La Regione del Veneto per i siti della Lista UNESCOL'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.) ha finora iscritto nella sua "Lista del patrimonio mondiale dell'umanità" (World Heritage List) cinque "siti" presenti nel territorio della Regione del Veneto, riconosciuti e protetti come contesti d'eccellenza del patrimonio culturale e ambientale:
I contesti veneti insigniti del prestigioso riconoscimento internazionale appartengono a diverse tipologie. La realtà monumentale dell'Orto Botanico dell'Università di Padova è un sito circoscritto e contenuto nello spazio, ma l'istituto ospita innumerevoli specie vegetali della più varia provenienza, svolgendo intensa attività scientifica e didattica e occupando un posto di primo piano in campo botanico a livello internazionale. La città di Verona rappresenta un tipo di sito allargato a tutto lo sviluppo del centro storico, considerato come unicum per la conservazione dell'originario impianto urbanistico, con oltre duemila anni di evoluzione. Quello di Vicenza è invece un sito a "dislocazione multipla", inizialmente imperniato sulle ricchezze architettoniche della città berica, ma esteso poi a ventiquattro ville venete cinquecentesche, progettate da Andrea Palladio, distribuite nelle province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Il sito di Venezia e la sua Laguna individua un contesto territorialmente abbastanza omogeneo, ma assai ampio e articolato per quanto riguarda l'immenso patrimonio storico culturale e paesaggistico ambientale. Infine il sito delle Dolomiti si estende su 141.903 ettari di territorio e interessa ben nove gruppi montuosi le cui vette superano spesso i 3.000 metri di altitudine. Si tratta delle Dolomiti del Brenta, del gruppo formato dal Catinaccio e dal Latemar, dalle Dolomiti di Sesto, dalle Pale di San Martino, dalla Marmolada, dal gruppo del Pelmo e della Croda da Lago, e delle Dolomiti Friulane. La Regione promuove politiche locali, anche di concerto con gli altri Enti locali, con finalità di salvaguardia e valorizzazione dei quattro siti veneti posti sotto la tutela dell’UNESCO, in coerenza con quanto indicato dal D. Lgs. 42/04, e sostiene le azioni volte sia a mantenere l'iscrizione che a proporre l’inserimento di ulteriori beni culturali e naturali rilevanti nella lista del Patrimonio Universale (WHL).
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