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Il Gruppo di Lavoro sul digitale istituito dalla Giunta regionale incontra le categorie interessate e le Istituzioni

Proseguono le riunioni mirate e diversificate con i diversi interlocutori che, in ragione delle tipologie di cittadini che con gli stessi si rapportano, possono coadiuvare e supportare la Regione nell’opera di sensibilizzazione in previsione del passaggio al digitale terrestre.
Dopo le Associazioni dei Consumatori, i rappresentanti del Commercio e della Grande Distribuzione, i rappresentanti delle Associazioni degli Amministratori condominiali e degli Antennisti il giorno 9 febbraio 2010, presso la sala riunioni di Villa Settembrini a Mestre, il Gruppo di Lavoro per la transizione nel Veneto al digitale terrestre ha incontrato i rappresentanti delle Associazioni che operano nel Volontariato.

Viene ribadita la ferma intenzione della Regione di tutelare i cittadini ed in particolare gli anziani da eventuali truffe ed essere particolarmente attenta alle esigenze ed alle problematiche delle fasce deboli della popolazione. In tal senso l’Amministrazione regionale si è attivata per mettere in guardia da sedicenti venditori di decoder porta a porta e da tecnici/antennisti non interpellati, per chiedere che i commessi dei negozi dove si vendono decoder e apparecchi televisivi spieghino in modo chiaro le caratteristiche degli apparecchi, per invitare formalmente gli amministratori condominiali ad attivarsi da subito per programmare gli interventi indispensabili sulle antenne condominiali e per definire con gli antennisti, pur nel rispetto del “principio etico professionale”, un prezziario unico in tutto il territorio regionale.

Le Associazioni di volontariato possono avere un ruolo molto importante nella fase di transizione, visto il lavoro da loro svolto a supporto delle fasce più deboli che permette di entrare in contatto con le problematiche delle persone maggiormente bisognose di supporto in questa delicata fase che, se non gestita correttamente, può gettare nel panico chi si vede oscurato di punto in bianco la televisione e non sa cosa e come fare per gestire i nuovi apparecchi.

Dagli interventi è emerso il lavoro svolto dalle Associazioni per supportare specialmente gli anziani ed i portatori di handicap (socializzazione, trasporto, assistenza, messa a disposizione di numeri verdi per assicurare una “compagnia telefonica” e una guida ai servizi ai propri soci) basato quasi totalmente sulla prestazione di servizi da parte di volontari, spesso in numero insufficiente, con redditi molto bassi in quanto pensionati. Eventuali difficoltà a gestire capillarmente i contatti con gli anziani ed i portatori di handicap dovuti alla diffidenza da parte di questi ad accogliere in casa persone non conosciute (ciascuna associazione è “accreditata” solo presso i propri soci) potrebbero essere “aggirate” privilegiando i rapporti di parentela e di vicinato che possono risultare molto utili nel supportarli nell’approccio alla nuova tecnologia che, tra l’altro, sta per immettere nel mercato anche decoder fruibili da persone affette da cecità.

E’ fondamentale per l’Amministrazione regionale capire quale possa essere il ruolo delle Associazioni di Volontariato, per concordare per tempo con i Centri di Servizio al Volontariato incontri per illustrare la nuova tecnologia, per verificare la potenzialità offerta dall’utilizzo dei loro numeri verdi nella diffusione di notizie riguardanti il digitale, per realizzare occasioni di socializzazione e di incontro nelle parrocchie e in vari centri ricreativi, per capire se coinvolgere associazioni giovanili, nonché per valutare l’opportunità (sulla base di un eventuale intervento finanziario della Regione stessa) di dotare quei Centri Anziani che ne fossero sprovvisti di decoder o di nuovi apparecchi televisivi per facilitare l’approccio al nuovo sistema di trasmissione.

Il giorno 16 febbraio il Gruppo di Lavoro ha avuto un primo scambio di idee con i rappresentanti delle sette Province del Veneto, dell’ANCI, dell’UNCEM e dell’UPI per valutare il loro ruolo e la possibilità di collaborazione e supporto nelle azioni che l’Amministrazione regionale intende attivare.
Acquisita la disponibilità a diffondere presso i loro Uffici URP, quelli dei Comuni e dei Centri per l’Impiego, depliants e altro materiale riguardante il digitale terrestre nonché a studiare e/o suggerire eventuali coinvolgimenti, previa formazione, degli studenti degli ultimi due anni degli Istituti Tecnici, si è ritenuto indispensabile concordare un incontro mirato con le Comunità Montane per approfondire la situazione degli impianti minori esistenti sul loro territorio per evitare che gli stessi, servendo piccole comunità, vengano spenti al momento del passaggio al digitale terrestre perché non redditizi.