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(AVN) Abano Terme (Padova), 29 gennaio 2010 Esperienze internazionali e ‘buone pratiche’ a confronto oggi ad Abano Terme, durante la seconda giornata della Conferenza delle Regioni Europee sulla conciliazione famiglia-lavoro promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione del Veneto in collaborazione con l’Osservatorio Regionale Nuove Generazioni e Famiglia. Sul palco dei relatori si sono alternati i rappresentanti di network europei quali l’ENSA e l’ELISAN che promuovono attività legate al settore sociale e gli esponenti di alcune grandi aziende europee come Luxottica, Bracco, Tetrapak, Accor Services che hanno illustrato le iniziative per aiutare i loro dipendenti a gestire le impegni e le responsabilità famigliari senza rinunciare alla produttività del lavoro. L’Unione Europea ha individuato nell’incentivazione dell’impiego femminile e dei servizi di assistenza a bambini ed anziani le priorità da indicare ai Paesi membri per la definizione delle politiche nazionali, che dovranno essere il più possibile coordinate e potranno attingere per i finanziamenti anche al Fondo Sociale comunitario. Gli strumenti a disposizione sono diversi, e i progetti già applicati con successo offrono interessanti spunti di approfondimento. In Francia, ad esempio, esiste un’importante strutturazione di servizi alla persona e alla famiglia, molti dei quali erogati dalla CCAS (Caisse Centrale d’Activités Sociale) e dalle aziende. Negli ultimi anni il numero di famiglie con dipendenti a domicilio che si occupano della cura di figli e dell’assistenza agli anziani è arrivato a 3 milioni e mezzo. Per questi lavoratori sono stati predisposti corsi di formazione riconosciuti, organizzazioni sindacali, regimi assicurativi e previdenziali specifici, che hanno consentito di creare 80 mila nuovi posti di lavoro nel solo 2008. Le famiglie che ne hanno beneficiato sono però molte di più: oltre a quelle dei “nuovi assunti”, che possono finalmente contare sulle garanzie date da un lavoro regolarizzato, occorre infatti considerare anche i nuclei che hanno ricevuto l’assistenza familiare, potendo così dedicare più tempo al lavoro. È per questo che la FEPEM (Fédération Nationale del Particuliers Employeurs) ha deciso di promuovere la conciliazione all’interno della famiglia, sostenendo i lavoratori a domicilio e aprendo un dialogo sociale tra le parti interessate, i datori di lavoro, i sindacati e i dipendenti. Per la Spagna invece è stato portato l’esempio della PAVACE, il Patto Valenciano per la Crescita e l’Occupazione, avviato nel 2009 con durata quinquennale. Il patto mira al raggiungimento degli standard europei attraverso la creazione di posti di lavoro nell’ambito dei servizi alle famiglie e il potenziamento delle politiche sociali di conciliazione. In Austria si sta verificando quali vantaggi può garantire alla famiglia il congedo lavorativo temporaneo dei padri in alternanza a quello delle madri. La flessibilità dell’orario, che in taluni casi prevede una settimana lavorativa concentrata in 4 giorni, è un altro elemento importante. Proprio la flessibilità, oltre alle notevoli agevolazioni per il congedo di maternità e la cura dei figli, hanno consentito ad esempio alla Polizia Metropolitana di Londra di registrare un boom di assunzioni femminili tra il 2004 e il 2009 (oltre 2 mila donne sui 3 mila nuovi agenti). Si cominciano a diffondere anche i cosiddetti “voucher di conciliazione”: contributi che consentono di usufruire di servizi di cura e assistenza a chi ha dovuto rinunciare al lavoro perché costretto ad assistere i propri familiari (ad esempio un coniuge malato, i figli piccoli, o un genitore anziano), già ampiamente utilizzati in Belgio, Gran Bretagna, Francia. Nel corso dei lavori, coordinati da Francesco Gallo, Dirigente Servizio Famiglia Regione del Veneto e Riccardo Prandini, Docente all’Università di Bologna, sono intervenuti Gianlorenzo Martini, Direttore della Sede di Rappresentanza di Bruxelles della Regione Veneto, Krzysztof Iszkowski, Capo Unità Analisi Sociale e Demografica, DG Occupazione Affari Sociali e Pari Opportunità, Commissione Europea, Patrick Kanner, Presidente UNCCAS e ELISAN e Marie Béatrice Levaux, Presidente FEPEM, Fédération Nationale des Particuliers Employeurs, David Calatayud, Assessore Famiglia e Affari Sociali di Valencia. Domani sabato 30 gennaio, giornata conclusiva della “tre giorni”, Stefano Valdegamberi, Assessore Regionale alle Politiche Sociali presenterà i “10 impegni per un sistema sussidiario di conciliazione famiglia-lavoro”, ovvero dieci macro-azioni che le Regioni Europee, collaborando a livelli di governance adeguati e con gli attori del welfare si impegnano a sostenere e implementare. Alla Tavola Rotonda saranno presenti anche gli europarlamentari Mara Bizzotto e Antonio Cancian e concluderà l’evento l’intervento di Carlo Giovanardi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia.
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