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Dir. Prevenzione

Avvisi

    Malattie Infettive

    Nonostante i notevoli progressi conseguiti nellambito della prevenzione, le malattie infettive continuano a rappresentare una priorità in ambito di Sanità Pubblica , in virtù della loro peculiare trasmissibilità.
    Il mutamento degli assetti sociali ed epidemiologici, il grande aumento dei viaggi internazionali in zone tropicali ed il rischio di bioterrorismo, possono contribuire alla riaccensione di patologie infettive ormai in via di eradicazione. A complicare ulteriormente lo scenario, negli ultimi anni si è avuta la comparsa di patologie fino a quel momento sconosciute o normalmente non presenti sul territorio, talvolta con caratteristiche tali da rappresentare un rilevante rischio anche per la salute delluomo.
    Tra queste malattie, per queste ragioni, denominate emergenti, si annoverano: la West Nile, la Chikungunya, linfluenza aviaria e linfluenza A/H1N1 (altrimenti detta influenza suina).
    Le malattie infettive e diffusive sono malattie soggette ad un sistema di obbligatoria notifica regolamentata in Italia fin dal 1934 (art. 254 TULLSS), che rappresenta la fonte informativa più rilevante per monitorare l'incidenza dei casi . L'ultima importante revisione del sistema di notifica è stata attuata con il DM 15/12/90 "Sistema informativo delle malattie infettive".
    Parallelamente alla notifica routinaria delle malattie infettive, sono stati istituiti, nel corso degli anni, sistemi di sorveglianza dedicati qualora si è avuta necessità di una raccolta tempestiva e dettagliata di informazioni su specifiche patologie: (es. Legionellosi, Meningiti batteriche, Epatiti virali acute, Influenza, TBC, Tossinfezioni alimentari, Paralisi flaccide, Malattia di Creutzfeld Jacob, Haemophilus Influenzae).
    Proprio in virtù della natura stessa della patologia infettive, è inoltre evidente che una efficace sorveglianza non può limitarsi all'ambito regionale o nazionale. Con decisione n. 2119 del 24/9/98, infatti, il Parlamento ed il Consiglio Europeo hanno deliberato la costituzione di una rete di sorveglianza comunitaria finalizzata al controllo epidemiologico delle malattie trasmissibili ed alla istituzione di un sistema di allarme rapido mediante il quale vengono scambiate informazioni su eventi che possono richiedere provvedimenti urgenti per la tutela della salute pubblica.
    Nel 2002 la Conferenza dei presidenti delle Regioni e Province autonome ha approvato il documento Individuazione delle priorità di  intervento in campo della prevenzione delle malattie infettive indicando alcune strategie per la realizzazione di un intervento coordinato:

    • Controllo delle malattie prevenibili con vaccinazione ed in particolare la eradicazione del morbillo;
    • Pandemia influenzale: individuazione degli interventi adeguati;
    • Miglioramento della sorveglianza delle malattie infettive;
    • Tubercolosi: prevenzione e controllo dell'andamento della malattia;
    • Malattie a trasmissione sessuale e infezioni da HIV: prevenzione e controllo;
    • Malattie ad alta infettività (Ebola, Marburg, Lassa, Vaiolo etc.)
    • Infezioni acquisite nell'attività di assistenza.

    Si comprende, pertanto, che la profilassi vaccinale, il monitoraggio e la sorveglianza delle patologie unitamente ad interventi di educazione sanitaria volti a sensibilizzare la popolazione nei confronti della prevenzione delle patologie infettive, rappresentano i capisaldi della lotta contro tali malattie.

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