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(AVN) – Venezia, 30 giugno 2009 Realizzare una pista ciclopedonale interregionale lungo la dismessa linea ferroviaria Treviso – Ostiglia (MN). E’ questo l’obiettivo del progetto strategico denominato “Via Ostiglia”, per il quale la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica e Politiche del Territorio, Renzo Marangon di concerto con l’Assessore alla Mobilità, Renato Chisso, ha autorizzato l’avvio. Il progetto interessa un percorso di circa 118 Km, quasi interamente preservati, che partendo da Treviso attraversa la Pianura Padana fino ad Ostiglia, interessando quattro province venete (Treviso, Padova, Vicenza e Verona) e la provincia di Mantova. Il progetto strategico rientra tra quelli individuati dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento e prevede la salvaguardia e la ricomposizione dell’immagine paesaggistica-ambientale complessiva del percorso, dei relativi manufatti di pertinenza e del suo contesto, in quanto parte significativa dell’identità culturale veneta. Tale progetto si configura come un progetto urbanistico-paesistico di un “parco lineare” per l’intero percorso, con estensioni paesistiche trasversali e interconnessioni nei punti di specificità, considerando in particolare quali elementi di rilievo: i grandi fiumi, Po, Adige e Brenta; i luoghi paesistici di rilievo adiacenti; gli argini del fiume Brenta; la pista ciclabile Valsugana-Brenta; Il Parco regionale del fiume Sile. Il recupero degli edifici di pertinenza dell’ex ferrovia potrà prevedere in particolare l’utilizzo di tecnologie non inquinanti e fonti energetiche alternative, promuovendo inoltre la intermodalità mediante la connessione del percorso ciclopedonale con i sistemi di trasporto pubblico esistenti o di progetto. “Si tratta – sottolinea l’Assessore Marangon- di un’iniziativa che interessa luoghi di incantevole bellezza, quali ad esempio, per la sola provincia di Padova, l’area del Parco del Brenta, villa Camerini (Piazzola sul Brenta) e Villa Marcello (Piombino Dese). Il tracciato dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia – precisa - può costituire dunque un ideale percorso ciclopedonale di sicuro richiamo per il turismo nazionale e internazionale quale asse strategico di penetrazione e percorrenza ciclistica attraverso tutto il Veneto e opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali. Le strutture edilizie di supporto (40 caselli e 15 stazioni) affiancate da altri stabili, quali magazzini ferroviari e altri servizi rappresentano un patrimonio storico culturale e paesaggistico meritevole di tutela e riqualificazione, che ristrutturati potranno essere adibiti ad ostelli, centri informazioni, piccoli musei, centri ristoro e altro”. Da parte sua l’Assessore Chisso ha ricordato che la Regione del Veneto, con la Legge Finanziaria regionale 2008, riconoscendo proprio il particolare valore ambientale, storico, culturale e paesaggistico del tracciato della ferrovia dismessa Treviso-Ostiglia e nell’intento di operare per la salvaguardia di tale patrimonio, ha autorizzato la Giunta Regionale ad acquisire il sedime della stessa con i relativi immobili, stanziando 2 milioni di euro in dieci anni con l’obiettivo di un utilizzo ciclo turistico.
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