POLITICHE SOCIALI. PROGETTO REGIONALE PER RAZIONALIZZARE SPESA FORNITURE E SERVIZI DELLE IPAB PATAVINE: ASSESSORE DE POLI

Comunicato stampa 2118 del 02/12/2003

 

 

(AVN) - Padova, 2 dic. - Da più di due anni si parla di coordinare le attività delle Ipab patavine per razionalizzare la spesa, ma, mentre continuano a pervenire a Palazzo Balbi richieste di aumento delle rette e delle quote a carico della Regione, nessuna iniziativa concreta è stata realizzata. Per questo l'assessore regionale alle politiche sociali, Antonio De Poli, ha presentato un progetto pilota - che sarà finanziato dalla Regione del Veneto - per realizzare, attraverso una gestione coordinata, consistenti risparmi nelle spese per della fornitura di beni e servizi da parte delle Ipab della città di Padova. La proposta è stata avanzata da De Poli nel corso di un incontro, convocato presso l'Azienda Ulss 16 di Padova, con i Presidenti ed i consiglieri d'amministrazione delle Ipab IRA, Configliachi, Breda, RIAB, Raggio di Sole e OPAI-SEEF cui ha preso parte anche il direttore generale dell'Ulss stessa, Fortunato Rao.

 "Nel pieno rispetto dell'autonomia degli enti - ha detto De Poli - con questo progetto vogliamo verificare se si possano realizzare, attraverso il coordinamento e la gestione comune di tutta una serie di acquisti di beni e servizi e di procedure, gli stessi obiettivi di risparmio nella gestione che potrebbero essere ottenuti attraverso la loro fusione. Finora le Ipab hanno proceduto singolarmente all'acquisto di derrate alimentari e di beni di immediato consumo, alle forniture di servizi (mensa, trasporti, pulizie ecc.),  alla manutenzione ed assistenza tecnica specializzata degli immobili, alla gestione amministrativa del personale e dei sistemi informativi ed informatici. Noi proponiamo di costituire una rete di servizi di comune interesse, ovviamente funzionali agli obiettivi di ciascun ente, per realizzare economie di scala indispensabili per realizzare risparmi da utilizzare nel miglioramento della qualità di vita dei loro ospiti". Gli obiettivi  del progetto sono: il miglioramento nell'economicità della gestione attraverso acquisti centralizzati di beni e servizi e la messa in rete di attività ed iniziative di interesse comune; la definizione di comuni strategie di acquisto e forniture di servizi; la semplificazione dei processi di acquisto; il coordinamento nell'applicazione e nella gestione dei contratti di lavoro e degli stipendi del personale; l'individuazione di sistemi informativi ed informatici comuni; l'attivazione di processi di analisi comparata dei costi di servizio e di acquisizione di beni e servizi.

"Vogliamo creare - ha ribadito l'assessore regionale - un modello di coordinamento che, una volta sperimentato positivamente nella città di Padova, possa poi essere esteso a tutto il Veneto". Il percorso proposto da De Poli e condiviso dai rappresentanti delle Ipab patavine prevede la formulazione di una specifica convenzione tra gli enti che aderiranno al progetto e di un programma-progetto che dovrà essere approvato dai Consigli di Amministrazione; i CdA delle Ipab, poi, nomineranno un proprio rappresentante in un Gruppo tecnico di lavoro al quale rilasceranno una procura speciale per il coordinamento delle attività di comune interesse. "E' necessario fare in fretta" ha concluso De Poli: il prossimo appuntamento tra le Ipab per proseguire nel percorso è già fissato per il 15 dicembre prossimo.

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto

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