Bollettini frutticoli 2017


Data:  18.08.201711.08.201704.08.201728.07.201721.07.201714.07.201707.07.2017
           30.06.201723.06.201716.06.201709.06.201726.05.201719.05.201712.05.2017
           05.05.201728.04.201721.04.201712.04.201705.04.2017; 29.03.201722.03.2017
          15.03.201708.03.201715.02.2017
 

Bollettino del 18 agosto 2017


Melo e pero
Siamo in piena raccolta della Conference e in avanzata fase di raccolta per le mele Gala. Inizio stacco Abate previsto dal 24-25 agosto. Per le mele autunnali, Golden e Red Delicious, le raccolte partiranno nella prima settimana di settembre.
Si conferma una ridotta incidenza di maculatura bruna sulle pere. Anche sulla varietà Abate la difesa può considerarsi terminata, salvo eventualmente le partite destinate ad essere raccolte da inizio settembre.
Per le mele autunnali destinate a lunga conservazione sono in genere richiesti 1 o 2 interventi con prodotti specifici, contro i marciumi da conservazione, da scegliere tenendo conto dei tempi di carenza e dei residui, in relazione alla destinazione commerciale del prodotto

Carpocapsa: nella generalità dei casi non si osservano danni, sia sui frutti raccolti sia in campo; non è quindi necessario intervenire ulteriormente. Nascite larvali della terza generazione si osservano invece in frutteti dove non è stata attuata una corretta difesa. Per varietà autunnali va tenuto conto, nel programmare ulteriori interventi insetticidi, di possibili danni da cydia molesta e da piralide, quest’ultima in particolare su appezzamenti di melo prossimi a coltivazioni di mais. Lo sfalcio dell’interfila e delle infestanti è in genere sufficiente a limitare il danno. Tra i prodotti insetticidi consigliabili in prossimità della raccolta: virus (solo carpocapsa); emamectina (carpocapsa, cydia, piralide); bacillus thuringensis (piralide); spinosad (carpocapsa, cydia).

Cimice asiatica
Presente ormai su tutte le aree frutticole, anche se con intensità di popolazione e livelli di danno molto diversi. In questo momento si osservano tutti gli stadi: adulti, uova, forme giovanili. L’insetto sta aumentando la sua presenza su soia. Presente sui frutteti, più facilmente sui bordi e su piante vigorose. Attenzione particolare ai fruttiferi in prossimità della raccolta. Da valutare con il proprio tecnico l’opportunità di effettuare interventi specifici. L’attenzione rimane alta anche su kiwi, in particolare il giallo ma anche il verde.
 

Bollettino del 11 agosto 2017


Melo e pero
Raccolta della William quasi terminata. E’ iniziata dal 9-10 agosto lo stacco della Conference. Anche l’Abate è in anticipo, per cui si prevede l’inizio raccolta a partire dal 24-25 agosto. Per quanto riguarda le mele Gala si è già raccolto oltre il 60% dei cloni colorati. Le pezzature non sono sempre soddisfacenti.
Dal punto di vista fitosanitario, il problema maggiore è costituito, in alcune zone, dai danni da cimice asiatica.
Si conferma una ridotta incidenza di maculatura bruna sulle pere; viene segnalato qualche caso limitato di marciume calicino. Sulla varietà Abate, se necessario, è ancora possibile intervenire, utilizzando prodotti con ridotto tempo di carenza, tenendo anche conto della destinazione commerciale.

Carpocapsa: viene confermata dai dati delle catture una ripresa dei voli a partire da fine luglio, con catture significative in alcune zone verso il 4 – 8 agosto. Si tratta del terzo volo dell’anno. Le nascite si hanno a circa 7 giorni dalle catture. In questa fase, su varietà prossime alla raccolta, sono da privilegiare prodotti a base di virus o di emamectina.
In assenza di danni della seconda generazione e in assenza di catture non è necessario intervenire. Occorre però tener conto anche della situazione dell’area in cui è ubicato l’appezzamento, in quanto potrebbero arrivare adulti dall’esterno. Occorrerà anche tener conto di eventuali possibili presenze di piralide, che si sposta sui frutteti nelle aree dove il mais è in fase di maturazione e della cydia del pesco.

Cimice asiatica
In questa settimana si sono osservati per lo più stadi adulti, uova e neanidi di prima e seconda età.
Le colture che destano maggiore preoccupazione per i danni sono al momento le pesche e le pere prossime alla raccolta. Sui vigneti si registra la presenza di cimici adulte sui bordi, soprattutto nelle varietà verso la maturazione, in alcune zone di pianura. In aumento anche la presenza della cimice su melo, in relazione alla varietà e all’ambiente circostante.
Su kiwi si segnala un leggero aumento della presenza di adulti, forme giovanili e uova; è maggiormente interessata l’actinidia arguta, dove presente. Dove l'infestazione è più marcata si possono già vedere frutti con sintomi (macchie nere e suberificazione della polpa vicino al picciolo).
Ancora presente sui mais nella fase di maturazione lattea o cerosa; progressivamente la cimice si sta spostando sulla soia.
In generale è più attratta dalle piante vigorose, e, nel caso dei seminativi, dalle colture in buone condizioni vegetative e idriche.
Nelle aree dove la popolazione della cimice è elevata e si registrano danni, è opportuno controllare, possibilmente al mattino presto, su quali colture l’insetto è presente e se è localizzato sui bordi, in modo da effettuare interventi il più possibile mirati.
 

Bollettino del 04 agosto 2017


Melo e pero: in fase di raccolta William; iniziata la raccolta dei cloni più colorati di Gala .

Su melo intervenire con fungicidi solo in caso di presenza di macchie di ticchiolatura e in previsione di piogge o bagnature prolungate.

Maculatura bruna del pero: in generale l’incidenza della malattia è inferiore agli scorsi anni. Si segnala qualche caso limitato di marciume calicino. Fare attenzione ai tempi di carenza dei fungicidi utilizzabili. Sulla varietà Conference, che sarà raccolta verso la metà di agosto, in assenza di sintomi della malattia, la difesa può ritenersi conclusa.

Carpocapsa: è iniziato il terzo volo di carpocapsa. Verificare le situazioni delle singole aziende o appezzamenti al fine di stabilire se sono necessari o meno interventi specifici. In assenza di danni dalla seconda generazione e in assenza di catture non è necessario intervenire. Occorre però tener conto anche della situazione dell’area in cui è ubicato l’appezzamento, in quanto potrebbero arrivare adulti dall’esterno.

Cydia del pesco: va monitorata anche su melo e pero, per valutare la necessità di interventi sulle varietà medio tardive, al momento non necessari.
Rischio scottature: da valutare l’opportunità di usare prodotti specifici, su melo, in particolare negli impianti fuori rete, giovani, con frutti esposti.

Cimice asiatica
Si osserva presenza di tutti gli stadi, uova, neanidi, ninfe e adulti, con popolazione in aumento. In questa fase l’insetto è attirato soprattutto dalle pesche e dalle pere prossime alla raccolta. Anche le mele gala possono essere appetibili in questa fase. E’ ancora molto presente sul mais, meno su soia, in relazione allo sviluppo della coltura.
Nelle aree dove la popolazione della cimice è elevata e si registrano danni, è opportuno controllare, possibilmente al mattino presto, su quali colture l’insetto è presente e se è localizzato sui bordi, in modo da effettuare interventi il più possibile mirati.

 

Bollettino del 28 luglio 2017


Melo e pero: inizio raccolta pere William dal 31 luglio; prime raccolte mele Gala fine prossima settimana.

Continuare la difesa nei confronti della maculatura bruna del pero sulle varietà sensibili, tenendo conto della necessità di contenere al minimo i residui, anche in relazione alla destinazione commerciale del prodotto. In generale la presenza della malattia è limitata e sporadica. Non si segnalano sintomi di alternaria su mele.

Carpocapsa: si segnala ancora qualche cattura di adulti del secondo volo. In genere possono essere necessari ancora interventi su aziende con pressione alta dell’insetto (in presenza di catture e danni sui frutti). Cambiare fondi e attrattivi delle trappole. Il terzo volo potrebbe iniziare, nella parte sud del Veneto, già nella prossima settimana.

Cydia del pesco: va monitorata anche su melo e pero, per valutare la necessità di interventi sulle varietà medio tardive, al momento non necessari.

Psilla: non sono necessari interventi. Evitare l’uso di prodotti che possono essere dannosi per gli antocoridi.

Fillossera: lo scorso anno sono stati segnalati alcuni casi, con danni circoscritti, su Abate e Kaiser. Si tratta di un piccolo afide che si insedia nella cavità calicina e provoca un sintomo simile al marciume calicino, per la sopravvenienza di funghi. Nei casi dubbi rivolgersi al tecnico di riferimento.

Ricamatori e fillominatori: nessuna presenza degna di nota.

Cimice asiatica
Si osserva presenza di tutti gli stadi, uova, neanidi ninfe e adulti, con popolazione in aumento. I danni maggiori finora si sono avuti su pesco, in aree del Veneto centrale dove la presenza dell’insetto è molto elevata. Danni anche rilevanti in alcuni casi su pesche precoci, come S. Maria. Da seguire in questa fase anche il Kiwi, e, tra le mele, la Gala. Tra le colture erbacee è facilmente rilevabile sulla soia e, in questa fase, anche su mais, dove si nutre sulla pannocchia.


 

Bollettino del 21 luglio 2017


Melo e pero: fase di raccolta per le cultivar precoci di pere; prevista la raccolta della William e le prime Gala per la prima settimana di agosto.

Continuare la difesa nei confronti della maculatura bruna del pero sulle varietà sensibili. In generale la presenza della malattia è limitata e sporadica.

Carpocapsa: il volo della seconda generazione, iniziato nell’ultima decade di giugno, è in diminuzione. Nella maggior parte delle aziende non sono necessari interventi. Dove si registra ancora volo e/o si notano frutti colpiti occorre continuare la difesa.

Cydia del pesco: va monitorata anche su melo e pero, per valutare la necessità di interventi sulle varietà medio tardive, al momento non necessari.

Psilla: segnalati limitati casi con presenza di melata su foglie vecchie e all’interno della chioma, valutare la necessità di lavaggi.

Ragnetto rosso: si segnalano sporadici focolai. In qualche caso si è dovuto intervenire. 

Cimice asiatica:
Si osservano ovature appena schiuse, giovani di diverse età con prevalenza di ninfe e adulti della nuova generazione.  Le colture con maggior presenza sono pesche, nettarine, pero. Su kiwi si segnala la presenza di forme giovanili sui frutti e sulla vegetazione. Tra le colture erbacee è facilmente rilevabile sulla soia. Lungo le siepi si continuano a trovare adulti e giovani. Abbondanti catture di adulti e giovani sulle trappole.
Effettuare controlli nelle ore più fresche della giornata. Dove necessario intervenire, se possibile limitando l’intervento sui bordi.
 

Bollettino del 14 luglio 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti e di pre raccolta per le cultivar estive di pere

Continuare la difesa nei confronti delle malattie fungine, in particolare maculatura bruna del pero e ticchiolatura del melo, in funzione della pressione e del rischio – piogge, bagnature prolungate, sensibilità varietale – secondo le indicazioni date nei precedenti bollettini, si raccomanda la tempestività del trattamento in particolare in funzione della maculatura del pero.

Carpocapsa: nelle aziende con elevata presenza di carpocapsa il secondo volo è iniziato verso il 18 - 20 giugno, in altre il 26 - 28 giugno, attualmente la presenza di adulti sulle trappole non è omogenea ed è in diminuzione. Sono state rilevate presenza di larve di seconda generazione. La difesa in questa fase deve necessariamente tener conto della situazione aziendale, ci sono appezzamenti in cui non necessita intervenire, altri in cui la difesa non è mai stata interrotta. Tra i prodotti consigliati in questa seconda generazione: metossifenozide, ad azione preventiva/ovicida, mentre emamectina, spinetoram, spinosad, ad azione larvicida.

Eulia: il volo è terminato e non si segnalano presenze larvali.

Psilla: segnalati limitati casi con presenza di melata su foglie vecchie e all’interno della chioma, valutare la necessità di lavaggi.

Ragnetto rosso: si segnalano sporadici focolai. In qualche focolaio si è dovuto intervenire.

Metcalfa: si osserva una generale maggiore presenza rispetto agli scorsi anni, localizzata in genere sui filari di bordo. Normalmente non è necessario intervenire.

Cimice asiatica
Della generazione svernante si trovano ancora adulti, ovature schiuse e prevalenza di neanidi di III età e ninfe (riconoscibile per la presenza di abbozzi alari), mentre della nuova generazione si trovano i primi adulti e ovature. Le colture con maggiore presenza di cimice e danni sono le pesche/nettarine, albicocco in fase di maturazione, soprattutto in testa ai filari vicino a siepi, con maggior presenza sulla parte alta della pianta e in frutteti senza rete antigrandine. Le catture su trappole non sono omogenee, in generale riduzione in termini di adulti ma abbondanti catture di giovani di II e III età. Si può trovare anche su erbacee, in particolare su soia. Si raccomanda di intensificare i controlli visivi, le trappole non sempre danno la reale presenza dell’insetto, ponendo particolare attenzione ai punti critici, in genere i bordi del frutteto, si consiglia di eseguire i monitoraggi nelle ore più fresche della giornata osservando in particolare la parte alta della pianta. Se l’insetto è presente solo nei bordi, è consigliato intervenire solo lungo il perimetro del frutteto. Sulle colture ove è possibile si consiglia la chiusura perimetrale dell’appezzamento con reti almeno del tipo antigrandine.

Si segnala che sono stati autorizzati all’impiego su cimice asiatica alcuni prodotti a base di deltametrina e il 26 giugno anche 2 prodotti a base di clorpirifos – autorizzazioni di emergenza, per 120 giorni -.

Viste le imminenti raccolte delle cultivar estive di pere, si raccomanda il rispetto dei tempi di carenza dei prodotti fitosanitari distribuiti.

 

Bollettino del 07 luglio 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti e di pre raccolta per le cultivar estive di pere

Continuare la difesa nei confronti delle malattie fungine, in particolare maculatura bruna del pero e ticchiolatura del melo, in funzione della pressione e del rischio – piogge, bagnature prolungate, sensibilità varietale – secondo le indicazioni date nei precedenti bollettini, si raccomanda la tempestività del trattamento in particolare in funzione della maculatura del pero.

Carpocapsa: nelle aziende con elevata presenza di carpocapsa il secondo volo è iniziato verso il 18 - 20 giugno, in altre il 26 - 28 giugno . Le prime nascite larvali sono state previste a partire dal 27 giugno (zona Verona e Veneto parte sud), mentre per altre zone vanno aggiunti almeno 6-8 giorni, in base all’inizio del volo. La difesa da questa fase deve necessariamente tener conto della situazione aziendale. Ci sono appezzamenti in cui non necessita intervenire, altri in cui la difesa non è mai stata interrotta. Tra i prodotti consigliati in questa seconda generazione: metossifenozide, ad azione preventiva/ovicida, mentre emamectina, spinetoram, spinosad, ad azione larvicida.

Eulia: il volo è terminato e non si segnalano presenze larvali.

Psilla: segnalati limitati casi con presenza di melata su foglie vecchie e all’interno della chioma, valutare la necessità di lavaggi.

Ragnetto rosso: verificare la situazione in campo. In qualche focolaio si è dovuto intervenire.
Cocciniglia: in fase di fine migrazione, si segnalano sporadici focolai riscontrabili sui frutti con piccole macchie rosse e presenza di scudetti.

Metcalfa: si osserva una generale maggiore presenza rispetto agli scorsi anni, localizzata in genere sui filari di bordo. In genere non è necessario intervenire.

Cimice asiatica
Della generazione svernante si trovano ancora adulti, ovature schiuse e prevalenza di neanidi di III età e ninfe (riconoscibile per la presenza di abbozzi alari), mentre della nuova generazione si trovano i primi adulti, ovature appena deposte e giovani di diverse età. Le colture con maggiore presenza di cimice e danni sono le pesche/nettarine, albicocco in fase di maturazione, soprattutto in testa ai filari vicino a siepi, con riconoscibile per la presenza di abbozzi alari maggior presenza sulla parte alta della pianta e in frutteti senza rete antigrandine. Si segnala presenza di forme giovanili su kiwi. Catture su trappole in generale riduzione in termini di adulti ma abbondanti catture di giovani di II e III età. Si può trovare anche su erbacee, in particolare su soia.

Sulle colture ove è possibile si consiglia la chiusura perimetrale dell’appezzamento con reti almeno del tipo antigrandine . Si segnala che sono stati autorizzati all’impiego su cimice asiatica alcuni prodotti a base di deltametrina e il 26 giugno anche 2 prodotti a base di clorpirifos – autorizzazioni di emergenza, per 120 giorni -.

Viste le imminenti raccolte delle cultivar estive di pere, si raccomanda il rispetto dei tempi di carenza dei prodotti fitosanitari distribuiti.

 

Bollettino del 30 giugno 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti

Continuare la difesa nei confronti delle malattie fungine, in particolare maculatura bruna del pero e ticchiolatura del melo, in funzione della pressione e del rischio – piogge, bagnature prolungate, sensibilità varietale – secondo le indicazioni date nei precedenti bollettini.

Carpocapsa: nelle aziende con elevata presenza di carpocapsa il secondo volo è iniziato verso il 18 - 20 giugno; le prime nascite larvali a partire dal 25 – 27 giugno (zona Verona e Veneto parte sud – per la zona dell’alto veneziano vanno aggiunto 5 giorni). La difesa da questa fase deve necessariamente tener conto della situazione aziendale. Ci sono appezzamenti in cui non necessita intervenire, altri in cui la difesa non è mai stata interrotta. Tra i prodotti consigliati in questa seconda generazione: metossifenozide, emamectina, spinetoram, spinosad.

Eulia: non si segnalano presenze larvali.

Psilla: segnalati limitati casi con presenza di melata e necessità di lavaggi.

Ragnetto rosso: verificare la situazione in campo. In qualche focolaio si è dovuto intervenire.

Cocciniglia: in fase di migrazione. Dove sono presenti focolai o i trattamenti non sono stati eseguiti correttamente si possono osservare piccole macchie rosse sui frutti con presenza di scudetti.

Metcalfa: si osserva una generale maggiore presenza rispetto agli scorsi anni, localizzata in genere sui filari di bordo. In genere non è necessario intervenire.

Cimice asiatica

Si ritrovano adulti della generazione svernante, ovature schiuse, prevalenza di neanidi di III età e comparsa delle ninfe, ossia la IV età, riconoscibile per la presenza di abbozzi alari. Le colture con maggiore presenza di cimice e danni sono le pesche/nettarine in fase di maturazione, soprattutto in testa ai filari vicino a siepi, con maggior presenza sulla parte alta della pianta e in frutteti senza rete antigrandine. Si segnala presenza di forme giovanili su kiwi. Catture su trappole in generale riduzione in termini di adulti ma abbondanti cattura di giovani di II e III età. Si può trovare anche su erbacee, in particolare su soia.

Su actinidia è opportuna la chiusura dell’appezzamento con reti. Si segnala che sono stati autorizzati all’impiego su cimice asiatica alcuni prodotti a base di deltametrina e il 26 giugno anche 2 prodotti a base di clorpirifos – autorizzazioni di emergenza, per 120 giorni -.

 

Bollettino del 23 giugno 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti

Ticchiolatura melo: i trattamenti sono giustificati in presenza di macchie, per evitare infezioni secondarie, in particolare su varietà sensibili alla ticchiolatura tardiva sul frutto (Golden, Morghenduft, Granny, Fuji) e in condizioni di prolungate bagnature.

Alternaria su melo: segnalati in alcuni casi, dove la malattia è storicamente presente, sintomi iniziali su frutti di Gala, sotto forma di piccole macchie rosse e leggermente depresse, sulla metà calicina. Valutare le condizioni agronomiche e la correttezza della difesa attuata.

Maculatura bruna su pero: si richiama quanto riportato nel precedente bollettino. Dal mese di giugno è possibile osservare sintomi iniziali su frutto, sotto forma di piccole macchie nerastre, con o senza alone rosso. Verificare la situazione in campo.

Carpocapsa: sono riprese da inizio settimana le catture, da considerare come avvio del volo di seconda generazione. L’inizio nascite della seconda generazione è previsto a partire da fine settimana, inizio prossima. La difesa da questa fase deve necessariamente tener conto della situazione aziendale. Ci sono situazioni in cui non necessita intervenire, altre in cui la difesa non è mai stata interrotta. Si ricorda che è stato registrato in data 14 giugno scorso un prodotto a base della nuova sostanza attiva Spinetoram (consentito 1 trattamento all’anno).


Eulia:
in fase di volo e nascite della seconda generazione. Le alte temperature di fine giugno sono letali per le giovani larve, per cui non sono necessari trattamenti salvo eventualmente situazioni particolari.

Psilla: segnalati limitati casi con presenza di melata e necessità di lavaggi.

Ragnetto rosso: le persistenti condizioni di alte temperature sfavoriscono i fitoseidi, permettendo un aumento della presenza di ragno rosso. Valutare se intervenire su focolai (60% di foglie occupate in assenza di predatori).

Cimice asiatica:
Si ritrovano adulti della generazione svernante, ovature, neanidi di II e III età che si disperdono sulla vegetazione e arrecano danni. Le colture con maggiore presenza di cimice sono le pesche/nettarine in fase di maturazione, soprattutto in testa ai filari vicino a siepi, con maggior presenza sulla parte alta della pianta e in frutteti senza rete antigrandine. Si segnala presenza di adulti anche su pero, melo e kiwi, in minor quantità rispetto a pesco. Sulle trappole sono in riduzione le catture di individui adulti ma si iniziano a trovare giovani di II e III età.

 

Bollettino del 16 giugno 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti

Maculatura bruna del pero: viene segnalata la comparsa di sintomi su varietà sensibili, Abate e Conference, sotto forma di piccole macchie nere di uno – due millimetri, a volte con leggero alone rosso, sui frutti. Si ricorda che, con le attuali temperature, sono sufficienti 8 – 10 ore di bagnatura notturna per le infezioni. Occorre fare particolare attenzione negli appezzamenti dove si sono avuti danni gli anni scorsi. Le condizioni più favorevoli sono: copertura di rete antigrandine, eccessivo inerbimento con essenze graminacee. Si ricorda che il fungo si può sviluppare sull’erba tagliata e marcescente, da cui le spore si diffondono in particolare in seguito a piogge. Per questo è necessario assicurare la copertura e intervenire tempestivamente dopo eventuali piogge. In condizioni di elevato inoculo i trattamenti possono non essere sufficienti: occorre necessariamente adottare soluzioni agronomiche.

Carpocapsa: in aziende dove la pressione dell’insetto è elevata si rileva volo di adulti, presenza di uova e larve. In questi casi non vi è praticamente interruzione tra primo e secondo volo, che dovrebbe iniziare verso il 20 giugno. La difesa andrà definita in relazione alla situazione dei singoli appezzamenti. Dove non si riscontrano danni sui frutti e non c’è volo si possono sospendere i trattamenti. Sostituire fondi e attrattivi dove non è stato ancora fatto.

Cimice asiatica: dalle osservazioni in campo si registra una generale riduzione delle catture di adulti nelle trappole. Si ritrovano ovature, neanidi di prima, seconda e terza età.  Le neanidi si disperdono sulla vegetazione e sono dannose a partire dalla seconda età. Si ricorda che le forme giovanili sono più sensibili degli adulti agli insetticidi. La coltura da frutto con maggiore presenza di cimice, in questa fase, sono le nettarine.  Controllare la situazione nella zone a rischio e se necessario intervenire con trattamenti specifici, in particolare sui bordi. Si consiglia di trattare al mattino, nelle ore più fresche.

Anomala vitis: in questo periodo è facile osservare coleotteri scarabeidi di diverse specie, tra cui maggiolino, cetonie e Anomala vitis. Quest’ultimo a volte richiede interventi, in particolare su vivaio, raramente su fruttiferi. Possono essere fatti interventi localizzati, nelle ore fresche del mattino.

Pesco: fase di accrescimento frutti e raccolta precoci

Si rilevano ancora catture sopra soglia  di adulti di seconda generazione di Cydia molesta. Ad oggi non si segnalano danni sui frutti alla raccolta. Le aziende che non adottano la tecnica della confusione sessuale, al superamento della soglia di 10 catture trappola a settimana dovranno intervenire con un insetticida aggiungendo sulle varietà in maturazione un prodotto contro la monilia Monilia spp., a base di  IBE o altri.

E’ segnalata la presenza di forficule con qualche danno sui frutti e, in appezzamenti vicino a mais, anche erosioni superficiali di adulti di Diabrotica virgifera. In questi casi utilizzare contro Cydia molesta un insetticida che abbia anche un’azione collaterale contro questi insetti.
 

Bollettino del 09 giugno 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti

Ticchiolatura: tutte le infezioni primarie sono evase. La maggior parte dei meleti sono puliti: in questo caso i trattamenti possono essere limitati a situazioni di particolare rischio – bagnature e piogge prolungate - o sospesi. Nel caso in cui si rileva presenza di macchie su foglie e/o frutti va proseguita la difesa in relazione alla diffusione delle macchie, alle bagnature e alle piogge.

Maculatura bruna del pero: con le attuali temperature il rischio aumenta in condizioni di bagnature prolungate, di circa 8 – 10 ore. In caso di piogge occorre ripristinare in tempi brevi la copertura.
Verificare la presenza di afidi: l’afide grigio del melo non necessita più di interventi, in quanto le popolazioni tendono a diminuire. L’afide verde è in genere ben controllato da diversi parassiti. Verificare eventuali reinfestazioni di afide lanigero su cui potrebbe rendersi necessario intervenire.

Psilla: in generale la situazione è buona anche per la diffusa presenza di antocoridi. Verificare la situazione del singolo appezzamento/varietà, in quanto potrebbero rendersi necessari lavaggi o anche interventi specifici.

Carpocapsa: ci sono aziende che hanno registrato una ripresa di catture nell’ultima settimana. Si tratta sempre del primo volo. Il secondo volo potrebbe iniziare dopo il 20 giugno. In questa fase vanno controllati anche eventuali danni sui frutti, con monitoraggi appositi o durante le operazioni di dirado manuale. Nella maggior parte delle aziende è da considerare conclusa o quasi conclusa la difesa verso la prima generazione, valutando se fare un ultimo intervento larvicida. Nei casi dove ci sono catture o si riscontrano penetrazioni sui frutti occorre mantenere una idonea difesa.

Ragno rosso: si può notare qualche sintomo di bronzatura, su melo, comunque limitato e con presenza di fitoseidi sufficiente a contenere il parassita.

Si segnala qualche caso di colpo di fuoco – Erwinia amylovora – su pero, dove ci sono state rifioriture: i sintomi si osservano soprattutto sui germogli erbacei. Occorre controllare l’appezzamento con frequenza quasi giornaliera ed asportare le parti sintomatiche, con taglio a 20 – 40 cm. Utile l’impiego di rameici.

Cimice asiatica
In questa fase sono presenti ormai tutti gli adulti fuoriusciti dai ricoveri invernali; si possono osservare ovature, sotto forma di gruppi di palline bianche e neanidi di prima e seconda età. Il monitoraggio può essere fatto con apposite trappole, oppure visivamente sui bordi dei frutteti. L’insetto tende a concentrarsi sulle specie e varietà con frutta in maturazione, in questa fase ciliegio, pesco, ma anche pero. Inoltre su piante ornamentali, come paulonia, gelso, aceri, frassini. Se necessario intervenire con prodotti insetticidi efficaci anche sulla cimice, in particolare sui bordi.

Pesco
Prosegue il volo di seconda generazione di Cydia molesta. Le temperature in aumento previste per i prossimi giorni potrebbero portare a nuove ovodeposizioni. Si consiglia negli impianti non protetti da confusione sessuale, di intervenire a partire da metà della prossima settimana con un prodotto ovo larvicida. Contro monilia Monilia spp sulle varietà prossime alla maturazione è opportuno effettuare un intervento a 14 e 7 giorni dalla raccolta.

Ciliegio
Sulle varietà tardive vanno proseguiti gli interventi per il controllo della Drosofila suzukii, in relazione alla durata di efficacia dei prodotti utilizzati. Attenzione al rispetto dei tempi di carenza. Al termine della raccolta è fondamentale provvedere alla eliminazione totale dei frutti, in modo da ridurre la presenza della mosca nell’ambiente

Actinidia
Fase di accrescimento dei frutti. Il rischio di infezioni dovute a PSA, o cancro batterico, è terminato, per l’innalzamento delle temperature. E’ possibile effettuare interventi di pulizia, asportando ed eliminando le parti colpite

 

Bollettino del 26 maggio 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti

Ticchiolatura: è terminato il rischio di infezioni primarie. Va effettuato un controllo accurato, verificando se vi è presenza di macchie - sono evase anche le ultime infezioni di metà maggio -. Nella maggior parte dei casi la situazione è buona, ed è quindi possibile allungare l’intervallo tra i trattamenti.
Dove vi è presenza di macchie sono invece possibili infezioni secondarie e pertanto occorrerà assicurare un’adeguata difesa preventiva.

Oidio: su varietà sensibili possono essere ancora necessari interventi.

Maculatura bruna del pero: con le attuali temperature il rischio aumenta in condizioni di prolungate bagnature.
Si segnalano ancora reinfestazioni di afide grigio: quest’anno il controllo non è stato soddisfacente, probabilmente per l’abbassamento delle temperature verificatosi dopo la fioritura, che ha limitato l’efficacia dei trattamenti fatti in quella fase. Potrebbe essere ancora necessario intervenire, eventualmente in modo localizzato.
Su pero va seguita la psilla: le infestazioni sono di più difficile controllo in presenza di germogli in crescita e ridotta presenza di antocoridi.

Carpocapsa: pur registrando poche o nulle catture, va completata la difesa della prima generazione, scegliendo i prodotti più efficaci e selettivi, come riportato nella precedente nota.

Pesco
E’ in atto il volo di seconda generazione di Cydia molesta, partito da una settimana. Lo sviluppo da uova a larve, con le attuali temperature, è di circa 5 – 6 giorni. In questi giorni, in relazione alle strategie adottate, si può intervenire con un prodotto larvicida. L’intervento è valido anche per l’anarsia, dove presente, anch’essa in fase di nascita

Ciliegio
Sulle varietà medio tardive vanno proseguiti gli interventi per il controllo della Drosofila suzukii, in relazione alla durata di efficacia dei prodotti utilizzati. Attenzione al rispetto dei tempi di carenza. Al termine della raccolta è fondamentale provvedere alla eliminazione totale dei frutti, in modo da ridurre la presenza della mosca nell’ambiente

Cimice asiatica
Nelle aree dove la presenza della cimice è maggiore, viene trovata anche su frutteti, ad esempio pesco e ciliegio, in particolare sui bordi degli appezzamenti. E’ in fase di ovodeposizione e sono possibili le prime nascite. Se necessario intervenire con prodotti insetticidi efficaci anche sulla cimice, in particolare sui bordi.

 

Bollettino del 19 maggio 2017


Melo e pero: fase di accrescimento frutti e cascola.

Ticchiolatura: il volo delle ascospore è quasi al termine; non si possono escludere completamente infezioni primarie. E’ quindi necessario intervenire in previsione di eventuali piogge. Verificare nei prossimi giorni la eventuale comparsa di sintomi dovuti alle piogge della prima decade di maggio.
Si segnalano ancora reinfestazioni di afide grigio.
Su pero, vista la diffusa presenza di uova e prime nascite di psilla, nella maggior parte degli appezzamenti sono stati effettuati interventi specifici la scorsa settimana. Si segnala una discreta presenza di antocoride. Tenere monitorata la situazione.

Carpocapsa: l’innalzamento delle temperature registrato a partire dal 12 maggio favorisce l’attività dell’insetto e l’ovodeposizione, anche se a questo non necessariamente corrispondono catture sulle trappole, che in generale sono in calo. Va considerato che con le attuali temperature medie giornaliere, sopra i 20 °C, dalla deposizione dell’uovo alla sua schiusura servono 7 – 8 giorni. Nella scelta dei prodotti, va tenuta in considerazione l’efficacia, in quanto è fondamentale garantire il controllo della prima generazione. I prodotti di riferimento sono il clorantraniliprole e i prodotti a base di virus. Da tenere in considerazione, per la buona efficacia, anche il Thiacloprid (no su pero, in quanto non selettivo su antocoride) e l’emamectina.
Viene segnalato un aumento di tentredine su melo: il danno non va confuso con il danno da carpocapsa. Le larve sono ormai mature e fuoriuscite, mentre il frutto all’interno è pieno di rosura.

Pesco
Sta iniziando il secondo volo di Cydia molesta: in relazione alla strategia adottata, in particolare se non sono stati effettuati interventi sulla prima generazione e non si applica la confusione sessuale, potrebbe essere indicato un intervento al superamento della soglia di 10 adulti per trappola, con prodotti ovolarvicidi. L’anarsia è in fase di volo e ovodeposizione.

Cimice asiatica
Si segnala la presenza di adulti sulle trappole, in vicinanza dei fabbricati, su ornamentali e anche sulle file di bordo dei frutteti. E’ possibile in questi giorni l’avvio dell’ovodeposizione. Valutare la necessità di eventuali interventi localizzati sul bordo dell’appezzamento.

 

Bollettino del 12 maggio 2017


Melo e pero: fase ingrossamento frutticini.

Ticchiolatura: si rileva ancora volo di ascospore. Continuare i trattamenti per evitare le infezioni primarie. Verificare in questi giorni le possibili evasioni di macchie dovute alle piogge del 24 – 28 aprile. Controllare la situazione del melo per quanto riguarda possibili reinfestazioni di afide grigio.

Su pero verificare la presenza di psilla sui germogli, e la presenza di uova bianche, gialle e di eventuali neanidi, al fine di posizionare correttamente l’intervento. Sia Spirotetramat (Movento, sistemico) che Abamectina (formulati diversi, translaminare) necessitano di essere assorbiti dalla vegetazione, per cui è opportuna l’aggiunta di olio o di bagnante e occorre usare una sufficiente quantità di miscela.

Carpocapsa: i rilievi di campo confermano che nelle aziende che hanno catturato precocemente, a partire dal 9 – 10 aprile, si sono avute le primissime nascite larvali dopo il 6 – 8 maggio. Negli altri casi i trattamenti vengono posizionati in tempi successivi, con un ritardo, secondo le zone e le aziende, di una o due settimane. Ciò significa che, per questa prima generazione, per programmare correttamente la difesa, diviene importante stabilire l’inizio del volo, oltre che considerare i danni dell’anno precedente.

Drupacee

Pesco

Non si notano germogli colpiti da attacchi recenti di cidia (Cydia molesta). Le catture nelle trappole sessuali sono quasi azzerate, si attende una ripresa del volo in concomitanza con l’innalzarsi delle temperature previste per i prossimi giorni. Si segnalano ancora colonie di afide verde (Myzus persicae), particolarmente favorito dall’andamento stagionale fresco e umido. E’ frequente la presenza di oidio (Sphaerotheca pannosa) particolarmente su alcune cultivar di nettarine. Si consiglia di intervenire contro questo fungo con zolfo o triazoli o in caso di presenza sui frutti con un prodotto ad azione eradicante es. Bupirimate.

Albicocco
Attenzione alla monilia (Monilia spp) considerato l’andamento stagionale particolarmente favorevole allo sviluppo di questo fungo. Sono segnalati casi di corineo (Coryneum beijerinkii) ed oidio (Oidium sp). Si consiglia di intervenire con un prodotto ad azione antimonilia aggiungendo dello zolfo.

Ciliegio
Sono pesanti i danni causati da spaccature dei frutti sulle varietà in maturazione. Le piogge ed i temporali dei giorni scorsi possono favorire attacchi di monilia ( M.laxa e M. fructigena): si consiglia di intervenire con prodotti specifici. Per quanto riguarda Drosophila suzukii nonostante le catture molto basse nelle trappole alimentari, sono state rilevate nei ceraseti di pianura le ovideposizioni sui frutti. Si consiglia di effettuare in miscela con l’antimonilia un insetticida che sia autorizzato sulla coltura nel periodo che va dall’invaiatura a 7 giorni prima della raccolta.

Actinidia
Sugli impianti colpiti da batteriosi (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) la fase che precede la fioritura e la fioritura sono particolarmente sensibili agli atticchi di PSA. Si consiglia di mantenere una adeguata copertura con prodotti rameici o Acibenzolar-S-Methyl (Bion) o Bacillus amyloliquefaciens (Amylo-X).

 

Bollettino del 05 maggio 2017


Melo e pero: fase ingrossamento frutticini.

I danni delle gelate del 19 – 22 aprile si stanno evidenziando sotto forma di spaccature, annerimenti e cinghiature superficiali, mentre in sezione i frutticini possono presentare imbrunimento della zona seminale con compromissione di tutti o parte dei semi. Si può osservare anche una accentuata cascola dei frutticini, in particolare su melo.

Ticchiolatura: deve rimanere ancora alta l’attenzione, in modo da controllare al meglio le infezioni primarie, in previsione di piogge. Al momento la situazione è buona, con poche macchie osservabili in situazioni particolari, e riferite alle infezioni già evase, ossia quelle del 26 marzo, 4-5 aprile, 16 aprile. L’infezione dovuta alle piogge dei giorni 25 – 27 aprile, in qualche zona anche abbondanti, con possibile dilavamento dei prodotti preventivi, potrebbe dare luogo a infezioni che si renderanno visibili dopo il 9 – 10 maggio.

Su pero va proseguita la difesa a ticchiolatura e maculatura; per quanto riguarda la psilla la presenza di adulti e uova nella generalità dei casi è limitata e quindi non si rendono ancora necessari interventi. Va tenuto conto che l’andamento climatico favorisce la scalarità dell’ovideposizione; va anche tenuta in considerazione la spinta vegetativa delle piante, in quanto la psilla ovidepone di preferenza sui germogli erbacei in attiva crescita. Si consiglia di monitorare la situazione caso per caso.

I ricamatori non destano preoccupazione. Se del caso, controllare la presenza di larve di eulia – il volo in questa fase è praticamente nullo -. Per quanto riguarda Pandemis e Archips dovrebbe iniziare in questi giorni il primo volo.

Controllare la situazione del meleto per quanto riguarda possibili reinfestazioni di afidi, in particolare l’afide grigio, che potrebbe ancora fare danni di rilievo e pertanto richiedere un ulteriore intervento. Valutare la situazione anche per quanto riguarda l’oidio, in quanto si possono osservare germogli colpiti, su varietà più sensibili, o macchie sulle foglie; intervenire se necessario.

Carpocapsa: va monitorato il volo, a livello di azienda e di zona. In alcune aree e aziende con alta pressione dell’insetto si è iniziato a catturare prima di Pasqua e sono state trovate uova. Le primissime nascite, in questi casi, sono previste dopo il 6 - 7 maggio. In altre aree si sono avute catture nei momenti in cui c’è stato un rialzo delle temperature, ad esempio la scorsa settimana. In altri casi le catture sono iniziate solo in questi giorni o non sono ancora partite. Pertanto non è possibile dare un’indicazione valida a livello regionale sul posizionamento dei prodotti, in quanto nella prima ipotesi, ossia di volo rilevante verso il 10 – 15 aprile e situazione di danno lo scorso anno, in questi giorni e nei prossimi si può posizionare il trattamento ovo larvicida oppure intervenire con prodotti larvicidi, ad esempio virus.

Dove le catture sono partite la scorsa settimana, considerato possibile l’avvio dell’ovideposizione, e considerando le temperature del periodo e previste, l’ intervento con ovilarvicida potrà essere posizionato verso fine della prossima settimana, tra il 10 – 13 maggio, comunque prima delle possibili nascite. Dove le catture sono iniziate in questi giorni ovviamente è presto per qualsiasi intervento, a meno che si intervenga con un ovicida.

Ciliegio
Verificare con le apposite trappole le catture della mosca, Rhagoletis cerasi e della Drosophyla suzukii, in modo da programmare la difesa con prodotti specifici a partire dalle varietà in fase di invaiatura.

 

Bollettino del 28 aprile 2017


Danni da freddo
Le gelate verificatesi dal 19 al 22 aprile hanno interessato anche le colture frutticole, con perdite rilevanti, in particolare nel nord est veronese. Segnalazioni di danni, a macchia di leopardo, si hanno anche sul resto del territorio regionale e interessano tutte le colture da frutto: ciliegio, albicocco, pesco, susino, kiwi, pero e melo.

Pesco
Fase fenologica di frutto noce. Gli abbassamenti termici della scorsa settimana e il tempo perturbato degli ultimi giorni hanno disturbato e rallentato i voli e le nascite della prima generazione di cidia (Cydia molesta). Le abbondanti catture registrate nei giorni caldi di metà aprile si sono notevolmente ridotte, si nota comunque qualche germoglio colpito. Si consiglia nei primi giorni della prossima settimana di effettuare un trattamento ad azione ovo-larvicida o larvicida. Si segnala la presenza di colonie di afide verde (Myzus persicae), in questi casi si consiglia di intervenire con un neonocotinoide o un altro aficida specifico prima che le punture di suzione dell’insetto deformino i frutticini. E’ importante proseguire la difesa contro l’oidio (Sphaerotheca pannosa) aggiungendo dello zolfo all’intervento insetticida.

Ciliegio
Siamo nella fase fenologica di frutti in accrescimento. Le piogge di questi giorni possono favorire attacchi di monilia. Monilia laxa, Monilia fructigena, si consiglia pertanto in funzione di condizioni climatiche avverse di effettuare un intervento con triazoli o altri principi attivi ad azione antimonilia.

Actinidia
Si segnalano numerosi impianti fortemente colpiti da batteriosi (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) con presenza di abbondanti essudati che fuoriescono dal fusto e dai cordoni. In quasi tutti i casi si tratta di vecchie infezioni che si sono manifestate con particolare virulenza in questa stagione a causa delle condizioni climatiche predisponenti la malattia. Si consiglia di mantenere una adeguata copertura con Acibenzolar s- methyl (Bion) o con rameici. Questi principi attivi hanno avuto dal Ministero della Salute una autorizzazione in deroga per situazione di emergenza fitosanitaria di 120 giorni, a partire rispettivamente dal 10 e dal 13 aprile 2017.

Melo e pero: fase ingrossamento frutticini.

Ticchiolatura: le infezioni primarie finora registrate, in data 26 marzo, 4-5 aprile, 16 aprile, 26-27 aprile non sono state di difficile controllo con i trattamenti preventivi correttamente posizionati. Continuare la difesa in previsione di piogge. Controllare la situazione del meleto per quanto riguarda possibili infestazioni di afidi e sintomi di oidio, in modo da intervenire se necessario.

Su pero va proseguita la difesa a ticchiolatura e maculatura; per quanto riguarda la psilla la presenza di adulti e uova nella generalità dei casi è ancora limitata e non sono richiesti interventi specifici.

Carpocapsa: il volo è iniziato verso il 10 aprile in alcune aree. Per le aziende che hanno iniziato a catturare da tale data è possibile che le prime uova siano state deposte a partire dal 15 aprile. Va considerato che l’abbassamento delle temperature sta limitando molto l’attività dell’insetto e lo sviluppo delle uova. La nascita delle primissime larve, tenuto conto delle temperature (per passare da uovo a larva è necessario arrivare a 90 gradi, come somma delle temperature medie giornaliere meno 10), è prevista verso il 6 – 7 maggio. Nelle aziende che si trovano nella situazione descritta si dovranno programmare i trattamenti, posizionando opportunamente i prodotti ad azione ovicida od ovolarvicida, questi ultimi prima della nascita delle larve. Nelle altre aziende, dove non ci sono state catture e i danni da carpocapsa nel 2016 sono stati limitati, orientativamente sotto l’1%, gli interventi saranno posizionati più avanti, tenendo conto del volo e dello stabilirsi di un clima favorevole all’insetto.

 

Bollettino del 21 aprile 2017


Melo e pero

Melo in fase di allegazione. Pero: ingrossamento frutticini.

Il freddo degli ultimi giorni ha rallentato molto la vegetazione e anche il ciclo degli insetti.

Le precipitazioni registrate finora, nella maggior parte di breve durata e intensità, non hanno destato problemi per il controllo della ticchiolatura. L’attenzione deve rimanere alta per tutto il periodo in cui sono possibili le infezioni primarie, orientativamente fino alla metà di maggio. Si ricorda che i prodotti di contatto (ditiocarbammati, ditianon, fluazinam, rameici e altri di impiego in agricoltura biologica) vanno utilizzati in modo da assicurare una buona copertura della nuova vegetazione, quindi in prossimità della pioggia prevista. Diversi prodotti si prestano anche all’impiego tempestivo, in caso di necessità, anche su vegetazione bagnata. Altri prodotti, come triazoli e SDHI vanno invece impiegati con vegetazione asciutta.

Il rischio di maculatura bruna del pero è stato finora basso; la difesa fungicida in questa fase deve tener conto anche della ticchiolatura in quanto i frutticini sono ancora in una fase di elevata sensibilità.

Su melo va verificata la presenza di oidio e vanno monitorati gli afidi, afide grigio in particolare.

Carpocapsa: il volo è stato rilevato a partire dal 10 aprile, anche se non in tutte le aziende. E’ possibile che in alcune situazioni, dove vi è una elevata pressione dell’insetto, ci sia stato anche un inizio di ovodeposizione verso il 16 – 18 aprile. L’attuale abbassamento delle temperature limita molto lo sviluppo dell’insetto, per cui si ritiene prematuro qualsiasi intervento nel corso della prossima settimana.

Su pero va monitorata la psilla. In questo momento si osserva una limitata presenza di adulti e di uova sia bianche che gialle, che non giustifica interventi. Negli appezzamenti dove storicamente la psilla risulta di difficile controllo può essere utile il lancio di antocoridi. In questi casi occorrerà avere particolare accortezza nella difesa insetticida.

Actinidia
Si segnala che il Ministero della Salute ha dato le autorizzazioni per usi di emergenza per l’impiego su PSA (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) dei seguenti prodotti: in data 10 aprile Acibenzolar-S-methyl (BION); in data 13 aprile alcuni prodotti a base di rame (CUPROFIX ULTRA DISPERSS, POLTIGLIA DISPERSS, CUPROCAFFARO MICRO, AIRONE PIU’, POLTIGLIA 20 PB GREEN, COBRE NORDOX SUPER 75 WG, KOP-TWIN).
 

Bollettino del 12 aprile 2017


Pesco
Fase fenologica di allegagione. In questa settimana dovremmo effettuate un ultimo intervento contro la bolla (Taphrina deformans) con Thiram efficace anche contro il corineo (Corineum bejerinkii). Inizia la difesa contro l’oidio (Sphaerotheca pannosa) si consiglia pertanto di aggiungere dello zolfo in miscela con il ditiocarbammato. Non si segnala la presenza di colonie di afide verde (Myzus persicae) pertanto un eventuale intervento con neonocotinoidi verrà eventualmente programmato più avanti.

Ciliegio
Siamo a seconda delle zone nelle fasi fenologiche di caduta petali-allegagione. In questa settimana bisogna controllare la presenza di colonie afide nero (Myzus cerasi), in caso di presenza si dovrà effettuare un trattamento aficida impiegando uno dei seguenti principi attivi: Azadiractina, Pirimicarb, Acetamiprid, Imidacloprid Thiametoxam. A questo intervento dovrà essere addizionato del Thiram contro il corineo (Coryneum bejerinckii) .

Actinidia
Come segnalato nelle scorse settimana la presenza, di batteriosi (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) negli impianti di actinidia è diffusa ed in taluni casi grave. La pressione del patogeno è minore negli impianti sotto rete antigrandine ed in quelli dove è stata effettuata nello scorso anno una difesa attenta e puntuale e dove sono state messe in atto tutte quelle pratiche agronomiche utili a contenere il batterio, quali potature razionali e concimazioni equilibrate.

Melo e pero
Fine fioritura – allegagione per il melo; fase di allegagione per il pero.
Sono iniziati gli interventi con prodotti diradanti su melo.
Le precipitazioni, occasionali e di breve durata, non hanno finora destato problemi per il controllo della ticchiolatura. E’ stato rilevato volo di ascospore in coincidenza delle piogge, seppure di breve durata ed intensità, del 26 marzo e del 4-5 aprile. L’attenzione deve rimanere alta; i trattamenti vanno posizionati in relazione alle previsioni di pioggia. Nel caso del pero è opportuno mantenere comunque una copertura in condizioni favorevoli a prolungate bagnature, considerata l’elevata sensibilità dei frutticini in questa fase. Sempre su pero occorre considerare la possibilità di infezioni da maculatura bruna in condizioni di bagnature prolungate, di almeno 8 – 10 ore.
Su melo occorre prestare attenzione all’oidio; negli impianti e varietà storicamente soggetti o dove si rileva la presenza sono consigliati in questa fase interventi con prodotti specifici.
Sempre su melo verificare l’eventuale comparsa di afide grigio, per intervenire con neonicotinoide o altro prodotto specifico.
Carpocapsa: è probabile l’inizio del volo in questi giorni, in particolare dove sono stati rilevati danni lo scorso anno e quindi la popolazione è maggiore. Si ricorda che gli erogatori per la confusione/disorientamento vanno applicati prima dell’inizio del volo.


 

Bollettino del 05 aprile 2017


Albicocco
Siamo nella fase di inizio scamiciatura. Su alcune varietà particolarmente sensibili si nota la presenza di monilia (Monilia spp) penetrata dal fiore. E’ opportuno in questo periodo mantenere una copertura con un prodotto ad azione antimonilia.

Pesco
Fase fenologica di caduta petali. In questa settimana considerato il periodo particolarmente asciutto non sono previsti interventi fitosanitari. Le aziende che attuano la tecnica della confusione sessuale contro cidia (Cydia molesta) e anarsia (Anarsia lineatella) in questo periodo devono applicare i diffusori.

Ciliegio
Fase fenologica di fioritura. In questa settimana non sono consigliati trattamenti soprattutto non usare insetticidi perchè dannosi alle api ed agli altri insetti pronubi.

Actinidia
E’ segnalata da più parti la presenza, in alcuni casi anche grave, di batteriosi (Pseudomonas syringae pv. actinidiae). Quest’anno a differenza degli ultimi anni, gli essudati batterici su tralci e tronco sono molto frequenti. Si consiglia in questi casi, di effettuare interventi con quei prodotti rameici registrati sulla coltura in vegetazione.

 

Bollettino del 29 marzo 2017


Fase fenologica.
Melo: da mazzetti a inizio fioritura di Gala e Pink Lady . Pero: piena fioritura
Le piogge del 26 marzo, seppure di pochi millimetri, hanno determinato il primo volo abbastanza consistente di ascospore. Non necessariamente questo ha dato luogo a infezione, in quanto le bagnature sono state generalmente limitate; inoltre, in previsione della pioggia si era provveduto ad applicare un prodotto preventivo. L’obiettivo della difesa alla ticchiolatura, in questa fase, e fino a metà maggio circa, rimane quello di evitare infezioni primarie, intervenendo subito prima di piogge previste.
E’ ancora possibile intervenire con aficidi su melo.
Su pero, dove non è stato effettuato l’intervento prefiorale, si potrà intervenire a fine fioritura per il controllo di tentredine e collateralmente di afidi.
In condizioni di elevata umidità, piogge e comunque bagnature prolungate su varietà di pero sensibili alla maculatura, è necessario intervenire con prodotti specifici.
Eulia in fase di volo.

Actinidia
Si riscontra un aumento, rispetto all’anno scorso, dell’incidenza della batteriosi, Pseudomonas syringae pv. Actinidiae in varie zone del territorio regionale. Nei casi più gravi si sta procedendo anche con abbattimenti. Dove il numero di piante colpite è limitato conviene eliminare le piante o parti di piante con sintomi. In altre situazioni, dove la malattia è diffusa ma non tale da consigliare l’abbattimento, è opportuno adottare interventi di contenimento della malattia e dell’inoculo.
Si ricorda in data 27 febbraio è stato autorizzato, per 120 giorni, su PSA, un prodotto a base di Forchlorfenuron, già registrato su actinidia come fitoregolatore.





 

Bollettino del 22 marzo 2017


Fase fenologica.

Melo: da orecchiette di topo a mazzetti differenziati su pink lady. Pero: mazzetti differenziati.

Da questa fase è possibile il verificarsi di infezioni di ticchiolatura, in caso di pioggia anche leggera. Il trattamento andrà posizionato prima della pioggia prevista, utilizzando prodotti di contatto, ad esempio ditiocarbammati o dithianon.

E’ ancora possibile intervenire contro la cocciniglia: per garantire efficacia al trattamento è importante intervenire su piante asciutte ed in assenza di vento.

E’ possibile anche l’uso di Clorpirifos etil. Per quest’ultimo si ricorda che può essere impiegato su melo e pero solo in prefioritura oppure dopo la fioritura fino allo stadio di frutticino appena formato.

Su melo è necessario intervenire su afide grigio, prima della fioritura – in funzione delle varietà -. I prodotti utilizzabili sono diversi: Tau-Fluvalinate, Flonicamid, Pirimicarb, Azadiractina. E’ possibile anche l’impiego di Acetamiprid, anche se è preferibile utilizzare questo prodotto in fasi successive e su altre avversità. Si ricorda che i prodotti che hanno esclusivamente attività di contatto devono essere distribuiti prima di vedere le foglie accartocciate.

Su pero, negli impianti dove vi è presenza di tentredine – sulla base delle catture sulle trappole cromotropiche bianche o dei danni rilevati negli anni scorsi -, si interviene prima o preferibilmente dopo la fioritura, con acetamiprid. Il trattamento è valido anche per il controllo degli afidi.

Sono cominciate le catture di Eulia.


 

Bollettino del 15 marzo 2017


Albicocco
Fase fenologica fioritura. Sulla coltura, la fase della fioritura è quella a maggior rischio per gli attacchi di monilia (Monilia laxa) Per questo motivo, nonostante giornate miti e soleggiate, l’elevata umidità notturna e delle prime ore del mattino può favorire la penetrazione delle spore del fungo attraverso i fiori. E’ necessario pertanto valutare l’opportunità di intervenire con un fungicida specifico.

Pesco
Fase fenologica bottoni rosa. In questo periodo è necessario porre particolare attenzione alla bolla (Taphrina deformans) ed alle femmine fondatrici dell’afide verde (Myzus persicae) che hanno il compito di generare le future colonie di afidi responsabili di danni a carico di foglie e frutti. Si consiglia di effettuare un intervento impiegando in miscela un fungicida, Ziram, Captano, Dodina, con l’aggiunta di un prodotto aficida, Flonicamid, Acetamiprid e di olio minerale attivo contro le forme svernanti di cocciniglie di S. Josè (Comstockaspis perniciosa) e cocciniglia bianca Pseudaulacaspis pentagona avendo cura di bagnare bene il fusto e le grosse branche.

Ciliegio
Fase fenologica rigonfiamento gemme. Contro il corineo (Corineum bejierinkii) in questa fase si potrà intervenire impiegando prodotti rameici.

Melo e Pero
Fase fenologica. Melo: da punte verdi a mazzetti. Pero: apertura gemme.
Da questa fase è possibile il verificarsi di infezioni di ticchiolatura, in caso di pioggia anche leggera. Il trattamento andrà posizionato prima della pioggia prevista, utilizzando prodotti di contatto, a base di rameici (efficaci anche verso i cancri rameali) o ditiocarbammati.
A partire da questo periodo è possibile intervenire contro la cocciniglia, utilizzando olio minerale (che deve essere distanziato di 10 giorni dall’impiego di zolfo), Pyriproxyfen (facendo attenzione ai dosaggi riportati nei diversi formulati commerciali), Buprofezin.
E’ possibile anche l’uso di Clorpirifos etil. Per quest’ultimo si ricorda che può essere impiegato su melo e pero solo in prefioritura oppure dopo la fioritura fino allo stadio di frutticino appena formato.
Verificare, su varietà in stadio più avanzato, come Pink Lady, la possibile comparsa di afide grigio, al fine di posizionare correttamente i trattamenti, considerato che con colonie sviluppate e foglie accartocciate il controllo diventa meno efficace, in particolare con prodotti di contatto.
Nelle aree interessate da Eulia, Argyrotaenia pulchellana, installare le trappole a feromoni


 

Bollettino del 08 marzo 2017


Albicocco
La coltura è nella fase fenologica dei bottoni rosa. Le piante di albicocco sono fortemente soggette agli attacchi di Monilia spp. Le spore penetrano attraverso lo stilo dei fiori che imbruniscono e avvizziscono disseccando nel giro di breve tempo e rimanendo attaccati al ramo. L’intensità degli attacchi è fortemente influenzata dall’andamento stagionale, in particolare l’ eccessiva umidità che determina la germinazione delle spore. Si consiglia pertanto di intervenire contro questo fungo entro questa settimana utilizzando triazoli o altri prodotti ad azione antimonilia.

 

Bollettino del 15 febbraio 2017


Pesco
L’inverno non ancora trascorso è risultato abbastanza rigido con temperature abbondantemente sotto lo zero, questa condizione sta determinando un ritardo di circa una settimana nello sviluppo vegetativo rispetto allo scorso anno. L’ innalzamento delle temperature previsto per questa settimana tenderà a favorire il risveglio vegetativo delle piante. In questo mese il pesco passa dalla fase fenologica di gemme invernali a quella di gemme rigonfie. Particolare attenzione deve essere posta in questa fase alla bolla Taphrina deformans le cui spore, presenti tra le perule delle gemme, si preparano ad iniziare il processo infettivo.
Per quel che riguarda la difesa, si consiglia di intervenire utilizzando uno dei seguenti fungicidi Ziram, Captano o Dodina. Questo trattamento risulta efficace anche contro il corineo, Coryneum beijerinkii altro fungo potenzialmente pericoloso che si manifesta nel periodo primaverile con tacche necrotiche circolari su foglie e frutti.

Actinidia
Le temperature rigide dell’inverno possono favorire la comparsa di essudati batterici su rami e fusto causati da Pseudomonas syringae pv. actinidiae, soprattutto negli impianti che già avevano manifestato la batteriosi negli anni scorsi. Le osservazioni effettuate sino ad ora nei frutteti non hanno evidenziato la presenza di tali essudati . Per quanto riguarda la difesa chimica, si ribadisce l’importanza di utilizzare prodotti rameici in concomitanza di fattori predisponenti l’insorgenza della malattia, ad esempio le gelate tardive o le operazioni di potatura invernale che causando ferite sulle piante facilitano l’ingresso dei batteri al loro interno.




Data ultimo aggiornamento: 18/08/2017

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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2016