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    Veneziacontemporanea / contemporaneamenteVeneto

    La Regione del Veneto dedica all’arte contemporanea la XIII Giornata Regionale di Studio sulla Didattica Museale e la XIII Conferenza Regionale dei Musei del Veneto

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    XIII Giornata Regionale di Studio sulla Didattica Museale

    FARE SPAZIO Le relazioni educative nell’arte contemporanea

    2 ottobre 2009
    c/o Fondazione Querini Stampalia (auditorium) - Venezia


    Logo: Museo fuori di sè

    XIII Conferenza Regionale dei Musei del Veneto

    IL MUSEO FUORI DI SE’ I diversi mo(n)di dell’arte contemporanea tra città e territorio

    13 novembre 2009
    Teatro Piccolo Arsenale, Campo della Tana - Venezia

    E’ ancora possibile attendersi un “effetto domino” dell’arte contemporanea, che parta da Venezia, considerata in questa estate 2009 come la capitale internazionale delle arti del XXI secolo, e che si irradi e germini nel territorio veneto? Oppure, possiamo vedere nel Veneto una regione ormai  in grado di elaborare autonomamente  modi diversi di diffondere e promuovere l’arte contemporanea, senza subire sindromi di sudditanza “centro/periferia”? In quest’ottica, quali relazioni sono possibili, quali mondi possono interagire tra i musei del Veneto e le diverse istituzioni, pubbliche e private, che sul territorio innestano (in modo permanente o temporaneo) forme espressive del linguaggio artistico contemporaneo?

    A sei anni dalla settima edizione della Conferenza Regionale dei Musei del Veneto (che fu pensata in coincidenza con la sottoscrizione del “Patto per l’Arte Contemporanea” tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Regioni, le Province autonome e i Comuni) dedicata ai musei come luoghi della produzione artistica, la Regione del Veneto torna ad interrogarsi e a stimolare un dibattito sul rapporto tra i nostri musei , le arti del XX e del XXI secolo e le relazioni che ne possono derivare.  La necessità di un confronto su questi temi, infatti, in questa precisa fase storica è sentita basilare per assegnare una continuità di obiettivi e di contenuti  alla programmazione regionale nel settore dell’arte contemporanea e, nello stesso tempo, per migliorare il ruolo di indirizzo e coordinamento della Regione in una logica di collaborazione interattiva con il territorio.

    Per enfatizzare tale attenzione istituzionale, i due eventi di bandiera nel settore museale promossi annualmente dalla Regione del Veneto, con il supporto organizzativo della Fondazione Mazzotti di Treviso, saranno entrambi dedicati all’arte contemporanea e ospitati a Venezia. Non è una scelta casuale: per la città sarà un’estate ‘calda’, esibita come è e sarà, nelle vetrine nazionali ed internazionali, con l’immagine di capitale mondiale dell’arte contemporanea.  In questo 2009 l’evento principale, e abitualmente atteso, ovvero l’inaugurazione della Esposizione Internazionale d’Arte, giunta alla cinquantatreesima edizione, si è trovato, infatti, a dividere il palcoscenico mediatico con l’apertura (proprio di fronte alla sede della Biennale di Ca’ Giustinian) di un nuovo museo di arte contemporanea,  voluto dal Comune di Venezia, alla Punta della Dogana, dove viene permanentemente esposta la collezione di François Pinault  nell’allestimento di Tadao Ando. Nello stesso tempo, l’atelier di Emilio Vedova situato ai Magazzini del Sale, sede della Fondazione intitolata a lui e a sua moglie Anna Bianca, sarà finalmente aperto in forma di museo (ma anche di centro studi) pensato da Germano Celant e configurato nella innovativa modalità di fruizione da Renzo Piano.

    Venezia, dunque, amplia la propria offerta nel campo dell’arte contemporanea con sedi che si pongono accanto ad istituti “storici” della città: la Fondazione Bevilacqua La Masa, la Galleria Internazionale di Arte Moderna a Ca’ Pesaro, la Fondazione Querini Stampalia, la Peggy Guggenheim Collection.

    Alla luce di questo nuovo scenario culturale, con le sue due iniziative la Regione del Veneto intende non solo rinnovare una riflessione già in altri contesti esplorata (ovvero:  esiste una disseminazione nel territorio veneto del laboratorio contemporaneo veneziano?) ma anche  presentare esempi di attività che, consolidate o in via di strutturarsi, rappresentano casi di interazione tra soggetti diversi che vedono nell’arte contemporanea un luogo intellettuale di convergenza di esigenze differenti: la didattica, la valorizzazione del patrimonio culturale nel rapporto antico-contemporaneo, la formazione professionale, la promozione dell’arte pubblica, il sostegno di giovani artisti, la conoscenza delle fonti storiche del Novecento, la diffusione della cultura contemporanea come parte integrante della formazione manageriale, la relazione con la dimensione urbana, il ruolo delle gallerie private al di là dei confini del mercato dell’arte. Sono questi solo alcuni dei temi che saranno affrontati  - pur nella consapevolezza di non poter esaurire tutti gli aspetti – nel corso della XIII Giornata Regionale di Studio sulla Didattica Museale e della XIII Conferenza Regionale dei Musei del Veneto, con l’obiettivo di uscire da questi eventi con l’intento di gettare le basi di una community che in futuro sappia rendere la relazione museo veneto-arte contemporanea-città-territorio un terreno permanente di sfida e di collaborazione attiva.