PEDEMONTANA VENETA. SI PARTE – GIUNTA REGIONALE AGGIUDICA IN VIA DEFINITIVA CONCESSIONE ALL’ATI SIS E ALTRI

Comunicato stampa 1197 del 30/06/2009

(AVN) – Venezia, 30 giugno 2009

La Giunta regionale, presieduta da Giancarlo Galan, ha assegnato oggi in via definitiva, su proposta dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, la concessione per la progettazione, realizzazione e gestione della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta all’Associazione Temporanea d’Imprese SIS S.c.p.a. (capogruppo) e ITINERE Infraestructuras S.A. (Mandante), sulla base delle risultanze della gara esperita. “Con questo atto – ha sottolineato Galan –la politica termina il suo compito e la parola passa ai tecnici: entro novembre ci sarà il progetto definitivo e la prima pietra sarà posata ai primi di marzo, mentre l’opera sarà portata a termine dei successivi 5 anni. Siamo fiduciosi che i tempi saranno rispettati, anche perché prima finiscono le opere prima la società concessionaria comincerà ad incassare. In ogni caso, per abbreviare il più possibile le procedure abbiamo chiesto al governo la nomina di un Commissario, che sarà un tecnico e non un politico: la prossima settimana sarò a Roma e ne parlerò con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
Il provvedimento di Giunta è stato adottato in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato su ricorso della stessa ATI ed è stata perciò revocata la delibera del dicembre 2007 che assegnava la concessione alla proponente Associazione Temporanea d’Imprese Impregilo e altri (Impregilo s.p.a., Pedemontana Veneta s.p.a., Autostrada Brescia Padova s.p.a., Autostrada per l’Italia s.p.a., Autovie Venete s.p.a., Grandi lavori Fincosit s.p.a., Impresa Costruzioni G. Maltauro s.p.a., Rizzani de Eccher s.p.a., Carron Cav. Angelo s.p.a., Consorzio Cooperative Costruttori, Impresa Ing. E. Mantovani s.p.a., Intercantieri Vittadello s.p.a. e Serenissima Costruzioni s.p.a.). Esaurito dunque il contenzioso sull’assegnazione della concessione, che ha visto una prima sentenza del TAR favorevole al ricorso dell’ATI Impregilo e altri e l’esclusione dell’ATI SIS e altri dalla procedura di gara e il ricorso d’appello al Consiglio di Stato favorevole a quest’ultima, riprende a pieno ritmo il cammino di una infrastruttura strategica essenziale al sistema produttivo veneto e alla sicurezza e mobilità delle comunità locali dell’area pedemontana trevigiana e vicentina.
“Dal punto di vista tecnico l’opera è meno complessa del Passante – ha ricordato Chisso – del quale applicheremo il modello utilizzato per gli espropri, mentre i residenti saranno esentati dal pedaggio entro tratte di 21 chilometri, mentre i caselli saranno dotati di sistemi automatici per la rilevazione dei veicoli in transito dotati di New Town Pass”. Alla politica rimane in ogni caso il rammarico della lentezza nell’attivazione dell’opera, ma intanto ha aggiudicato l’appalto, pur in presenza di una diffida dell’ATI Impregilo e Altri. “Per noi la sentenza del Consiglio di Stato è definitiva e dobbiamo ottenperare – ha sottolineato Chisso – mentre nell’interesse delle nostre comunità è necessario che l’opera parta: non possiamo rischiare di dover attendere un altro anno”. “Ed è questo il nostro compito verso i cittadini – ha ribadito Galan – e siamo orgogliosi che nessuna Regione italiana possa vantare tante realizzazioni attivate e tante opere realizzate quante ne ha il Veneto”. La concessione ha la durata di 39 anni. In proposito il presidente del Veneto ha ribadito che la durata delle concessioni serve a ripagare il rischio d’impresa di chi realizza l’opera, coperto il quale non c’è motivo per rinnovarle: “non c’è motivo per remunerare un rischio che non c’è più, mentre semmai si tratta di vedere chi curerà la gestione”.
Gli uffici regionali provvederanno ora alle verifiche di legge (rispetto norme antimafia, fidejussioni, iscrizioni Camera di Commercio, requisiti tecnico professionali, ecc.) e agli adempimenti necessari per giungere alla stipula del contratto di concessione, sulla base della convenzione che dovrà essere preventivamente approvata dalla Giunta regionale.

 

 

 

 

 

 

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto

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