Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale

Materia

Le attività del settore primario, come tutte le attività antropiche, provocano pressioni nell’ambiente che possono determinare un peggioramento sia in termini qualitativi che quantitativi delle risorse naturali. Le stesse attività, se svolte adottando particolari accorgimenti, possono risultare meno impattanti o addirittura agire favorevolmente sulle componenti ambientali, assicurandone la tutela, la conservazione ed il ripristino.
Le attività agro-zootecniche e forestali possono concorrere inoltre alla valorizzazione del territorio nella sua accezione più ampia, favorendo non solo la conservazione e tutela dei paesaggi, degli ambiti agricoli più tradizionali, degli edifici e dei manufatti rurali ma anche di quegli aspetti immateriali, legati tradizionalmente alla cultura del mondo rurale, che contraddistinguono con evidenza e peculiarità i territori, motivandone ancor di più le esigenze di tutela.
Lo strumento attraverso il quale la Regione del Veneto realizzerà nel periodo 2014-2020 gli interventi che orienteranno lo sviluppo del territorio regionale secondo le finalità delle politiche comunitarie e i fabbisogni del contesto regionale è il Programma di Sviluppo Rurale (PSR), che è lo strumento di attuazione del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR).
Il PSR Veneto assume un ruolo fondamentale nelle politiche ambientali, infatti due priorità su sei sono dedicate a temi ambientali e al capitale naturale (la Priorità 4: incentrata sugli ecosistemi e sull’interazione tra essi e il settore primario e la Priorità 5: dedicata ai temi della lotta ai cambiamenti climatici e delle capacità di resilienza e adattamento del settore primario).
Il PSR Veneto si sviluppa in un contesto in cui i temi ambientali hanno grande rilevanza per la Commissione Europea. Detti temi che presentano criticità, quali la gestione dell’energia, la tutela delle risorse idriche, il risanamento della qualità dell’aria, la riduzione dei gas ad effetto serra, la tutela della biodiversità e del paesaggio, sono già oggetto di numerosi provvedimenti a scala europea, nazionale e regionale. Tali provvedimenti individuano obiettivi da raggiungere per ciascuna componente ambientale a cui dovranno riferirsi anche le diverse misure/azioni del Programma.

 

Attività

Tra le principali misure del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 che assumono un ruolo fondamentale nelle politiche sostenibili si devono menzionare:

  • MISURA 2: Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole, che mirano a potenziare la redditività e la competitività del settore agricolo permettendo agli agricoltori, ai silvicoltori e alle PMI operanti nelle aree rurali di ricorrere a servizi per migliorare la gestione sostenibile, la performance economica e ambientale della loro azienda.
     
  • MISURA 4: Investimenti in immobilizzazioni materiali, che sostiene interventi volti al miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globali dell’azienda agricola, la trasformazione, la commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli.
    La misura comprende tra l’altro i seguenti interventi:
    • 4.1.1 – Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda;
    • 4.4.1 – Recupero naturalistico-ambientale e riqualificazione paesaggistica di spazi aperti montani e collinari abbandonati e degradati;
    • 4.4.2 – Introduzione di infrastrutture verdi;
    • 4.4.3 – Strutture funzionali all’incremento e alla valorizzazione della biodiversità. 
  • MISURA 10: Pagamenti agro-climatico-ambientali, che risponde ai fabbisogni ambientali emersi nella fase di analisi e agli obiettivi agro climatico e ambientali derivanti dalla Strategia “Europa 2020”.
    La misura comprende i seguenti interventi:
    • 10.1.1 – Tecniche agronomiche a ridotto impatto ambientale;
    • 10.1.2 – Ottimizzazione ambientale delle tecniche agronomiche ed irrigue;
    • 10.1.3 – Gestione attiva di infrastrutture verdi;
    • 10.1.4 – Gestione sostenibile di prati, prati semi-naturali, pascoli e prati-pascoli;
    • 10.1.5. – Miglioramento della qualità dei suoli agricoli e riduzione delle emissioni climalteranti;
    • 10.1.6 – Tutela ed incremento degli habitat seminaturali;
    • 10.1.7 – Biodiversità – Allevamenti e coltivatori custodi;
  • MISURA 11: Agricoltura biologica che sostiene la conversione all’agricoltura biologica ed il suo mantenimento.
    La misura comprende i seguenti interventi:
    • 11.1.1 – Pagamenti per la conversione in pratiche e metodi di agricoltura biologica;
    • 10.2.1 – Pagamenti per il mantenimento di pratiche e metodi di agricoltura biologica.

       

  • MISURA 16: La Misura si sviluppa in interventi che sostengono forme di cooperazione e beneficiari diversificati ed è finalizzata al superamento degli svantaggi economici, ambientali e di altro genere derivanti dalla frammentazione, oltre che allo sviluppo dell’innovazione e alla promozione del trasferimento di conoscenze nel settore agricolo, forestale e nelle zone rurali.

 

Politiche sostenibili

1 – CONDIZIONALITÀ
La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l’insieme delle norme e delle regole che le aziende agricole devono rispettare per poter accedere al regime del pagamento unico, per una gestione dell'azienda agricola rispettosa dell'ambiente e attenta alla salubrità dei prodotti e del benessere degli animali allevati, in una visione multidisciplinare che pone in relazione la produzione agricola con le tematiche ambientali e sanitarie e mette al centro la salvaguardia delle risorse primarie come il suolo, l'acqua e il paesaggio. Gli adempimenti relativi alla condizionalità sono da tempo in vigore all’interno dell’Unione europea e negli stati membri quali l’Italia, ma solamente a partire dal 2005 il rispetto di tali adempimenti è divenuta “condizione” necessaria per percepire gli aiuti diretti. Da questi principi ha origine il termine “CONDIZIONALITA’”
La disciplina relativa alla condizionalità si compone di due tipologie di impegni, i Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) che derivano dall’applicazione di regolamenti e direttive comunitarie e le Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali (BCAA), ovvero le norme, definite a livello nazionale e relative al corretto mantenimento dei terreni, compresi prati e pascoli permanenti.
La Regione del Veneto specifica con proprio provvedimento l’elenco degli impegni applicabili a livello territoriale ai sensi del decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali “Disciplina del regime di condizionalità, ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013”

2 – FERTILIZZAZIONE AZOTATA DEI TERRENI
La fertilizzazione azotata dei terreni, effettuata sia con gli effluenti provenienti dagli allevamenti o dalle aziende agroalimentari, sia usando concimi di sintesi chimica, è soggetta a regolamentazione con lo scopo di proteggere le acque sotterranee e superficiali dall’inquinamento da nitrati che derivano dall’azoto non assimilato dalle colture agricole. I principi fondamentali sono stabiliti dalla direttiva comunitaria 91/676/CEE. La normativa nazionale si è uniformata con il Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e con il decreto ministeriale 7 aprile 2006.

3 – FITOFARMACI
Al fine di guidare, garantire e monitorare un processo di cambiamento delle pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari verso forme caratterizzate da maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale e sanitaria, con decreto del Ministero delle Politiche Agricole 22 gennaio 2014, è stato adottato il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. La Giunta regionale del Veneto con deliberazione n. 1379 del 17 luglio 2012, al fine di favorire una convivenza civile tra cittadino e agricoltore, prevenendo i possibili momenti di conflitto causati dalla vicinanza delle aree coltivate ad abitazioni e strade, i rischi di inquinamento e l’insorgenza di disagi e malattie per persone, animali e piante ha approvato gli “Indirizzi per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari” e la “Proposta di Regolamento comunale sull’uso dei prodotti fitosanitari”.

4 – EMISSIONI IN ATMOSFERA
Nell’ambito del Gruppo di lavoro istituito con l’“Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano” sono state predisposte apposite Linee guida, contenenti misure per la riduzione delle emissioni in atmosfera delle attività agricole e zootecniche, anche con riferimento all’individuazione di interventi strutturali su ricoveri ed impianti di raccolta e di smaltimento dei reflui, nonché alla regolamentazione delle pratiche di spandimento dei reflui e dei concimi azotati, come pure l’individuazione delle possibili modalità per l’attuazione.

5 – VITICOLTURA SOSTENIBILE
Nell’ambito del Gruppo di lavoro istituito con deliberazione della Giunta regionale n. 1698 del 7 agosto 2012, è stata predisposta la “Griglia della sostenibilità viticola”. La Griglia ha lo scopo di individuare in ambito regionale un nuovo approccio dei sistemi di produzione e di trasformazione delle uve che incorpori, allo stesso tempo, la sostenibilità economica delle strutture aziendali e dei territori, l’ottenimento di prodotti di qualità, considerando le esigenze di una viticoltura di precisione, i rischi legati all’ambiente, alla sicurezza dei prodotti, alla salute dei consumatori e la valorizzazione degli aspetti del patrimonio storico, culturale, ecologico e paesaggistico (OIV, Risoluzione CST 1 - 2004).

 

Contatti

Referenti Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale
Via Torino, 110
30172 Mestre (VE)
Tel. 041 2795419 – 5546
Fax 041 2795494
e-mail: dip.agricolturasvilupporurale@regione.veneto.it
PEC: dip.agricolturasvilupporurale@pec.regione.veneto.it



Link

Collegamenti utili a pagine web esistenti attinenti al tema
http://piave.veneto.it/web/temi/sviluppo-rurale-veneto
http://piave.veneto.it/web/consumatori/decalogo-prodotti-fitosanitari

 

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