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    Rischio Ergonomico

    Area dedicata a chi cerca informazioni sui rischi lavorativi di natura ergonomica (movimenti ripetuti degli arti, movimentazione di carichi, posture incongrue, fatica mentale, “disfunzioni organizzative”).
    In evidenza alcune linee guida e documenti elaborati dal P.O.R.E.O. (Programma Oprativo Regionale per l’Ergonomia Occupazionale) - presso Spisal Azienda ULSS n° 17 - Conselve.

     

    Che cos'è l'ergonomia?

    "L’ergonomia (o scienza del fattore umano) ha come oggetto l’attività umana in relazione alle condizioni ambientali, strumentali e organizzative in cui si svolge. Il fine è l’adattamento di tali condizioni alle esigenze dell’uomo, in rapporto alle sue caratteristiche e alle sue attività. Nata per studiare e far rispettare nella progettazione una serie di norme che tutelano la vita del lavoratore e accrescono l’efficienza e l’affidabilità dei sistemi uomo-macchina, l’ergonomia ha allargato il proprio campo di applicazione in funzione dei cambiamenti che sono sopravvenuti nella domanda di salute e di benessere.
    L’obiettivo attuale è quello di contribuire alla progettazione di oggetti, servizi, ambienti di vita e di lavoro, che rispettino i limiti dell’uomo e ne potenzino le capacità operative. L’ergonomia si alimenta delle acquisizioni scientifiche e tecnologiche che permettono di migliorare la qualità delle condizioni di vita, in tutte le attività del quotidiano” Società Italiana di Ergonomia

    Centro Regionale di Riferimento per l'Ergonomia Occupazionale
    Dal 2003 opera nella Regione del Veneto il Centro Regionale di Riferimento per l'Ergonomia Occupazionale (C.R.R.E.O.)  - ora Programma Operativo Regionale per l’Ergonomia Occupazionale (P.O.R.E.O) -
    con l’obiettivo di promuovere il miglioramento della salute dei lavoratori esposti a rischi legati a movimenti ripetuti, movimentazione dei carichi, posture incongrue, fatica mentale e “disfunzioni organizzative”. Tali rischi sono legati ad una carente o nulla applicazione dei principi ergonomici alle attività lavorative.

    Le linee guida pubblicate in questa pagina sono il frutto del lavoro svolto dal C.R.R.E.O. e che ora continua con il P.O.R.E.O..


    Linee Guida e  Report utili anche per la valutazione del rischio e delle soluzioni ergonomiche:

    • Analisi segnalazioni patologie professionali rischi ergonomomici 2007 2008 - Report [file pdf 95 Kb]  
    • Rilevazione del benessere organizzativo in aziende produttive del Veneto. Indagini svolte su aziende del comparto manifatturiero tramite somministrazione di un questionario (Q-Bo, Questionario sul benessere organizzativo). Rilevazione del benessere organizzativo in aziende produttive del Veneto. report finale  [file pdf 385Kb]
    • Metodi VDR da sovraccarico biomeccanico arti superiori [file pdf 2289Kb] Il documento è finalizzato a fornire a datori di lavoro, consulenti e operatori SPISAL elementi di conoscenza riguardo la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori. Nel documento sono presentati i metodi di valutazione ACGIH, check list OCRA, check list OSHA, OREGE, RULA e Job Strain Index, con un approfondimento sull’utilizzo e sui limiti dei metodi stessi, così da consentire all’utilizzatore di scegliere quello più idoneo alla realtà lavorativa da esaminare e all’organo di vigilanza di valutare l’appropriatezza e la corretta applicazione del metodo.

    • Addetti alle casse dei supermercati [file pdf 617Kb]  
      Questo documento si propone di analizzare il rischio da movimenti ripetuti degli arti superiori, le posture incongrue, i ritmi e l’organizzazione del lavoro per i lavoratori addetti alle casse dei supermercati, e di formulare una serie di indicazioni su come valutare il rischio presente nel lavoro alla cassa dei supermercati e su come adeguare il posto di lavoro secondo principi ergonomici.
      Tale strumento informativo può essere utile alle figure aziendali preposte alla sicurezza e ai servizi di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro per una corretta valutazione del rischio e nella ricerca di adeguate soluzioni per adattare l’organizzazione del lavoro alle capacità e condizioni del lavoratore;

    • Linee Guida per la sorveglianza dei lavoratori esposti a rischio da movimenti ripetuti degli arti superiori [file pdf 572 Kb]
      Scopo di questo documento è fornire un indirizzo di metodo e uno strumento operativo per i Medici Competenti, per le Aziende e per gli SPISAL per l’attuazione della sorveglianza sanitaria negli esposti a rischio da movimenti ripetuti degli arti superiori.
      Il documento affronta il tema della sorveglianza sanitaria chiarendone le finalità e specificandone i criteri di attivazione in presenza dei diversi livelli di rischio. Approfondisce, inoltre, le principali metodiche per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori ed individua le lavorazioni più a rischio;
    • Linee Guida per effettuazione inchiesta di malattia professionale da movimenti ripetuti degli arti superiori [file pdf 276 Kb]
      Tali Linee Guida sono rivolte in modo specifico ai medici degli Spisal e si propongono di fornire una serie di indicazioni e procedure operative per effettuare un’inchiesta di malattia professionale da movimenti ripetuti degli arti superiori. Accanto ad un quadro generale su tematiche ergonomiche, viene presentata un’analisi delle principali fasi in cui si struttura un’inchiesta di malattia professionale: dall’istruzione della pratica alla raccolta della documentazione necessaria, dal sopralluogo in azienda alla visita medica, dalla raccolta delle sommarie informazioni testimoniali alla valutazione del danno, dalla valutazione del nesso di causalità all’individuazione delle responsabilità;
    • Il comparto occhiale: buone pratiche ergonomiche [file pdf 1452 Kb]
      Questo documento, partendo dalla considerazione delle caratteristiche del comparto dell’occhiale, analizza i fattori di rischio di natura ergonomica presenti nel suddetto comparto e fornisce indicazioni sia per la valutazione del rischio da movimenti ripetuti degli arti superiori che per gli interventi da attuare sulle postazioni di lavoro degli addetti. Tale strumento può essere utile alle figure aziendali preposte alla sicurezza e ai servizi di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro per una corretta valutazione del rischio ergonomico nel comparto dell’occhiale e nella ricerca di adeguate soluzioni per migliorare l’interazione tra le componenti fondamentali del sistema lavoro;
    • Metodi per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide e sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti [file pdf 1443 kb]
      Il documento si prefigge lo scopo di fornire ai datori di lavoro, ai loro consulenti e agli operatori degli SPISAL elementi di conoscenza riguardo ai metodi di valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide riconosciuti a livello scientifico con particolare riferimento alla movimentazione manuale dei carichi e alle posture incongrue. L’evidenziazione dei vantaggi e limiti, nonché delle caratteristiche di ciascun metodo consente all’utilizzatore di scegliere il metodo più idoneo alla realtà lavorativa da esaminare e all’organo di vigilanza di valutare l’appropriatezza e la corretta applicazione del metodo. Il documento propone, inoltre, indicazioni per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ai rischi sopra richiamati.