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    Radon

    Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, prodotto dal decadimento radioattivo del radio, generato a sua volta dal decadimento dell’uranio, elementi che sono presenti, in quantità variabile, nella crosta terrestre.

    La principale fonte di immissione di radon nell’ambiente è il suolo, insieme ad alcuni materiali di costruzione -tufo vulcanico- e, in qualche caso, all’acqua.

    Il radon fuoriesce dal terreno, dai materiali da costruzione e dall’acqua disperdendosi nell’atmosfera, ma accumulandosi negli ambienti chiusi. Il radon è pericoloso per inalazione ed è considerato la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta (più propriamente sono i prodotti di decadimento del radon che determinano il rischio sanitario).
    Il rischio di contrarre il tumore aumenta in proporzione con l’esposizione al gas. Si stima che in Veneto, ogni anno, circa 300 persone contraggano cancro polmonare provocato dal radon.

    IL RADON NELLE ABITAZIONI

    La Raccomandazione europea 43/90/Euratom fissa due livelli di riferimento a 400 Bq/mc e 200 Bq/mc rispettivamente per le abitazioni esistenti e per le nuove costruzioni. La Regione Veneto con la DGR n.79 18/01//2002 ha ritenuto di adottare, sia per le nuove abitazioni che per quelle esistenti, il livello di azione più cautelativo di 200 Bq/mc, fornendo indicazioni per l’esecuzione di misurazioni nella propria abitazione ai residenti nelle aree individuate e nelle abitazioni al piano terra.


    PROTEGGERSI DAL RADON NELLE ABITAZIONI È POSSIBILE.

    scarica la guida:  

    Il Radon in Veneto, ecco come proteggersi - Guida pratica alla misurazione del radon e alla bonifica nelle abitazioni" - Regione Veneto - 2001 [pdf 1,3 MB]
     
    IL RADON NELLE SCUOLE

    Le scuole sono state e sono oggetto di particolare attenzione da parte della Regione Veneto, la quale ha attivato campagne di monitoraggio (DGR n. 3558 del 21/12/2001 e DGR n. 79 del 18/01/02) incaricando l’ARPAV di effettuare le misurazioni in tutte le scuole (pubbliche e private, dai nidi fino alle medie incluse) ubicate nei Comuni individuati a rischio radon.

    I DATI DEL MONITORAGGIO PUBBLICATI NEL SITO DELL’ARPAV

    collegamento a

    http://www.arpa.veneto.it/agenti_fisici/htm/radon_17.asp
    PER APPROFONDIMENTI vai al sito dell'ARPAV
    collegamento a

    http://www.arpa.veneto.it/agenti_fisici/htm/radon_1.asp