Menu veloce: Pagina iniziale | Materie | Servizi | Contenuto

Cerca nella Regione

Non funziona? Accedi direttamente al motore di ricerca...

Riferimento Uffici

Dir. Beni Culturali

Bandi-Finanziamenti

    Novecento al Bo

    Grande attenzione è stata riservata alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale espressione delle arti del Novecento, al fine di costruire le basi per far comprendere e apprezzare gli artisti del presente. E' stato pertanto avviato un censimento, con relativa catalogazione scientifica e avvio di restauri, del patrimonio d'arte del Novecento conservata nei palazzi universitari di Padova coinvolti, a partire dagli anni Trenta, in un importante intervento di ampliamento e di decorazione dovuto ai maggiori artisti dell'epoca sotto la regia del rettore Carlo Anti e dell'architetto Gio Ponti: Massimo Campigli, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Gio Pomodoro, Arturo Martini, Paolo De Poli, Venini, Tono Zancanaro, Ubaldo Oppi, Bepi Santomaso, Luigi Strazzabosco, solo per citarne alcuni.
    Il progetto di ricerca viene realizzato in collaborazione con l'Università di Padova, il Centro d'Ateneo dei e la Soprintendenza al Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico delle province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso con l'obiettivo di riportare l'attenzione su una felice stagione della committenza pubblica. L'iniziativa ha respiro triennale ed ha già visto realizzare due momenti pubblici: la giornata di studi dal titolo Il Novecento al Bo. Riflessioni sul passato per il futuro dell'Ateneo (febbraio 2006) e la mostra (marzo - ottobre 2006), intitolata Pittori di muraglie. Artisti per l'Università di Padova (1937-1943), dedicata ai bozzetti per i decori del palazzi universitari del Bo e del Liviano.
    La conclusione è prevista entro il 2007 con la pubblicazione di documenti inediti relativi a questo straordinario cantiere che poté essere realizzato grazie alla lungimiranza del "ministro umanista" Bottai il quale fin dal 1935 aveva pensato di far accantonare una quota pari al 2% per il decoro di sedi interessate ad interventi edilizi, concetto che è stato alla base della legge n.717 del 1949 "Norme per l'arte negli edifici pubblici".