Bollettini frutticoli 2018


Data: 13.07.201806.07.201829.06.2018; 22.06.201808.06.201825.05.201818.05.2018
          11.05.201802.05.2018;23.04.2018; 16.04.201809.04.201827.03.201821.03.2018
          14.03.201807.02.2018
 

Bollettino del 13 luglio 2018


Pomacee
Ticchiolatura:
su alcune varietà, e in ambienti favorevoli, si nota un aumento di sintomi su foglia, dovuti a infezioni secondarie. Continuare la difesa in relazione alla presenza della malattia e del dilavamento delle piogge. In appezzamenti praticamente puliti e in mancanza di piogge e bagnature prolungate i trattamenti possono essere sospesi o allungati a 15 – 20 giorni.

Oidio: dove si osservano sintomi va continuata la difesa. Asportare i getti colpiti.

Maculatura bruna del pero: Occorre proseguire la difesa in funzione delle bagnature, e dalla presenza del patogeno con prodotti specifici. Va ripristinata tempestivamente la copertura quando il prodotto viene dilavato con piogge o irrigazioni. Vanno evitate le irrigazioni soprachioma dove si notano sintomi della malattia.

Alternaria del melo: è segnalata sporadicamente nel territorio, si manifesta sotto forma di piccole macchie rosse leggermente depresse nella zona calicina, in particolare su Gala e Golden qualora fosse necessario intervenire utilizzare i prodotti specifici. Occorre fare particolare attenzione negli appezzamenti dove si sono avuti danni gli anni scorsi. Le condizioni più favorevoli per lo sviluppo della malattia sono: copertura di rete antigrandine ed eccessivo inerbimento con essenze graminacee. Si ricorda che il fungo si può sviluppare sull’erba tagliata e marcescente, da cui le spore si diffondono in particolare in seguito a piogge. Per questo è necessario assicurare la COPERTURA e intervenire tempestivamente dopo eventuali piogge. In condizioni di elevato inoculo i trattamenti possono non essere sufficienti quindi occorre necessariamente adottare soluzioni agronomiche.

Colpo di fuoco: dove si osservano sintomi, continuare con asportazione delle parti colpite.

Carpocapsa: proseguono le nascite di larve della seconda generazione, Si deve intervenire con prodotti larvicidi tipo Virus, Spinetoram, Spinosad, Emamectina e Clorpirifos metil, utilizzabile per due trattamenti specificatamente nell’ambito della deroga concessa contro Cimice Asiatica e limitatamente ai prodotti commerciali Runner Lo e Reldan Lo.
La strategia di difesa va differenziata a seconda della situazione aziendale: in assenza di danni della prima generazione, con confusione sessuale e appezzamenti isolati può non essere necessario trattare. In questo caso vanno monitorati i frutti, per verificare tempestivamente la comparsa di eventuali danni.
In situazioni con presenza storicamente molto limitata, tenuto conto dell’esito del monitoraggio sui danni da prima generazione, si potrà fare cautelativamente 1 trattamento. Con catture e presenza di danni o in comprensori dove la carpocapsa può fare danni rilevanti, occorrerà adottare una strategia con più interventi, in modo da controllare al meglio la seconda generazione.

Psilla del pero: è possibile avere presenza di melata dove la vegetazione non è ferma e dove si è dovuto intervenire ripetutamente su cimice asiatica. Con germogli in attiva crescita e ridotta presenza di antocoridi sono possibili reinfestazioni che vanno tenute sotto controlli. In genere, con queste temperature, sono sufficienti dei lavaggi fatti alle prime ore del mattino per contenere il problema.

Ragno rosso: con l’aumento delle temperature e i ripetuti trattamenti insetticidi contro la cimice, può fare la sua comparsa. Al momento le segnalazioni limitate e sporadiche.

Actinidia: siamo nella fase di ingrossamento frutti, continuare ad eliminare ed asportare, se presenti le parti infette da batteriosi, e prevenire ulteriori infezioni trattando preventivamente prime delle piogge con i prodotti rameici registrati. In presenza di Cimice Asiatica intervenire con i prodotti insetticidi ammessi sulla coltura.

In caso di grandine, si consiglia di intervenire entro le 24 ore, con prodotti a base di Captano o Rameici.

Pesco: è terminando il volo di Cydia molesta di seconda generazione. Non si segnalano danni, considerato anche che l’insetto viene controllato dalla confusione sessuale e dai trattamenti effettuati sulla cimice.
Si segnalano situazioni di scarsa tenuta dopo la raccolta. In relazione all’andamento climatico e alla sensibilità varietale intervenire in preraccolta con 1 o 2 interventi nei confronti della monilia. Fare attenzione al rispetto dei tempi di carenza.
Sulle colture prossime alla raccolta come le cv di pesche medio tardive e le cv pere estive, fare attenzione ai tempi di carenza dei prodotti usati

Cimice asiatica:
Si segnalano consistenti danni sul pesco e alcune varietà di pero, principalmente su varietà estive e william causati dalla cimice asiatica. In questo periodo sono presenti gli adulti che hanno svernato e che continuano ad alimentarsi e a deporre uova. Sono presenti tutti gli stadi giovanili, compresa la quinta età, che si distingue per la comparsa degli abbozzi alari. Iniziano a comparire anche i primi adulti della nuova generazione.
In questo periodo si consiglia di utilizzare i prodotti insetticidi con azione larvicida su carpocapsa e abbattente su cimice asiatica se presente.

I trattamenti, per essere efficaci, devono essere eseguiti nelle ore più fredde, orientativamente tra le 4 e le 6 del mattino, sotto i 20 °C di temperatura, quando l’insetto è meno mobile. Si ricorda che i prodotti agiscono per contatto, pertanto occorre usare un’adeguato volume d’acqua; quindi può essere utile l’aggiunta di bagnanti e sostanze che favoriscono la penetrazione nel corpo dell’insetto, a base di sostanze oleose – olii minerali o vegetali.

Buona la tecnica è quella di trattare periodicamente il perimetro del frutteto, onde evitare l’entrata dell’insetto all’interno, questa pratica è consigliata in particolare nei frutteti dotati di rete antigrandine.
 

Bollettino del 06 luglio 2018


Ticchiolatura: su alcune varietà, es. Dallago, e in ambienti favorevoli, si nota un aumento di sintomi su foglia, dovuti a infezioni secondarie. Continuare la difesa in relazione alla presenza della malattia e del dilavamento delle piogge. In appezzamenti praticamente puliti e in mancanza di piogge e bagnature prolungate i trattamenti possono essere sospesi o allungati a 15 – 20 giorni.

Oidio: dove si osservano sintomi va continuata la difesa. Asportare i getti colpiti.

Maculatura bruna del pero: nell’ultimo periodo, le condizioni sono meno favorevoli alla malattia, in quanto le bagnature notturne non ci sono state o sono limitate a poche ore. Occorre proseguire la difesa, a turni anche più allungati se ci sono condizioni di tempo sereno e ventilato, quindi non favorevoli alle bagnature notturne. Va ripristinata tempestivamente la copertura quando il prodotto viene dilavato con piogge o irrigazioni . Vanno evitate le irrigazioni soprachioma dove si notano sintomi della malattia.

Alternaria del melo: è segnalata sporadicamente nel territorio, si manifesta sotto forma di piccole macchie rosse leggermente depresse nella zona calicina, in particolare su Gala e Golden qualora fosse necessario intervenire utilizzare i prodotti specifici.

Colpo di fuoco: dove si osservano sintomi, continuare con asportazione delle parti colpite.

Carpocapsa: il secondo volo, è iniziato verso il 21 – 22 giugno, più spesso verso il 25. In alcune aree e aziende anche successivamente. Come da previsione, in questi giorni, dal 4 al 10 luglio sono previste le prime nascite. Si deve intervenire con prodotti larvicidi tipo Virus, Spinetoram, Spinosad, Emamectina e se ancora possibile Clorpirifos metil. Su melo è possibile usare anche Thiacloprid, che non va usato su pero per non eliminare l’antocoride. Il virus si avvantaggia dell’aggiunta di olii.
La strategia di difesa va differenziata a seconda della situazione aziendale: in assenza di danni della prima generazione, con confusione sessuale e appezzamenti isolati può non essere necessario trattare. In questo caso vanno monitorati i frutti, per verificare tempestivamente la comparsa di eventuali danni.
In situazioni con presenza storicamente molto limitata, tenuto conto dell’esito del monitoraggio sui danni da prima generazione, si potrà fare cautelativamente 1 trattamento. Con catture e presenza di danni o in comprensori dove la carpocaspsa può fare danni rilevanti, occorrerà adottare una strategia con più interventi, in modo da controllare al meglio la seconda generazione.
In questo periodo si consiglia di utilizzare i prodotti insetticidi con azione larvicida su carpocapsa e abbattente su cimice asiatica se presente.

Psilla del pero: è possibile avere presenza di melata dove la vegetazione non è ferma e dove si è dovuto intervenire ripetutamente su cimice asiatica

Ragno rosso: con l’aumento delle temperature può fare la sua comparsa. Al momento segnalazioni limitate e sporadiche.

In caso di grandine, si consiglia di intervenire entro le 24 ore, con prodotti a base di Captano o Rameici.

Pesco: Sta terminando il volo di Cydia molesta, seconda generazione. Non si segnalano danni, considerato anche che l’insetto viene controllato dalla confusione sessuale e dai trattamenti effettuati sulla cimice.
Si segnalano danni da monilia e situazioni di scarsa tenuta dopo la raccolta. In relazione all’andamento climatico e alla sensibilità varietale intervenire in preraccolta con 1 o 2 interventi nei confronti della monilia. Fare attenzione al rispetto dei tempi di carenza.

Sulle colture prossime alla raccolta come le pesche e le pere estive, fare attenzione ai tempi di carenza dei prodotti usati

Cimice asiatica:
Si segnalano consistenti danni sul pesco e alcune varietà di pero, principalmente su varietà estive e william causati dalla cimice asiatica. In questo periodo sono presenti gli adulti che hanno svernato e che continuano ad alimentarsi e a deporre uova. Sono presenti tutti gli stadi giovanili, compresa la quinta età, che si distingue per la comparsa degli abbozzi alari. Iniziano a comparire anche i primi adulti della nuova generazione.
I trattamenti, per essere efficaci, devono essere eseguiti nelle ore più fredde, orientativamente tra le 4 e le 6 del mattino, sotto i 20 °C di temperatura, quando l’insetto è meno mobile. Si ricorda che i prodotti agiscono per contatto, pertanto occorre usare un’adeguato volume d’acqua; quindi può essere utile l’aggiunta di bagnanti e sostanze che favoriscono la penetrazione nel corpo dell’insetto, a base di sostanze oleose – olii minerali o vegetali.
Buona la tecnica di trattare periodicamente il perimetro del frutteto, onde evitare l’entrata dell’insetto all’interno, questa pratica è consigliata in particolare nei frutteti dotati di rete antigrandine.
 

Bollettino del 29 giugno 2018


Pomacee

Ticchiolatura: su alcune varietà, es. Dallago, e in ambienti favorevoli, si nota un aumento di sintomi su foglia, dovuti a infezioni secondarie. Continuare la difesa in relazione alla presenza della malattia e del dilavamento delle piogge. In appezzamenti praticamente puliti e in mancanza di piogge e bagnature prolungate i trattamenti possono essere sospesi o allungati a 15 – 20 giorni.

Oidio: dove si osservano sintomi va continuata la difesa. Asportare i getti colpiti.

Maculatura bruna del pero: nell’ultimo periodo, dal 15 di giugno, le condizioni sono meno favorevoli alla malattia, in quanto le bagnature notturne non ci sono state o sono limitate a 2- 5 ore. Le infezioni comparse sui frutticini a fine maggio - inizio giugno sono dovute a situazioni particolari che hanno favorito l’aumento di inoculo del fungo Stemphilium vesicarium e anche ad errori nella gestione della malattia. Occorre proseguire la difesa, a turni anche più allungati se ci sono condizioni di tempo sereno e ventilato, quindi non favorevoli alle bagnature notturne. Va ripristinata tempestivamente la copertura quando il prodotto viene dilavato – piogge o irrigazioni -. Vanno evitate le irrigazioni soprachioma dove si notano sintomi della malattia.

Colpo di fuoco: dove si osservano sintomi, continuare il monitoraggio e la pulizia.

Carpocapsa: il secondo volo, come da previsioni, è iniziato verso il 21 – 22 giugno, più spesso verso il 25. In alcune aree e aziende anche successivamente. Si deve considerare che dall’inizio del volo all’inizio della ovideposizione passano 5 giorni; mentre dalla deposizione delle uova alla nascita delle larve passano, con le attuali temperature, 6 – 7 giorni. I trattamenti con i diversi prodotti larvicidi - Virus, Spinetoram, Emamectina - vanno quindi posizionati dopo circa 10 – 12 giorni dall’inizio volo. Su melo è possibile usare anche Thiacloprid, che non va usato su pero per non eliminare l’antocoride. Il virus si avvantaggia dell’aggiunta di olii.
La strategia di difesa va differenziata a seconda della situazione aziendale: in assenza di danni della prima generazione, con confusione sessuale e appezzamenti isolati può non essere necessario trattare. In questo caso vanno monitorati i frutti, per verificare tempestivamente la comparsa di eventuali danni.
In situazioni con presenza storicamente molto limitata, tenuto conto dell’esito del monitoraggio sui danni da prima generazione, si potrà fare cautelativamente 1 trattamento, verso il 7 – 10 luglio. Con catture e presenza di danni o in comprensori dove la carpocaspsa può fare danni rilevanti, occorrerà adottare una strategia con più interventi, a partire dal 3 – 7 luglio, in modo da controllare al meglio la seconda generazione.

Psilla del pero: è possibile avere presenza di melata dove la vegetazione non è ferma e dove si è dovuto intervenire ripetutamente su cimice asiatica.

Ragno rosso: con l’aumento delle temperature può fare la sua comparsa. Al momento segnalazioni limitate e sporadiche.

In caso di grandine, si consiglia di intervenire entro le 24 ore, con prodotti a base di Captano o Rameici.

Cimice asiatica: per quanto riguarda la biologia e le modalità di intervento vedi sotto

Pesco
Il problema maggiore è rappresentato dalla presenza e dai danni dovuti a cimice asiatica. Sono presenti gli adulti che hanno svernato e che continuano ad alimentarsi e a deporre uova. Sono presenti tutti gli stadi giovanili, compresa la quinta età, che si distingue per la comparsa degli abbozzi alari. Iniziano a comparire anche i primi adulti della nuova generazione.
I trattamenti, per essere efficaci, devono essere eseguiti nelle ore più fredde, orientativamente tra le 4 e le 6 del mattino, sotto i 20 °C di temperatura, quando l’insetto è meno mobile. Si ricorda che i prodotti agiscono per contatto; quindi può essere utile l’aggiunta di bagnanti e sostanze che favoriscono la penetrazione nel corpo dell’insetto, a base di sostanze oleose – olii minerali o vegetali.
Sta terminando il volo di Cydia molesta, seconda generazione. Non si segnalano danni, considerato anche che l’insetto viene controllato dalla confusione sessuale e dai trattamenti effettuati sulla cimice.
Si segnalano danni da monilia e situazioni di scarsa tenuta dopo la raccolta. In relazione all’andamento climatico e alla sensibilità varietale intervenire in preraccolta con 1 o 2 interventi nei confronti della monilia. Fare attenzione al rispetto dei tempi di carenza.
 

Bollettino del 22 giugno 2018


Pomacee
Ticchiolatura: continuare la difesa, dove si osservano macchie, per evitare una eccessiva diffusione di infezioni secondarie, a turni di 10 – 15 giorni in relazione alla presenza della malattia, al tipo di prodotti usati e al dilavamento delle piogge.

Oidio: dove si osservano sintomi va continuata la difesa. Asportare i getti colpiti.

Maculatura bruna del pero: sono state segnalate infezioni sui frutti, con incidenza in qualche caso anche elevata. Dalle prime analisi viene confermato come agente causale il fungo Stemphilium vesicarium. Questo significa che ci sono state condizioni, da fine aprile, favorevoli all’aumento dell’inoculo. A questo vanno aggiunti trattamenti non sempre tempestivi – dopo una pioggia si ha volo di conidi, per cui occorre intervenire, se il prodotto è stato dilavato, prima della successiva bagnatura, anche notturna. Va tenuto conto della diversa tenuta al dilavamento dei prodotti. I trattamenti vanno eseguiti correttamente, evitando eccessive velocità di avanzamento.

Colpo di fuoco: dove si osservano sintomi, continuare il monitoraggio e la pulizia.

Carpocapsa: si prevede in questi giorni l’inizio del secondo volo di carpocapsa. Nelle aree mediamente più fresche, parte nord-est della regione, il volo inizierà verso fine mese. Si deve considerare che dall’inizio del volo, tenuto conto che le femmine compaiono 2 – 3 giorni dopo i maschi, e che dalla deposizione delle uova alla nascita delle larve passano circa 7 giorni con le attuali temperature, i trattamenti con i diversi prodotti larvicidi vanno posizionati dopo circa 10 – 12 giorni dall’inizio volo.
In situazioni senza danni, con confusione sessuale e appezzamenti isolati potrebbe non essere necessario alcun trattamento. E’ ovviamente consigliato anche in questa favorevole situazione, fare i necessari controlli per verificare tempestivamente eventuali danni sui frutti. In situazioni con presenza storicamente molto limitata, tenuto conto dell’esito del monitoraggio sui danni da prima generazione, si potrà fare cautelativamente 1 trattamento. Con catture e presenza di danni, anche limitati, o in comprensori dove la carpocaspsa può fare danni rilevanti, occorrerà adottare una strategia con più interventi, a partire dal 5 – 10 luglio, in modo da controllare al meglio la seconda generazione.

Psilla del pero: dove la vegetazione è ferma non ci sono problemi. Con germogli in attiva crescita e ridotta presenza di antocoridi sono possibili reinfestazioni che vanno tenute sotto controllo. In genere sono sufficienti lavaggi.

Ragno rosso: con l’aumento delle temperature può fare la sua comparsa. Al momento segnalazioni limitate e sporadiche.

In caso di grandine, si consiglia di intervenire entro le 24 ore, con prodotti a base di Captano o Rameici.

Pesco
Il problema maggiore è rappresentato dalla presenza e dai danni dovuti a cimice asiatica. Gli adulti presenti e in fase di alimentazione e ovideposizione, sono ancora solo quelli che hanno svernato. Sono presenti uova, neanidi e ninfe. I trattamenti, per essere efficaci, devono essere eseguiti nelle ore più fredde, orientativamente tra le 4 e le 6 del mattino, quando l’insetto è meno mobile. Si ricorda che i prodotti agiscono per contatto; quindi può essere utile l’aggiunta di bagnanti e sostanze che favoriscono la penetrazione nel corpo dell’insetto, a base di sostanze oleose.

Continua il volo di Cydia molesta, seconda generazione, in generale con catture ridotte, inferiori a 10 per trappola/settimana. Si può osservare qualche germoglio cidiato. Dove non c’è la confusione sessuale, l’uso di prodotti nei confronti della cimice contiene anche la cydia.

In relazione all’andamento climatico e alla sensibilità varietale intervenire in preraccolta con 1 o 2 interventi nei confronti della monilia. Fare attenzione al rispetto dei tempi di carenza.

 

Bollettino del 08 giugno 2018


Pomacee

Ticchiolatura: presenza limitata, anche se si possono notare nuove macchie su foglie e una certa presenza anche su pero. Verificare la situazione dei singoli appezzamenti. Fintanto che permangono le attuali condizioni meteorologiche caratterizzate da frequenti piogge non bisogna trascurare la difesa. Dove non sono presenti macchie di ticchiolatura si possono allungare i turni.

Oidio: può essere ancora necessario effettuare interventi specifici.

Maculatura bruna del pero: le piogge e bagnature prolungate, con temperature attorno ai 20 gradi, sono condizioni favorevoli alla malattia. Si ricorda che il volo dei conidi si ha dopo la pioggia. Per cui, in caso di mancata copertura, è necessario intervenire dopo una pioggia nel minor tempo possibile.
Vengono segnalate le prime presenze di macchie sui frutti. Controllare gli appezzamenti a rischio, in particolare Conference e Abate, sui bordi, vicino ai fossi o dove si creano condizioni di particolare umidità.

Alternaria del melo: segnalati sintomi su frutticini di Gala, sotto forma di piccole macchie, di 1 millimetro, leggermente infossate e circondate da un alone rosso. La malattia, come la maculatura del pero, è causata da un fungo sostanzialmente saprofita, favorito dalla presenza di materiale vegetale in decomposizione e da elevata umidità e bagnature.

Colpo di fuoco: le segnalazioni di presenza sia su pero che su melo sono maggiori rispetto agli scorsi anni. Nel caso di sintomi dubbi rivolgersi al tecnico di fiducia. Occorre togliere ed eliminare le parti colpite, ripassando poi ogni 2 giorni, finché non si osservano più sintomi. E’ utile l’impiego di Sali di rame, anche se la difesa si fa con la pulizia.

Afidi: verificare la situazione. Non è più necessario intervenire.

Carpocapsa: sono ancora possibili catture. In generale i danni sono limitati, anche nel biologico e nel controllato. Negli appezzamenti dove la popolazione è elevata viene ancora segnalata presenza di uova e nascite larvali. In queste situazioni è necessario intervenire con i prodotti larvicidi a disposizione, tra cui il virus, almeno fino al 15 giugno. Iniziata la fuoriuscita dai frutti delle larve mature

Psilla del pero: in generale presenza limitata e poca melata, con buona presenza di antocoridi. Va comunque monitorata, in quanto ci sono appezzamenti con forte presenza che possono richiedere interventi specifici.

Anomala vitis: continua il volo. E’ possibile monitorarla con le apposite trappole per la cattura massale. Il volo continuerà fino a fine giugno.
Verificare su Golden la possibile comparsa di sintomi di filloptosi e intervenire tempestivamente se del caso con concimi a base di magnesio e manganese.

Pesco
Seguire il volo - il secondo dell’anno - di Cydia molesta. Intervenire con prodotti ovicidi appena superata la soglia di 10 catture trappola settimana, oppure con larvicidi dopo circa 4 giorni. Nella scelta dei prodotti, tener conto anche della eventuale necessità di controllare la cimice asiatica.
Su varietà precoci, in condizioni favorevoli alla monilia, occorrerà intervenire con prodotti specifici.
Si segnalano danni da forbicine, con evidenti rosure sui frutti. Sono efficaci diversi prodotti larvicidi utilizzati per cydia.

Actinidia
Negli impianti con presenza di batteriosi , PSA, si osserva il disseccamento dei rami e sintomi sulle foglie - piccole macchie poligonali necrotiche circondate da un alone clorotico. Si consiglia di asportare ed eliminare le parti di pianta colpite. Intervenire in previsione di piogge, forte vento o grandine con rameici.

Cimice asiatica
Continua l’ovodeposizione degli adulti svernanti, iniziata verso metà maggio. Si rilevano ovature e neanidi fino alla terza età. Sulle trappole si catturano adulti e anche stadi giovanili. Vengono segnalati danni anche importanti su ciliegio, albicocco, pesco, pero. Su actinidia le soluzioni a disposizione sono limitate. Situazione in generale meno preoccupante su melo. Valutare con il tecnico di riferimento le soluzioni da adottare: scelta del prodotto, trattamento localizzato sui bordi o sull’intero appezzamento. E’ preferibile intervenire nelle ore più fresche del mattino.

 

Bollettino del 25 maggio 2018


Pomacee

Ticchiolatura: terminate le infezioni primarie, è opportuno verificare la presenza di macchie nell’appezzamento, controllando almeno 100 germogli. Se non presente o con presenza limitata a meno dell’1 – 2% dei germogli si potrà iniziare ad allungare i turni tenendo in considerazione, oltre alla presenza della malattia, piogge e irrigazioni soprachioma. Con maggiore incidenza della malattia si deve continuare la difesa in relazione alle condizioni climatiche e al dilavamento dei prodotti, al fine di evitare la diffusione di infezioni secondarie.

Intervenire nei confronti di maculatura bruna sulle varietà di pero sensibili.

Afide grigio: verificare la situazione, in quanto si notano ancora infestazioni con possibili danni. La presenza dovrebbe ridursi a partire da inizio giugno.

Carpocapsa: continua il volo, in maniera discontinua. Si hanno catture, con trappole apposite, anche su impianti in confusione. Si osserva la presenza di qualche bacato secco, per ora su livelli bassi, dal 19-21 maggio; questo su impianti bio o su focolai dello scorso anno. Su integrato non si osservano danni. La difesa va continuata fino al 10 – 15 giugno, considerando, nella scelta dei prodotti e nell’intervallo tra i trattamenti, il livello di rischio/infestazione.

Psilla del pero: in generale presenza limitata e poca melata, anche per l’azione dilavante delle recenti piogge. Buona anche la presenza di antocoridi. Monitorare gli appezzamenti e valutare se si rendono necessari interventi con prodotti specifici o semplici lavaggi.

Ragnetto rosso: prime segnalazioni di presenza e sintomi. Va monitorata anche la presenza di fitoseidi.
E’ iniziato il volo di anomala vitis. L’insetto può arrecare danni anche su melo, in zone caratterizzate da terreni leggeri. C’è la possibilità di monitoraggio e cattura con apposite trappole.

Pesco
Cambiare fondi ed erogatori per seguire il possibile inizio del secondo volo dell’annata di Cydia molesta.

Actinidia
Il germogliamento è stato piuttosto scalare, e quindi anche la fioritura, per cui il rischio è di un’impollinazione non buona degli ultimi fiori, per l’eccessivo sfasamento con la fioritura dei maschi.
PSA: si consiglia di intervenire con prodotti specifici dove la malattia è presente. Si possono iniziare le operazioni di asportazione delle parti colpite. Su alcuni impianti può essere necessario intervenire contro la cimice, sui bordi.

Cimice asiatica: catture in aumento rispetto alla settimana scorsa. Si segnala la presenza di ovature e stadi giovanili di prima e seconda età. Rispetto all’annata precedente, il numero di cimici osservate è minore, sia su siepi che sulle colture. La presenza di cimici viene segnalata soprattutto su pesco, nettarine, ciliegie e actinidia – ma anche su pero e melo - in genere con bassa densità di popolazione ma in qualche caso anche con danni, in particolare sui bordi. Per limitare l’uso di prodotti fitosanitari, è opportuno monitorare l’appezzamento, per verificare se è presente solo sul bordo o sull’intera superfice. Si consiglia di aspettare circa una settimana, in modo da eliminare più forme giovanili possibili – fino al terzo stadio è molto sensibile ai prodotti. Trattare di mattina, con temperature basse, quando l’insetto è meno mobile. Limitare l’intervento solo sui bordi. Se necessario intervenire a tutto campo, è preferibile, per aumentare l’efficacia, farlo a file alterne, passando dopo 3 – 4 giorni sulle file non trattate.

 

Bollettino del 18 maggio 2018


 Ticchiolatura: con la completa disgregazione delle foglie di melo le infezioni primarie cessano. Il volo di ascospore si è avuto fino ai primi di maggio. Considerato che il periodo di incubazione è inferiore a 10 giorni, le eventuali infezioni sono tutte evase. E’ pertanto necessario verificare la situazione nei singoli appezzamenti, al centro e nei bordi.
In generale la situazione è buona, anche se si possono osservare su melo macchie su foglia, mentre su pero è più facile vederle sui frutticini – William, Santa Maria, Kaiser, ma anche Abate -.
Conviene continuare la difesa fino a frutto noce tenendo conto della variabilità delle condizioni meteo di questo periodo. Dove sono presenti macchie occorrerà proseguire la difesa in maniera più attenta anche successivamente.

Segnalata in aumento la presenza di Oidio su melo; è consigliabile continuare i trattamenti.
Su pero occorre assicurare la copertura fungicida su varietà soggette a maculatura bruna.

Colpo di fuoco: segnalati casi su pero – S. Maria e Abate – e su melo – Gala -. Si consiglia di controllare le piante fila per fila, ogni 2 giorni, asportando i germogli e rami colpiti, con taglio ad oltre 40 cm su varietà vigorose e molto sensibili, come S. Maria. Continuare finché, per il rallentamento della vegetazione e l’innalzamento delle temperature non si osservano più nuovi sintomi.

Carpocapsa: le catture sono abbastanza disformi sul territorio sia per l'andamento meteorologico sia per la probabile influenza dei sistemi di lotta mediante confusione sessuale, come i puffer. Proseguire la difesa con i prodotti avolarvicidi – Clorantraniliprole, a 12 – 14 giorni dal precedente intervento. In questa fase è molto valido anche l’uso di virus o di altri larvicidi. Nel caso del pero alcuni prodotti usati per la psilla e gli olii estivi possono contenere anche carpocapsa.

Psilla: si stanno effettuando gli intervenenti in relazione al grado di infestazione e tenendo conto anche dell’azione di contenimento esercitata dalle piogge, con i prodotti già indicati nel bollettino precedente.
Verificare la presenza e diffusione dell’afide grigio, che potrebbe ancora arrecare danno. Può essere sufficiente un intervento localizzato.

Tingide: verificare la comparsa delle neanidi, per intervenire con sali potassici di acidi grassi.

Pesco
Volo di Cydia praticamente azzerrato. Poca presenza di danni da larve su germogli e frutticini. Iniziato il volo di Anarsia.

Ciliegio
Piena raccolta per le precoci. Si è avuta una cascola importante nei giorni scorsi, in particolare in pianura e sulle precoci.
I trattamenti per mosca e drosophila vanno effettuati in relazione alla pressione degli insetti e all’epoca di raccolta prevista, con i prodotti già indicati. In condizioni favorevoli alla monilia occorre aggiungere anche il fungicida.

Actinidia
Piena fioritura. La presenza di PSA si evidenzia chiaramente per i germogli e rami colpiti che avvizziscono. Lungo il tralcio o alla base si osserva essudato color rosso scuro. Trattare con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens. Eventuali interventi contro cimice asiatica, con insetticidi, vanno fatti solo dopo la fine della fioritura.

Cimice asiatica: gli adulti sono ormai usciti tutti dallo svernamento. Si cominciano ad osservare ovature e prime nascite. Per distinguerle da altre specie, si ricorda che le uova di cimice sono sferiche, perlacee, deposte a gruppi di 28 elementi. Conviene aspettare ad intervenire quando si ha una discreta presenza di nascite/neanidi o se la popolazione di cimice arreca danni evidenti. Se possibile limitare l’intervento sui bordi. E’ preferibile trattare nelle ore più fresche del mattino. Consultare il proprio tecnico di riferimento.

 

Bollettino del 11 maggio 2018


Ticchiolatura: sono ancora possibili infezioni primarie in concomitanza di piogge, fino al 15 maggio. Si consiglia di effettuare interventi preventivi. La situazione in generale è buona, anche se su appezzamenti a melo si possono osservare macchie su foglie: in questo caso la difesa deve tener conto anche delle bagnature da rugiada e deve essere attenta, almeno fino alla fase di frutto noce. Su pero sono segnalati sintomi sui frutticini, in particolare su Kaiser.

L’oidio su melo è presente con diversa incidenza a seconda delle varietà e della difesa adottata. Può essere necessario proseguire la difesa.

Carpocapsa: le catture sono iniziate a partire dal 22 – 23 aprile, con inizio nascite verso il 6 – 7 maggio o, a seconda delle zone e degli appezzamenti, nei giorni successivi. Ad esempio, con voli iniziati il 27 aprile, il controllo in campo mostra presenza di uova bianche e uova ad anello rosso alla data del 9 maggio, con possibili nascite in questi giorni. Dove non si registrano catture si possono ritardare gli interventi rispetto alle date iniziali di circa 7 – 10 giorni, ma non escludere completamente, in quanto è fondamentale mantenere bassa la popolazione in prima generazione. Nel biologico, dove si interviene con il virus, i trattamenti andavano posizionati a partire dal 7 maggio in avanti.

Psilla: presenza di adulti, uova e neanidi. Sono iniziati i trattamenti. Monitorare l’appezzamento, al fine di verificare se necessario intervenire, con quali prodotti (Spirotetramat, Abamectina, Olio minerale, Sali potassici, Bicarbonato di K) e il momento più adatto per posizionare al meglio l’intervento. E’ possibile intervenire anche con Spinetoram, per il contemporaneo controllo di psilla e carpocapsa.

Su melo afidi verdi presenti ma non dannosi. Verificare la presenza e diffusione dell’afide lanigero, che potrebbe ancora arrecare danno.

Eulia: presenza sporadica di larve. Cemiostoma: qualche presenza segnalata su melo; in bio ha una certa efficacia lo Spinosad. La presenza può essere dovuta ad uso eccessivo di piretrine. Tingide: si osservano adulti e uova infisse nella lamina fogliare. Alla nascita delle neanidi si può intervenire con Sali potassici di acidi grassi, con buona bagnatura, al mattino, a concentrazione di 0,5 – 0,6 litri ettolitro, ripetendo l’intervento dopo una settimana. Tentredine del melo: segnalazioni in aumento, anche nel convenzionale.

Pesco
Il volo di Cydia della prima generazione continua, anche se in decremento. Si osservano danni molto limitati di larve su germogli o, in qualche caso sporadico, anche frutti. Sta per iniziare il volo di Anarsia. Attenzione alla gestione delle infestanti per evitare danni da miridi. Segnalati casi di batteriosi su frutti di nettarine. La batteriosi può provocare danni rilevanti su varietà sensibili a seguito di prolungate bagnature.

Ciliegio
Fase di invaiatura per le precoci. Effettuare il monitoraggio di Drosophyla suzukii con le apposite trappole.
Nella fase di invaiatura è opportuno effettuare un primo intervento per il controllo della mosca (Rhagoletis cerasi); è possibile utilizzare prodotti con 14 giorni di carenza, come Fosmet e Acetamiprid. Un secondo intervento, nel rispetto del tempo di carenza, andrà fatto prima della raccolta, con un prodotto abbattente che controlla anche la Drosophyla (Spinetoram, Cyantraniliprole, Piretroidi, Piretro naturale) e con un prodotto antimonilia. Sulle varietà tardive e con elevato rischio di Drosophyla sarà necessario impostare un programma che prevede fino a 4 interventi insetticidi, ricorrendo in successione a prodotti con tempo di carenza più breve

Cimice asiatica: si osservano adulti usciti dallo svernamento in fase di alimentazione su tutte le specie da frutto: ciliegio, pesco, pero, melo. La presenza è abbastanza diffusa sul territorio, anche se con bassa densità e in genere limitata ai bordi. E’ possibile rilevare le prime ovature. Nella generalità dei casi si consiglia di aspettare per iniziare a trattare, dove si riscontra la presenza, dopo l’inizio delle nascite.
 
 

Bollettino del 02 maggio 2018


Pomacee

Ticchiolatura: sono ancora possibili infezioni primarie in concomitanza delle piogge di questi giorni e fino al 10 – 15 maggio. Si consiglia di effettuare interventi preventivi.
Carpocapsa: le catture sono iniziate a partire dal 22 – 23 aprile, o nei giorni successivi, a seconda delle zone e della pressione dell’insetto. Il modello indica le prime uova deposte a partire dal 27 aprile; ad oggi siamo a circa il 10% di ovodeposizione. In relazione alle condizioni climatiche – le piogge e gli abbassamenti di temperatura rallentano e disturbano l’attività dell’insetto -, si potrebbero avere le primiossime nascite larvali a partire dal 7 maggio. Queste indicazioni valgono per le aziende che hanno iniziato a catturare verso il 22 – 23 aprile. Ci possono essere catture in ritardo anche di 7 - 10 giorni: di questo va tenuto conto nel posizionare i trattamenti.
Pur essendo possibili diverse soluzioni, per chi utilizza il clorantraniliprole l’intervento andrà effettuato dopo le piogge di questi giorni, e comunque prima del 7 maggio (per le catture del 22 - 23 aprile).

Per chi interviene con larvicidi, va sempre tenuto conto dell’inizio del volo per valutare l’inizio delle nascite larvali.

Psilla: adulti in fase di ovodeposizione con prevalenza di uova bianche. Monitorare l’appezzamento per valutare l’entità dell’ovodeposizione e l’inizio delle nascite, al fine di posizionare al meglio l’intervento.

 

Bollettino del 23 aprile 2018


Melo: inizio caduta petali; pero in fase di allegagione.

Ticchiolatura: l’infezione del 4 aprile è stata caratterizzata da un volo di ascospore importante: le macchie si sono rese visibili dal 20 aprile. Le infezioni delle piogge successive, fino al 13 aprile, stanno uscendo in questi giorni – il tempo di incubazione è di circa 10 giorni -.

La fase delle infezioni primarie non è terminata, anche se la stagione è cambiata completamente, con giornate soleggiate e alte temperature. Occorre mantenere comunque la copertura, sia su melo (per ticchiolatura) che su pero (per ticchiolatura e maculatura), in particolare in condizioni di bagnatura dovute a condensa notturna. Intervenire inoltre in via preventiva in caso di possibili piogge.

Nelle varietà e negli impianti di melo soggetti ad oidio, o in presenza di sintomi, vanno effettuati interventi specifici.
Al termine della fioritura, su melo, è generalmente necessario intervenire per il controllo dell’afide grigio. Valutare, nella strategia di controllo degli afidi, anche la eventuale presenza di afide lanigero.
In questi giorni si effettua l’intervento diradante con prodotti a base di amide. Nel caso di impianti di Golden scarichi, valutare le modalità con il proprio tecnico: potrebbe essere opportuno ritardare l’intervento di 2 – 3 giorni.

Carpocapsa: i diversi modelli indicano il possibile avvio del volo in questi giorni e ci sono le primissime segnalazioni di catture. Verificare le trappole. Va considerato che nei primi giorni volano solo maschi, per cui, mantenendosi le attuali temperature, per gli accoppiamenti e inizio ovodeposizioni devono passare 3 – 4 giorni dall’inizio catture. In questa settimana non sono previsti interventi.

Pesco
La cidia del pesco è in fase di volo. Considerato che a partire dal 16 aprile si sono raggiunte temperature adatte per gli accoppiamenti e tenuto conto che la durata di incubazione delle uova è di circa 6 giorni, è possibile l’inizio delle nascite in questi giorni. Si consiglia di effettuare controlli visivi e, se necessario, intervenire solo a seguito della comparsa di germogli colpiti, con prodotti che hanno attività larvicida. Dove si applica la confusione sessuale il trattamento potrebbe essere comunque utile per abbassare la popolazione. Nella scelta del prodotto si terrà conto dell’efficacia collaterale su miridi e su cimice asiatica, che si sta spostando nei frutteti.

Actinidia
Con decreto del 17 aprile 2018 il Ministero della Salute ha autorizzato l’uso di prodotti a base di rame, in vegetazione, per il controllo della PSA – Pseudomonas syringae pv. Actinidiae -. Sono 11 i formulati commerciali autorizzati: POLTIGLIA DISPERSS, OSSICLOR 35 WG GREEN, KOP TWIN, AIRONE PIU’, CUPROCAFFARO MICRO, ELIOS R, COBRE NORDOX SUPER 75 WG, KAURITIL ULTRA WG, BORDOFLOW NEW, CUPREVIT BIO ADVANCED, COPPERLAND NEW.

Dove si notano sintomi di PSA, la strategia prevede l’impiego, in questa fase, di BION, come attivatore delle difese e di rameici in previsione di piogge. Nella fase di bottoni prossimi alla fioritura e di fioritura è consigliabile l’uso del Bacillus amyloliquefaciens.
 

Bollettino del 16 aprile 2018


Pomacee
Inizio fioritura del melo, varietà Golden e Fuji; verso piena fioritura la Pink; fase di inizio caduta petali pero.
In generale si osserva una buona/ottima preparazione a fiore e fioritura, con qualche limitato caso di alternanza su Golden e Fuji. Non segnalata presenza di ”gemme nere” su pero.
Ticchiolatura: siamo in una fase di elevata suscettibilità. Le piogge frequenti anche se generalmente di modesta entità hanno dato avvio a diverse infezioni primarie, a partire da metà marzo. Nel non trattato si possono osservare, sulle foglie più vecchie dei mazzetti, le macchie delle infezioni di metà e di fine marzo.
Anche la quantità di ascospore finora emesse è stata importante, stimata oltre il 60%. Pertanto la fase delle infezioni primarie potrebbe terminare verso i primi di maggio. E’ dunque importante nelle prossime 2 settimane usare i prodotti che garantiscono la migliore protezione, anche in relazione alle piogge previste. L’uso di miscele con SDHI (Fluxapyroxad, Fluopyram, Penthiopyrad) permette un buon controllo anche dell’oidio.
Su pero può essere opportuno aggiungere prodotti specifici per il controllo di maculatura bruna.
A fine fioritura del pero va posizionato l’intervento per tentredine e afidi (se non è già stato effettuato in prefioritura).
Sono iniziate le operazioni di apertura delle reti, su pero; oltre che per la protezione dalla grandine, la chiusura tempestiva riduce la possibilità di colonizzazione del frutteto da parte della cimice asiatica (meglio ancora se sono presenti anche le chiusure laterali).
Carpocapsa: non è ancora iniziato il volo. Si consiglia di istallare le trappole nei prossimi giorni, entro la settimana. Negli appezzamenti o nelle zone dove viene applicata la confusione sessuale, è necessario utilizzare trappole potenziate innescate con feromone e cairomone. Le trappole vanno posizionate nella parte alta, tramite un sistema a carrucola o una canna, in modo da poterle controllare facilmente. A partire dal 20 – 21 aprile, o comunque appena si dovessero registrare catture, vanno applicati i sistemi per la confusione/disorientamento sessuale.

Actinidia
Negli impianti dove si notano sintomi di batteriosi, con essudato rossastro, è opportuno effettuare interventi specifici. Vedi bollettino precedente.

Pesco
Fine fioritura, scamiciatura. Verificare l’eventuale presenza di afidi; la soglia di anno è considerata pari al 3% di germogli infestati su nettarine e al 10% su pesche e percoche. Con sintomi di bolla può essere opportuno un intervento specifico. Intervenire con zolfo o prodotti specifici sulle varietà sensibili all’oidio. Monitorare il volo di Cydia molesta. Da questa fase, dove in passato si sono registrati danni da miridi, conviene tenere sfalciato il tappeto erboso.

Ciliegio
Fase fenologica di fine fioritura precoci, piena fioritura tardive. Su varietà sensibili alla monilia e con andamento umido – piovoso si interviene con prodotti specifici. Verificare se necessario intervenir a fine fioritura per gli afidi, dove non si è trattato in prefioritura.

Albicocco
Si osservano danni da freddo, sulle varietà precoci, dovuti alle gelate del 26 – 28 febbraio e danni da monilia con disseccamento dei rami, dovuti alle frequenti piogge e bagnature nel periodo della fioritura. Possono essere necessari interventi per oidio, su varietà sensibili, e corineo. Vanno posizionate le trappole per il monitoraggio di Anarsia lineatella.

 

Bollettino del 09 aprile 2018


Pomacee

Fase fenologica melo: da mazzetti – Golden - a bottoni rosa - Pink Lady -; pero: inizio fioritura – fioritura.
Registrate finora 3 possibili infezioni di ticchiolatura, di cui generalizzata quella del 16 – 18 marzo, mentre le piogge del 31 marzo e del 4-5 aprile sono state di diversa entità e non sempre seguite da bagnature sufficienti per dare infezione. Il modello indica che è terminata l’incubazione, per cui sulle varietà a germogliamento più precoce sarebbe possibile osservare le prime macchie, nel caso di mancata difesa e di inoculo importante.
La difesa alla ticchiolatura va proseguita in maniera preventiva, con l’uso di prodotti di contatto (esempio ditianon o ditiocarbammati) abbinati, in relazione alle situazioni di rischio (quindi tenendo conto dell’inoculo dell’anno precedente e dell’intensità e durata delle piogge previste) ad anilinopirimidine o SDHI. Questa seconda categoria di prodotti, che comprende Fluopyram, Penthiopyrad, Fluxapyroxad, oltre alla ticchiolatura, garantisce un buon controllo di oidio (melo) e di maculatura bruna (pero). Dato l’elevato rischio di resistenza, sono consigliati in miscela (spesso già pronta) con un’altra sostanza attiva.

Su melo è ancora possibile l’intervento aficida prefiorale.

Su pero la ticchiolatura è meno aggressiva, tuttavia in caso di decorso piovoso o con bagnature prolungate, anche in assenza di piogge, è opportuno mantenere una adeguata copertura da questa fase fino a fine mese, considerata la suscettibilità dei fiori e dei frutticini appena allegati.
Su varietà di pero che presentano difficoltà di allegagione si interviene con fitoregolatori, secondo le indicazioni di etichetta.

Sempre su pero, in relazione alle condizioni di umidità e bagnature si programmerà un intervento con prodotti specifici per maculatura bruna verso fine fioritura.

Per il posizionamento delle trappole per il monitoraggio di carpocapsa si può aspettare dopo il 15 aprile, visto il ritardo di circa 8 giorni nelle somme termiche rispetto lo scorso anno.

Eulia in fase di volo. Verificare anche l’eventuale presenza, anche se ormai sporadica, di larvette svernanti di ricamatori. Interventi insetticidi specifici potrebbero essere richiesti in appezzamenti con danni da antonomo lo scorso anno (disseccamenti dei boccioli fiorali con larva all’interno). Per quanto riguarda occasionali danni da tentredine del melo, Hoplocampa testudinea, è possibile trattare anche nell’immediata postfioritura.

Pesco
Fase fenologica fioritura - caduta petali. Le aziende che attuano la tecnica della confusione sessuale contro cidia (Cydia molesta) e anarsia (Anarsia lineatella) in questo periodo devono applicare i diffusori. In assenza di sintomi di bolla e con andamento climatico non particolarmente favorevole alla malattia non sono previsti interventi fungicidi. Valutare a fine fioritura l’eventuale necessità di interventi insetticidi per afidi o per tripidi (su nettarine).

Actinidia
E’ segnalata da più parti la presenza, in alcuni casi anche grave, di batteriosi, Pseudomonas syringae pv. Actinidiae o PSA. Gli essudati batterici su tralci e tronco sono piuttosto diffusi, anche in impianti non interessati lo scorso anno. Si consiglia, in questi casi, di effettuare interventi con prodotti rameici in previsione di piogge e anche con prodotti specifici, in accordo con il tecnico di riferimento. Si ricorda che hanno ottenuto l’autorizzazione per l’impiego il BION 50WG (Acibenzola-S-methyl) e il SITOFEX (Forchlorfenuron, fitoregolatore. Si precisa che: non va usato su kiwi giallo; se viene impiegato per PSA non va poi usato dopo la fioritura per aumentare il calibro; alcune linee commerciali potrebbero non ammetterne l’impiego). Sarà utile procedere ad operazioni di pulizia prima della fioritura.


 

Bollettino del 27 marzo 2018


Pero e melo
Fase fenologica del melo: da punte verdi (Golden) a orecchiette di topo, comparsa mazzetti (Pink lady).

Pero: comparsa mazzetti.

Dallo stadio di punte verdi è possibile il verificarsi di infezioni di ticchiolatura. Un primo modesto volo di ascospore è stato registrato con le piogge del 15/17 marzo. In previsione delle possibili piogge della seconda metà della settimana, è necessario intervenire preventivamente, utilizzando prodotti di contatto, ad esempio ditiocarbammati o dithianon. Nel caso le piogge dovessero essere abbondanti e prolungate è preferibile ripristinare la copertura nella prima finestra utile, piuttosto che dover intervenire curativamente. Va ovviamente usata una diversa sostanza attiva, tenuto conto dell’intervallo tra i trattamenti indicato sull’etichetta.

A seconda dello stadio fenologico si dovrà valutare se intervenire in questi giorni per cocciniglia o se rimandare il trattamento alla prossima settimana; in ogni caso va tenuto conto che il prodotto non deve essere dilavato per almeno una o più giornate. Occorre inoltre intervenire su piante asciutte ed in assenza di vento. Se si impiega olio minerale, l’intervento va distanziato di una decina di giorni dallo zolfo.

E’ possibile anche l’uso di Clorpirifos etil prima della fioritura, per le cocciniglia o per limitare le infestazioni di afide lanigero – verificare registrazione fc -. Considerate le problematiche anche ambientali si consiglia di farne un uso mirato, possibilmente localizzato.

Su melo va programmato l’intervento su afide grigio, prima della fioritura – in funzione delle varietà -. I prodotti utilizzabili sono diversi: Tau-Fluvalinate, Flonicamid, Pirimicarb, Azadiractina. E’ possibile anche l’impiego di Acetamiprid, anche se è preferibile utilizzare questo prodotto dopo la fioritura. Si ricorda che i prodotti che hanno esclusivamente attività di contatto devono essere distribuiti prima di vedere le foglie accartocciate. Le prime colonie di afide grigio si osservano in genere sui bordi dell’appezzamento e nelle parti basse delle piante.

Su pero è preferibile rimandare il trattamento insetticida a dopo la fioritura, per il controllo di tentredine, afidi e qualche possibile presenza di cimici. In questa fase è utile invece il monitoraggio della tentredine esponendo apposite trappole cromotropiche bianche.

Si possono posizionare le trappole per il monitoraggio di Eulia e di Cydia molesta. Va programmato l’acquisto delle trappole per carpocapsa e dei diffusori per le tecniche basate sulla confusione sessuale.

 

Bollettino del 21 marzo 2018


Ciliegio
Fase fenologica compresa tra gemma gonfia e bottoni bianchi.
Alla comparsa dei bottoni bianchi in caso di presenza di scudetti sui rami di cocciniglie si consiglia di intervenire impiegando olio bianco. Per prevenire futuri attacchi di corineo in considerazione dell’andamento meteorologico di queste settimane caratterizzato da frequenti piogge e basse temperature, si consiglia di intervenire impiegando Ziram o Thiram. Per quanto riguarda gli afidi, è opportuno verificarne la presenza in quanto non sempre è necessario intervenire in prefioritura, in caso affermativo si potranno impiegare Piretrine naturali, o Acetamiprid.

Actinidia
Si segnala la presenza di batteriosi (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) che in questo periodo si presenta sotto forma di essudati batterici a carico delle grosse branche e dei rami. In considerazione delle favorevoli condizioni meteo allo sviluppo della malattia, si consiglia di intervenire con un prodotto rameico verificando la registrazione del formulato commerciale che si andrà ad utilizzare

 

Bollettino del 14 marzo 2018


Albicocco
La coltura è nella fase fenologica di bottoni rosa, inizio fioritura.
Le gelate del 27 e 28 febbraio, con temperature che a seconda delle zone sono arrivate a -5 e - 9 gradi, hanno parzialmente danneggiato i boccioli.
Considerata l’elevata suscettibilità dell’albicocco alla monilia, con andamento stagionale caratterizzato da piogge e bagnature frequenti durante la fase di fioritura, occorrerà intervenire con prodotti specifici.

Pesco
Fase fenologica compresa tra gemma gonfia e bottoni rosa.
Per il controllo delle cocciniglie si interviene con olio minerale o con prodotti specifici. Tra questi il Buprofezin, revocato ma ancora impiegabile per chi avesse scorte di magazzino.
A bottoni rosa è necessario intervenire contro la bolla, considerato l’andamento climatico favorevole alla malattia. Per quanto riguarda gli afidi, è opportuno verificarne la presenza, in quanto non sempre è necessario intervenire in prefioritura.

Melo e Pero
Fase di rigonfiamento gemme, comparsa di punte verdi su varietà di melo a germogliamento precoce – Pink Lady; fase di apertura gemme del pero.
Con la comparsa delle punte verdi è possibile il verificarsi di infezioni di ticchiolatura, in caso di pioggia, anche leggera. Il trattamento va sempre effettuato in via preventiva, quindi prima della pioggia prevista, utilizzando prodotti di contatto, di preferenza rameici nelle prime fasi (efficaci anche verso i cancri rameali) e successivamente ditiocarbammati o altri.
Da questo periodo fino a orecchiette di topo si interviene contro la cocciniglia, utilizzando olio minerale (che deve essere distanziato di 10 giorni dallo zolfo), Pyriproxyfen (facendo attenzione ai dosaggi riportati nei diversi formulati commerciali), Buprofezin (revocato, è ancora possibile l’uso entro il 20 giugno). Si ricorda l’importanza della corretta e completa bagnatura di tutta la pianta; il trattamento va effettuato in condizioni climatiche favorevoli, con giornate asciutte e assenza di vento.
In questa fase è consigliato, negli appezzamenti di pero dove lo scorso anno si erano manifestati attacchi di colpo di fuoco, un attento monitoraggio in modo da completare la pulizia con l’eliminazione delle parti di pianta o delle piante con presenza di cancri attribuibili alla batteriosi.
Interventi specifici potrebbero essere richiesti, in qualche appezzamento di pero dove lo scorso anno erano stati segnalati danni da eriofide vescicoloso.
Da orecchiette di topo, su melo, è opportuno iniziare gli interventi con zolfo o prodotti specifici verso l’oidio negli appezzamenti notoriamente interessati.

 

Bollettino del 07 febbraio 2018


Pesco
Per le temperature particolarmente miti dell’ultimo mese le piante si stiano muovendo e si trovano nella fase di ingrossamento gemme.
Al termine delle piogge di questi giorni è opportuno intervenire nei confronti delle principali malattie fungine, in particolare la bolla - Taphrina deformans - le cui spore, presenti tra le perule delle gemme, si preparano ad iniziare il processo infettivo. Il trattamento risulta efficace anche contro il corineo - Coryneum beijerinkii - altro fungo potenzialmente pericoloso che si manifesta nel periodo primaverile con tacche necrotiche circolari su foglie e frutti. I prodotti indicati sono Ziram, Dodina e Captano. Per l’eventuale prevenzione di batteriosi si potrà aggiungere un prodotto rameico a basse dosi, valutando la compatibilità della miscela, oppure intervenire solo con rameici – aziende bio -.


 



Data ultimo aggiornamento: 13/07/2018

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Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017