Archivio Contarini - CameriniIl progetto, sostenuto anche dalla Soprintendenza archivistica per il Veneto, ha come obiettivo la salvaguardia, la fruizione e la valorizzazione dell’Archivio di famiglia conservato presso villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD). L’Archivio, conosciuto e consultato soprattutto per lo splendido corpus cartografico, rappresenta in realtà una eccezionale miniera documentaria per un arco temporale di ben sei secoli. Oltre ad essere una significativa fonte per la storia del microcosmo culturale ed economico della villa, l’Archivio si presta ad innumerevoli altri percorsi di ricerca sugli argomenti più svariati che spaziano, solo a titolo di esempio, dalla storia del territorio veneto, alla storia agraria, all’archeologia industriale, all’arte, all’architettura, all’urbanistica. Il riordino fisico delle carte, il condizionamento delle mappe, il recupero del locale destinato tradizionalmente alla conservazione dei documenti, insieme con l’impegnativa operazione di inventariazione informatizzata di tutti i materiali archivistici, rappresentano un primo fondamentale passo verso la piena e più ampia fruibilità del patrimonio documentario, a cui seguiranno, in previsione, altri interventi atti a garantire la tutela fisica delle carte e la loro maggiore conoscenza presso il grande pubblico.
La sede dell’Archivio Contarini Camerini è villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova). La villa, di aspetto barocco, è situata a sfondo della piazza principale di Piazzola sul Brenta. Nel 1546 Paolo e Francesco Contarini fecero costruire il corpo centrale della villa, controversa risulta l'attribuzione del progetto al grande architetto veneto Andrea Palladio. Nella seconda metà del ‘600 Marco Contarini, procuratore di San Marco, ampliò l’edificio aggiungendovi due grandi ali e quindi nel 1680 l’enorme piazza ad emiciclo circondata da un porticato mai completato. Nel 1969 la villa venne acquisita da Giordano Emilio Ghirardi sottraendola all’incuria e ad un gravissimo degrado. L’anno successivo dopo consistenti interventi di restauro, l’edificio monumentale fu aperto al pubblico. Nel 1986 la villa è passato in proprietà alla Fondazione G.E. Ghirardi, quindi nel 2005 è stata acquistata dalla Regione del Veneto insieme con tutto il patrimonio storico-artistico in essa conservato. L’Archivio (394 registri, 535 buste) è formato dal patrimonio documentario delle famiglie che si sono succedute nel possesso della prestigiosa dimora di Piazzola sul Brenta, principalmente i Contarini (XV-XIX sec.) e i Camerini (XIX-XX sec.), da cui deriva anche la sua attuale denominazione di “Archivio Contarini Camerini”. La maggior parte della documentazione dell’Archivio riveste natura amministrativa e patrimoniale e testimonia pertanto gli interessi economici, sia agrari che industriali, delle famiglie sia a Piazzola che in altre zone del Veneto. Strumenti di consultazione:
Bibliografia:
|


