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Dir. Prevenzione

Avvisi

    Programma di Sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute

     

    La paralisi flaccida acuta (AFP) rappresenta l’espressione più comune di una neuropatia periferica. La malattia del sistema nervoso periferico può interessare un unico nervo (mononeuropatia), vari nervi separatamente (mononeuropatia multipla) o più nervi diffusamente (polineuropatia) come avviene nella Sindrome di Guillian-Barrè (GBS). La GBS rappresenta la forma più frequente di neuropatia infiammatoria acquisita, è caratterizzata da debolezza muscolare (paralisi flaccida) e lieve perdita della sensibilità distale. La causa sembra essere di tipo autoimmune e in più della metà dei casi un’ infezione ne rappresenta il fattore scatenante. Comuni agenti patogeni comprendono il Campylobacter jejuni, virus gastrointestinali , i virus erpetici e i Mycoplasma. Essendo in genere rapidamente progressiva la GBS rappresenta un’ emergenza medica e richiede un monitoraggio ed un supporto costanti delle funzioni vitali, spesso in un’unità di terapia intensiva.
    Il programma di sorveglianza  attiva delle paralisi flaccide acute si inserisce nell'ambito del progetto di eradicazione mondiale della poliomielite proposto dall'Oms ed ha l’obiettivo di verificare l’eliminazione dei casi di poliomielite riconducibili a poliovirus selvaggi in Italia.
    Tale piano di sorveglianza è stato avviato dal Laboratorio di Virologia dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 1996, come studio pilota in collaborazione con il Ministero della Salute e quattro regioni italiane. Nel 1997 è stato esteso all’intero territorio nazionale con l’istituzione di un centro di riferimento per ciascuna regione o provincia autonoma
    Nella Regione Veneto il centro di riferimento è situato a Venezia presso la Direzione Prevenzione - Servizio Sanità Pubblica e Screening e ha il compito di contattare i reparti di Pediatria, Malattie Infettive, Neurologia delle aziende Ulss ed ospedaliere del Veneto ai quali più di frequente giungono i casi di PFA (Paralisi Flaccida Acuta) di organizzare l’invio dei campioni clinici (per l’effettuazione dell’isolamento virale in colture cellulari, la tipizzazione dei virus isolati e la  ricerca degli anticorpi nei confronti dei poliovirus tipo 1, 2, 3) e delle schede informative alle istituzioni interessate.
    L'OMS ha stabilito degli indicatori generali di qualità dell'attività di sorveglianza delle AFP. Sulla base di comprovati studi epidemiologici mondiali, la frequenza delle paralisi flaccide acute, a qualsiasi causa ascrivibili (infettiva, traumatica, neoplastica, tossica, etc) è di circa 1 caso per 100.000 soggetti di età compresa tra 0 e 14 anni. Dato che la popolazione italiana compresa in questo "range" di età è pari a 8.500.000 individui, si cerca di raggiungere un livello di notifica ottimale di non meno di 85 casi per anno.
    L'obiettivo della sorveglianza è quello di:
    • Identificare tutti i casi di paralisi flaccida ad insorgenza acuta in soggetti di età compresa tra 0 e 14 anni compiuti attraverso un sistema di sorveglianza attiva;
    • Stimare l'incidenza delle AFP nel nostro Paese;
    • Verificare attraverso opportune indagini di laboratorio se le PFA sono causate da poliovirus selvaggio o da poliovirus vaccinali retromutati o associate ad altri enterovirus (echo e Coxsackievirus);
    • Definire il possibile ruolo eziologico di patogeni enterici nella sindrome di Guillain-Barrè;
    In Veneto nel 2010 la sorveglianza delle PFA è stata estesa ai soggetti di tutte le fasce di età.
    La sorveglianza  prevede che debbano essere segnalati tutti i casi di AFP ad insorgenza acuta e dovuti a qualsiasi eziologia (casi di S. di Guillain Barrè, polinevrite, mielite trasversa, trauma, infezioni da altri virus e batteri, intossicazioni, ecc.).
    La segnalazione deve avvenire entro 48 ore tramite comunicazione telefonica (0412791358) e invio via fax (0412791355) della scheda di segnalazione iniziale al Servizio di Sanità Pubblica e Screening che la inoltrerà al Ministero della Salute e al Laboratorio di Virologia dell’Istituto Superiore di Sanità, in quanto entrambi questi organismi comunicano i dati rilevanti sulla sorveglianza della PFA all'Ufficio Regionale Europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nell'ambito della sorveglianza della poliomielite nella regione europea.
    E’ inoltre necessario raccogliere i campioni biologici entro 14 giorni dall’inizio dei sintomi (due campioni di feci prelevati ad un intervallo minimo di 24 ore e massimo di 48 uno dall’altro e conservati a -20°C e due campioni di siero prelevati in fase acuta e in fase convalescente) e inviati al Laboratorio dell’ISS il quale provvederà al ritiro tramite corriere. A distanza di 60 giorni dopo la comparsa dei sintomi deve essere compilata e inviata via fax anche la scheda di follow up più esaustiva con dati anamnestici remoti e recenti, risultati di laboratorio e diagnosi finale.


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