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DTT e tivù locali

Il Gazzettino è tornato sul tema della transizione al Digitale terrestre l’8 febbraio, con una doppia pagina a firma di Chiara Pavan. L’articolo portante, Digitale tv, mazzata sulle locali, riporta i pareri di alcuni editori di emittenti televisive dell’area veneta (Jannacopulos, Galante, Panto) che, di fianco all’ovvia constatazione che il DTT porterà maggior qualità e maggior offerta, esprimono preoccupazione per alcuni punti nevralgici dell’intero processo: investimenti per l’adeguamento degli impianti, complessità della catena complessiva, chiarezza ancora non raggiunta sul tema è Lcn, "logical channel number", vale a dire il posizionamento dei vari canali sulla numerazione del telecomando.  Sintesi delle preoccupazioni degli imprenditori televisivi veneti è in queste parole di Jannacopulos: “ci ritroviamo a fare i conti con un grosso investimento che non si potrà ammortizzare nel corso del tempo: a differenza delle reti nazionali che possono strapparsi piazze, clienti e farsi concorrenza, i network locali non aumentano il mercato, non hanno grossi margini di manovra. Quindi i problemi sono molteplici: reperire le risorse, trovare chi finanzia queste operazioni, confidare nelle banche”.

Il quotidiano chiude il suo ampio servizio con un pezzo, “Istruzioni per l’uso, un volantino alle famiglie”, in cui si legge: “La Regione Veneto ha da poco messo in moto il suo gruppo di lavoro "per la transizione al dtt", «ci siamo appena incontrati con i rappresentanti di consumatori, di grandi distributori, di amministratori di condominio e di antennisti - spiega la dirigente del settore Comunicazione della regione Francesca Del Favero - proprio per definire le linee operative: avvisare i cittadini, spiegare loro che accadrà, come accadrà, che fare e come fare», anche per «evitare truffe e raggiri». A 1 milione e 700 mila famiglie Venete arriverà presto un pieghevole con le informazioni necessarie per avvicinarsi al dtt, capire quali decoder comperare (il costo varia dai 50 ai 170 euro), quali tv utilizzare, e come utilizzarle”.