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    Rabbia silvestre

    Dopo aver fatto la sua comparsa nella Regione Friuli Venezia Giulia nell’ottobre 2008, l’epidemia di rabbia silvestre si è estesa ora anche alla Regione Veneto.

    Un cane è risultato positivo alla rabbia il 17 novembre 2009 nel Comune di Lozzo di Cadore (BL) a cui sono seguite le positività in alcuni animali selvatici.

    Ad oggi sono 15 i casi di rabbia diagnosticati in 11 Comuni della Provincia di Belluno. Per gli aggiornamenti si rimanda al link dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. 

    Con Circolare n. 36 del 10/9/93 il Ministero consiglia la vaccinazione preventiva a categorie professionalmente esposte a rischio specifico quali:
    veterinari, laboratoristi, guardiacaccia, boscaioli, naturalisti, speleologi, addetti alla cura di animali, e comunque alle persone che per la loro attività possano facilmente venire in contatto o con animali potenzialmente infetti o con il virus della rabbia.

    Tra le categorie interessate al trattamento antirabbico pre-esposizione sono  da includere, in particolare, gli operatori addetti alla posa in campo, alla raccolta delle esche vaccinali e a tutte le operazioni connesse all'azione di monitoraggio delle campagne di vaccinazione antirabbica sperimentale per via orale delle volpi.

    La Regione Veneto ha inviato una nota ai Servizi Igiene e Sanità Pubblica delle Aziende Ulss del Veneto con preghiera di diffondere ai Medici di Medicina Generale, PLS e continuità assistenziale l’informazione sull’epidemia in atto raccomandando di promuovere e facilitare l’accesso alla vaccinazione delle categorie a rischio attraverso la collaborazione dei servizi vaccinali dei SISP con gli SPISAL ed i servizi veterinari.

    E’ inoltre importante l’informazione ai cittadini e a coloro che anche per ragioni di lavoro si recano in aree a rischio affinché evitino il contatto con animali randagi o selvatici.

    La vaccinazione pre-esposizione, anche se non elimina la necessità del trattamento  profilattico dopo esposizione al virus rabico, lo semplifica rendendo superflua la somministrazione di immunoglobuline e riducendo le dosi di vaccino necessarie.

     

    Materiali:
    La Rabbia: cosa si deve sapere [pdf 195KB]

    Link utili:
    Ministero della Salute
    Epicentro