Bollettini colture estensive 2017

 

foto frumento

 

Data: 11.10.201727.09.201731.07.201726.06.201719.06.201712.06.201705.06.2017
         29.05.201715.05.201708.05.201726.04.201719.04.201729.03.201715.03.2017;
         08.03.201725.01.2017
 

Bollettino del 11 ottobre 2017


Frumento
In corso la preparazione dei terreni per la prossima semina di questo cereale. Una delle problematiche fitosanitarie emergenti, di questi ultimi anni è rappresentato dal virus del mosaico comune. L’infezione si manifesta con deperimenti vegetativi, ed è caratterizzato da mosaico fogliare sotto forma di macchie clorotiche prevalentemente di forma allungata disposte parallelamente alle nervature. I sintomi causati dal virus vengono spesso erroneamente attribuiti a ristagno d’acqua, carenza di azoto, freddi invernali. Nelle condizioni più favorevoli al virus, si ha una forte riduzione della taglia delle piante.
La malattia viene trasmessa alle radici del frumento da un “protozoo” che vive nel terreno, la Polymixa graminis” e le infezioni avvengono nel periodo autunnale in presenza di acqua, con temperature attorno ai 15-16° C. Evitare pertanto nella fase di preparazione del terreno la formazione di avvallamenti favorevoli ai ristagni idrici ma soprattutto ritardare le semine in quanto le temperature sono ancora troppo elevate. L’incidenza della malattia è maggiore sul frumento duro. Al momento del’acquisto richiedere varietà resistenti /tolleranti, certificate e conciate.

 

Bollettino del 27 settembre 2017


Colza
Si segnalano consistente attacchi sui bordi degli appezzamenti di Altica. Con presenza accertata, intervenire unicamente sulle fasce colpite con piretroidi
 

Bollettino del 31 luglio 2017


Barbabietole da zucchero

Iniziati gli estirpi per le semine di fine gennaio primi di febbraio, in base al programma concordato. Dal 20 al 25 di luglio le condizioni climatiche notturne caratterizzate da temperature notturne medie superiori ai 18° C e umidità superiore al 90%, hanno favorito un aumento delle infezioni da cercospora. Proseguire i trattamenti con prodotti triazoli o rameici a seconda della pressione della malattia, raccorciando il turno di intervento in base ai focolai presenti e alle irrigazioni. La difesa va sospesa a 30 giorni dalla raccolta indipendentemente dal prodotto impiegato e in tutti gli appezzamenti dove la cercospora ha distrutto completamente l’apparato fogliare. Con l’aumento delle temperature previste per questa settimana, il ciclo della Mamestra e Spodoptera si accorcia e pertanto aumenta il rischio di rosure fogliari da parte di questi insetti. Monitorare costantemente l’appezzamento e al superamento del 20% di piante colpite, intervenire.

Frumento

Su stoppie di frumento o orzo, su sorghetta sviluppata, intervenire con prodotti a base di Glifosate nelle prime ore del mattino dopo che la vegetazione si è asciugata. Non applicare il prodotto su piante particolarmente piccole in quanto l’efficacia sarà totale sulla parte aerea ma parziale sui rizomi; aspettare l’inizio della fioritura quando il flusso linfatico inizia a portare le sostanze nutritive alle radici e conseguentemente la sostanza diserbante. Con presenza di Villucchio o Equisetto, per aumentare l’efficacia applicare in miscela al glifosate prodotti a base di MCPA o Dicamba. Non tutti i prodotti sono autorizzati e la scelta va fatta per quelli che risultano registrati su “Incolti” .

 

Bollettino del 26 giugno 2017

Soia
Segnalazioni di rosure fogliari, sono pervenute alla fine della scorsa settimana da alcune località del Polesine e bassa padovana. Il danno è causato dagli adulti del coleottero Epicauta rufidorsum che si riconosce per la testa completamente rossa. I danni sono circoscritti ai bordi dell’appezzamento soprattutto a fasce boscate, scarpate o aree incolte. Generalmente non sono necessari interventi specifici. Le larve di questo insetto si nutrono delle uova delle cavallette.

Mais
Il 50% degli adulti di Diabrotica virgifera sono oramai sfarfallati. Tra questi un 70 -80 % è costituito da maschi e un 20-30% da femmine. L’eventuale trattamento abbattente andrebbe posizionato al superamento della soglia di danno, calcolata in base alla media delle catture sulle trappole cromotropiche nelle ultime due settimane e, quando oltre il 50% delle femmine saranno nate (verso fine settimana). Attualmente si conferma la presenza in maniera significativa in alcuni appezzamenti a ristoppio e non in maniera diffusa.

 

Bollettino del 19 giugno 2017


Mais
Si segnalano in diverse località della regione, presenza massiccia di adulti di Diabrotica, in particolare sulle appezzamenti in monosuccessione, seminati molto presto. Si segnalano anche allettamenti a seguito di forti eventi ventosi, per i danni provocati dalle larve all’apparato radicale. Per valutare la reale necessità di un intervento abbattente, è necessario avere una percezione oggettiva del grado d’infestazione e questo è possibile solo con installazione delle trappole cromotropiche gialle a colla (3 per ettaro ). Al superamento di 40 adulti di media nelle prime due settimane dall’installazione delle trappole, si consiglia di intervenire con prodotti abbattenti prima della fioritura.

Barbabietola da zucchero
Come raccomandato dalle associazioni di settore, sono iniziati la scorsa settimana nelle zone più sensibili, i primi trattamenti per il controllo della cercospora. I trattamenti inizieranno questa settimana anche nelle altre zone considerando che le condizioni di umidità e temperatura sono favorevoli allo sviluppo della malattia. Per gli insetti defoglia tori (Mamestra brassicae, Autografa gamma) pur rilevando stadi di sviluppo diversi , non si riscontrano ad oggi danni consistenti. In aumento la presenza di afide nero che colpisce le foglie più giovani bloccando lo sviluppo della pianta. Non necessita generalmente di interventi specifici.

 

Bollettino del 12 giugno 2017


Mais
Diabrotica: il 7 giugno sono stati catturati i primi adulti con trappole a feromoni in provincia di Treviso e in base alla sommatoria termica del modello Davis, lo sfarfallamento è oramai iniziato in tutta la Regione. Allo stato attuale tutte le uova sono schiuse e nelle ultime due settimane del mese, il 50% degli adulti saranno sfarfallati e inizieranno ad accoppiarsi. L’insetto , se disponibile, predilige il polline delle infiorescenza maschile e le sete della spiga. Pertanto su mais precoci che sono in pre- fioritura, iniziare il monitoraggio dell’insetto con l’impiego di trappole cromotropiche gialle, adesive in modo da quantificarne la reale presenza. Prediligere appezzamenti con mais in ristoppio (mais su mais). Recentemente un prodotto fitosanitario a base di Indoxacarb, ha ottenuto l’estensione definitiva su mais e mais dolce per il controllo anche della Diabrotica (oltre alla piralide). Il prodotto va posizionato in corrispondenza dell’inizio degli accoppiamenti.

 

Bollettino del 05 giugno 2017


Soia

I diserbanti di pre-emergenza, in numerosi casi, non si sono attivati per scarsa umidità del terreno o per mancanza di precipitazioni entro le due settimane dall’applicazione . Monitorare la superficie a soia per classificare i tipi di infestante, la loro diffusione e sviluppo. Ottimale intervenire a dosi frazionate su infestanti alle prime foglie vere per le dicotiledoni o prima dell’accestimento in caso di presenza di giavoni o digitaria , con applicazioni nelle prime ore della mattina evitando le ore più calde della giornata che possono creare problemi di fitotossicità. Indispensabile il frazionamento del diserbo con presenza massiccia di Abutilon, in quanto è nota la sua nascita scalare. Con presenza di amaranti resistenti , rilevabili per una colorazione rossastra del fusticino rispetto a quella verde del tradizionale , intervenire a dosaggi pieni alternando i prodotti a disposizione. Per la sorghetta da rizoma il controllo dovrà essere fatto con un graminicida specifico prima della chiusura della fila e su sorghetta con un’altezza superiore ai 30 cm.

 

Bollettino del 29 maggio 2017


Frumento tenero e duro
Iniziata la trinciatura delle varietà destinate a produzione di insilati uso zootecnico o per i digestori. Non si segnalano infezioni da Fusarium mentre è facilmente rilevabile a livello fogliare, pustole da ruggine bruna diventata virulenta dopo la pioggia del 20 di maggio. Le infezioni sono rilevabili su appezzamenti coltivati a biologico, su quelli non trattati e su quelli particolarmente concimati con ammendanti in pre semina o concimati in post con elevate dosi di azoto. In base alla sensibilità varietale si può rilevare anche su appezzamenti trattati . Con l’aumento delle temperature e la mancanza di precipitazioni e di umidità, le infezioni si dovrebbero contenere e rimanere circoscritte alle zone colpite. In ogni caso qualsiasi intervento chimico non è più possibile per la mancanza di prodotti autorizzati in questa fase fenologica (alcuni si possono applicare fino a fine fioritura) o per il periodo di carenza elevato (35 o 42 giorni) .

 

Bollettino del 15 maggio 2017


Frumento
Stadio vegetativo fine fioritura
Terminato il periodo utile per il controllo del Fusarium sulla spiga. Si segnalano le prime colonie di afidi soprattutto sulle varietà non ristate. L’attuale situazione climatica risulta favorevole ad una rapida infestazione da parte di questo insetto ed occorre pertanto proseguire i controlli in campo per le opportune valutazioni. Il trattamento si giustifica quando si rileva la presenza sull’80% dei culmi. Nella scelta dei prodotti impiegare quelli più rispettosi ai predatori naturali (Ditteri sirfidi, Coccinellidi, Crisope) e ai parassitoidi (che trasformano gli afidi in caratteristiche mummie). Attenzione che alcuni si possono applicare solo entro la fine della fioritura, altri fino alla maturazione lattea-cerosa (Pirimicarb), mentre la maggior parte presentano 30 giorni di carenza. Soprattutto sul frumento duro va monitorata anche la cimice (Eurygaster maura) in quanto la sua saliva, iniettata nelle cariossidi durante la maturazione cerosa, demolisce le sostanze proteiche. Le farine ottenute sono di pessima qualità.

 

Bollettino del 08 maggio 2017


Frumento
Stadio fenologico fioritura. Numerose aziende, a titolo preventivo, tra il 4-5 maggio hanno trattato per il controllo della fusariosi della spiga, trattamenti che dovranno proseguire e terminare entro questa settimana se si è programmato la difesa contro questo fungo. Il Fusarium della spiga, infetta le cariossidi unicamente nella fase delle fioritura in quanto si sviluppa e si nutre delle sostanze nutritive del polline e dopo tale fase il pericolo si attenua fino a scomparire dopo la maturazione lattea. Secondo i diversi modelli matematici non ci sono le condizioni favorevoli alle infezioni da Fusarium, mentre è in aumento il pericolo da ruggine bruna. Per svilupparsi il fusarium ha bisogno nel periodo di fine inverno di una pioggia di una certa intensità per portarsi tramite gli schizzi d’acqua , sulle foglie mediane della pianta e solo con una seconda pioggia si porta sulla spiga. Tutto questo processo è influenzato dalla tecnica agronomica (rotazione, aratura, periodo di semina), precipitazioni (prima pioggia verso il 27 di aprile) e sensibilità varietale. Si consiglia su frumento duro in quanto molto sensibile al fusarium di trattare quanto prima, mentre sul tenero di valutare in base alle considerazioni sopra esposte.

 

Bollettino del 26 aprile 2017


Mais
Stadio vegetativo: 2-4 foglie. La mancanza di precipitazioni, ha oramai annullato l’efficacia dei diserbanti di pre-emergenza che mediamente rimangono “attivi” per un periodo che va dai 10 ai 15 giorni massimo. Ritardare gli interventi diserbanti con i prodotti di post ad alcuni giorni dopo le precipitazioni previste questa settimana, in modo da colpire anche le infestanti che nasceranno successivamente alla pioggia. Per evitare problemi di fitotossicità, le applicazioni soprachioma con solfoniluree devono essere eseguite entro l’ottava foglia del mais
Per le nottue, relativamente al primo volo migratorio, il modello previsionale per lo sviluppo delle popolazioni segnala in questa settimana il raggiungimento del quarto stadio larvale (il primo in grado di danneggiare le piante) nel Veneto occidentale (province Verona e Vicenza). A seguire da fine settimana, il quarto stadio si raggiungerà anche nella parte orientale della regione.
Pur non avendo registrato migrazioni molto abbondanti in concomitanza con i venti di scirocco, il rischio di danni localizzati per il mais è elevato poiché il quarto stadio è in corrispondenza della massima suscettibilità della coltura (emergenza fino alle 4-5 foglie).
Controllare i propri appezzamenti a mais e in presenza dei classici sintomi (”taglio” della pianta al di sopra del terreno o appassimento della stessa) su oltre il 5% delle piante, intervenire nelle ore serali con un piretroide.

 

Bollettino del 19 aprile 2017


Erba Medica
Da una decina di giorni i germogli di medica in numerosi impianti risultano danneggiati da rosure di larve la cui classificazione è attualmente in corso. Solo su infestazioni diffuse, intervenire con un trattamento insetticida a base di Tau-fluvalinate.

Frumento
Fase fenologica levata. La coltura in numerosi impianti, risente della mancanza di precipitazione e questo ha compromesso l’accestimento e lo sviluppo vegetativo. Su impianti particolarmente stressati i diserbi hanno creato a livello fogliare qualche fitotossicità. Non si rilevano infezioni fungine di nessun tipo.

 

Bollettino del 29 marzo 2017


Frumento
Lo stadio fenologico va da fine accestimento a levata in funzione della varietà e del periodo di semina. La coltura inizia a risentire della mancanza di precipitazioni a partire dai terreni sciolti o calpestati e i pochi millimetri caduti a fine settimana non sono sufficienti a rinvigorire le piante . Su alcuni appezzamenti le foglie basale presentano occasionalmente macchie necrotiche causate da funghi del genere Ascochyta; i sintomi sono simili a quelli provocati dalla Septoria ma in questo caso non necessita di interventi specifici.
I diserbi possono essere tranquillamente posticipati anche alla prossima settimana quando le temperature notturne si stabilizzeranno a valori superiori.



 

Bollettino del 15 marzo 2017



Frumento
Fase di fine accestimento. L’impiego di prodotti bracchizzanti, si giustifica solo su varietà a taglia alta e non per applicazioni indiscriminate. Intervenire con la seconda frazione di concime azotato sotto forma ammoniacale e non ureica. Iniziare a monitorare le infestanti presenti per individuare il diserbante più adatto alla propria realtà.

 

Bollettino del 08 marzo 2017


Frumento
Fase vegetativa di accestimento. Lo sviluppo si presenta normale per i frumenti seminati entro la 1° decade /metà novembre, mentre per semine successive lo sviluppo risulta stentato con scarso o nullo accestimento. Per tale motivo alcuni impianti sono stati distrutti e il terreno rilavorato per le prossime semine di mais o soia. Prematuro qualsiasi intervento di diserbo in quanto il periodo ottimale si colloca a fine accestimento inizio levata.


 

Bollettino del 25 gennaio 2017


Frumento
In questo periodo, come tutti in questi ultimi anni, lo stato vegetativo del frumento tenero e duro si diversifica in funzione del periodo di semina e dalle tecniche di preparazione del terreno. Per i frumenti seminati entro i primi di novembre, su terreni arati e ben affinati, la nascita risulta regolare ed omogenea con un investimento di piante a metro quadro nella norma, mentre per quelli seminati successivamente dopo le piogge di inizio novembre su terreni zollosi o non lavorati (semina diretta), la nascita risulta non omogenea con fallanze più o meno accentuate.
In generale il terreno si presenta particolarmente soffice a causa del gelo di questo periodo e una leggera rullatura sarebbe ottimale per ricompattare suolo/radici. Con un’eventuale pioggia si eviterebbe tale operazione.
L’andamento meteorologico asciutto con mancanza di precipitazioni da inizio dicembre, ha interrotto il processo di lisciviazione e ruscellamento della frazione azotata presente nel terreno ed iniziata con le piogge autunnali e pertanto nelle prossime concimazioni azotate in fase di accestimento, la quantità dovrà essere particolarmente modesta. Il 31 gennaio scade il divieto di utilizzo di concimi azotati nelle zone sensibili ai nitrati ( 70 % della superficie agricola regionale) e si potrà iniziare a distribuire la prima frazione azotata –solfato o nitrato- a partire dagli appezzamenti più sofferenti. Permane il divieto di distribuzione per i liquami e materiali ad essi assimilati fino al 28 di febbraio. Il divieto non è più tassativo in quanto si da la possibilità di effettuare lo spargimento in campo anche durante la stagione fredda quando le condizioni climatiche non prevedono precipitazioni. Tali condizioni vengono attestate dall’ Arpav e si possono reperire nel loro sito alla voce “Bollettino agrometeo nitrati”.

 



Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017

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