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Assessore

Luca Coletto

tel: 041 2792950-3387
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    coordinamento regionale medicina convenzionata assistenza primaria
    Coordinamento regionale per la Medicina Convenzionata di assistenza primaria

    Sede: via Pisa 14  -  31100 Treviso
    tel. 0422-323071; fax: 0422-323066
    email segcrrmedconv@ulss.tv.it
    sito internet http://www.centroassistenzaprimaria.it/

    Lo scenario

    La medicina generale rappresenta il primo punto di incontro tra popolazione e servizio sanitario nazionale. Con solo il 20 per cento delle risorse è in grado di risolvere l’80 per cento dei problemi che le vengono quotidianamente presentati. La medicina generale si caratterizza anche nella nostra regione come un sottosistema sanitario assai eterogeneo. Tra le molte sue caratteristiche eccone alcune:

    • mancanza di omogeneità dei percorsi formativi di base e post laurea dei professionisti inseriti;
    • capillarizzazione territoriale degli insediamenti professionali oggi nella stragrande maggioranza in studi medici individuali;
    • assenza di coesione culturale disciplinare specifica della medicina generale in un contesto formale;
    • mancanza di percorsi professionali comuni dei medici di medicina generale dopo il loro insediamento al di fuori della semplice applicazione delle norme convenzionali che li legano al servizio sanitario nazionale;
    • profonda lontananza da standard professionali europei sia in termini di carriera sia di modelli organizzativi;
    • assenza di attività di ricerca e di azione nell’ambito disciplinare della medicina di base.

    Per valorizzare la professionalità e per responsabilizzare il medico di medicina generale alle varie realtà sanitarie c’è bisogno di interventi miranti al sostegno dei processi di modificazione del ruolo della medicina generale nell’ambito del servizio sanitario nazionale secondo un progetto organico che raccordi le varie competenze attribuite in materia alla regione. Il ruolo e l’impegno innovativo della regione per introdurre modelli organizzativi e per diffondere modelli culturali atti a implementare la medicina generale possono emergere progettando un apposito strumento operativo che assicuri sotto l’aspetto progettuale scientifico e didattico l’attivazione di iniziative nel settore della medicina generale coerenti alla programmazione regionale e aziendale. Tale strumento costituisce un investimento aggiuntivo ai compiti attribuiti alla regione, ma coerente e strategico per rafforzare il ruolo del medico di medicina generale nell’ambito delle politiche sanitarie del servizio socio sanitario regionale.

    I bisogni

    E’ evidente che un sistema regionale di qualità nella medicina di famiglia si deve basare essenzialmente su:

    • un percorso educativo pre laurea facilitante l’orientamento consapevole verso questa professione;
    • un sistema professionalizzante specifico di alto livello qualitativo;
    • un rigoroso percorso organizzato e continuo di formazione e di aggiornamento dei professionisti già inseriti lungo tutto l’arco della vita professionale;
    • un sistema di ricerca specifico a garanzia della valutazione qualitativa della professione;
    • la dipartimentazione della medicina generale che è fortemente raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Anche nel contesto regionale pertanto emergono dei precisi bisogni cui fare riferimento per costruire un modello innovativo di riferimento sia in termini culturali generali sia disciplinari specifici non potendosi individuare percorsi professionali simili a quelli esistenti per le discipline specialistiche e nell’esercizio professionale specialistico. Queste ultime infatti trovano un modello educativo comune nella specializzazione universitaria e una identità culturale più forte nei percorsi disciplinari disegnati dalle società scientifiche e nell’esercizio disciplinare omogeneo all’interno del ruolo professionale condotto comunque sempre in strutture complesse fianco a fianco con altri professionisti di pari disciplina. Le già avviate realizzazioni nella regione veneto dei piani formativi specifici e di aggiornamento continuo concentratisi nella scuola di formazione specifica in medicina generale e nel sistema organizzato di formazione permettono di affermare che esistono ampi margini per la loro razionalizzazione trattandosi di iniziative del tutto innovative anche per il contesto nazionale. In particolare nel corso dell’intenso lavoro di analisi svolto dal team docente della scuola di formazione specifica in medicina generale della regione sono emerse delle criticità specifiche che hanno costituito da criteri guida per la realizzazione del progetto:

    • mancanza di una sede scolastica efficace capace di offrire una coesione alle diversificate attività educative della scuola;
    • difficoltà a coniugare la gestione delle attività scolastiche con una progettazione basata su atti amministrativi centralizzati;
    • assenza di piani continuativi di formazione del corpo docente in particolare di medici di medicina generale tutori;
    • difficoltà logistiche e organizzative in tutte le attività di supporto alla erogazione della  formazione;
    • mancanza di collegamenti funzionali operativi stabili organizzati tra il sistema regionale della formazione continua del medici di medicina generale e quello della formazione specifica;
    • mancanza di supporti facilitanti le attività di ricerca in medicina generale.

    Il progetto

    La Regione Veneto attraverso il Coordinamento regionale per la medicina convenzionale di assistenza primaria che avrà sede all’ Ulss 9 di Treviso intende perseguire lo scopo di assicurare azioni formative coerenti con lo sviluppo del Servizio Socio Sanitario Regionale e mirate a sostenere i processi di implementazione e di piena valorizzazione del ruolo della medicina di famiglia nell’ambito del Servizio Sanitario nazionale. Il Coordinamento deve costituire punto di riferimento e di raccordo per la progettazione e organizzazione delle attività formative che, in base alla programmazione regionale e aziendale verranno proposte quali strumenti di supporto alle trasformazioni culturali e organizzative dell’aziendalizzazione regionale.

    Le finalità

    Il Coordinamento:

    è stabile struttura di riferimento culturale nell’area delle cure primarie per la Regione, le Aziende socio sanitarie, gli Ospedali, l’Università, le Società scientifiche e naturalmente tutti i medici di base;

    • collega operativamente e stabilmente tra di loro la formazione pre laurea e la formazione specifica e il sistema regionale dell’ecm;
    • crea legami culturali e professionali con altri enti e istituzioni nazionali e internazionali nell’ambito della formazione e dell’educazione sanitaria;
    • crea legami culturali formativi trans culturali e integrati con quelle discipline che operano nel territorio e con le discipline socio sanitarie non mediche per una integrazione professionale;
    • promuove l’insegnamento della medicina generale a livello pre e post laurea e nell’ambito della formazione specifica;
    • promuove e delinea i campi di ricerca della medicina generale anche attraverso la redazione di un periodico;
    • promuove l’adozione di standard elevati negli studi dei medici di medicina generale.

    Nel Coordinamento si collocano:

    • l’impianto afferente alla formazione continua in medicina generale e ecm;
    • la scuola di formazione specifica in medicina generale;
    • la configurazione di un modello di ricerca organizzata;
    • l’iniziativa sperimentale di insegnamento della medicina generale agli studenti delle facoltà di Medicina di Padova e di Verona;
    • altre iniziative sperimentali e successivi accordi integrativi regionali;
    • le attività di sostegno e di sviluppo delle funzioni attribuite dal Piano sanitario nazionale alle medicina generale in conformità agli indirizzi programmatori regionali.

    Il modello organizzativo

    Alla Regione spetta:

    • determinare con il concorso delle Organizzazioni sindacali, degli Ordini dei medici  e delle Società scientifiche e delle Aziende ulss gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di formazione, di aggiornamento professionale obbligatorio, di sperimentazione  dei modelli organizzativi e gestionali della medicina generale;
    • approvare il programma annuale delle attività di sperimentazione e formative;
    • disporre i finanziamenti;
    • disporre e controllare la definizione di appositi accordi convenzionali con soggetti pubblici o privati al fine della collaborazione didattica e scientifica degli stessi alle attività del Coordinamento;
    • adottare i provvedimenti in merito alla verifica dei risultati delle attività di sperimentazione e di formazione vigilando sull’andamento del Coordinamento;
    • rilasciare gli attestati relativi alle attività di aggiornamento obbligatorio.

    Il ruolo del Coordinamento

    La Regione del Veneto esercita le competenze suddette avvalendosi del Coordinamento che pertanto provvede ai seguenti adempimenti:

    • formazione specifica;
    • aggiornamento obbligatorio;
    • formazione pre laurea;
    • ricerca;
    • monitoraggio della domanda e del bisogno.

    L’organizzazione e il personale

    Sono organi del Coordinamento:

    • comitato scientifico;
    • direttore.

    Gli esiti attesi

    • avviare il modello organizzativo gestionale del Coordinamento;
    • raccordare, progettare e organizzare le attività formative per i medici di medicina generale;
    • coordinare, razionalizzare e migliorare gli approcci didattico formativi delle strutture funzionali e operative in medicina generale;
    • migliorare le conoscenze scientifiche in medicina generale;
    • promuovere la ricerca sui fabbisogni del Servizio socio sanitario regionale;
    • contribuire alla diffusione delle operatività della ricerca in medicina generale;
    • costruire un team di medici di medicina generale di elevata qualità;
    • contribuire a ridurre la variabilità nei comportamenti dei medici di medicina generale della regione;
    • sperimentare l’introduzione della medicina generale nell’offerta educativa per lo studente in medicina;
    • proporre indicatori sullo stato di salute della popolazione.

    Il piano di verifica

    • elaborazione del regolamento del Coordinamento;
    • attivazione del Coordinamento;
    • predisposizione del piano programma di formazione teorico pratica, di aggiornamento professionale, e relativi piani operativi;
    • predisposizione dell’attività didattica per la formazione specifica;
    • predisposizione della relazione annuale della attività del Coordinamento;
    • elaborazione di materiale didattico e informativo;
    • edizioni di proprie pubblicazioni;
    • numero di ricerche pubblicate, di comunicazione e di poster presentati;
    • messa a punto di un progetto per l’attivazione di una rete telematica tra Coordinamento e Ulss;
    • iniziative di formazione attivate;
    • incontri con le ulss;
    • elaborazione di indicatori dello stato di salute della popolazione veneta relativi alla medicina generale;
    • numero di accessi di medici di medicina generale al Coordinamento;
    • numero di sedute del Comitato scientifico.

    I controlli

    La Regione esercita i compiti di verifica e di controllo sull’attività del Coordinamento tramite le competenti strutture amministrative.