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Videopolis 2007

La città dei linguaggi trasversali

La Regione del Veneto ha indetto la IX^ edizione del Festival Videopolis per la selezione di opere video-cinematografiche sulla rappresentazione dello spazio urbano. La manifestazione ha avuto luogo a Padova presso il Cinema MPX, via Bonporti, dal 5 all'8 novembre 2007.

I vincitori dell'edizione 2007

Presentazione
Plurale, stratificata, complessa e insieme altamente specializzata, polo connettivo di sofisticate tecnologie ed evolute professionalità ma anche di disagi e povertà, negli ultimi anni la città, dopo un periodo di declino e calo demografico, è tornata ad incarnare sviluppi e contraddizioni della contemporaneità, dei cui linguaggi creativi costituisce il tema privilegiato.

Se ciò appare particolarmente vero a una scala mondiale che vede ormai la maggior parte della popolazione concentrarsi nelle cosiddette “metropoli globali”, anche il contesto italiano, tradizionalmente più frammentato e disperso, comincia ad assumere sempre maggiore coscienza della propria realtà ”interconnettiva”.

Si tratta, infatti, di un contesto che se in molti casi non possiede ancora la coerenza strutturale, pianificatoria e progettuale di una metropoli propriamente detta, si dibatte per cercare una propria identità, che generi una nuova coscienza ed appartenenza collettiva partendo dalla constatazione di un innevamento infrastrutturale sempre più capillare sia sotto il profilo materiale che immateriale.

Di questo processo, come di tutte le attività di trasformazione e sviluppo, i linguaggi dell’arte e della comunicazione appaiono i più sensibili sismografi.

Fedele alla propria mission di rappresentare lo spazio urbano contemporaneo attraverso il medium audiovisivo, Videopolis, che il prossimo anno festeggerà i suoi primi dieci anni di vita, ha deciso di “testarli” con la certezza della ricchezza interpretativa che certo scaturirà dal duttile e fluido rapporto tra città e letteratura, musica, videoarte, cinema inteso come narrazione e fiction.

Un bacino di sguardi che certo consentiranno la prosecuzione di quell’agile e aperto confronto tra le tante realtà dell’Italia di oggi che da sempre caratterizza il mosaico culturale proposto dal festival.
Allo stesso modo, abbiamo ritenuto interessante dedicare una specifica sezione allo sguardo femminile: non per ghettizzarne l’approccio, ma piuttosto per sottolinearne caratteristiche e propositività in occasione dell’anno mondiale della donna.

Così come, ancora, è sembrato opportuno approfondire in un’apposita sezione fermenti, incertezze e innegabili risorse di una realtà regionale che si trova di fronte al grande progetto di “ripensamento” e coordinamento complessivo chiamato Terzo Veneto.
In questo ambito acquista un significato particolare la proposta, a latere della proiezione delle opere in concorso e dell’ormai tradizionale rassegna cinematografica, di dialoghi-riflessioni con alcune figure-chiave delle numerose possibilità interpretative che s’intersecano nella lettura delle dinamiche urbane.

La città delle parole fornisce l’occasione per indagare il rapporto che lega cinema, letteratura e città con particolare attenzione per il contesto veneto, mentre La città dei suoni cercherà di capire come gli spazi della musica – permanenti e temporanei , specializzati e no – interagiscono con l’odierna produzione culturale.

La città della luce, infine, gioca con rimandi e riflessi: quelli della rappresentazione fotografica e quelli generati dall’illuminazione artificiale, accomunati dalla capacità di rileggere e reinterpretare la compagine fisica, materica della città grazie al potere impalpabile ed effimero, ma anche universale ed evocativo della luce.

Una compagine urbana e territoriale, del resto, che come ogni anno Videopolis contribuisce ad indagare in ambito regionale anche attraverso il premio Veneto Studio System, di cui ha presentato il documentario Storie del fiume sacro, dedicato al Piave, realizzato dai vincitori dell’edizione 2006 Giorgio Carella e Paolo Cognetti.