Contemporaneo spettacolare: musei, teatro, danza e...
La Regione, attraverso la sua programmazione ordinaria, sostiene le attività dello spettacolo le cui manifestazioni, a seconda delle opportunità offerte dalle sedi o dagli istituti coinvolti, possono in alcuni casi aver luogo in contesti museali. Con le iniziative rivolte alla valorizzazione dell'arte contemporanea, si è inteso proporre in modo sistematico una programmazione culturale che, attraverso forme diverse di espressione dei linguaggi artistici, permetta un avvicinamento più diretto tra il grande pubblico e le sedi museali che conservano l'arte del XX e XXI secolo: in questo modo è possibile, grazie alla segnalazione di operatori culturali interessati a queste modalità di rappresentazione e attivi nel nostro territorio, far entrare il mondo dello spettacolo in luoghi solitamente non abituati a ospitare questo tipo di attività multidisciplinari. Avvalendosi di associazioni culturali da tempo impegnate in queste sperimentazioni e già in relazione, non solo nel Veneto, con istituti museali particolarmente predisposti ad ospitare questa tipologia di spettacolo, è stato possibile verificare l'interesse del grande pubblico: l'efficacia delle iniziative discende dalla capacità degli autori a relazionarsi in modo sinergico con i direttori dei musei, i quali hanno dimostrato di accogliere con interesse le manifestazioni apprezzando altresì il ruolo promotore dell'ente regionale.
Progetto "Il Soffio e l'Uragano" Con la direzione artistica di Nin Scolari, la società cooperativa "Teatrocontinuo" di Padova ha ideato il progetto "Il Soffio e l'Uragano" basato sulla suggestione derivante dal rapporto tra l'artista, il committente e il mecenate che si sviluppa nella dimensione museale nel corso del Novecento. L'opera d'arte invia un soffio che risuonerà nel corpo, nella mente e nel cuore di chi guarda, come un uragano tale da scardinare i precedenti assunti e inviare a ricercare ulteriormente e altrove. I musei dovrebbero poter essere il luogo dell'inatteso, delle convinzioni che possono essere confermate o negate: l'azione teatrale consente di sviluppare approcci non convenzionali al museo, troppo spesso sentito come un luogo sacralizzato quale tempio del sapere. Secondo Teatrocontinuo, se si sa guardare i musei nascondono l'officina dell'artista: in un museo è possibile immaginare (macchie di colore sul pavimento, lame di luce che illuminano il soggetto, uno spazio bianco che si riempie di segni e colore…) e, se si è ancora più attenti, è possibile "vedere" le ansie e il sudore, le incertezze e i dubbi, le notti insonni che hanno accompagnato la costruzione della forma di quell'opera. All'idea creativa alla base di un luogo museale (creato, allestito o decorato a seguito dello scambio di idee tra artista, architetto e committente) sono stati dedicati i quattro spettacoli che Nin Scolari ha ideato per altrettante sedi espositive: la pinacoteca della Querini Stampalia a Venezia, dove antico e moderno si uniscono grazie al genio di Carlo Scarpa; il museo di Castelvecchio a Verona in cui si ritrova il tocco scarpiano a segnare una chiave di lettura dell'esposizione che ha fatto scuola; il complesso affrescato ed arredato sotto la regia di Gio Ponti negli anni Trenta e Quaranta a Palazzo Bo' dell'Università di Padova; la villa Caldogno nel vicentino, proiettata dalla matrice palladiana al futuro del "C4", il Centro Cultura del Contemporaneo Caldogno pensato per sviluppare il rapporto tra le arti del XXI secolo e le specificità storiche del territorio.
Progetto "Danza al museo" Nel solco di questa modalità operativa, la Regione ha sostenuto il progetto della associazione culturale senza scopo di lucro "Il Posto" di Venezia, specializzata da anni in danza contemporanea e in iniziative performative di valorizzazione delle architetture. Particolarmente attiva da più di dieci anni nella realizzazione di eventi ed allestimento nei quali le strutture coreografiche e spaziali e le scelte musicali e acustiche si fondono con il luogo della performance, l'associazione ha proposto un progetto, denominato "InCorpo®Arti", di approccio alla creazione contemporanea attraverso il corpo in quanto le arti favoriscono modalità di percezione e di pensiero differenti da altre discipline. Il programma, curato dalla coreografa Wanda Moretti, si sviluppa coinvolgendo due sedi museali presenti e attive nel territorio (privilegiando, quindi, altri punti di vista rispetto alle sedi più tradizionali, quali quelle collocate nei capoluoghi di provincia) e nelle quali il rapporto tra danza e architettura è particolarmente evidenziabile: l'architettura della nuova sede museale e del teatro di Borgoricco (PD) opera di Aldo Rossi e la Galleria d'Arte Contemporanea "Ai Molini" a Portogruaro (VE). Il primo incontro inaugurale, invece, ha coinvolto un luogo di fascino antico quale il Fondaco dei Tedeschi, oggi di proprietà delle Poste Italiane, i cui ampi spazi, un tempo dedicati allo scambio vivace di mercanzie, potrebbero in un prossimo futuro ritrovare nuova vitalità in una prospettiva di fruizione attiva nel cuore della città anche di tipo museale. Accanto agli spettacoli è stato, inoltre, previsto un ciclo di incontri con noti autori e studiosi dell'arte e della danza contemporanee. La modalità di trattazione degli argomenti consente di coinvolgere il pubblico giovanile, più abituato a frequentare i luoghi teatrali e dello spettacolo rispetto ai musei, ma anche quanto saranno interessati, ad esempio per motivi di ricerca educativa, a mettere in relazione diverse forme espressive per agevolare la scoperta dell'arte del Novecento e contemporanea.
|