VIA REGIONALE FAVOREVOLE CON PRESCRIZIONI A NUOVA ROMEA

Comunicato stampa 2465 del 23/12/2009

(AVN) – Venezia, 23 dicembre 2009

La Commissione regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale ha espresso oggi parere favorevole, con prescrizioni, raccomandazioni e compensazioni, al progetto di Nuova Romea presentato dall’ANAS. “Si è concluso un difficile passaggio regionale, fondamentale per dare al Veneto una infrastruttura indispensabile per la sua economia e per la sicurezza della mobilità – ha fatto presente l’assessore Renato Chisso – e la Commissione, peraltro all’unanimità presenti le Province di Rovigo e di Venezia, ha formulato tutt’altro che a cuor leggero il proprio parere, dopo più sedute, inserendo obblighi e compensazioni finalizzati a migliorare l’inserimento dell’arteria nel territorio”. Dopo la formalizzazione da parte della Giunta regionale, il parere sarà inviato al Ministero come contributo del Veneto alla procedura VIA nazionale, finalizzata alla definitiva approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE.
Nel formulare il proprio parere, la Commissione regionale VIA ha prescritto, tra l’altro, che il progetto definitivo della Nuova Romea debba necessariamente comprendere il collegamento con l’autostrada Nogara – Mare. In relazione all’alternativa risultata preferibile per il collegamento con il sistema autostradale del nodo di Mestre, tutto il tracciato previsto per l’attraversamento del Naviglio Brenta e della frazione di Sambruson di Dolo dovrà essere realizzato in galleria artificiale. Il progetto definitivo dovrà recepire il collegamento tra il previsto svincolo di Cavarzere e la strada “309” Romea in località Sant’Anna per garantire il collegamento con il porto e la città di Chioggia. Il progetto definitivo dovrà pure prevedere, come opera complementare, il completamento dell’adeguamento della Strada Provinciale Arzeron in sinistra Brenta, nonché l’adeguamento delle Strade Provinciali n. 45 Adria – Loreo – Rosolina e n. 46 Adria – Taglio di Po – S.S. 309.
Ancora, la Commissione ha prescritto che in fase di progettazione definitiva siano previsti, contestualmente alla costruzione dell’opera, interventi di messa in sicurezza dell’attuale Romea, mediante la realizzazione di rotatorie, controstrade per limitare gli accessi, tratti di percorsi ciclabili ed altri elementi capaci di “calmierare” la velocità e a favore di una mobilità più sicura. Andranno inoltre definite in modo puntuale le opere idrauliche, le modalità di rilascio della acque dalla piattaforma stradale e le misure compensative in funzione della compatibilità rispetto alla sicurezza idraulica. Andrà anche garantita la continuità delle acque di superficie della rete minore ove queste attraversino il sedime stradale, con manufatti da concordare con i Consorzi di Bonifica.
La Commissione ha inoltre imposto al proponente di valutare una alternativa altimetrica in corrispondenza di Lugo di Campagnalupia, con profilo in trincea e galleria coperta al posto dei previsti tratti in rilevato e viadotto. Per l’attraversamento di Lova di Campagnalupia dovrà prioritariamente essere verificata la possibilità di un tracciato in galleria o, in subordine, di prevedere l’abbassamento della quota del viadotto ipotizzando un passaggio a raso sulle sommità arginali esistenti, con una modifica dei tracciati della viabilità esistente.
Tra le prescrizioni figurano pure la necessità di valutare il rinforzo dei diaframmi esistenti lungo il Brenta, il Bacchiglione, il Gorzone e in corrispondenza dei previsto viadotto “Rebosola – Barbegara”, prima della posa in opera di nuovi viadotti. Andrà infine considerata la possibilità di realizzare, nei tratti potenzialmente interessati ad eccezionali eventi di piena (con tempi di ritorno di 100 – 200 anni), luci libere nei tratti in rilevato e attraverso i corpi stradali per assicurare il deflusso delle eventuali acque di esondazione.
Quanto alle raccomandazioni, la Commissione ha suggerito di individuare lotti funzionali che possano entrare in esercizio anche prima del completamento dell’opera, mentre ha individuato come compensazione di destinare lo 0,5 per cento del costo totale delle opere alla valorizzazione dei beni architettonici e culturali interessati dal tracciato o lambiti dall’autostrada; ad interventi di valorizzazione e riqualificazione fluviale, alla realizzazione di itinerari ciclabili.

 

 

 

 

 

 

 

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto

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