggio 2017


Il carattere estivo degli ultimi 7-10 giorni ha portato la vite a raggiungere lo stadio fenologico di “Inizio fioritura” (BBCH 61) anche negli ambienti di bassa-media collina. Nelle zone di pianura per le varietà precoci, come Pinot Grigio, Chardonnay e Merlot è stato ormai raggiunto lo stadio di “Piena fioritura” (BBCH 65) con il 70-80%, e nelle zone più in anticipo anche 100%, dei fiori aperti.

Peronospora:
sono state rilevate infezioni primarie un po’ in tutti gli areali viticoli, in qualche zona anche le prime infezioni secondarie. Nella scelta dei prodotti da impiegare nella difesa antiperonosporica è il momento di indirizzarsi principalmente verso principi attivi endoterapici-sistemici (Dimetomorf, Mandipropamide, Bentiavalicarb, Ametoctradina, ecc…) da impiegare secondo strategie “antiresistenza” e abbinati a prodotti di copertura. Nel caso di strategie di difesa con soli prodotti di copertura si consiglia di intervenire alla dose massima in etichetta possibilmente prima di ogni previsto evento piovoso.

Oidio:
non sono state rilevate manifestazioni preoccupanti di questa patologia, la situazione risulta analoga alla settimana scorsa. Per la lotta a questo fungo valgono le stesse indicazioni consigliate nel bollettino precedente.

Tignoletta:
il volo dei maschi della generazione svernante è terminato nella maggior parte degli areali viticoli. Sono stati trovati i primi nidi della prima generazione. Eventuali interventi insetticidi con prodotti ovo-larvicidi/regolatori della crescita sono ancora possibili solo in quei rari vigneti dove non è ancora iniziata la fioritura.

Cocciniglie:
sono state rilevate le prime neanidi di Planococcus ficus in migrazione. Parthenolecanium corni è ormai allo stadio di uova mature e sono state osservate le prime neanidi sotto agli scudetti, non ancora in migrazione. Contro questi insetti si consiglia di intervenire in quei vigneti nei quali negli anni scorsi sono stati rilevati attacchi consistenti. In ogni caso è vietato qualsiasi intervento insetticida in fase di fioritura.
Pulvinaria vitis e Neopulvinaria innumerabilis ancora allo stadio di uovo.

Scaphoideus titanus:
Si segnala la comparsa delle prime neanidi di prima età. Il primo intervento si effettua, di norma, dopo fine fioritura.

Non si segnalano altre problematiche fitopatologiche.

 

Bollettino del 17 maggio 2017


Vite
Le temperature miti che hanno caratterizzato quest’ultima settimana hanno favorito lo sviluppo dei germogli della vite: ormai in quasi tutti gli areali (tranne in alta collina) è stato raggiunto lo stadio di “Bottoni fiorali separati” (BBCH 57). Inoltre nelle zone di pianura sono stati osservati sulle varietà Pinot grigio, e Chardonnay i primi grappoli in fase di “Inizio fioritura”(BBCH 61).

Peronospora:
è di fondamentale importanza mantenere protetta la vegetazione da questo pericoloso patogeno avendo cura di anticipare le piogge nel caso si impieghino prodotti di copertura come rameici, Mancozeb, Propineb, ecc oppure utilizzando prodotti endoterapici maggiormente performanti come Dimetomorf, Mandipropamide, Fluopicolide…(meglio se abbinati con prodotti di copertura).

Oidio:
si consiglia di abbinare all’antiperonosporico anche un antioidico dotato di una analoga persistenza di efficacia sulla pianta.

Tignoletta:
anche questa settimana non si segnalano particolari variazioni nei voli dei maschi della generazione svernante.
Sono giustificati unicamente degli interventi insetticidi ad azione ovo-larvicida in quei vigneti nei quali negli anni scorsi sono state registrate infestazioni importanti.

Cocciniglie:
Parthenolecanium corni e le pulvinarie sono ancora allo stadio di uova; non è ancora il momento di intervenire. È comunque importante monitorare lo sviluppo di questi insetti allo scopo di posizionare correttamente un eventuale trattamento insetticida in quei vigneti dove si sono verificate infestazioni consistenti negli anni scorsi, impiegando Buprofezin o Pyriproxyfen al momento della migrazione delle neanidi.
Non è stata ancora osservata la presenza di Planococcus ficus. Specialmente per questa cocciniglia si consiglia di eseguire un accurato monitoraggio.

Non si segnalano altre problematiche fitopatologiche.



 

Bollettino del 10 maggio 2017


Con il rialzo delle temperature, anche se contenuto, lo sviluppo vegetativo della vite, dopo il rallentamento registrato nelle settimane precedenti, è ripartito ed in particolare nelle zone di media collina si rileva un maggior accrescimento dei germogli e dei grappoli (BBCH 57).

Peronospora:
trascorsi 15 giorni dalle possibili piogge infettanti del 25-26 aprile, nei prossimi giorni si potrebbe assistere all’evasione dell’infezione primaria. È quindi bene mantenere la copertura della vegetazione con prodotti quali rameici o ditiocarbammati associati a prodotti con attività endoterapica o sistemica, già formulati in miscela o da preparare con i già citati prodotti di copertura.

Oidio:
le condizioni meteorologiche che caratterizzano questi giorni sono particolarmente predisponenti le infezioni primarie di oidio. Si consiglia di intervenire con dosi consistenti di zolfo o di impiegare antioidici di sintesi maggiormente performanti.

Tignoletta:
Non si segnalano particolari variazioni nei voli dei maschi della generazione svernante. Non si consigliano trattamenti con insetticidi.

Non si segnalano altre problematiche fitopatologiche.

 

Bollettino del 03 maggio 2017


Dal punto di vista fenologico, lo sviluppo vegetativo della vite è stato fortemente rallentato dalle basse temperature e dalle piogge dell’ultima settimana di aprile.

Peronospora:
le consistenti precipitazioni della settimana scorsa potrebbero aver dato inizio alle infezioni primarie. Si consiglia pertanto di effettuare un trattamento antiperonosporico entro la fine di questa settimana, impiegando prodotti di copertura come rameici o ditiocarbammati magari abbinati a prodotti ad azione endoterapica come, ad esempio, fosetil-Al o fosfonato di potassio.

Oidio:
permane il pericolo delle infezioni di oidio su foglia; si consiglia quindi di abbinare ai trattamenti antiperonosporici anche prodotti a base di zolfo.

Tignoletta:
Dopo la drastica diminuzione dei voli di 8-10 gg fa, con il recente rialzo termico (seppur modesto) il volo dei maschi della generazione svernante è ripartito.
Non sono comunque consigliati interventi con prodotti insetticidi.

 

Bollettino del 26 aprile 2017


L’ondata di freddo che nei giorni scorsi ha interessato la nostra regione ha avuto in diversi areali di fondovalle e pianura forti ripercussioni sui germogli della vite, compromettendone spesso la vitalità.
Lo stadio di sviluppo molto avanzato per la stagione (BBCH 55 in molti luoghi) ha accentuato la sensibilità della pianta.

Peronospora:
Il rischio di infezioni peronosporiche rimane basso. Si consiglia pertanto di mantenere la protezione della vegetazione con prodotti di copertura, come rameici o ditiocarbammati, alle dosi minime di etichetta.

Oidio:
sono state rilevate infezioni primarie su foglia; è bene quindi mantenere la copertura anche nei confronti di questa patologia con prodotti a base di zolfo.

Tignoletta:
il volo dei maschi della generazione svernante era partito con dei voli molto consistenti (anche 50-60 esemplari/trappola/giorno). Recentemente, causa l’abbassamento delle temperature, le catture nelle trappole di monitoraggio sono diminuite di molto.
In nessun caso si consigliano interventi con prodotti insetticidi.
Non sono segnalate altre problematiche fitopatologiche.

 

Bollettino del 19 aprile 2017


Fenologia.
Lo sviluppo della vite continua in modo regolare mantenendo l’anticipo di qualche giorno sulla scorsa stagione; nelle varietà più precoci si raggiunge facilmente la fase di sesta foglia distesa e grappolini ben visibili (BBCH 53 ).
Patogeni fungini.

PERONOSPORA: permangono le condizioni di basso rischio di infezione, pertanto gli interventi contro tale patogeno rivestono intento altamente precauzionale. In questa ottica si consiglia quindi, in presenza di vegetazione con almeno due/tre foglie distese, di eseguire un trattamento entro fine settimana, utilizzando prodotti di copertura (Rameici, Ditiocarbammati, Dithianon) alla dose minima di etichetta.

OIDIO: il pericolo di infezioni primarie di Oidio è, al contrario, più elevato, essendo sufficiente per questo patogeno anche solamente 2 / 3 mm di pioggia, evento che in questi ultimi giorni, assieme a elevate temperature, si è verificato in diversi areali. Pertanto con l’antiperonosporico sarà da aggiungere lo Zolfo, a dose medio / alta di etichetta.

Insetti.
TIGNOLETTA:
sono iniziate le catture nelle trappole di monitoraggio dei maschi della Tignoletta, con numeri a volte anche elevati. Normalmente questa prima generazione non viene trattata.

Varie
Una buona pratica agronomica consiste nel trinciare l’erba tra le viti a file alterne, a distanza di una quindicina di giorni una dall’altra: questo permette a tutta l’entomofauna utile di avere sempre a disposizione un riparo e del nutrimento (polline, ecc.), ed essere così sempre presente nel vigneto in caso di necessità.


 

Bollettino del 12 aprile 2017


Fenologia: Anche quest’anno la vite ha anticipato il germogliamento rispetto le medie storiche. Attualmente nei vigneti più favoriti per ambiente o caratteristiche genetiche delle varietà, siamo nella fase fenotipica delle prime due / tre foglie vere. In generale, comunque, la presenza della prima foglia basale distesa è comune in quasi tutte le situazioni di pianura e bassa collina.

Patogeni fungini: l’inoculo dell’ESCORIOSI (tacche nere longitudinali alla base del tralcio) è quasi completamente assente dai vigneti; la cosa, unitamente alla scarsa piovosità di questo periodo, non rende necessario il classico intervento di inizio vegetazione. Mentre per la PERONOSPORA la situazione di suscettibilità (foglia basale distesa, circa 10 cm di lunghezza del germoglio) è raggiunta da una grande maggioranza dei vitigni/vigneti. La scarsa piovosità di marzo e anche della prima decade di questo mese, non fanno però prevedere un elevato rischio di rilascio di zoospore in occasione di una eventuale pioggia. Per questo motivo, in particolare per i vigneti dove sono visibili i grappolini fiorali, si consiglia di effettuare un primo intervento cautelativo di con prodotto di copertura (rameico, ditiocarbammato) entro il fine settimana o inizio prossima a seconda dello stadio vegetativo.
L’intervento serve anche per iniziare la difesa dall’OIDIO con prodotti a base di Zolfo, altrimenti si corre il rischio di avere delle prime infezioni su foglia difficilmente visibili ma pericolose per le fasi successive.

Insetti/Acari: al momento non sono presenti insetti in grado di danneggiare la vite. È segnalato solamente in alcune aree ristrette attorno ai Colli Berici la prima generazione di una cicalina di recente arrivo, la Erasmoneura vulnerata, che può provocare discreti danni nel corso dell’estate. Nel caso di presenza di sintomi di Acariosi in giovani impianti, è da valutare, se il germoglio non riesce a svilupparsi regolarmente, l’impiego di Zolfo o di Olio estivo.
 


 

 



Data ultimo aggiornamento: 13/09/2017

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Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017