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Archivio del Maglio di Breganze
Sede: L’Archivio è ubicato parte presso un’abitazione privata e parte presso la sede dell’Associazione Museo del Maglio di Breganze. In previsione riunione dei materiali presso la sede dell’Associazione, posta nel medesimo contesto architettonico del maglio, la quale sarà debitamente attrezzata allo scopo. Nota storica: Bruno Tamiello, dopo la scomparsa del padre Angelo Giusto (1983), ultimo fabbro della plurisecolare fucina di Breganze, ha raccolto presso parenti e conoscenti materiale storico inerente il maglio. I documenti così reperiti, aggiungendosi a quelli già in suo possesso, sono venuti a formare un corposo patrimonio archivistico che documenta secoli di attività dell’antica officina alimentata dalla Roggia Breganze, una derivazione del torrente Astico, la cui costruzione risale al secolo XVI. Patrimonio: il patrimonio archivistico è formato dai documenti prodotti dalle famiglie (Caprin, poi dal 1795 Tamiello) che hanno condotto l’attività della fucina fino alla sua definitiva chiusura negli anni ’80 del Novecento. A questi materiali si aggiunge un ulteriore nucleo documentario, più recente, relativo alla realizzazione del Museo dell’antico maglio da parte dell’omonima Associazione, formato in prevalenza da fotografie che testimoniano l’attività di restauro dell’immobile. Strumenti di consultazione: in previsione inventariazione analitica di tutto il patrimonio archivistico. Altre informazioni: Nel 1985 il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ha dichiarato l'edificio e le pertinenze del maglio “sito d'interesse particolarmente importante e quindi tutelato ai sensi della legge n° 1089 del 1/6/1939”. Nel 2001 la Giunta Regionale del Veneto ha riconosciuto il Maglio di Breganze “Museo etnografico regionale”. Bibliografia: |


