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Approvazione StatutoZaia: oggi vince il Veneto della gente. Grazie a quanti hanno lavorato per un obiettivo comune a favore dei cittadini“L’approvazione dello Statuto del Veneto, cioè della carta fondamentale che regolamenta la vita di tutte le istituzioni del nostro territorio e i diritti e i doveri di ciascuno di noi, è un avvenimento storico per il Veneto.” Lo ha detto il Presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia, intervenendo oggi in Consiglio regionale a proposito dell’approvazione dello Statuto del Veneto. “Voglio con forza, con convincimento profondo e con riconoscimento di ruoli e di valori anche personali – ha detto il Presidente –, ringraziare a uno a uno i consiglieri regionali che hanno consentito questa svolta epocale, i consiglieri che hanno partecipato ai lavori della Commissione, il presidente Carlo Alberto Tesserin, che con capacità, pazienza e grande senso delle istituzioni ha permesso il libero svolgersi del dibattito e ha saputo cucire tra di loro posizioni comprensibilmente diverse. Prezioso il contributo del relatore di minoranza, il consigliere Emilio Reolon, la cui capacità di interpretazione e, qualche volta, di mediazione è stata pari all’acume giuridico che tutti i gruppi gli hanno riconosciuto.” “A questo proposito, voglio sottolineare il ruolo svolto da tutte le opposizioni, che, pure con accenti diversi, hanno lavorato a un comune obiettivo: rendere migliore la nostra regione, rendere più moderne le nostre istituzioni, riaffermare la centralità e la priorità che i nostri concittadini hanno e devono continuare ad avere rispetto alla vita pubblica e alle proprie capacità individuali. Non hanno prevalso alcune opzioni su altre. Non ha vinto uno schieramento su un altro: oggi e qui vince il Veneto.” “Questo Statuto è anche figlio del lavoro dei nostri più importanti esperti di diritto costituzionale, che hanno elaborato, insieme con i tecnici della Regione, un corpo giuridico che di sicuro è destinato a rimanere per molti decenni punto di riferimento per le istituzioni del Veneto, ma, ancor di più, esemplare manifesto di quello Stato moderno, efficace e dunque federalista che è nel cuore di tutto questo Consiglio.” “Sono lieto che nei principi fondamentali di questa carta ci sia il riconoscimento che dobbiamo operare, senza condizioni e senza riserve, a favore di tutti coloro che vivono in questa terra, che hanno investito su questa terra, che con questa terra hanno deciso di avere una relazione speciale e unica. A loro dobbiamo un’attenzione particolare soprattutto nei servizi alla persona e nei servizi a quelle individualità che più hanno bisogno: chi sta cercando un lavoro, chi ha bisogno di una particolare assistenza, chi è malato, chi è solo. Sono davvero contento di vivere in una regione a cui la buona politica oggi è in grado di dare queste garanzie.” Il presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia ha affermato che “l’impianto di questa carta fondamentale che si rivolge a tutti i cittadini del Veneto è di rilevanza epocale perché, in questo momento di disorientamento e persino di collera dei cittadini di fronte ad alcune perversioni in cui è caduta parte della politica, il nostro Statuto anticipa e regolamenta provvedimenti che rappresentano un duro colpo alla cosiddetta ‘casta’. Grazie ad essi, possono diventare strutturali interventi economici che, nell’ottica e nella prassi del miglior federalismo, rendono stabili i principi di efficienza, di controllo e di risparmio.” “Nello Statuto – ha spiegato il Presidente – si parte dalla descrizione analitica dell’organizzazione federalista del Veneto, inteso come un territorio unitario che si dà istituzioni che partono dal basso – i nostri 581 Comuni e le nostre sette Province – e che si autoregolamentano. A 63 anni dalla Costituzione repubblicana, finalmente essa viene interpretata in un alto documento della vita nazionale, in senso federalista. Ciò che finora la prassi centralista aveva precluso, noi attuiamo. Questa è la lezione di uno dei nostri grandi punti di riferimento, Luigi Einaudi. Il primo principio del federalismo è l’ingegneria istituzionale che parte dal Comune e si concretizza in un patto tra pari in cui la parte più vicina al cittadino deve essere messa in grado di svolgere la maggior parte delle funzioni.” “Che questo Statuto sia una finestra aperta sulla contemporaneità e su ciò che i cittadini ci chiedono è dato anche dal taglio ai costi della politica. Non è stata una battaglia nominalista, su un numero, che sancisse la vittoria di uno schieramento, ma il richiamo forte e chiaro a tutti sul fatto che qui dentro i sovrani sono i cittadini. Su questo si sono mosse sensibilità diverse, ed è stato giusto, onesto e trasparente che esse si siano manifestate a prescindere dai tatticismo del momento. Rispettabile la posizione di chi chiedeva il mantenimento dello statu quo; altrettanto rispettabile la posizione di chi, come il sottoscritto, chiedeva una radicalità nel taglio.” “Risposi a suo tempo che avremmo pensato alla nostra montagna, alla provincia di Belluno e in genere alle aree disagiate economicamente della nostra regione. Mi pare significativo il risultato ottenuto dallo Statuto. Infine, mi sembra encomiabile lo sforzo di pensarci come parte di quell’Europa dei popoli a cui sentiamo di appartenere. Così come siamo lontani da un’eurocrazia costosa, lontana dagli interessi della gente, autoreferenziale e scandalosamente antieconomica, così da sempre ci sentiamo veneti ed europei, come questo Statuto sancisce in modo alto e definitivo.” |

