Bollettini viticoli 2018


 

Data:  11.07.201804.07.201827.06.201820.06.201813.06.201806.06.201830.05.2018
           23.05.2018; 16.05.201809.05.201802.05.201824.04.2018
 

Bollettino del 11 luglio 2018


Fenologia:
praticamente in tutti gli areali viticoli si riscontra lo stadio fenologico di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). Le varietà più precoci sono in fase avanzata di “Invaiatura” (BBCH 83). È stato rilevato l’inizio di questa fase di sviluppo anche per le varietà a maturazione intermedia.

Peronospora:
la pericolosità di questo patogeno è diminuita a causa delle condizioni climatiche meno favorevoli allo sviluppo di epidemie. Inoltre anche la suscettibilità dei grappoli, vista la fase fenologica prossima all’invaiatura, si è sensibilmente ridotta. Per la difesa fitoiatrica nelle situazioni in cui NON vi è presenza significativa infezioni è possibile allungare i turni di intervento fino a 10-12 giorni impiegando prodotti a base di RAME. Nei casi in cui le femminelle presentano parecchie macchie sporulate si consiglia di intervenire a turni di 7-8 giorni sempre con RAMEICI e di non superare in ogni caso i 10 giorni tra un trattamento e il successivo.

Oidio:
Sono state rilevate diffuse infezioni di questo fungo anche se non ancora di gravità elevata. Aggiungere un antioidico performante all’antiperonosporico oppure prodotti a base di zolfo alle dosi più alte in etichetta. In caso di epidemie importanti trattare con zolfo ventilato.

Tignoletta:
il volo dei maschi di seconda generazione è terminato. Si consiglia di sostituire l’erogatore di feromone nelle trappole sessuali per prepararsi al monitoraggio del volo di terza generazione.

Cocciniglie:
non sono state rilevate infestazioni importanti. È comunque consigliabile non abbassare la guardia e proseguire con i monitoraggi in quanto, in particolar modo per Planococcus ficus, si tratta di insetti in grado di sviluppare popolazioni e, conseguentemente, attacchi molto importanti e dannosi nel giro di pochi giorni, situazioni queste molto difficili da gestire e dalle quali è poi molto difficile rientrare.

 

Bollettino del 04 luglio 2018


Fenologia: l’attuale fase fenologica della vite è quella di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77) ormai anche in collina medio-alta. Negli ambienti maggiormente “in anticipo” sono stati rilevati i primi grappoli di alcune varietà precoci, come Merlot, Pinot Grigio e Nero, in fase iniziale di “Invaiatura” (BBCH 81).

Peronospora:
in questa fase fenologica i grappoli sono ancora suscettibili. Le condizioni meteorologiche attuali favoriscono le infezioni e, infatti, sono stati segnalati altri casi di attacchi a volte anche importanti, di peronospora larvata. Si consiglia di difendere i vigneti utilizzando, se non si è ancora raggiunto il numero di trattamenti massimo consentito, prodotti citotropici dotati di elevata affinità con le cere oppure impiegando prodotti rameici ripristinando la copertura della vegetazione in caso di previste precipitazioni.

Oidio:
la pericolosità di questo patogeno non è, per il momento, molto elevata. Tuttavia le infezioni rilevate ne evidenziano la presenza, aspetto questo da non sottovalutare vista l’elevata virulenza caratteristica di questo fungo. Per la lotta si portano nuovamente i consigli della scorsa settimana ossia impiegare antioidici performanti e persistenti oppure zolfo a dose massima in etichetta. In caso si osservino infezioni diffuse in campo è possibile intervenire con zolfo ventilato e, in presenza di attacchi di peronospora, anche ramato.

Tignoletta:
il volo dei maschi è terminato nella maggior parte degli areali viticoli. In media e alta collina è ancora possibile intervenire con larvicidi in caso di superamento della soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione o effettuare la “ribattuta” con Bacillus thuringensis.

Cocciniglie:
si consiglia proseguire con il monitoraggio delle popolazioni e in caso di infestazioni importanti consultare il tecnico di fiducia per valutare gli interventi di difesa da porre in opera.

Altro:
continuare con le concimazioni fogliari a base di calcio e magnesio e proteggere dalle scottature i grappoli eccessivamente esposti con caolino
 

Bollettino del 27 giugno 2018


Fenologia: lo stadio fenologico della vite non è sostanzialmente variato rispetto la settimana scorsa: ci troviamo in fase di “Chiusura del grappolo” (BBCH 77); anche in collina i vitigni precoci manifestano questo stadio di sviluppo. Negli ambienti più “in ritardo” e per le varietà meno precoci si osserva la fase di “Prechiusura grappolo” (BBCH 75).

Peronospora: il rischio di infezioni permane elevato, sono stati rilevati attacchi importanti anche sui grappoli. Si consiglia di mantenere ben protetta la vegetazione impiegando prodotti citotropici oppure dotati di elevata affinità con le cere o, in alternativa, utilizzando prodotti di copertura alla dose massima in etichetta in caso di previste precipitazioni.

Oidio: sono state rilevate infezioni sui grappoli. Visto l’elevato rischio di infezioni è bene impiegare antioidici performanti e persistenti oppure zolfo a dose massima in etichetta. In caso si osservino infezioni in campo è possibile intervenire con zolfo ventilato.

Tignoletta: prosegue il secondo volo dei maschi. La maggior parte delle uova rilevate sono in fase di “testa nera”; inoltre hanno avuto luogo le prime nascite della seconda generazione. È il momento di trattare con prodotti ad azione larvicida come primo intervento nei vigneti nei quali era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione, o come ribattuta nei vigneti fortemente infestati dove era stato precedentemente effettuato un trattamento ovicida.

Cocciniglie: in caso di presenza di neanidi è ancora possibile intervenire entro questa settimana con insetticidi specifici.

Scaphoideus titanus: intervenire con insetticidi specifici entro la fine di giugno nei vigneti nei quali non sono ancora stati effettuati trattamenti mirati a questo vettore in caso di rinvenimenti di esemplari in campo (adulti o forme giovanili di IV - V età). La scelta del prodotto da impiegare può essere orientata verso formulati contenenti principi attivi efficaci sia nei confronti dei questo cicadellide che verso la tignoletta.
Si rinnova quanto consigliato nel precedente bollettino: procedere con le cimature per favorire la penetrazione dei trattamenti nella vegetazione; per prevenire il manifestarsi delle scottature conseguenti ad eccessiva insolazione e della fisiopatia del disseccamento del rachide, intervenire rispettivamente con caolino e solfato di magnesio.

 

Bollettino del 20 giugno 2018


Fenologia: nella maggior parte degli areali viticoli di pianura e bassa collina si rileva la fase fenologica corrispondente a “Chiusura grappolo” (BBCH 77). In collina media e alta si osservano le fasi di “Sviluppo degli acini”-“Prechiusura grappolo” (BBCH 73-75).

Peronospora: le continue bagnature con conseguente dilavamento dei prodotti mantengono elevato il rischio di infezioni. Si consiglia di continuare la lotta a questa patologia con prodotti dotati di elevata affinità con le cere effettuando non più di due trattamenti consecutivi con lo stesso principio attivo. Per i programmi di difesa basati sull’impiego di soli prodotti di copertura è bene mantenere la protezione della vegetazione anticipando le piogge.

Oidio: si consiglia di abbinare all’antiperonosporico un antioidico dotato di efficacia e persistenza d’azione analoghe oppure zolfo a dose alta.

Botrite: in alta collina è ancora possibile effettuare il trattamento con antibotritico specifico.

Tignoletta: il secondo volo dei maschi ha avuto inizio anche negli ambienti collinari. Generalmente non si rilevano consistenti livelli di catture nelle trappole sessuali. In media e alta collina, nei vigneti nei quali era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione, è possibile effettuare un intervento ovicida entro i primi giorni della settimana prossima. Negli ambienti di pianura e bassa collina intervenire entro la fine di questa settimana con ovolarvicidi dove era stata superata la soglia appena citata e dove non si è già trattato con un ovicida.

Scaphoideus titanus: è stata osservata la presenza delle neanidi di IV età e dei primissimi adulti. Si consiglia di cominciare ad esporre le trappole cromotropiche gialle per il monitoraggio. Nei vigneti dove non sono stati eseguiti trattamenti sulle forme giovanili è bene valutare l’opportunità di intervenire contro gli ultimi stadi di sviluppo dell’insetto in caso di conclamata presenza. La scelta del prodotto da impiegare può essere orientata verso formulati contenenti principi attivi efficaci sia nei confronti dei questo cicadellide che verso la tignoletta.

Cocciniglie: proseguono le migrazioni; nei vigneti nei quali non è stato ancora effettuato, in caso di infestazioni importanti, eseguire un trattamento insetticida.

Altro: In questo periodo è opportuno procedere con le cimature. Inoltre, per prevenire il manifestarsi delle scottature conseguenti ad eccessiva insolazione e della fisiopatia del disseccamento del rachide, intervenire rispettivamente con caolino e solfato di magnesio.

 

Bollettino del 13 giugno 2018


Fenologia: le fasi fenologiche della vite procedono rapidamente, è stato raggiunto lo stadio di “Prechiusura grappolo” (BBCH 75) nella maggior parte delle aree vitate; le varietà precoci sono ormai in “Chiusura del grappolo” (BBCH 77). Negli ambienti di media e alta collina la vite è in “Fine fioritura”-“Allegagione” (BBCH 69-71).

Peronospora: le avverse condizioni meteorologiche mantengono elevato il rischio di nuove infezioni. Pertanto si consiglia di proseguire la lotta antiperonosporica seguendo la strategia indicata finora, ossia impiegare prodotti affini alle cere alternando, per quanto possibile, principi attivi con diverso meccanismo d’azione in miscela con prodotti di copertura. Per le strategie di lotta con soli prodotti preventivi tenere protetta la vegetazione in funzione delle piogge previste.

Oidio: la situazione si mantiene ad elevato rischio di infezione. È importante proteggere la vegetazione con antioidici specifici da impiegare alla dose massima o zolfo a dosi elevate. In alternativa allo zolfo bagnabile, viste le periodiche e abbondanti piogge, si consiglia di impiegare prodotti a base di zolfo liquido i quali sono dotati di elevata aderenza sulla vegetazione e aiutano inoltre a preservare dal dilavamento anche gli altri principi attivi in miscela.

Botrite: è il momento di effettuare il trattamento con zolfo ventilato o, dove non già eseguito, con antibotritici specifici.

Tignoletta: il secondo volo è iniziato nella maggior parte degli areali viticoli anche se le catture nelle trappole sessuali si mantengono generalmente a livelli piuttosto bassi. È possibile effettuare a partire dalla fine di questa settimana un trattamento prettamente ovicida nei vigneti nei quali era stata superata la soglia dei 5 nidi su 100 grappoli nei rilievi sulla prima generazione. Importante: si evidenzia che, a seguito della modifica delle etichette del Clorpirifos, il prodotto non è più utilizzabile in questa fase – l’impiego è stato limitato solo alla prefioritura.

Cocciniglie: l’inizio delle migrazioni è stato rilevato in quasi tutti gli ambienti vitati. Effettuare un trattamento con un insetticida appropriato, se questo non è già stato eseguito, nei vigneti nei quali se ne rilevano popolazioni consistenti. I trattamenti con olio minerale vanno posizionati lontano almeno 7 giorni dal più vicino trattamento con zolfo per evitare fenomeni di fitotossicità. Si ricorda che i principi attivi utilizzabili contro le cocciniglie sono efficaci anche verso le cicaline.

Scaphoideus titanus: nei vigneti si rilevano neanidi dalla I alla III e IV età. Sulle forme giovanili è ancora possibile intervenire con Buprofezin (revocato; il suo impiego è ammesso non oltre il 20 giugno). Sulle neanidi in questa fase è indicato l’impiego di sali potassici di acidi grassi, ammessi anche nel biologico.

 

Bollettino del 06 giugno 2018


Fenologia: nella maggior parte degli areali viticoli la vite è in fase di “Allegagione”-“Sviluppo degli acini”, (BBCH 71-73). Negli ambienti in “anticipo” e sulle varietà più precoci è stata ormai raggiunta la fase di “Prechiusura grappolo” (BBCH 75) ossia gli acini hanno le dimensioni di un piccolo pisello; in alta collina la vite è ancora in “Piena fioritura”-“Fine fioritura” (BBCH 65-67).

Peronospora: sono state osservate infezioni peronosporiche anche sui grappoli. Per la lotta contro questo patogeno si rinnovano i consigli della settimana scorsa: impiegare secondo strategie “antiresistenza” prodotti endoterapici-sistemici ad elevata affinità con le cere in miscela con prodotti di copertura. Per chi usa solo prodotti di copertura, intervenire anticipando gli eventi piovosi previsti.

Oidio: il pericolo di infezioni si mantiene elevato; sono segnalati i primissimi sintomi su grappolo. Si consiglia di non abbassare la guardia e di mantenere la protezione della vegetazione con dosi elevate di zolfo o prodotti con lunga persistenza d’azione.

Botrite: dove si riscontra la fase di prechiusura grappolo è bene ultimare celermente le sfogliature e, nei vigneti particolarmente suscettibili al patogeno, effettuare un primo intervento antibotritico.

Tignoletta: si segnala qualche inizio del secondo volo dei maschi. È consigliabile riprendere i controlli delle catture nelle trappole a feromoni. Non è ancora il momento di intervenire con insetticidi.

Cocciniglie: proseguono le migrazioni di Parthenolecanium corni e Planococcus ficus anche se, nella maggior parte dei casi, ancora di scarsa entità. Nei vigneti in cui si osservano migrazioni di una certa importanza potrebbe essere il momento di intervenire con insetticida specifico; prima di procedere in tal senso si consiglia di consultare il tecnico di fiducia.

Scaphoideus titanus (vettore della Flavescenza dorata): si segnala la comparsa delle neanidi di seconda e terza età. Nei vigneti dove ne viene riscontrata la presenza ed è terminata la fioritura, è possibile intervenire contro le forme giovanili. Si ricorda che il Buprofezin è stato revocato; il suo impiego è ammesso non oltre il 20 giugno. Sulle neanidi in questa fase è indicato l’impiego di sali potassici di acidi grassi, ammessi anche nel biologico. Per altri prodotti verranno date indicazioni nel prossimo bollettino.

 

Bollettino del 30 maggio 2018


Fenologia: nel corso della settimana appena trascorsa ha avuto luogo la fioritura nella maggior parte dei vigneti. Attualmente la fase fenologica più frequentemente riscontrata corrisponde a fine fioritura (BBCH 67-69). I vitigni precoci come Glera, i vari Pinot e Chardonnay manifestano negli areali che tendono ad anticipare l’inizio dell’ allegagione (BBCH 71) e, sporadicamente, lo stadio di “grano di pepe” (BBCH 73). In alta collina si osserva l’inizio della fioritura (BBCH 61).

Peronospora: sono state rilevate con maggior frequenza infezioni peronosporiche in quasi tutti gli areali viticoli; in qualche caso è stata rilevata anche l’infezione secondaria. È consigliabile proseguire il programma di difesa impiegando ancora prodotti a base di principi attivi endoterapici-sistemici ad elevata affinità con le cere. Si ribadisce l’importanza delle strategie “antiresistenza” e quindi è bene alternare principi attivi con diverso meccanismo d’azione e/o aggiungere in miscela dei prodotti di copertura. Nelle strategie di lotta con soli prodotti preventivi intervenire prima delle piogge ripristinando le coperture.

Oidio: l’incremento termico e l’umidità favoriscono questo fungo. L’antioidico è da scegliere tra i prodotti più performanti, alternando i principi attivi e non superando il numero di trattamenti massimo ammesso.

Tignoletta: sono visibili i nidi delle larve della prima generazione. Si consiglia di eseguire dei controlli nei vigneti, in particolare in quelli dove viene praticata la confusione sessuale, allo scopo di rilevare l’entità dell’eventuale infestazione per valutare l’esecuzione di un trattamento insetticida, nel caso in cui venga superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli, da programmare in seconda o terza generazione. Al momento non si consigliano interventi insetticidi.

Cocciniglie: è stato rilevato un inizio puntiforme e molto disomogeneo delle migrazioni di Planococcus ficus e Parthenolecanium corni. Contro questi insetti si consiglia di intervenire in quei vigneti nei quali negli anni scorsi sono stati rilevati attacchi consistenti, intervenendo dopo la fine della fioritura e sulla base delle osservazioni di campo. Pulvinaria vitis e Neopulvinaria innumerabilis ancora allo stadio di uovo.

Altro: negli interventi di accomodamento dei tralci evitare di affastellare la vegetazione. È possibile iniziare con le cimature e le defogliazioni nella fascia del grappolo.

 

Bollettino del 23 maggio 2018


Fenologia: nella maggior parte degli areali viticoli lo stadio fenologico attuale è quello di inizio fioritura (BBCH 61). Le varietà precoci e negli ambienti che tendono ad anticipare si rileva la fase di fioritura col 20-30% dei fiori aperti (BBCH 62-63). In alta e media collina lo stadio fenologico è ancora quello di grappoli separati (BBCH 55).

Peronospora: sono state rilevate infezioni primarie un po’ in tutti gli areali viticoli. Nella scelta dei prodotti da impiegare nella difesa antiperonosporica è consigliabile indirizzarsi principalmente verso principi attivi endoterapici-sistemici da impiegare secondo strategie “antiresistenza” e abbinati a prodotti di copertura. Nel caso di strategie di difesa con soli prodotti di copertura si consiglia di intervenire alla dose massima in etichetta possibilmente prima di ogni previsto evento piovoso.

Oidio: anche se fino ad ora non sono stati osservati attacchi di questo fungo, sta per iniziare il periodo di maggior criticità per questa patologia. Si consiglia di abbinare all’antiperonosporico un antioidico sistemico dotato di analoga efficacia e persistenza d’azione sulla pianta.

Tignoletta: le ovideposizioni sono ormai terminate, sono state trovate le prime larve su grappoli. Questa generazione generalmente non viene trattata. Tuttavia sono giustificati degli interventi insetticidi ad azione ovo-larvicida, se non è già iniziata la fioritura, in quei vigneti nei quali negli anni scorsi sono state registrate infestazioni importanti.

Cocciniglie: non sono ancora iniziate le migrazioni. Non si consigliano interventi con insetticidi. Si consiglia di monitorare accuratamente questi insetti, in particolar modo Planococcus ficus, visto il loro elevato potenziale di dannosità.

Scaphoideus titanus: sono state recentemente rilevate le prime neanidi del vettore del fitoplasma che sostiene la Flavescenza dorata. Non è ancora il momento di intervenire.

Altro: dove si osserva uno sviluppo non equilibrato della vite per carenze nutritive, si consiglia nei prossimi interventi di integrare i trattamenti con boro e/o altri elementi.
 

Bollettino del 16 maggio 2018


Fenologia: le basse temperature e le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato quest’ultimo periodo hanno rallentato lo sviluppo della vite: solo negli ambienti che tendono ad anticipare e su vitigni precoci è stato osservato un “timido” inizio di fioritura. Nella maggior parte degli areali viticoli si rileva ancora lo stadio di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57); negli ambienti di media e alta collina le viti sono ancora in fase di “grappoli separati” (BBCH 55).

Peronospora: sono state rilevate le prime “macchie d’olio” sporulate, anche se non in tutti i comprensori viticoli. È quindi bene mantenere la copertura della vegetazione con prodotti quali rameici o ditiocarbammati associati a prodotti con attività endoterapica o sistemica, già formulati in miscela o da miscelare con i prodotti di copertura.

Oidio: non sono ancora comparsi i sintomi di questa patologia. Si consiglia comunque di mantenere protetta la vegetazione abbinando all’antiperonosporico zolfo a dose alta oppure un antioidico di sintesi maggiormente performante.

Tignoletta: è terminato il volo dei maschi della generazione svernante; è in corso la deposizione delle uova e si sono verificate le primissime nascite. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie: Parthenolecanium corni e le pulvinarie sono ancora allo stadio di uova ormai mature; solo in alta collina si rileva lo stadio di “uova bianche”. Planococcus ficus non ha ancora iniziato la migrazione, le femmine sono ancora rifugiate sotto al ritidoma. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Altro: è iniziato il volo dei minatori fogliari e sono state osservate le prime galle di fillossera. Nelle zone nelle quali negli anni scorsi si sono avuti danni potrebbe essere opportuno intervenire in questo periodo con Acetamiprid. Da valutare la necessità dell’intervento con il tecnico di riferimento.
Per favorire la biodiversità e la sopravvivenza degli insetti utili è bene in questo periodo sfalciare i vigneti a file alterne.
 

Bollettino del 09 maggio 2018


Le fasi fenologiche della vite si susseguono rapidamente: è stato recuperato il ritardo vegetativo rispetto al 2017. Nella maggior parte degli areali viticoli si rileva lo stadio di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57); negli ambienti di media e alta collina le viti sono ancora in fase di “grappoli separati” (BBCH 55).

Peronospora: sono state osservate le prime infezioni primarie probabilmente originate dalle abbondanti piogge di fine aprile e, in qualche comprensorio, anche risalenti a piogge di metà aprile. Si consiglia di tenere ben protetta la vegetazione avendo cura di anticipare le piogge. Si possono usare prodotti di copertura come rameici, ditiocarbammati e altri oppure miscele con prodotti maggiormente efficaci, tenuto anche conto della veloce crescita vegetativa.

Oidio: non sono state rilevate infezioni, tuttavia permangono le condizioni ottimali per gli attacchi di questo fungo. Aggiungere all’antiperonosporico un antioidico di pari efficacia e persistenza.

Tignoletta: il volo dei maschi della generazione svernante sta dimininuendo; negli ambienti dove si è verificato un sensibile calo termico le catture si sono drasticamente ridotte. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie: Parthenolecanium corni e le pulvinarie sono allo stadio di uova rispettivamente giallo-arancio e rosa. In quest’ultimo periodo non sono stati segnalati altri rinvenimenti di esemplari di Planococcus ficus. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Altro: In questo periodo si consiglia di ultimare le spollonature e, dove la vegetazione lo consente, di procedere alla chiusura dei primi fili.

 

Bollettino del 02 maggio 2018


Fenologia:
le temperature elevate della settimana scorsa sono state molto favorevoli per uno sviluppo rapido dei germogli. Nei vigneti di pianura la vite è ormai allo stadio di “grappoli separati (BBCH 55), in collina anche alle quote più elevate si rileva la fase di “grappoli nettamente visibili” (BBCH 53). In sostanza si rileva una buona uniformità di sviluppo nei vari ambienti.

Peronospora: La suscettibilità della vite in questa fase fenologica è molto elevata; si consiglia quindi di mantenere protetta la vegetazione impiegando prodotti di copertura ed effettuando il trattamento il più possibile a ridosso delle piogge previste. È consigliabile inoltre aggiungere in miscela dei prodotti sistemici come fosfito di potassio o di calcio oppure fosetil-Al.

Oidio: non sono state rilevate infezioni. Le condizioni meteorologiche attuali caratterizzate da brevi bagnature e temperature elevate sono molto favorevoli per questo ascomicete. Si consiglia di abbinare zolfo a dose media o alta all’antiperonosporico.

Tignoletta: è iniziato il volo dei maschi della generazione svernante; è possibile che abbiano avuto luogo le prime ovideposizioni. Non si consigliano interventi con insetticidi.

 

Bollettino del 24 aprile 2018

 

Fenologia:
lo sviluppo della vite procede con un ritardo di circa 15 giorni rispetto al 2017 nella maggior parte degli areali viticoli. Lo stadio fenologico più frequentemente rilevato nei vigneti in pianura e bassa collina è quello di “sviluppo delle foglie - 3 foglie spiegate” (BBCH 13) mentre in alta collina si riscontrano gli stadi iniziali dello sviluppo dei germogli (BBCH 10-11). Negli ambienti che tendono ad anticipare si rileva la fase della 4 foglia spiegata (BBCH 14).

Peronospora:
le temperature e lo stadio fenologico sono sicuramente favorevoli alle infezioni di questo oomicete. Inoltre le precipitazioni di fine marzo e inizio aprile hanno molto probabilmente causato il risveglio delle oospore svernanti. Si consiglia quindi di trattare con prodotti di copertura come ditiocarbammati o rameici entro la fine di questa settimana. Negli ambienti in cui la crescita dei germogli è maggiormente avanzata è possibile abbinare al prodotto di copertura anche dei fosfiti (fosfito di potassio o Fosetil-Al); a tal proposito è bene tenere presente il rischio di sviluppo di fitotossicità derivante dall’abbinamento di fosfiti con rameici in caso di abbassamento termico. Non trattare con la vegetazione bagnata.

Oidio:
le temperature di questo periodo hanno risvegliato anche l’oidio. Si consiglia di abbinare zolfo a dose media all’antiperonosporico.

Tignoletta:
sono stati catturati i primi maschi della generazione svernante in alcune trappole a feromoni. Non si consigliano interventi con insetticidi.

Cocciniglie:
sono state rilevate le primissime forme mobili di Planococcus ficus in movimento. Parthenolecanium corni e le pulvinarie sono ancora allo stadio di uovo. Non si consigliano interventi con insetticidi.

 

 



Data ultimo aggiornamento: 11/07/2018

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Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017