CACCIA: DOMANI A LEGNARO SEMINARIO SU RICHIAMI VIVI E PROBLEMATICHE SANITARIE

Comunicato stampa 1089 del 03/07/2008

(AVN) Venezia, 3 luglio 2008

Il ruolo del mondo venatorio ai fini del monitoraggio sanitario delle popolazioni selvatiche può assumere importanza fondamentale sia per la funzione di presidio ambientale, sia con l’apporto di collaborazione attiva in progetti specifici. E’ grazie al contributo del mondo venatorio, sia facente capo alla caccia programmata che a quella privatistica, che a partire dall’autunno 2005 la Regione Veneto ha avviato, sotto la regia tecnico-scientifica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e con il coordinamento sul territorio delle Amministrazioni provinciali, un Piano di monitoraggio straordinario per la ricerca del virus dell’influenza aviaria nelle popolazioni di avifauna selvatica in Veneto. I risultati dei tre anni di attività di ricerca verranno presentati nel corso del seminario “Richiami vivi e problematiche sanitarie: ruolo della caccia agli Anatidi nel monitoraggio dell’influenza aviaria” in programma domani 4 luglio 2008 presso la Corte Benedettina di Legnaro (PD). Proprio sulla base dei dati raccolti è possibile impostare il progetto, caldeggiato presso il competente Ministero dalla Regione Veneto, di applicazione del regime derogatorio al divieto di utilizzo di richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi per l’attività venatoria, previsto dalla Comunità Europea. Secondo Elena Donazzan, assessore regionale alla Caccia, “Il Veneto negli ultimi anni, con l’aiuto dei cacciatori, ha potuto monitorare capillarmente il territorio per verificare se vi fossero casi di influenza aviaria. Ora possiamo ragionevolmente dire che abbiamo un sistema sul territorio in grado di fornire tempestivamente campioni ed analisi grazie all’Istituto Zooprofilattico”. “Ora- aggiunge l’assessore- è tempo di richiedere al Governo la reintroduzione dei richiami vivi per la caccia agli anatidi, perché è dimostrato che non vi è alcun legame tra caccia e aviaria anzi, i cacciatori sono utili sentinelle per l’intera collettività sul fronte della prevenzione”.

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto

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