Lorenzo Da Ponte: la vita del librettista di Mozart in scena a Bruxelles (Bruxelles, 10 marzo 2009)
Il 10 marzo 2009 al Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, la Regione del Veneto e l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, in collaborazione con l’”Associazione Amici del Veneto” di Bruxelles e l’Associazione “Amici della Musica” di Venezia, in occasione del 260° anniversario della nascita di Lorenzo Da Ponte, hanno presentato il concerto spettacolo “Vita di Lorenzo Da Ponte”, che ha visto l’affluenza di un pubblico numeroso. Lo spettacolo, che è una nuova versione “cameristica” di una pièce musicale prodotta nel 2007, narra la storia e le avventure del poeta di Mozart, originario di Ceneda, vicino a Vittorio Veneto, intrecciando le sue celebri Memorie con altre fonti e testimonianze originali ed è ispirato da un’inedita biografia dapontiana scritta da Andrea Zanzotto nel 1984. La musica di Mozart nata sui versi del poeta fa da contrappunto agli episodi della vita intessendoli in una trama di molteplici rispecchiamenti, parodie, allusioni simboliche. Avventuriero, libertino, instancabile attore di nuove imprese in luoghi sempre nuovi (dal Veneto all’Europa e infine anche l’America), con il suo fertile talento Da Ponte crea un modo ibrido e proiettato nel futuro di fare arte con la parola; la sua stessa biografia si confonde con l’arte e diviene rappresentazione mitica e giocosa del genio musicale della Commedia mozartiana. Chi era Lorenzo Da Ponte? Nato Emanuele Conegliano a Ceneda, Lorenzo Da Ponte abiurò l’ebraismo, studiò in Seminario e divenne Abate prendendo il nome del vescovo che aveva celebrato il rito. A Venezia Lorenzo Da Ponte scoprì che le sue vere passioni erano tutt’altro che caste, politicamente parteggiò per I nobili Barnabotti, fu processato e condannato. Scacciato dalla Dominante, riparò a Dresda dove, grazie al poeta Caterinio Mazzolà, di Longarone, imparò l’arte di far poesia per musica. Passò a Vienna, conobbe Mozart e trionfò con lui in Nozze di Figaro, ma coltivò anche l’intrigo per farsi largo al Teatro di Corte, fece drammi per la musica di Salieri, Martin y Soler ed altri: divenne Poeta dei Teatri imperiali. Ma morto Mozart e morto il suo protettore Giuseppe II, fu costretto a lasciare la capitale tradito dall’arte, dalle donne e dal destino. Prese quindi una giovanissima moglie inglese a Trieste e a Londra ritentò la carriera di poeta teatrale e di amministratore associato all’impresa del King’s Theater, ma fallì e fu posto in prigione. Non perse però il gusto della vita e nella sua, lunghissima, non esitò a rinunciare alla poesia e al teatro per imbarcarsi verso un’ultima avventura: America!
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