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    Archivio della Pia Fondazione Vincenzo Stefano Breda

    ritratto del sen. Vincenzo Stefano Brada (1825 - 1903)

    L’Archivio Breda conserva interessante documentazione relativa all’attività economica e politica dell’imprenditore padovano Vincenzo Stefano Breda.

    Indirizzo: via San Marco, 219 – 35129 Ponte di Brenta (PD)

    Telefono e Fax: 049-8937868

    E-mail: info@fondazionebreda.it

    Accesso: su appuntamento

    Responsabile: Lorella Marsili, direttore della Fondazione

    Sede: L’Archivio è ospitato presso Villa Breda, di proprietà della omonima Fondazione, a Ponte di Brenta (PD). La villa, originariamente dimora della famiglia patrizia Contarini, venne acquistata da V.S. Breda nel 1859 che la fece ristrutturare completamente dall’arch. Caregaro Negrin di Vicenza nel 1864-5. La villa è immersa in un parco di notevole interesse ambientale.

    Nota storica: La Pia Fondazione "Vincenzo Stefano Breda" (IPAB) è sorta per volontà testamentarie dell’ing. Vincenzo Stefano Breda (Limena 1825 – Ponte di Brenta 1903), industriale e imprenditore, patriota, uomo politico, che legò il suo cospicuo patrimonio ad un ente morale.
    Imprenditore di successo, divenne presidente della Società Veneta per imprese e costruzioni pubbliche, dalla fondazione (1872) alla sua morte (salvo brevi intervalli). Oltre ad aver portato a termine realizzazioni di livello nazionale, la Società Veneta fu anche capofila nella fondazione della Società Alti Forni, Acciaierie e Fonderie di Terni, tra le prime in Italia a produrre semilavorati e prodotti finiti in acciaio.
    Breda fu pure convinto promotore dell'introduzione in Italia delle corse al trotto. A tal scopo, oltre ad un proprio allevamento di selezionati cavalli trottatori, costruì l’ippodromo di Ponte di Brenta.
    La Fondazione da lui istituita gestisce attualmente una casa di riposo, una casa di soggiorno, una scuola materna e una casa per disabili ed è ancora proprietaria dell'ippodromo di Ponte di Brenta e di un allevamento di cavalli.

    Patrimonio: I documenti conservati concernono sia l'archivio personale di Vincenzo Stefano Breda che l'archivio storico della Fondazione Breda.
    L’Archivio V.S. Breda comprende le seguenti serie: Carteggio personale del senatore Breda; Cause; Cavalli; Terni (carteggio relativo la presidenza Breda della Società Fonderie e Acciaierie di Terni. 1895 - 1903).
    Archivio storico della Fondazione nasce con la Fondazione stessa, viene strutturato dal primo segretario della Fondazione, Raffaele Dussin, in precedenza segretario del Senatore Breda. Le serie principali sono: Delibere dei curatori; Libri partitari e giornali; Mandati e ordinanze; Proprietà, investiture d’acque (con aggregato il carteggio dell’amministrazione Breda); Fascicoli di Amministrazione; Cavalli; Fittavoli; Curatori testamentari; Documentazione relativa alla gestione dell’eredità indivisa del senatore nel periodo di transizione tra la sua morte e la definitiva spartizione dell’asse ereditario.
    Successivamente all’assunzione di un nuovo segretario nel 1946, l’Archivio viene ristrutturato in cinque "Divisioni": I Amministrazione; II Finanza; III Patrimonio; IV Beneficenza; V Allevamento e Ippodromo.
    Sono stati infine recentemente depositati presso la Fondazione due importanti archivi industriali padovani: l’Archivio storico della Fonderia Benech-Rocchetti (sec. XIX) e l’Archivio storico dell’AMAG, ora confluita nella Padova Servizi SpA, in cui si conserva tra gli altri, il progetto del primo acquedotto padovano, realizzato dalla Società Veneta.

    Strumenti di consultazione: Inventario su supporto cartaceo ed elettronico (1999).

    Altre informazioni: Oltre all’Archivio la fondazione conserva la biblioteca personale del sen. Breda composta da circa 2.000 volumi.